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martedì 4 agosto 2026

The Psycheground Group - Psychedelic and Underground Music (LP 1971 - ristampa CD 2009)


TRACKLIST:

01. Psycheground – 8:26
02. Easy – 7:36
03. Traffic – 6:16
04. Ray – 3:07
05. Tube – 7:52


Questo album rientra nella categoria dei dischi o CD che credevo già pubblicati da tempo sulla Stratosfera e invece sono purtroppo ancora assenti. Grazie a Osel, che qualche giorno fa mi ha inviato i file (notare che questo album lo possiedo da anni), ho dato una rapida controllata al catalogo dove ho scoperto il vuoto (che ora andiamo a colmare). Grazie Osel, sei stato provvidenziale. In sostanza questo LP possiamo considerarlo un addendum di quel lungo post del dicembre 2013 dedicato alla Nuova Idea (che ritroverete qui) e alle sue ghost band. 
Vediamo allora di conoscere da vicino  The Psycheground Group, una band che ha realizzato questo unico LP nel 1971 pubblicato dalla Lupus, con numero di catalogo LUS 207.  Contiene cinque tracce, tutte quante strumentali, a parte qualche vocalizzo in "Traffic". L'album, che risente delle influenze blues e psichedeliche inglesi degli anni '60, non riporta i nomi dei musicisti ma solamente lo pseudonimo del produttore, Ninety, dietro al quale si celava il compositore Gian Piero Reverberi, produttore di numerosi gruppi progressive dell'epoca 8a cominciare da Le Orme). Due brani, Psycheground e Ray, sono stati inseriti nella compilation "Oggi & domani", pubblicata nel 1971 dall'etichetta Leo. 


Il dettaglio lo scopriamo sulle pagine di "Italian Prog", la nostra bibbia curata da Augusto Croce. Augusto accomuna The Psycheground Group con gli Underground Set, e non a caso,  visto che dietro questi nomi si nascondevano, per motivi contrattuali, i musicisti della Nuova Idea. Di sicuro l'anima ispiratrice di entrambi i gruppi era il sopracitato compositore Gian Piero Reverberi. Come Planetarium, Blue Phantom o Fourth Sensation si tratta quindi di gruppi italiani i cui componenti non sono stati citati sulle copertine dei dischi. In particolare gli Underground Set (già presenti sulla Stratosfera con i loro due LP del 1970 e 1971) sono stati considerati spesso un gruppo inglese, dal momento che il loro primo album è stato stampato in diversi paesi europei. Ma in un'intervista rilasciata da Paolo Siani alla rivista italiana "Musikbox", il batterista è stato uno dei primi a rivelare che i musicisti che suonarono su quei dischi erano quelli della Nuova Idea, visto che la Radio Records (l'etichetta che aveva pubblicato l'album e i primi singoli) era all'epoca distribuita dalla loro casa discografica, la Ariston. L'ultima ristampa in CD di questo album risale al 2024, ma solo per il mercato giapponese. 

Una manciata di informazioni su questa "ghost band" sono altresì reperibili su banccamp, dove è possibile ascoltare l'album in streaming. 
"Il gruppo Psycheground è rimasto a lungo avvolto nel mistero, di cui non si sapeva nulla se non di un oscuro LP pubblicato nel 1970 (ndr - l'anno esatto di pubblicazione è il 1971) , con una copertina rossa e il disegno stilizzato di un volto maschile con una bandana colorata. Solo di recente si è finalmente scoperto che la "musica psichedelica e underground" veniva suonata e registrata - e cantata in rarissime occasioni - dai musicisti della Nuova Idea ancor prima dell'uscita del loro primo disco". 
E' tutto, vi lascio all'ascolto di questo bellissimo e trascinante album. Alla prossima.


LINK

Post by George - Music by Osel

martedì 5 maggio 2026

Latte Miele: RE-POST & NEW POST (great super post by CMB/Cimabue)


BREVE PREMESSA 
Con il post odierno, con estremo piacere, torniamo ad occuparci di una band storica del prog italiano ovvero i Latte Miele (qui senza la congiunzione) con due repost-reupload ed altrettante pubblicazioni ancora assenti sul blog.

