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domenica 9 febbraio 2025

Le Compilation della Stratosfera vol. 31 - Artisti vari - Progressivamente Story 1970-2014 (2 CD, 2014)

 

TRACKLIST CD 1:

91. Fholks – Cerchi (1970)
02. Fholks – Mi scorri nelle vene (1970)
03. Officina Meccanica – Bambini innocenti (versione integrale, 1973)
04. Banco Del Mutuo Soccorso –E mi viene da pensare (live 1979)
05. Area – Danza ad anello (live 1979)
06. Area – L'Internazionale (live 1979)
07. Carnascialia – Europa Minor (live 1979)
08. Venegoni & Co – Coesione (live 1979)
09. Agorà – Penetrazione (inedito, live 2006)
10. Il Balletto Di Bronzo – Marcia in Sol Minore (live 1996)
11. Il Balletto Di Bronzo – Donna Vittoria (live 1996)
12. Church Of Prog –Sguardo verso il cielo (live 2011)
13. Floydiana – Set The Controls For The Heart Of The Sun (live 2013)
14. Italia '70 – 750.000 anni fa...l'amore? (live 2013)


TRACKLIST CD 2:

01. Hexperos – Autumnus (2014)
02. Gianni Leone – Love In The Kitchen (live 1995)
03. Murple – Catacombae (live 2006)
04. Murple – Baba Yaga (2014)
05. Metamorfosi – Cielo di Marte (2004)
06. Ezra Winston – Call Up (2006)
07. Il Balletto Di Bronzo – Sexy Sadie (2004)
08. Osanna – 'O culore 'e Napule (2012)
09. Osanna – Il castello dell'Es (2009)
10. Saint Just Again – Ai bordi (2011)
11. Solar Orchestra – Cosmic Heart Implosion (2008-2014)
12. Divae – Libero (live 1996)
13. Virtual Dream – One Phone Call/Street Scenes (1997)
14. Sinfonia – Emozioni metropolitane (2014)
15. Umbria Ensemble – Lifetime (2013)
16. Saint Just Again – Prog Explosion (versione inedita, 2011)


1 - PREMESSA
Cari amici stratosferici, dopo una lunga assenza rispolveriamo la nostra gloriosa rubrica "Le Compilation della Stratosfera" e lo facciamo con un interessante doppio CD pubblicato nel 2014 dalla Sony Music. Per presentarvi i contenuti della compilation non c'è nulla di meglio che riprendere quanto scritto in apertura del booklet, ovvero nella presentazione del curatore e direttore artistico dell'album, Guido Bellachioma.

"Questo doppio CD assembla alcuni brani della Sony e rarità tratte da dischi solo promozionali, pezzi nuovi inediti, live mai pubblicati e realtà inserite nella storia di 'Progressivamente'. Dal catalogo Sony composizioni che non potevano essere incluse come album a sé stanti nelle ristampe di 'Progressivamente Italia', collana collegata: le due facciate del 45 giri dei Fholks e i pezzi più progressivi, come spirito, del box 1979 Il concerto - Omaggio a Demetrio Stratos (2 CD+DVD). Alcuni lavori sono stati registrati, missati o tirati fuori dagli archivi proprio per questa occasione. Una visione capace di attraversare più di 40 anni e che sposa le realtà storiche del rock seventies alle generazioni successive. I brani sono stati rimasterizzati al Millenium Studio di Roma da Fabio Ferri e Guido Bellachioma nel luglio 2014" 
Fin qui il curatore. Aggiungo solo una mia considerazione: la compilation è quanto di più disomogeneo si possa trovare, ma forse - mi sbaglierò - la sua forza risiede proprio in questo. Nulla di cronologico, nulla di didascalico ed enciclopedico, solo un mix tra brani live e studio, gruppi e musicisti oscuri e conosciuti. Mah, potrà piacere come no. A voi il giudizio.


2 - COMMENTO ALLE TRACCE
Bene, dopo la presentazione, passiamo alle informazioni relative alle singole tracce, basandomi sempre sulle indicazioni del booklet. 

CD 1
Fholks - Cerchi / Mi scorri nelle vene
Questo 45 giri venne pubblicato nel dicembre 1970. Mi scorri nelle vene è la versione italiana di Soldier In Our Town degli americani Iron Butterfly inclusa nell'album 'Metamorphosis' (agosto 1970), cover praticamente in diretta. Cerchi è gradevole ma ingenua; in realtà non fu composta da Vandelli bensì da Sponzilli e Topel, allora non iscritti alla SIAE. I Fholks si trasformarono in Reale Accademia di Musica dopo l'incisione del loro primo album. 


