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mercoledì 7 ottobre 2015

Gaetano Liguori Idea Trio - 1975 - I signori della guerra + Idea Quintet - Live in Milano 1979

 Gran bel disco questo che vi presentiamo, da parte di un musicista che è davvero uno dei big del jazz italiano (lo dimostra la sua nutrita discografia, dalla pagina ufficiale dell'artista) e che negli anni 70  ha coraggiosamente coniugato contestazione e free jazz. Ricordo che Gaetano Liguori era già apparso sulla stratosfera, in compagnia di nientepopodimeno che Demetrio Stratos. Lo potete constatare voi stessi qui, in un bel post curato da George e MisterX. Prima di passare al "succo" del post, per aiutare a comprendere la caratura musicale ed umana del personaggio, credo sia utile leggere la sua biografia: ne allego qui di seguito alcuni tratti fondamentali, al link la versione completa: "Diplomato in Pianoforte e in Composizione Elettronica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, si è presto affermato come leader del gruppo Idea Trio, con cui ha tenuto più di tremila concerti, raggiungendo, con la sua musica ed i suoi dischi e CD (più di trenta), le più svariate realtà, suonando in piazze, festival, fabbriche, scuole, teatri e centri sociali. Nel 1978 ha ottenuto il Premio della Critica Discografica per il suo disco , in duo con suo padre il batterista Lino Liguori. ha tenuto tournée in Germania, Francia, Svizzera, Portogallo, Cuba (Festival Internazionale della Gioventù) ed è stato, inoltre, il primo musicista jazz italiano a suonare in India, Thailandia, Singapore e Malesia. Ha preso parte a numerosi viaggi di solidarietà in Eritrea, Senegal, Sahara, Amazzonia, Nicaragua, Gerusalemme e Sarajevo, dove ha suonato per “Time for Peace”, Beirut, per la commemorazione dell’anniversario di Sabra e Chatila e in ultimo Bagdad, Damasco, Aleppo, Istanbul (...)".


1 - Gaetano Liguori Idea Trio - 1975 - I signori della guerra

TRACKLIST :

1. I signori della guerra (8:08)
2. Garabongo (6:21)
3. Don Mario Blues (3:50)
4. Tarantella del vibrione (6:36)
5. Inco (5:17)
6. Viva la Cassa del Mezzogiorno (5:56)

Sempre dal sito ufficiale dell'artista, ecco come nacque questo particolare progetto musicale: "Aprile 73, dalla cantina di via Tadino a Milano uscivano baldanzosi tre giovani che, dopo anni di militanza in uno dei primi gruppi di free jazz, si misuravano con la più classica delle formazioni jazz il TRIO. Il debutto fu al Jazz Power mitico locale sovrastante il Motta della galleria Vittorio Emanuele. I punti di riferimento erano Cecil Taylor, Ornette Coleman, ma anche Emerson Lake and Palmer, Nono, Berio, Maderna, ma anche la canzone politica. Furono anni di concerti nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche occupate, nelle Università... Insomma il Jazz dell’IDEA trio diventò la colonna sonora del Movimento (...)." (Andate qui se volete leggere l'intero articolo). Prima di quest'album, nel 1974 il Gaetano Liguori Idea Trio aveva registrato un altro album, sempre all'insegna della protesta politica, "Cile libero, Cile rosso", non postabile perchè recentemente ristampato.

Gaetano Liguori Idea Trio :

Roberto Del Piano - elettric bass
Filippo Monico - batteria
Gaetano Liguori - pianoforte



2 - Gaetano Liguori Idea Quintet - Live in Milano 1979
Rec. live at "Palazzina Liberty", Milan, Italy, on March 22, 1979  (mics recording)

TRACKLIST :

1. Peppina (14:44)
2. 3/4 Per Danilo (12:52)
3. Il Tango (13:38)
4. Ballata Per Un Vicolo (07:40)
5. Corale Per Albert Ayler (11:30)
6. Suite Del Terzo Mondo (36:09)
7. Geronimo Boogie (04:33)
8. Unidentified Song by R.Rudd (07:55)

 Colgo l'occasione per accompagnare l'ascolto con un bel bootleg di qualche anno dopo, suppongo registrata con la stessa formazione a nome della quale Liguori registrò l'album "Terzo mondo", contemporaneo a questo concerto. Fonte dei files uno dei migliori blog mondiali per rintracciare bootleg, ovvero RRFC (al link il post originale). Thank you very much to Mister X.


Gaetano Liguori Idea Quintet :

Gaetano Liguori - piano
Massimo Urbani - alto sax
Danilo Terenzi - trombone
Roberto Del Piano - Fender bass
Filippo Monico - drums


LINK Disc 1
LINK Disc 2

Post by Captain with a big help from Mister X

domenica 6 aprile 2014

Gaetano Liguori, Giulio Stocchi, Demetrio Stratos - 1977 - La Cantata Rossa per Tall El Zaatar

TRACKLIST:

01.  Fedayn 
02.  I 53 giorni
03.  Libertà subito
04.  Amna
05.  Piccolo Fadh
06.  La madre
07.  Sulle macerie
08.  La cantata rossa
09.  Fedayn

Il disco venne registrato nel 1976 nello Studio Zanibelli di Milano e riproposto in versione CD nel 2001 a cura dell'etichetta "Radio Popolare". E' un album assolutamente complesso, di difficile e lenta assimilazione. Le musiche sono state composte dal pianista jazz Gaetano Liguori. Le voci recitanti appartengono a Concetta Busacca, Giulio Stocchi e Demetrio Stratos (indimenticabile vocalist degli Area che ascoltiamo in Anma). Ci troviamo di fronte a 9 brani di puro free jazz, dove Gaetano Liguori è accompagnato dal fratello Pasquale alla batteria e da Roberto del Piano al basso. Sono andato a rileggermi le cronache che ricordano il massacro di Tall El Zaatar ("La collina del timo", in arabo), una bidonville alla periferia di Beirut-est, la cui popolazione, nel 1976, subì una pulizia etnica ante litteram, condotta dalle milizie falangiste cristiane per eliminare dalla parte orientale di Beirut, da loro controllata, qualunque presenza palestinese e musulmana. 

Gaetano Liguori
Gaetano Liguori nello stesso anno volle incidere un disco a memoria del massacro, insieme a Giulio Stocchi, poeta popolare nell'area del Movimento Studentesco. Le parti recitate, a distanza di quasi 40 anni, hanno perso il loro smalto: regge solamente il brano sorretto dalla potente voce di Demetrio Stratos, ispirato dalla drammaticità del racconto della violenza subita da Amna, una ragazzina dodicenne sopravvissuta al massacro e destinata a divertire i falangisti in un bordello. Sembra di rivivere la straziante scena di un film.  Decisamente fastidioso, in alcuni tratti, il recitato di Stocchi. Oramai perso nella memoria di quei tempi dove la canzone politica e certe sonorità jazz erano collocate nell'area della sinistra più estrema, il disco risente della polvere del passato che lo ricopre. Resta valida la riscoperta etnico-musicale di questo lavoro dimenticato dai più. 

Demetrio Stratos
Link 

Posted by George (with the help of Danilo)