RE-POST & RE-LOAD
Latte Miele - Vampyrs (CD, 1992)
registrazioni del 1979


TRACKLIST: 

01. King of darkness
02. Master of the time
03. I don't wanna see you
04. Burning out
05. Life is just a game
06. Nobody's comin'
07. Stasera
08. Angela
09. Fumetti Rosa
10. Un colpevole mago
11. Rock 'n' roll star
12. American time
13. Dimenticare, ricominciare
14. Immagini di un porto


FORMAZIONE:

Luciano Poltini - tastiere, voce
Massimo Gori - basso, chitarra, voce
Alfio Vitanza - batteria, chitarra acustica, voce


Il post originale, ad opera del Capitano Roby, risale al 2 marzo 2012 (qui). Il CD fu pubblicato senza l’autorizzazione del gruppo. Si tratta, in realtà, di prove di registrazioni del 1979 assemblate dalla Mellow Records in modo eterogeno. Ad un’ipotetica facciata A (i primi sei brani) che potremmo definire “Prog Fusion” - un po’ alla Suite disco o alla Dancing dei New Trolls - segue una seconda parte (brani da 7 a 14) in chiaro stile Pop Rock.


NEW LINK  Vampyrs

NEW POST
Latte Miele - Marco Polo (Sogni e Viaggi) (CD, 2009)


TRACKLIST:

01 San Marco (Lacagnina)
02 Carnival (Lacagnina)
03 Il sogno (Gori - Lacagnina)
04 Via si và (Dellacasa - Gori - Lacagnina)
05 I crociati (Gori - Lacagnina)
06 Il deserto del Gobi (Gori - Lacagnina)
07 Il matrimonio dei bimbi nel vento (Dellacasa - Gori - Lacagnina)
08 Pechino (Gori - Lacagnina)
09 Kubilai Kan (Lacagnina)
10 L’ultimo unicorno (Gori - Lacagnina)
11 La battaglia di Curzola (Gori - Lacagnina)
12 La prigione (Dellacasa - Gori - Lacagnina)
13 Sogno incrociato (Gori - Lacagnina)
14 Ritorno a San Marco (Lacagnina)


FORMAZIONE:

Marcello Giancarlo Dellacasa - chitarra elettrica, chitarra acustica, voce
Oliviero Lacagnina - piano, tastiere, arrangiamenti
Alfio Vitanza - batteria, voce
Massimo Gori - basso, voce

con:
Orchestra Sinfonica “C.A. Mussinelli” di La Spezia diretta da Oliviero Lacagnina
Prime parti:
Primo violino - Riccardo Vartolo
Viola - Angelo Quarantotti
Violoncello solo - Andrea Landi
Contrabasso - Pino Nastasi
Roberto Tiranti: voce lirica in “Il sogno”


Edito da Aereostella - l’etichetta discografica della PFM - Marco Polo sogni e viaggi conferma lo stato di salute della reunion dei Latte Miele (dopo l’ottimo Live Tasting dell’anno precedente - qui) nella formazione storica (Della Casa - Lacagnina - Vitanza) allargata (Gori) con il fondamentale contributo dell’Orchestra Sinfonica “C.A. Mussinelli” di La Spezia e l’ospitata in veste lirica di Roberto Tiranti.