Officina Meccanica - Bambini innocenti (versione integrale)
Il 45 giri venne pubblicato dalla Picci nel 1973. Fuori dagli schemi, capaci di coniugare il suono all'immagine, grazie anche ai volti truccati e al lavoro da mimo di Luciano Maiozzi , il vocalist, incidono cinque singoli fra il 1972 e il 1977, per poi sciogliersi nel 1978. Il CD del 2007, "La follia del mimo di fuoco (NDR - prossimamente sulla Stratosfera) include anche brani live  e demo dell'album mai prodotto. 


Banco del Mutuo Soccorso - E mi viene da pensare
Area - Danza ad anello / L'Internazionale
Carnascialia - Europa Minor
Venegoni & Co. - Coesione
Quattro gruppi presenti al celebre concerto omaggio a Demetrio Stratos che ebbe luogo il 14 giugno 1979 all'Arena Civica di Milano. Non fu facile per nessuno salire sul palco il giorno dopo la morte di Stratos, in particolare per gli Area. Con molto amaro in bocca gruppi e musicisti realizzarono però un concerto memorabile. Il brano del BMS è una perla tratta dal mai troppo apprezzato "Canto di Primavera". Gli Area proposero Danza ad anello, tratta da "Tic & Tac", il primo album senza Stratos che sarebbe uscito nel 1980. L'Internazionale, una delle icone musicali del XX secolo, non necessita di presentazione. Europa Minor dei Carnascialia è una composizione di Mauro Pagani, parte attiva del gruppo "aperto" fondato da Minieri e Vivaldi, ex Canzoniere del Lazio. Demetrio Stratos è ospite sull'unico album dei Carnascialia in due brani. Infine troviamo Gigi Venegoni, ex Arti e Mestieri, con la sua Coesione, brano di apertura del primo album solista "Rumore Rosso". 


Agorà - Penetrazione
Si tratta di una traccia inedita, registrata dal vivo al Teatro Gentile di Fabriano il 14 gennaio 2006. 

Il Balletto di Bronzo -  Marcia in Sol Minore / Donna Vittoria
I due brani sono tratti dal CD promozionale "Progressivamente" 1997 e sono stati registrati dal vivo al "Progressivamente Festival" di Roma il 6 settembre 1996. Il Balletto di Bronzo, oltre a Gianni Leone alle tastiere, comprende Ugo Vantini alla batteria e Romolo Amici al basso. 


Church Of Prog - Sguardo verso il cielo
Traccia inedita registrata dal vivo nella Chiesa Anglicana San Paolo entro le mura, a Roma, il 6 gennaio 2011. I componenti sono Marco Lo Muscio (organo a canne), Stefano Vicarelli (Hammond, Minimoog) e Jimmy Spitaleri (voce). 

Floydiana - Set The Controls for the Heart of the Sun
Traccia inedita registrata dal vivo alla Casa del Jazz di Roma il 26 aprile 2013. I Floydiana inseriscono elementi originali in questo grande classico dei Pink Floyd, sia per l'esecuzione vocale/strumentale sia per la presenza di strumenti (sax e flauto) assenti nella versione originale. 

Italia '70 - 750.000 anni fa...l'amore?
Il CD 1 si conclude con questo brano storico del Banco del Mutuo Soccorso, apparso originariamente su "Darwin" del 1972, riproposto dal gruppo Italia '70 che annovera tra le sue fila la brava violinista Dahl Ah Lee. La traccia inedita è stata registrata dal vivo alla Casa del Jazz di Roma il 19 dicembre 2013.

Floydiana

CD 2
Hexperos - Autumnus
La traccia è tratta dall'album "Lost in the Great Sea" (prossimamente sulla Stratosfera) del 2014. il terzo della formazione abruzzese (Vasto), molto apprezzata anche all'estero. Non a caso la presentazione è avvenuta a Lipsia per l'edizione 2014 del Wave Gotik Treffen, il più importante festival dedicato alle sonorità "in chiaroscuro". Nella loro musica trovano spazio emozioni diverse, tra fremiti celtici, sonorità acustiche, il gusto barocco e medievale, l'omaggio all'arte preraffaelita. 

