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mercoledì 10 dicembre 2025

Gerardo Cardinale, Franco Parravicini - Canto d'amore (CD, 1993)

 

TRACKLIST:

01. Momento d'incanto - 5:07
02. Canto di Maggio - 3:02
03. Mattino - 3:47
04. Mediterraneo - 6:10
05. Annabel - 4:42
06. Aria - 4:23
07. Positivo - 4:40
08. Canzone - 1:59
09. Oceano - 3:56
10. La dea ispiratrice - 3:20
11. Canto d'amore - 4:46


MUSICISTI:

Gerardo Cardinale - flauti, conchiglie, ance etniche (tracce 3, 6, 9, 10, 11)
Franco Parravicini - chitarre acustica, classica, elettrica; E-Bow, chitarra saracena, adungo, arpetta africana (tracce 1, 2, 4, 5, 7, 8, 9)
Rino Rossi - contrabbasso, basso elettrico (tracce 2, 3, 6, 7, 9, 11)
Alberto Morelli - vibrafono, kalimba, campane tibetane (tracce 2, 6, 10, 11)
Federico Sanesi - tabla, percussioni (tracce 2, 7, 9)
Franco D'Auria - percussioni (tracce 3, 6)
Vincenzo Zitello - arpa celtica (traccia 9)
Stephen James - violino (traccia 7)


Se ben vi ricordate il nostro collaboratore Cimabue, all'interno del post intitolato "Around Dissòi Lògoi" del 14 novembre scorso, presentando l'album "Un lungo cammino" di Gerardo Cardinale, scrisse queste testuali parole: "Risulta alle stampe un secondo album di non facile reperibilità intitolato “Canto d’amore”, edito nel 1993 e condiviso con il chitarrista Franco Parravicini. Se qualche sodale amico/frequentatore della Stratosfera lo possiede e lo vuole condividere… mille grazie in anticipo". Beh, un amico si era già palesato nei commenti, e sto parlando di Stefano Abulqasim, che aveva promesso di cercare il CD, digitalizzarlo e girarmi i file. Ebbene, Stefano, che ben conosciamo quale amministratore e gestore del blog amico "SoundScapes" si è dimostrato "uomo di parola" inviandomi i file qualche giorno fa, alla faccia dei 5-6 mesi preventivati. Quindi non mi resta che ringraziarlo per questo bellissimo cadeau. 


L'album "Canto d'amore" venne pubblicato dalla label DDD nel 1993 e Riccardo Zappa, virtuoso chitarrista più volte ospite della Stratosfera, ci mise lo zampino curandone registrazione e missaggio. Mi fa veramente piacere avere tra le mani questo disco che conoscevo solo di nome. Ebbene, le 11 tracce, tutte rigorosamente strumentali, sono soffici, sognanti e delicate - come giustamente dovrebbe essere un canto d'amore - giocate su melodie acustiche dove dominano il flauto e le ance di Gerardo Cardinale e le chitarre del sodale amico Franco Parravicini. Siamo  a cavallo tra la ambient, reminiscenze di ethnic e un certo minimalismo, dove gli strumenti etnici (veramente numerosi) vengono chiamati a svolgere il ruolo di fini ricamatori e cesellatori. In "Oceano" è ospitato un amico del duo, l'arpista Vincenzo Zitello, anche lui del giro di Cardinale, vicino ai Dussòi Lògoi, E a proposito di questi ultimi, in "Canto d'amore" troviamo alcuni ex componenti del gruppo, da Alberto Morelli a Francesco D'Auria, per giungere a Federico Sanesi. Da notare anche la presenza di Stephen James al violini in "Positivo", musicista nato negli Stati Uniti ma vissuto per alcuni anni in India per perfezionare gli studi della musica classica indiana e suonare il sarod come allievo del grande maestro Ravi Shankar. Per completezza di documentazione vi allego anche tre immagini dell'interno del CD, inviate da Stefano. Ultima annotazione, non di poco conto: le 11 tracce sono in formato flac. E' tutto. Buon ascolto.