“È notte, le calli di Venezia sono affollate di gente che festeggia il carnevale. Marco, un giovane artista, viene attratto da una misteriosa dama in maschera che lo invita a seguirlo tra la folla e lo conduce all’interno di un teatro in rifacimento. Nell’inutile ricerca della donna, l’uomo scopre di essere solo, chiuso dentro il teatro deserto. Rassegnato a passarvi la notte, si addormenta e comincia a sognare. È un sogno strano, quasi un incubo: si trova in un altro tempo, in mezzo a gente e luoghi che non ha mai visto. Nei panni di Marco Polo, inizia un viaggio fantastico e rivive le esperienze del leggendario mercante: attraverso le dune del deserto del Gobi, dove una misteriosa melodia portata dal vento tiene lontano lo straniero; riuscendo a fuggire agli assalti dei predoni e arrivando a Pechino, tra il frastuono ed i colori sfavillanti di un mercato orientale, dove un imbonitore vende ai viandanti l’elisir di eterna giovinezza, fino all’interno del meraviglioso palazzo del Kubilai Kahn. Conosce popoli diversi con le loro usanze e culture e ci racconta del matrimonio dei bimbi nel vento, una cerimonia sacra che unisce due bambini nell’aldilà. Un meraviglioso viaggio che culmina con la visione del mitico unicorno e che termina sulla via del ritorno, a Curzola, durante una sanguinosa battaglia. Imprigionato e rinchiuso nelle carceri del palazzo San Giorgio a Genova rinizia a viaggiare con la memoria, si addormenta e sogna. Sogna di essere in un altro tempo, a Venezia, in un teatro deserto, durante una notte di carnevale…”
A Venezia esiste realmente questo teatro, il Malibran, le cui fondamenta sorgono sui resti dell’ultima dimora di Marco Polo".

Alfio Vitanza

Un concept album di notevole impatto, musicale e testuale, che porterà la band al cospetto del sempre attento e affezionato pubblico giapponese, come testimoniato dallo splendido bootleg riproposto qui di seguito. 

LINK Marco Polo

RE-POST & RE-LOAD 
Latte e Miele - Made in Japan
Live Club Città, Kawasaki, 30.04.2011
Serie "Bootleg"


TRACKLIST CD 1:

1st Set
01-San Marco - Carnival
02-Via si va
03-I Crociati
04-La battaglia di Curzola
05-Pavana 1
06-Pavana 2
07-Vision Of The Sunlight

2nd Set
08-Introduzione
09-Il giorno degli Azzimi - Ultima Cena
10-Getzemani - Il Processo


TRACKLIST CD 2

01-Il pianto - Il Re dei Giudei
02-Toccata - Il Calvario
03-Il dono della vita - Finale
04-Keyboard trouble
05-Papillon Overture
06-Primo quadro - La Fuga
07-Secondo quadro - Il mercato - Rimani nella mia vita
08-Fantasia per Chandra (Marcello Dellacasa classic guitar solo)
09-Patetica (Alfio Vitanza drum solo)
10-Patetica parte terza
11-Luciano Poltini keyboard solo
12-Getzemani - Il Processo
13-San Marco - Carnival
14-Rimani nella mia vita


FORMAZIONE:

Alfio Vitanza - batteria
Marcello Dellacasa - chitarra
Luciano Poltini - tastiere
Massimo Gori - basso


Il post originale venne realizzato da George il 3 gennaio 2014 (serie "Bootleg" n. 30) e lo ritroverete qui. Il concerto avvenne con la rentrée del tastierista Luciano Poltini, già nella seconda formazione dal 1975 al 1980 (non accreditato nel post originale, ma presente nella tracklist). (ndr - anche questo grande concerto aveva purtroppo il link inattivo da anni. Finalmente lo possiamo riascoltare in santa pace). 


NEW LINK CD 1 - Made in Japan 2011
NEW LINK CD 2 - Made in Japan 2011


NEW POST
Latte Miele -  Passio Secundum Matthæum - The Complete Work (CD, 2014)


TRACKLIST:

01 Introduzione (Dellacasa - Lacagnina)
02 Il giorno degli azzimi (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Paolo Carelli
03 Ultima cena (Dellacasa - Lacagnina) Narrators: Aldo De Scalzi - Paolo Carelli
04 Il pane e il sangue dell’alleanza (Lacagnina) Narrator: Elisa Montaldo
05 Getzèmani (Dellacasa - Lacagnina)
06 I falsi testimoni (Lacagnina) Narrators: Paolo Griguolo - Roberto Tiranti - Simonluca
07 Il pianto (Dellacasa - Lacagnina)
08 Il rinnegamento di Pietro - Il mantello (Gori - Lacagnina) Narrators: Giorgio D’Adamo - Simonluca
09 Il prezzo del sangue (Gori - Lacagnina) Narrator: Max Manfredi
10 Giuda (Dellacasa - Lacagnina)
11 Il re dei giudei (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Silvana Aliotta
12 Barabba (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Sophya Baccini
13 Toccata per organo (Lacagnina) take originale del 1972
14 Il calvario (Dellacasa - Lacagnina) Narrators: Giorgio D’Adamo - Simonluca 
15 Aria della croce - Tra i soldati e la polvere (Gori - Lacagnina)
16 La spartizione della tunica (Lacagnina) Narrator: Lino Vairetti
17 Dall’ora sesta all’ora nona (Dellacasa - Lacagnina) Narrator: Silvana Aliotta
18 Il velo del tempio - Dies irae (Lacagnina) Narrator: Paolo Carelli
19 Come un ruscello che… (Dellacasa - Lacagnina) Narrators: Alvaro Fella - Paolo Griguolo  


FORMAZIONE:

Alfio Vitanza - batteria, voce
Massimo Gori - basso, voce
Marcello Giancarlo Dellacasa - chitarra classica, chitarra elettrica
Oliviero Lacagnina - piano, tastiere

con 
Coro “Classe Mista” diretto da Sergio Chierici
Gnu Quartet - strings

Registrato presso lo studio Trancendental (Genova) da Patrick Simonetti e Aldo De Scalzi che si è occupato anche del mix. Master effettuato presso lo studio BitBazar (Roma). 


Edito dalla mitica Black Widow (dalla Belle Antique per il Sol Levante) la pubblicazione riprende l’opera d’esordio del gruppo genovese, dilatandola ed ampliandola, nelle composizioni (19 tracce a fronte delle 12 del 1972) e nella reinterpretazione, grazie anche alla presenza di numerosi ospiti - vecchie (e nuove) glorie del prog nostrano - impegnati come narratori (tra cui un Giorgio D’Adamo, probabilmente alla sua ultima apparizione discografica). Un grande disco, una grande opera.


LINK  Passio Secundum Matthæum - The Complete Work

CONCLUSIONI
Nel 2019, con la denominazione LatteMiele 2.0 (per la prima volta senza Alfio Vitanza in formazione) Massimo Gori e Luciano Poltini (con l’ausilio di Elena Aiello al violino e Marco Biggi alla batteria) danno alle stampe il notevole Paganini Experience (troppo recente per essere riproposto) proposta dal vivo al Teatro Govi di Genova, in prima nazionale, il 9 marzo 2025 con il titolo “Quella musica - Paganini Opera Rock”. Dal canto suo, Alfio Vitanza è “on the road again” con i BeatBox (cover band dei Beatles) (ndr - li ho visti dal vivo a Camogli due anni fa in occasione del Festival della Comunicazione. Bravi è dire poco). 
. È tutto, buon ascolto e un caro saluto. Alla prossima


New post, Re-post & Re-load by Cimabue (with a little help by George)

venerdì 1 maggio 2026

Plurima Mundi - Atto I (EP, 2009) & Percorsi (CD, 2017)

 

Visto che siamo in pieno dibattito tra Old Prog e New Prog ecco un'altra meraviglia uscita dal "magig shop" dell'amico Osel. Stiamo parlando dei Plurima Mundi, band sicuramente sconosciuta alla maggior parte dei nostri frequentatori (ma spero di sbagliarmi), con all'attivo due sole prove discografiche, uscite a ben 8 anni di distanza l'una dall'altra. Non li conoscevo nemmeno io, ma che dire? Il nostro collaboratore Osel mi ha oramai abituato a scoprire i lati meno visibili del new progressive rock italiano. Terminati i doverosi ringraziamenti, passiamo alla presentazione di questo sestetto proveniente da Taranto. I Plurima Mundi prendono forma nel 2004 per volontà di Massimiliano Monopoli, violinista di estrazione classica, docente al Conservatorio di Taranto, studioso appassionato di progressive rock. Il gruppo nasce con l’obiettivo di valorizzare la sperimentazione e la contaminazione da parte di ognuno dei musicisti coinvolti, secondo il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze: nasce così un’idea progressive al crocevia tra elementi classici, spinte rock, melodie mediterranee e varie influenze, dalla fusion alla composizione per il cinema.