Gianni Leone - Love in The Kitchen
Dal CD promozionale "La musica dell'anima" del 1997. Il brano è stato registrato dal vivo al Testaccio Village di Roma nel settembre 1995. Gianni Leone è l'unico protagonista alla voce e alle tastiere. 

Murple - Catacombae / Baba Yaga
Si tratta di due versioni inedite. Catacombae è stata registrata nella Chiesa Valdese, a Roma, il 7 dicembre 2006. Baba Yaga è invece stata registrata in studio tra giugno e luglio 2014. Le due tracce, in versione diversa, sono incluse nel secondo album del gruppo, "Quadri di un'esposizione" del 2008. 

Murple

Metamorfosi - Cielo di Marte
Il brano è tratto da "Paradiso" del 2004. La formazione è composta da Enrico Olivieri (tastiere), Jimmy Spitaleri (voce), Fabio Moresco (batteria) e Leonardo Gallucci (basso). Cielo di Marte è un brano arrembante e ricco di forza, con un testo contro ogni guerra e discriminazione. "Giudicheremo noi chi toccherà i bambini, per una morte antica faranno gli assassini". 


Ezra Winston - Call Up
Brano inedito registrato in studio nel 2008 che dimostra tutte le radici della band, una delle più conosciute del new prog italiano all'estero. La Stratosfera ha già dedicato loro ampio spazio. Più che meritato. 

Il Balletto di Bronzo - Sexy Sadie
Il brano è tratto dal CD promozionale "Beatlesmania" del 2004 ed è stato registrato in studio nel marzo 2001. Diversa formazione rispetto ai brani inclusi nel CD 1: qui troviamo Alessandro Corsi al basso e Riccardo Spilli alla batteria, oltre ovviamente a Gianni Leone alle tastiere e voce. Questa formazione è stata una delle più apprezzate, grazie alla forte coesione della sezione ritmica che permetteva a Leone di poter tirare fuori la grande potenza dalle proprie oscure tastiere e la grinta della voce. In questo caso Gianni Leone evidenzia l'altro lato della sua personalità artistica: la versione del classico dei Beatles dal White Album è solare e trascinante. Così Sexy Sadie , ballata abbastanza lenta nell'originale, si trasforma in un charleston irresistibile. 


Osanna - 'O Culore 'e Napule / Il castello dell'Es
Due brani anche per gli storici Osanni guidati dall'altrettanto storico Lino Vairetti. Il primo è tratto da "Rossorock" del 2012. mentre Il castello dell'Es è da "Prog Family" del 2009. La versione originale di quest'ultimo brano è contenuta nell'album "Landscape of Life" del 1974, l'ultimo con la formazione originale, già spaccata in due tronconi con Uno e Città Frontale. 

Saint Just Again - Ai bordi
Brano inedito su CD incluso in "Prog Explosion" (vinile in edizione limitata - Raro Records, 2011). In formazione troviamo Jenny Sorrenti (voce, tastiera), Marcello Vento (batteria, gong, steel drums), Elio Cassarà (chitarra elettrica), Vittorio Pepe (basso), Ernesto Vitolo (organo Hammond, Fender Rhodes, sintetizzatore, piano). 


Solar Orchestra - Cosmic Heart Implosion
Si tratta di un inedito. Le registrazioni originali sono state effettuate durante le sessioni di improvvisazione nell'inverno 2008. Alcune registrazioni aggiuntive sono state effettuate nel 2014. Di seguito quanto riportato nelle note di copertina del CD "Stars That Never Were" realizzato dal quartetto nel 2011: "qui tutto è giocato sul contrasto, sull'alternanza di suono e silenzio, pieno e vuoto, dove le pause sono importanti quanto le note. Il tempo scorre tra schegge di musica elettronica post Tangerine Dream/Klaus Schulze, fremiti crimsoniani che renderebbero orgoglioso Robert Fripp, pulsioni psichedeliche con la mente agitata di Syd Barrett in agguato...il cuore degli artisti fa ancora la differenza in questo mondo di musica plastificata".

Solar Orchestra

Divae - Libero
Tratto dal CD promozionale "Progressivamente" 1997. Il brano è stato registrato dal vivo a Roma il 5 settembre 1996. In formazione troviamo Fabio Cerrone (chitarra), Alessandro Costanzo (voce), Vincenzo Di Francesco e Marco Vantini (tastiere), Andrea Galluzzi (basso) e Ugo Vantini (batteria).