Post by George - Music by Stefano Abulqasim

venerdì 28 luglio 2023

Roberto Donnini - 1992 - Fluxmar (vinyl - Limited Edition)

 

TRACKLIST:

Lato A
01. Luam - 8:30
02. Iana - 10:00

Lato B
03. Marl - 9:30
04. Ml. Immagina - 10:30


Prefazione by George
Con la pubblicazione di "Fluxmar" sulle pagine della Stratosfera, possiamo dirsi conclusa la breve discografia di Roberto Donnini. Da pochissimo tempo abbiamo avuto il piacere di proporvi i primi due lavori dell'artista, "Tunedless" del 1980 e "Tunedless 2" del 1987. "Fluxmar" vede la luce ben 5 anni dopo la prova precedente, sempre grazie alla Lynx Records, anch'esso - come i precedenti - stampato solo in vinile e a tiratura limitata. Questo post ha una particolarità: è frutto della stretta collaborazione tra il sottoscritto e l'amico Stefano AbulQasim che - come ben sapete - è il creatore e amministratore del blog "SoundScapes". Stefano, che ci aveva già inviato i file di "Tunedless 2" questa volta ha fatto qualcosa di più: oltre ai file e alle copertine, di comune accordo ha preparato l'ottima recensione del disco che vi riporto qui di seguito. Non accadono di frequente queste collaborazioni trasversali tra "blogger", ma quando il denominatore comune è la presentazione e la condivisione della buona Musica (quella con la M maiuscola), associate alla stima reciproca, anche questo diventa realtà. Quindi, un enorme grazie a Stefano, con l'auspicio che quello di oggi non resti un episodio isolato. Detto questo, passo a lui la parola.



Recensione by Stefano AbulQasim
I 4 brani che compongono questo disco seguono logiche simili. Come scritto nelle note del disco: "Ciascun esecutore improvvisa ascoltando la traccia del computer ma non gli altri strumenti registrati in piste diverse". Donnini stesso ha preparato la parte per computer ed è presente al pianoforte in tutti e 4 i pezzi. A lui si affiancano altri sei o sette musicisti, a seconda del brano. Nelle note si dice che: "I musicisti, confinati nella solitudine ipnotica di una identica presenza (il computer), sono posti nella condizione di suonare con per e contro l'insieme degli altri esecutori che si impongono unicamente attraverso la loro assenza". Il risultato è qualcosa che da un lato richiama certo minimalismo (la celebrata "In C" di Riley, ad esempio, ma anche "On the other ocean" di David Behrman che anch'essa utilizza il dialogo tra solista improvvisatore e computer) e dall'altro lascia spazio alla assoluta libertà dei musicisti che cercano e trovano rotte inaspettate, a volte più riuscite, a volte meno. 


Tra i collaboratori diversi nomi illustri (ed eterogenei), personaggi provenienti dal mondo del jazz e dintorni come Giancarlo Schiaffini (al basso tuba nei brani 1, 3 e 4) o Andrea Centazzo (percussioni nella traccia 4), altri provenienti dall'universo della contemporanea e dall'avanguardia più contaminata come Giancarlo Cardini (piano nei brani 1, 3 e 4) o Marco Dalpane (piano nel secondo brano) e altri ancora le cui radici si trovano nel magma del progressive più coraggioso come Lino Capra Vaccina (percussioni nei brani 2 e 3) o Donella Del Monaco (voce nel brani 2 e 3). Spicca l'ultima traccia per essere l'unica ad avere un testo ("Immagina", non è chiaro se di Donnini stesso o se improvvisato da Donatella Alamprese che è colei che lo canta).Un disco che si sarebbe splendidamente inserito tra quelli dell'etichetta americana Lovely Records e che respira della stessa aria.

Termina qui il trittico dedicato a Roberto Donnini. Ancora un ringraziamento a Stefano e a voi tutti auguro il consueto buon ascolto.



Post by George - Words & Music by Stefano AbulQasim 

giovedì 22 giugno 2023

Roberto Donnini - 1987 - Tunedless 2 (vinyl - Limited Edition)

 

TRACKLIST:

Lato A
A1. (1A) Andar (percussioni - Andrea Centazzo)
A2. (1A) Fula (piano - Stefano Fiuzzi; vibrafono - Andrea Centazzo)

Lato B
B1. (1A) Te-Eesa
B2. (2A) Suca 


MUSICISTI:

Roberto Donnini - computer, piano elettrico
Arturo Stalteri - tastiere (A2 - B1)
Gisella Frontero - piano (B1 - B2)
Lucia Donnini - piano (A1 - B1)
Marco Dalpane - piano (A1 - A2)
Daniele Lombardi - piano preparato (B1 - B2)
Daniele Venturi - fisarmonica
Luca Benucci - corno
Roberto Laneri - sax
Michele Losappio - trombone
Giancarlo Schiaffini - basso tuba
Donella Del Monaco - voce