Nel 2005 un concerto insieme al leggendario Richard Sinclair, la partecipazione alla rassegna "Estate alla Sapienza" nel 2007, nel 2009 il primo album dal titolo Atto I. Nel disco d’esordio compare anche un ospite d'eccezionale quale Lino Vairetti degli Osanna. "Atto I" ottiene ottimi apprezzamenti da parte della stampa specializzata italiana e straniera e viene segnalato come miglior album d’esordio dell’anno nelle nomination di ProgAwards e inserito in ProgArchives. Nel 2016 i Plurima Mundi tornano in pista: formazione rinnovata, brani inediti, nuovi concerti, la collaborazione con la scrittrice Maria Giuseppina Pagnotta alimentano il nuovo percorso del sestetto, che agli inizi del 2017 pubblica il secondo album. Si intitola "Percorsi" e rappresenta in pieno la nuova direzione del gruppo, sempre attento all’idea di un prog-rock ampio, sfaccettato e versatile (dal blog Donato Ruggiero).


Il violino di Massimiliano Monopoli è una vera delizia, specialmente in "Percorsi", dove echeggiano due gruppi da me molto amati: i Camel e soprattutto i Curved Air. Assolutamente condivisibile quanto si legge su ProgArchives: "Sono stati approvati all'unanimità dal team RPI non perché siano una replica di un gruppo degli anni '70, ma perché il loro atteggiamento piuttosto combattivo cerca di fondere molti stili in un suono contemporaneo che prende una direzione diversa rispetto a molte altre band attuali della scena prog italiana. Detto ciò, c'è comunque un sano rispetto per gli elementi individuali presente in molti dei classici gruppi RPI. Le armi più evidenti sono il ruolo principale del violino di Monopoli, la splendida voce di Grazia Maremonti e i deliziosi tasti di Pagliarulo. Questa è una band per qualsiasi fan degli RPI che desideri un mix moderno, maturo e vivace di jazz e prog-rock con influenze classiche e musica adult-contemporary". 


Plurima Mundi - Atto I° (EP, 2009)


TRACKLIST:

01. Ortus confonde (4:17)
02. Nei ricordi del tempo (5:29)
03. Laboratoria 30 (10:46)
04. Aria (5:46)


FORMAZIONE:

Massimiliano Monopoli - violino
Grazia Maremonti - voce
Massimo Bozza - basso
Vincenzo Zecca - chitarra
Pierfrancesco Caramia - batteria
 Francesco Pagliarulo - pianoforte
Lino Vairetti (Osanna) - voce in "Aria"


Questo primo CD/EP, contenente solamente 4 brani, venne autoprodotto dalla band, ed è disponibile su Ma.Ra.Cash e BTF. Pur essendo una prova di debutto, esprime già la sua raffinatezza e l'originalità stilistica. Un melting pot di prog, jazz, etmo, il tutto condotto dal virtuosismo di Massimiliano Monopoli e del suo magico violino. Bella e intenza la voce di Grazia Maremonti capace di notevoli estensioni. Nulla da ridire su questo CD, se non lamentarmi per la sua brevità.