Virtual Dream - One Phone Call / Street Scenes
Una composizione di Miles Davis tratta dal CD promozionale "Progressivamente" 1997. La registrazione è stata effettuata live in studio nell'aprile 1996. Il trio è composto da due componenti dei Divae, Fabio Cerrone (chitarra) e Andrea Galluzzi (basso) più Francesco Fracassi (batteria). "Jazz rock veloce al limite della suonabilità - così ricorda Cerrone. Era il 1991 quando al culmine dell'infatuazione davisiana ascoltai una folgorante versione live di questo brano: decisi che alla prima occasione lo avrei eseguito con una band...avvenne coi Virtual Dream". 


Sinfonia - Emozioni metropolitane
Registrazione e missaggio sono avvenuti nello studio di Davide Pistoni, a Roma, nei mesi di giugno e luglio 2014. Il progetto artistico "aperto", che ruota intorno al tastierista Pistoni, vede nuovamente la presenza del chitarrista Fabio Cerrone e della violinista Dahl Ah Lee (già con Italia '70).

Umbria Ensemble - Lifetime
Lifetime è una composizione di Peter Hammill inserita nel CD "Heaven" del 2013. Umbria Ensemble è un quintetto principalmente composto da archi (e un pianoforte), di grande perizia tecnica ma dal generoso cuore. "Heaven" ha ottenuto ottimi responsi di critica e pubblico, con rivisitazioni affascinanti di composizioni di Robert Wyatt, Caravan, Hatfield and the North, Tuxedomoon, David Sylvian.

Saint Just Again - Prog Explosion
Versione vocale, inedita, registrata nel 2011. In questa versione sono presenti due voci: quella di Jenny Sorrenti e quella di Francesco Di Giacomo. La composizione originale, col resto del gruppo, compare su "Prog Explosion" del 2011 (vinile in edizione limitata). Marcello Vento e Jenny Sorrenti all'epoca della registrazione misero in cantiere questa versione con le voci ad incastro di Jenny e Francesco, estrapolandole dalle registrazioni e ottenendo un intenso viaggio a più dimensioni. Brano ricco di emozione e di pathos. Degna conclusione della compilation. 

Jenny Sorrenti

Ed eccoci così giunti al termine di questa lunga (e anche un po' faticosa) galoppata attraverso la nostra compilation, decisamente ambiziosa, con l'obiettivo di coprire un arco temporale di ben 44 anni. Non vi resta che ascoltarla, con  grande calma, facendovi accompagnare dalle note ai singoli brani. E' tutto, Vi auguro il consueto buon ascolto.

Francesco Di Giacomo

LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George

venerdì 21 ottobre 2022

Serie "New Italian Prog" n. 10 - Ezra Winston: the two first works (1988-1990) with bonus tracks

 

PREFAZIONE
Sollecitato da un frequentatore della Stratosfera che ha richiesto l'ultimo lavoro degli Ezra Winston, purtroppo pubblicato lo scorso anno e quindi non "postabile" sul nostro blog, sono andato a ripescare i primi due lavori di questa eccellente band di new prog datati rispettivamente 1988 e 1990. A parte questi due album, gli EW ne hanno realizzato un terzo, pubblicato lo scorso anno, dal titolo "Tertiur Non Datur", con brani in studio e una traccia live risalente al 2004. Solo in vinile. 
Per ripercorrere la loro storia musicale mi sono basato su un articolo che ho trovato sul sito "artistsandbands", scritto da Gianluca Livi e intitolato "Il volo della Crisalide". In realtà, come precisato dallo stesso autore, l'articolo era originariamente apparso sul N. 29 (nuova serie), anno 2007, di "Musikbox, rivista di cultura musicale e guida ragionata al collezionismo" e pubblicato sul sito per gentile concessione dell'autore. Fatta questa doverosa premessa, giusto per citare le fonti, passiamo alla biografia degli Ezra Winston. 