Innanzitutto voglio ringraziare l'amico Stefano AbulQasim, creatore del blog "SoundScapes", un nostro "sito amico", che - come promesso - mi ha inviato i file e le copertine di questo secondo lavoro realizzato da Roberto Donnini. Grazie Stefano. Scusandomi in ritardo per la dimenticanza, vi invito a leggere sulle pagine del suo blog la recensione del primo album di Donnini, "Tunedless", del 1980. da poco postato sulla Stratosfera. La troverete qui. Detto questo passiamo all'esame del disco in questione, anch'esso, come quello precedente, pubblicato dalla Linx Records come stampa privata. Come potete vedere dalla copertina, Donnini ha coinvolto membri chiave della scena italiana dell'avanguardia, ad iniziare dall'ex Pierrot Lunaire,  Arturo Stalteri, dalla vocalist degli Opus Avantra, Donella Del Monaco e dal percussionista Andrea Centazzo. 

Donella Del Monaco

La novità risiede nella presenza di una robusta sezione fiati composta da ben quattro elementi. Completano l'organico quattro pianisti e un fisarmonicista.
"Tunedless 2" riprende il filo del discorso interrotto sette anni prima, all'insegna della sperimentazione pura, con massiccio utilizzo di tastiere elettroniche che si uniscono e si amalgano con la voce della Del Monaco, il pianoforte e i fiati. "Andar", posto in apertura del lato A, è un esempio luminoso della via sperimentale perseguita da Donnini. Musica per la mente, di non facile assimilazione. lunghe improvvisazioni che prendono forma partendo da un canovaccio voluto dal compositore. 



È una combinazione unica di classico contemporaneo, infuso con l'ispirazione della scuola  minimalista della prima ondata americana e idee d'avanguardia lungimiranti. Gli effetti sono come un collage di sogni a occhi aperti senza un inizio o una fine evidenti, svolazzi di corde di pianoforte preparato, vocalizzi liberi e inserti strumentali che proiettano questi suoni verso il futuro. Avanguardia pura. Un gioiellino ancora oggi di grande attualità. Il disco è rimasto relegato all'edizione in vinile e non è mai stato ristampato. La stampa venne limitata a 300 copie. Ora non ci resta che recuperare e ascoltare il terzo e ultimo lavoro di Donnini, quel "Fluxmar" pubblicato nel 1992. Per il momento è tutto. Buon ascolto.

Arturo Stalteri


Post by George - Music by Stefano AbulQasim

domenica 18 luglio 2021

Vari feat. Claudio Rocchi - 1981 - Le meravigliose avventure del bambino più bello del mondo (2 LP, vinyl)


TRACKLIST:

Disc 1 - Lato A

01. Claudio Rocchi - Il suo nome è Kesava
02. Lontano, molto lontano...
03. Claudio Rocchi - Nella foresta a Vrindavan
04. Di solito il sole e la luna...

Disc 1 - Lato B

01. La gente del villaggio... 
02. 00 Il flauto di Krsna
03. Talvolta un cucù canta su 5 note...
04.  Ogni giorno...
05. Claudio Rocchi - I demoni tutti ha ucciso
06. Emergendo da questa scena... 
07. Claudio Rocchi - La bella storia


Disc 2 - Lato C

01. Claudio Rocchi - Canta il flauto
02. La profonda notte indiana
03. Claudio Rocchi - Migliaia di giochi ci insegna a giocare
04. Un giorno di buon mattino (Agasura)

Disc 2 - Lato D

01. Quando seppe della morte di Agasura... 
02. La mattina seguente... 
03. Hare Krishna Maha Mantra


Cari amici, ancora una bella rarità, regalo di Stefano AbulQasim, che ringrazio di cuore per avere voluto condividere questo doppio vinile di non facilissima reperibilità. Lasciamo che sia Stefano a spiegarci di cosa si tratta. 


"Questo doppio LP esce in Italia, probabilmente nel 1981, come versione in italiano di un disco pubblicato in Francia e intitolato "La belle histoire de l'enfant qui possede tout". Si tratta di un disco di teatro radiofonico all'interno del quale vengono raccontati degli episodi della vita giovanile di Krishna ispirati al decimo canto del "Bhagavata purana". L'edizione di cui vi parliamo, prodotta da Claudio Rocchi, e intitolata "Le meravigliose avventure del bambino più del mondo", indica come autori delle musiche Christian Chevalier e Patrick Bernard, per i testi originali vengono indicati Alain Remita (al quale è accreditato il disco francese) e Bernard Bouvant, i testi sono adattati in italiano da Giulia Amici, Alida D'Ambrosio e Manuela Mantegazza. Le voci recitanti sono quelle di Carlo Bonomi (il narratore), Fulvio Ricciardi (Kamsa), Liliana Feldmann (Yasoda, madre di Krishna), Enzo Tarascio (Canura), Lidia Costanzo (Krishna), Augusto di Bono (gli anziani del villaggio), i Piccoli Cantori di Milano diretti da Nini Comolli e altri tra i quali Claudio Rocchi. Quello che pochi sanno è che all'interno di questo lavoro, basato principalmente sulla recitazione, ci sono anche alcune canzoni, nell'originale affidate a Georges Moustaki, delle quali ben sei sono cantate proprio da Claudio Rocchi. Si tratta, nell'ordine in cui compaiono, di:
- Il suo nome è Kesava
- Nella foresta a Vrindavan
- I demoni tutti ha ucciso
- La bella storia
- Canta il flauto
- Migliaia di giochi ci insegna a giocare