Plurima Mundi - Percorsi (CD, 2017)


TRACKLIST:

01. Eurasia (10:38)
02. E mi vedrai...per te (6:37)
03. L. ...Tu per sempre (8:10)
04. Male interiore (la mia età) (12:24)
05. L. ...Tu per sempre (single version) (3:41)


FORMAZIONE:

Massimiliano Monopoli - violino
Grazia Maremonti - voce solista
Massimo Bozza - basso
Silvio Silvestre - chitarra elettrica
Gianmarco Franchini - batteria e percussioni
Lorenzo Semeraro - pianoforte


Trascorrono 8 anni e, con qualche ritocco nella formazione, i Plurima Mundi ritornano in sala di registrazione per realizzare il loro vero primo album. Si intitola "Percorsi" e anch'esso viene autoprodotto dal gruppo. Il processo di maturazione artistica è portato a compimento, anche grazie alle numerose esibizioni sui palcoscenici. Ci troviamo di fronte ad un'opera indubbiamente di progressive rock che ingloba elementi di classica, jazz e sonorità contemporanee. Un gioiellino come la lunga Eurasia raccoglie e condensa tutti questi umori. Violino e chitarra sono gli strumenti dominanti, mentre la bellissima voce di Grazia Maremonti si è ulteriormente affinata. I richiami ai giganti Curved Air si fanno ancora più forti. Brani come "Eurasia" sono suite strumentali complesse che evocano viaggi musicali tra culture diverse, mentre "E mi vedrai… per te" e "L. ...tu per sempre" esplorano temi di passione e amore tormentato con interpretazioni vocali teatrali. 



Ricordo, infine, che l'album è stato registrato dal vivo in studio, valorizzando l'affiatamento della band e la spontaneità delle performance. La critica e i giornali specializzati hanno accolto molto bene questo secondo (e ultimo) lavoro per la sua freschezza e originalità, Occhieggiando la pagina Fb del gruppo si scopre che lo stesso  è ancora in piena attività concertistica. Qui troverete una interessante intervista alla band realizzata nel 2017 da Marta Mentasti. Con questo è tutto. E' ora di passare all'ascolto e - se volete, bontà vostra - di commentare i due album. Alla prossima e

BUON 1° MAGGIO A VOI TUTTI


LINK Atto I (2009)
LINK Percorsi (2017)

Post by George & Osel

martedì 21 aprile 2026

Filoritmia - The Complete Works: Filoritmia (CD autoprodotto, 2000) & Passaggi (CD autoprodotto, 2009)

 

Ed eccoci ancora una volta all'interno del sottobosco musicale del new prog italiano. E' sempre una bella soddisfazione quella di poter scoprire e condividere artisti di indiscusso valore con all'attivo magari solo uno o due album. purtroppo passati sotto silenzio. Bene, come si dice...questo è pane per i nostri denti. Per questa occasione i file non provengono (caso raro) dagli archivi dello storico amico Osel, ma da quelli di un altro amico della Stratosfera che preferisce restare dietro le quinte. I protagonisti sono i Filoritmia, un quintetto di Milano di cui si parla molto poco sul web (se non sul loro sito) e che ha realizzato due album di non facile reperibilità. . 


Il primo embrione risale al 1993, ma solo nel 1997 la band trovò la formazione ideale, quando Roberto Riccardi (chitarra) e Matteo Scarparo (basso) si unirono al nucleo storico formato da Angelo D'Ariano (tastiere), Antonio Mazzucchelli (batteria) e Giorgio Mele (voce). I Filoritmia alternavano le esibizioni live a periodi dedicati alla composizione, in cui ogni membro forniva il personale apporto ed il proprio contributo compositivo. Si giunse così nel settembre 2000, anno in cui il gruppo registrò il primo album, dall'omonimo titolo completamente autoprodotto. 

Filoritmia - Omonimo (CD, 2000)


TRACKLIST:

01. Al buio (7:17)
02. Rapporto occasionale (6:53)
03. Il mago (9:55)
04. Fiato sul collo (8:54)
05. La mappa del tempo (4:55)
06. Dirti di no (6:50)
07. Per essere felici (5:48)
08. Questo inferno (9:11)
09. Anima (6:25)
10. Epoca lontana (7:38)


FORMAZIONE:

Giorgio Mele - voce
Roberto Riccardi - chitarre
Angelo D'Ariano - tastiere
Matteo Scarparo -  basso
 Antonio Mazzucchelli - batteria