BIOGRAFIA 
"Sono unanimemente riconosciuti come i pionieri e i propulsori del movimento new progressive italiano; sono gli unici, nell’ambito di tale genere musicale, ad aver visto il loro esordio discografico schizzare ad elevate valutazioni economiche nel mercato del collezionismo discografico; i loro due lavori sono talvolta citati nella ristretta rosa dei 10 o 20 dischi da portare su un isola deserta, unitamente a perle degli anni ’70; sono stati tra i pochissimi del new prog ad essere bootlegati dagli orientali.
Stiamo parlando dei romani Ezra Winston, il cui primo nucleo si forma nel 1986 grazie a tre compagni di liceo (Mauro Di Donato, Fabio Palmieri e Mario Bianchi), uniti dalla comune passione per il rock dei seventies. I tre – che traggono il nome del complesso dal protagonista del fumetto “Mort Cinder” – si incontrano per arrangiare alcuni brani di stampo tipicamente progressive, principalmente concepiti da Mauro Di Donato. Nel giro di breve tempo acquisiscono il batterista Daniele Iacono, diplomato in percussioni al Conservatorio di Roma e professionalmente già avviato, il quale, oltre a fornire un prezioso apporto anche a livello di arrangiamenti, di fronte alla necessità del gruppo di trovare un flautista, propone l’amico Paolo Lucini, anch’egli diplomato al Conservatorio.
Con questa line-up il gruppo autoproduce il primo album, “Myth of the Chrysavides”, stampato nel 1988 in sole 1000 copie, ben presto esaurite. Il fiatista della band riferisce a riguardo: “si registrò presto il tutto esaurito, grazie anche a copiosi ordini provenienti da Giappone, Germania e Francia. Non ultimo il fatto che il contenuto musicale staccava decisamente da una tendenza generale volta all’eccessiva scontatezza”. La medesima formazione, con l’aggiunta di un bassista occasionale di cui si sono perse le tracce, si esibisce al “Progressive Day” di Scandicci (FI).


Poco tempo dopo, nonostante la dipartita di Mario Bianchi (che lascia per impegni legati allo studio), il gruppo lavora al secondo album che esce in una lussuosa veste grafica nel 1990 per la Angel Records, in una tiratura di sole 5000 copie, alcune delle quale andate perse. “Ad un certo punto girò la voce che alcune copie presentavano difetti di fabbricazione mentre altre erano andate distrutte a causa di un allagamento dovuto ad una torrenziale pioggia. L’effettiva tiratura di quell’album costituisce un mistero ancora oggi, anche per noi” (Lucini). L’album si segnala anche per la presenza di 9 fiatisti professionisti (principalmente ottoni, diretti dallo stesso Lucini, attinti da varie Bande e Orchestre) e addirittura di Aldo Tagliapietra (Le Orme), alla voce e al basso in “Night Storm”. 
Nel 1992 la Musea - etichetta francese dedita tanto al recupero di opere progressive degli anni 70, quanto alla produzione di nuovi artisti che a quel genere si ispirano - vuole il gruppo per un ardito progetto dal titolo “7 Days of a Life”, un’opera mai tentata prima, un concept strutturato su 7 brani allegoricamente indicati con i giorni della settimana - realizzati da altrettante band, peraltro di differente nazionalità - ciascuno dei quali rappresentante ogni fase dell’esistenza di un uomo, dalla nascita alla morte. Gli Ezra Winston partecipano con “Dark Angel Suite”, durante la realizzazione del quale Fabio Palmieri abbandona la band per raggiungere gli Epsilon Indi, altro complesso di culto dell’area romana, votato a sonorità più intimiste. 


Il gruppo, ormai ridotto ai soli Di Donato e Lucini, con Iacono in veste di collaboratore occasionale a causa dei suoi molteplici impegni professionali, chiede aiuto a Vito Laruccia, valido chitarrista, già fonico del gruppo, che inciderà tutti gli assolo presenti nel brano.
Nel 1993, la formazione è nuovamente mutata: al posto di Laruccia subentra Stefano Pontani, già ingegnere del suono durante la lavorazione del secondo album, da questo momento in poi chitarrista stabile della band. Si tratta di un acquisto importante che rende il suono della band sempre più particolare e ricercato: il chitarrista, infatti, guarda con interesse alla sperimentazione sonora, soprattutto con il guitar synth, strumento mai utilizzato prima da un prog band. Con l’aggiunta di un bassista di cui gli stessi Ezra Winston hanno saputo fornire ben pochi elementi (tale Lorenzo, alias “Rivendell”, studente violoncellista al Conservatorio di Roma, presentato da Iacono), il gruppo si esibisce al “Festival prog” di Terni, presentando la suite “Ancient Afternoons” dilatata a ben 46 minuti.