front cover della versione singola

back cover della versione singola

I titoli delle canzoni li abbiamo recuperati dalle indicazioni della busta interno del disco. Certo, non è tutta farina del sacco di Rocchi, ma in ogni caso è un peccato che questi brani siano stati dimenticati. Di questo disco esiste anche una edizione ad un solo LP (con la copertina con sfondo bianco e non giallo) che non abbiamo mai ascoltato. Presumiamo che si tratti di una versione sintetica (il doppio LP dura un'ora, non ci vuole molto a ridurlo ai 45 minuti canonici di un LP), ma se qualcuno ne sapesse di più ci farebbe cosa gradita a farcelo sapere."

front cover della versione francese

back cover della versione francese

Concludo il post ringraziando ancora l'amico Stefano AbulQasim per questo prezioso contributo, sia in termini di file che di copertine. Queste ultime (incluse quelle non postate) le troverete raccolte in una cartella dopo averle scaricate dal link sottostante. Buon ascolto.

LINK doppio LP
LINK copertine

Post by George - Words & Music by Stefano AbulQasim

mercoledì 9 giugno 2021

Paolo Tofani - 1983 - Un altro universo (vinyl)

 

TRACKLIST:

01. Ti piacerebbe - 4:30
02. Adesso come stai - 6:40
03. Un altro universo - 4:40
04. Canta insieme a noi - 4:30
05. L'Avatar - 7:00
06. Non è difficile - 5:55
07. Maha Mantra - 6:20


E' sempre un immenso piacere ospitare un contributo da parte dell'amico Stefano AbulQasim. Anzi, mi scuso con lui per avere lasciato un po' troppo tempo nel cassetto questo pregevole album di Paolo Tofani, ancora assente sulle pagine della Stratosfera. Il disco venne pubblicato dall'etichetta Musica Divina nel 1983 solo in vinile e in musicassetta. Non è mai stato ristampato nel corso degli anni. 
Lascio la parola a Stefano per la recensione.



"Questo disco, risalente al 1983, fu l'ultimo tentativo di Paolo Tofani di fare musica pop e canzoni di facile comunicabilità attraverso i quali divulgare i suoi ideali religiosi, un disco in solitario che non vede partecipare il suo recente sodale Claudio Rocchi. In occasione dell'uscita del disco girò addirittura alcuni videoclip che potrete visionare su Youtibe (qui)
Tofani canta e suona tutti gli strumenti (chitarre, tastiere, batteria elettronica) e si fa accompagnare solamente da alcune vocalist in un disco dai testi estremamente "fedeli alla linea" che lasciano pochissimo spazio a poesia e a quella qualità letteraria a cui ci aveva abituato in passato (sia con gli Area, sia nei suoi dischi con Claudio Rocchi). Ma il disco in ogni caso è piacevole e contiene brani leggeri, ma musicalmente non banali, dall'iniziale "Ti piacerebbe" (dove riemergono le sue radici rock-blues), al singolo danzereccio, ma che conquista al primo ascolto, "Un altro universo" (che in certi punti sembra risentire dei dischi coevi di Battiato), passando per i deliziosi intrecci di chitarre de "L'Avatar".
In conclusione, inevitabile, il mantra Hare Krishna in una versione blueseggiante che è già un ponte verso la musica di Tofani che verrà. Dopo questo lavoro, infatti, Tofani si dedicherà alla trilogia di album con Srila Gurudeva di cui forse parleremo un'altra volta, trovando una formula molto più interessante e che segnerà almeno un paio di decenni della sua attività musicale". 

E' tutto. Non mi resta che ringraziare Stefano (che contestualmente a questi file mi ha inviato un altro interessante documento sonoro che posteremo a breve) per avere condiviso con noi questo ottimo album. A voi tutti auguro il consueto buon ascolto.



Post by George - Words & Music by Stefano AbulQasim