Secondo la band è difficile definire il loro stile: "Potrebbe essere rock, funky, jazz, delicato o tagliente, liscio e semplice o pieno di cambiamenti improvvisi. Ci piace rompere il ritmo e quegli schemi che abbiamo creato noi stessi. Tutto è uno strumento per creare un'atmosfera o una sensazione attraverso la musica. Prima di tutto, vorremmo sottolineare che, anche se la maggior parte delle persone considera la nostra musica progressiva, pensiamo che sia difficile paragonarci a qualsiasi altra band progressiva, vecchia o nuova. Anche se tutti amiamo i classici del rock progressivo (amiamo certe canzoni di PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Area, Genesis, Marillion), non traiamo ispirazione da nessuna musa in particolare". Ed infatti il loro sound è assolutamente originale. A differenza di altri gruppi italiani di new progressive rock che cercano l'essenza del prog nelle sonorità degli anni '70,  i Filoritmia lasciano il passato alle spalle, filtrando le loro influenze per  presentare un suono fresco e innovativo, fuori dagli schemi. ''Filoritmia'' si basa sulla sezione ritmica molto compatta e complessa, sul forte lavoro di chitarra di Riccardi e sul sensibile pianoforte/organo di D'Ariano. In quanto a tecnica non hanno bisogno di prendere lezioni da nessuno. Un gran bell'inizio che lasciava presagire interessanti sviluppi futuri. 


Filoritmia - Passaggi (CD, 2009)


TRACKLIST:

01. Colla e gesso (6:59)
02. Senza sale (8:45)
03. Non è festa (5:28)
04. L'uomo che torna (9:04)
05. Godo (9:37)
06. Il sogno del fotografo (7:46)
07. Questo (7:13)
08. Manifesto (10:02)


FORMAZIONE:

Giorgio Mele - voce
Roberto Riccardi - chitarra
Angelo D'Ariano - tastiere
Matteo Scarparo - basso
Antonio Mazzucchelli - batteria


Che dire? Sembrava imminente la pubblicazione di un secondo album e invece dovranno trascorrere ben nove anni prima di ascoltare l'episodio n. 2, "Passaggi", ancora autoprodotto e registrato, caso più unico che raro visto il tempo intercorso, con la medesima formazione. Sembra che il tempo non sia passato: la voce è ancora ruvida e graffiante, la chitarra è potente e la base ritmi è solida. Il biglietto da visita si intitola Colla e gesso, quasi 7 minuti di rock elettrico che si rifà agli anni Settanta. Distanze siderali dal progressive. Anche i quasi 9 minuti di Senza sale ripercorrono i sentieri del rock elettrico più tradizionale. La terza traccia è molto curiosa: si intitola Non è festa, uno strumentale che riprende le atmosfere e le sonorità della celebre E' festa della PFM. Ascoltatela e mi direte. Un grande omaggio alla band di Di Cioccio & Co. Sottolineo ancora la traccia n, 5 (delle 8 complessive) intitolata Godo, voce a parte, un miracolo sonoro alla Pearl Jam. E così fino alla fine, con qualche scivolone (peccato veniale) come nella complessa ma poco efficace Il sogno del fotografo. Ottimo il finale con Manifesto, dove la potenza del gruppo e, soprattutto,  la tecnica chitarristica di Roberto Riccardi esplodono in tutta la loro grandezza. Un ottimo  album di rock elettrico, dove però le già miti influenze prog presenti nel disco di esordio scompaiono del tutto. Giudizio complessivo più che positivo ma un gradino al di sotto dell'opera prima. 


In ogni caso la breve epopea dei Filoritmia si conclude qui: due album in 9 anni, ma di ottimo livello.. Quando si dice pochi ma buoni. Infine, per curiosare attraverso la loro storia e la loro musica vi invito a visitare il sito ufficiale che troverete qui. E' tutto, Vi lascio con il consueto buon ascolto.


LINK Filoritmia (2000)
LINK Passaggi (2009)

Post by George with the help of a friend of Stratosfera