Nel 1994 lo studio di Campolungo viene trasferito a Roma e ribattezzato “Three Fates Recording Studio”: i tre “Fates” sono Di Donato, Lucini e Pontani i quali, supportati sempre occasionalmente da Daniele Iacono, elaborano una serie di progetti che non vedranno mai la luce, fatta eccezione per “Shades Of Grey (As The Obscurred Side Of The D.A.)” (inserito come bonus track nella ristampa in CD dell’album “Ancient Afternoon”), arricchito anche di una voce femminile, Cristina Santoni, compagna dello stesso Di Donato".
Io mi fermo qui. Per leggere l'articolo nella sua integralità vi rimando direttamente al sito (qui). Ora passiamo alla presentazione dei due album.

Ezra Winston - 1988 - Myth Of The Chrisavides (LP)


TRACKLIST:

01. The Bird And The First Flight (04:25)
02. The Journey In the World Above (16:06)
03. The Journey In the World Below (18:34)
04. The Waiting And The Knowledge (5:43)

Bonus track
05. Dark Angel Suite (6:54) (da "7 Days of a Life" - 1992)


FORMAZIONE:

Mario Bianchi: rhythm samples & synthesizers, piano, organ
Mauro Di Donato: solo samples & synthesizers, vocals, bass
Daniele Iacono: drums, percussions, vibes
Paolo Lucini: flute, piccolo
Fabio Palmieri: electric & classical guitars

Formazione in "Dark Angel Suite"

Mauro Di Donato: keyboards, bass, vocals
Paolo Lucini: flutes
Vito Laruccia: guitars
Ospite: Daniele Iacono: drums


Ecco la recensione di questo stupendo primo lavoro degli Ezra Winston, sempre tratta dal sito "artistsandbands".
"Quello degli Ezra Winston è un progressivo di classe, colto, che attinge con dovizia dall’eredità inglese degli anni settanta (e non da quella italiana: un paradosso, se si pensa che con questo lavoro il gruppo diede vita al new progressive italiano). Nel loro primo album sono rinvenibili tracce del romanticismo dei Genesis, si riconosce la costruzione delle melodie vocali che fu propria dei Gentle Giant e si percepisce la delicatezza e la raffinatezza di certa scuola di Canterbury, sebbene il loro stile rimanga fortemente personale. La contrapposizione tra flauto e tastiere è il punto forte dell’album: magistrale in tal senso è l’intermezzo centrale di “The Journey In the World Below” ove, su un oscuro sottofondo di tastiere, il flauto intesse inaspettatamente efficaci melodie romantiche: un geniale e apparente contrasto la cui validità è percettibile solo dopo diversi ascolti. La ricercatezza delle atmosfere romantiche e sognanti è palese nell’intro di “The Bird And The First Flight” (evidente l’eredità dei primi Genesis e, soprattutto, dei primissimi Crimson). Altra caratteristica del gruppo è quella di non incedere mai troppo nelle singole melodie proposte, davvero molteplici: i pezzi, anche quelli più brevi, sono pertanto caratterizzati da continui cambi di tempo e dal continuo susseguirsi di svariate melodie che non si evolvono mai in crescendo, ma che appaiono sempre interrotte improvvisamente. Quest’album incarna in toto il concetto di rock progressivo: cioè a dire che dai 4 brani che lo compongono, un bravo cantautore potrebbe trarre decine di canzoni costruite secondo gli stilemi della musica leggera italiana (in cui il pattern predominante è rappresentato dall’alternanza ripetuta tra strofa e ritornello). I motivi vocali non sono mai semplici e scontati (un’ingenuità in cui incorrono molti fautori del new prog italiano, soprattutto di quel periodo): parrebbero cantilene o nenie, peraltro oscure (tutte volute, lo si capisce) che preludono spesso ad inaspettate aperture solari. 


Gli assoli di chitarra elettrica, talvolta caratterizzati da un che di schizoide, non incedono mai nel manierismo puro: lungi dall’essere contraddistinti dall’eccessivo tecnicismo, sono perfettamente incastonati nel sottofondo delle tastiere o si alternano ai molteplici fraseggi di queste ultime. Sul piano acustico, spesso terreno minato anche per i grandi del prog, va anche meglio: gli arpeggi sono misurati e calibrati soprattutto nelle due lunghe suite, ove sono spesso arricchiti dagli eleganti interventi al flauto. Il batterista propone costruzioni proprie della fusion (come nella parte centrale di “The Journey In the World Above”) o ritmiche di stampo più marcatamente rock (come nella parte finale di “The Bird And The First Flight”). Sul piano dei testi l’opera è altrettanto ardita: il concept narra le allegoriche vicende delle Crisavidi, esseri dal corpo umano e dalle ali simili a farfalle che, dopo un lungo percorso interiore, matureranno la consapevolezza che l’unica verità della materia è la morte, vedendo vanificata ogni possibilità di elevazione spirituale. All’epoca, tra l’entusiasmo generale che l’opera suscitò, ci fu anche chi espresse giudizi poco generosi, accusando il gruppo di aver costruito a tavolino le due lunghe suite, cariche di tanti tasselli melodici asseritamente amalgamati senza un filo logico. Chi scrive, ovviamente, non concordò allora e non concorda oggi: “Myth of the Chrysavides” è un prodotto eccezionale, non solo come opera prima, ma anche in termini di valore assoluto, le cui due uniche pecche riguardano la mediocre produzione globale (ampiamente giustificata, attesi gli scarsi mezzi a disposizione) e l’imbarazzante povertà della veste grafica (soprattutto in 2a di copertina) alla quale la band cercò comunque di sopperire allegato un booklett di 16 pagine con i testi in inglese (la lingua cantata), italiano, francese e tedesco. Si attende con ansia la ristampa in CD, auspichiamo senza ritocchi." (ndr - esiste una ristampa in CD ad opera dell'etichetta Tachika Records con "Dark Angel Suite" come bonus track - fonte Discogs),

PS. Come bonus track ho inserito "Dark Angel Suite", di cui abbiamo parlato nella biografia iniziale, tratta dall'album "7 Days of a Life" pubblicato nel 1992,

Ezra Winston - 1990 - Ancient Afternoons (CD)


TRACKLIST:

01. The Painter And The King (10:05)
02. Verge Of Suicide (09:04)
03. Nightstorm (06:07)
04. Ancient Afternoon Of An Unknow Town (26:05)

Bonus tracks:

05. Shades Of Grey (As The Obscure Side Of The D.A.) (04:15) - solo nella versione in CD
06. Call Up - inedito - sulla compilation "Progressivamente Story 1970-2014" (2014)
07. Live al "Progressivamente Rock Festival", Foro Italico, Roma, 29.06.2004


FORMAZIONE:

Mauro Di Donato: Synths, Samples, electric piano, vocals, bass, contra bass, ac. and cl. guitars
Daniele Iacono: acoustic & electric drums, percussions, noise
Paolo Lucini: flute, piccolo, saxes, noise
Fabio Palmieri: electric, ac. Cl. & 12 strings guitars, noise

ospiti:
Aldo Tagliapietra: bass and voice on Nighstorm
Francesco Berluti, Tony Saltz: trumpet
Domenico Sebastiani, Giovanni Giuliano, Giancarlo Berluti: horns
Tommaso Guidi: oboe
Augusto Mentuccia: tuba
Francesco Scalone, Salvatore Sanzelli: trombones

Formazione in Shades Of Grey
Mauro Di Donato: keyboards, acoustic guitars, vocals
Paolo Lucini: flute, wind synth
Steve Pontani: electric guitars, loops

ospiti:
Daniele Iacono: drums
Gianni Colaiacomo: bass
Cristina Santoni: vocals


“Ancient Afternoons” rappresenta una conferma del valore tecnico e compositivo del gruppo. La proposta musicale, ancorché altrettanto valida, appare invece diversificata rispetto al passato. Viene abbandonata quasi del tutto la cupezza che aveva tipizzato l’esordio a favore di una maggiore solarità, percepibile sin dall’iniziale melodia suonata dal flauto, decisamente allegra e briosa, quasi scanzonata. Vengono recuperate alcune sonorità della nostrana tradizione musicale, assenti invece nel primo album (l’incedere a “tarantella” in “Ancient Afternoon…”, ad esempio, oppure l’intro di stampo medievale di “The Painter and the King”). Le molteplici melodie che caratterizzano ogni singolo brano, ancora una volta mai volutamente sviluppate, sono certamente articolate con maestria talché, nel momento in cui il motivo portante entra in testa e sarebbe pronto per essere canticchiato, il gruppo volge l’attenzione ad altro, spiazzando l’ascoltatore. Ne consegue che, ancora una volta, quest’ultimo è indotto a successivi e ripetuti ascolti al fine di assimilare completamente l’intero lavoro. Il fiatista Paolo Lucini, stranamente ancora assente a livello compositivo, risulta invece più incisivo e presenzialista sul piano esecutivo: suo il solo di sax tenore “anticonformista” su “The Painter and the King”; sua la direzione degli ottoni attinti da Bande e Orchestre professionali. Centrale anche il ruolo di Mauro Di Donato, autore di ben 4 brani (in coppia con Fabio Palmieri o da solo), nonché unico membro ad occuparsi delle tastiere dopo la dipartita di Mario Bianchi. 


Notevole l’apporto di Daniele Iacono, batterista di indubbie capacità, qui impegnato non solo alla costruzione del ritmo, ma anche alla produzione di un sottofondo percussivo principalmente ottenuto con giochi e tecnicismi sul rullante ma anche utilizzando “chincagliere” del tutto inusuali. Fabio Palmieri, infine, oltre ad aver partorito l’unico crescendo mai proposto dal gruppo (in “Verge of Suicide”, di cui è anche unico autore), si palesa con assoli di chitarra meno schizoidi che in passato, decisamente più pacati ma non per questo meno efficaci. Ma non basta: il complesso osa l’inosabile e schiaffa un tappeto ritmico creato da una drum machine nel bel mezzo della lunga suite: un’operazione ardita per chi si misura con il progressive, già miseramente fallita da formazioni assai più blasonate. Il risultato, neanche a dirlo, è eccellente: quali siano gli svariati modi per utilizzare una drum machine in una suite, questo è decisamente l’unico metodo. Il fatto non deve sorprendere: il gruppo, infatti, guarderà sempre con interesse alla tecnologia, arrivando in futuro ad utilizzare wind e guitar synth (quest’ultimo introdotto dal successivo chitarrista, Pontani), strumenti mai utilizzati in passato da una prog band. Deludente, invece, l’apporto di Aldo Tagliapietra (Le Orme), la cui voce su “Nighstorm” non solo è a stento riconoscibile, ma mal si adatta al geniale stampo cantilenante tipico delle armonie vocali degli Ezra Winston. Questo, forse, l’unico neo dell’album. Peccato, perché il brano è stupendo, con quel suo incedere lento e maestoso, quasi regale.


A livello di produzione le cose migliorano: i vari strumenti sono ben equilibrati, il suono è decisamente cristallino e nitido. La veste grafica, infine, è di lusso: l’album è apribile, è stampato su lussuosa carta lucida e presenta un inserto di 4 pagine con testi in inglese e italiano. “Shades Of Grey”, la bonus track che compare nella ristampa in CD, si segnala tanto per l’uso innovativo del wind synth da parte di Lucini, quanto per la presenza di Gianni Colaiacomo (ex Banco del Mutuo Soccorso e Angelo Branduardi Band) nonché del nuovo chitarrista, Stefano Pontani (che registreranno le loro parti solo nel 1996). Soffuso ed etereo all’inizio, cadenzato e più energico nel proseguo, sconta la sua originaria collocazione all’interno di “Dark Angel Suite”, da cui fu estrapolato per esigenze di spazio. Ne deriva, all’ascolto, una sgradevole sensazione di “ottima idea”, decisamente poco sviluppata".


POSTFAZIONE
Alcune informazioni sulle bonus tracks e sulla restante discografia degli Ezra Winston. "Shades of Grey" è stata pubblicata solo nella versione in CD. "Call Up" è una traccia inedita che appare sulla compilation "Progressivamente Story 1970-2014", pubblicata dalla Sony nel 2014. La terza bonus track è una traccia live registrata in occasione del "Progressivamente Rock Festival" tenutosi nel Foro Italico di Roma il 29 giugno 2004. Una versione alternativa di "The Painter and the King" si trova sulla compilation "Progressivamente 1973-2003" (2004) che ritroverete sulla Stratosfera. Qui sotto la copertina. Ringrazio ancora Gianluca Livi e il sito "artistsandbands" per le preziose informazioni sugli Ezra Winston. Vi lascio, come sempre, augurandovi buon ascolto.


LINK Mith of the Chrysavides (1988)
LINK Ancient Afternoons (1990)

Post by George