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lunedì 23 marzo 2026

Nuova Idea feat. Paolo Siani - Live Anthology (audio from DVD, 2014)


TRACKLIST:

Part 1
Live At Club "Il Giardino" Verona Dec 1, 2012
01. Un dono
02. Wizard Intro
03. Madre Africa
04.The Game
05. La mia scelta
06. Un'isola
07. Come come come

Part 2
08. Paolo Siani drum solo
09. Illusioni da poco
10. Cluster Bombs
11. This Open Show
12. C'era una volta
Live At Teatro Verdi - Genova Sestri Pon. Oct 21, 2011
13. Clessidra
14. Sarà così


MUSICISTI:

Paolo Siani / drums, vocals (2-9,12)
Paolo Vacchelli / electric guitar (2-9)
Ottavia Bruno / backing vocals (3,4,10)
Matteo Marini / bass (2,3,5-9)
Alessandro Siani / electronics (1,2,8,10)
Andrea Calzoni / flute, vocals, acoustic guitar (3-7,9)
Ricky Belloni / guitar, vocals (4-6,13,14)
Paolo Tognazzi / keyboards (2-4,6-10)
Giorgio Usai / keyboards, vocals (5-10,13-14)
Matteo Tognazzi / percussion, drums (2-10)
Alessandro Graziano / violin (3,4,10)
Roberto Tiranti / vocals, bass (3,4,6,8,10,12,14)


Innanzitutto vorrei dare il bentornato all'amico Ilario, collaboratore di vecchia data, da qualche tempo un po' "latitante" ma - come spesso capita - a volte ritornano. Ed è il caso di dire che Ilario ritorna fra di noi con un bel regalo, ovvero l'audio del DVD della Nuova Idea,  "Live Anthology", pubblicato nel 2014 dalla Black Widow Records. Il DVD contiene un concerto dal vivo registrato al Club "Il Giardino" di Verona il 1° dicembre 2012 e due brani provenienti da un altro concerto che il gruppo tenne al Teatro Verdi di Genova - Sestri Ponente, il 21 ottobre 2011. Tutti questi brani sono stati convertiti in file mp3 dal nostro amico Ilario. Il DVD originale contiene altresì una serie di video del periodo 1971-1973 tratti dagli archivi RAI. 


Alla Nuova Idea, nel corso del tempo, abbiamo dedicato numerosi post, incluso un post antologico del 2013 contenente singoli e rarità varie. Superfluo ripercorrere la storia della band genovese, che tutti noi ben ricordiamo come uno tra i vertici del progressive rock italiano primi anni '70. Dopo lo scioglimento, preceduto dalla pubblicazione dei tre storici album (In The Beginning / 1971; Mr. E.Jones / 1972 e Clowns /1973), il batterista Paolo Siani, uno dei fondatori, ricostituì nel 2010 il gruppo col nome "Nuova Idea feat. Paolo Siani". La nuova formazione, con un ensemble molto fluido comprendente anche alcuni ex componenti dello storico gruppo, registrò i seguenti album:

Paolo Siani & Friends feat. Nuova Idea - Castles, Wings, Stories & Dreams (2010)
Paolo Siani feat. Nuova Idea - Live Anthology (DVD)
Paolo Siani feat. Nuova Idea - Faces With No Traces (2016)
Paolo Siani feat. Nuova Idea - The Leprechaun's Pot Of Gold (2019)


Ricordo infine che nel 2020 venne pubblicato, esclusivamente in formato vinile 180 gr, l'album "It's An Old Dream" attribuito alla Nuova Idea (etichetta Progressivamente). Il disco, facente parte della collana "Prog Rock Italiano" distribuito dalla De Agostini, contiene registrazioni inedite del 1976. 
Nel corso del concerto al Club "Il Giardino" di Verona, la band propone un mix tra vecchie e nuove composizioni: al fianco di quelle più recenti incluse in "Castles, Wings,..." non mancano i grandi classici del passato come La mia scelta e Come come come da "In The Beginning", Un'isola e Clessidra da "Clowns", Illusioni da poco da "Mr. E. Jones" e Sarà così, dal singolo del 1973. 
Con questo è tutto. Ancora un ringraziamento ad Ilario, nell'attesa di ritrovarlo nuovamente tra di noi, e a voi tutti auguro buona ascolto.



Post by George - Music by Ilario

venerdì 10 gennaio 2020

Enrico Casagni (ex Nuova Idea) - 1977 - Qualcuno stanotte... (vinyl)


TRACKLIST:

Lato A
a. Qualcuno stanotte ...
b. Era il tempo
c. Gatto blues
d. Chi sta meglio d ime
e. Un po' di libertà

Lato B
a. Non per amore
b. Divo della canzone
c. S.I.A.E.
d. L'amico di tutti e tre
e. Domani è festa


Dopo l'incredibile successo di pubblico riscosso dal doppio LP "Labyrinthus" (scusate l'ironia), eccoci nuovamente pronti a proporvi un'altra chicca, piuttosto sconosciuta. 
C'era una volta un grande gruppo di progressive rock chiamato Nuova Idea. Indimenticabili autori di dischi fondamentali quali "In The Beginning" (1971), "Mr. E. Jones" (1972) e "Clowns" (1973), i cinque musicisti genovesi, subito dopo la pubblicazione di questo ultimo album, presero strade diverse. Giorgio Usai e Ricky Belloni nel 1975 accompagnarono Fabrizio de André nel suo primo tour (vedi post recenti); prima ancora Belloni e Paolo Siani formarono i Track, incidendo nel 1974 per la Ariston l'album "Track Rock" (anche questo sulla Stratosfera), 
Proseguendo, Belloni e Usai confluirono nei New Trolls, il primo nel 1975, incidendo con loro "Concerto Grosso n. 2", il secondo nel 1978. Il batterista Paolo Siani, dopo una breve parentesi con l'Equipe 84 e gli Opus Avantra sempre negli anni '70, si ritirò dalle scene per oltre 30 anni per rifarsi vivo nel 2010 incidendo un incredibile disco prog degno dei fasti del passato, intitolato "Castles, Wings, Stories & Dreams". Con lui, sia in studio che dal vivo, alcuni ex Nuova Idea quali Ricky Belloni, Marco Zoccheddu e Giorgio Usai, A questi si unirono Joe Vescovi, Mauro Pagani e altri ancora, ovvero una bella fetta di mostri sacri del prog italiano. La nuova incarnazione della Nuova Idea proseguirà con altri due eccellenti album; "Faces with no Traces" del 2016 e "The Leprechaun's Pot Of Gold" pubblicato lo scorso anno, 

La Nuova Idea nel 1973
Ne restano ancora due in elenco. Il primo è Claudio Ghiglino, chitarrista della prima ora al fianco di Marco Zoccheddu (quest'ultimo poi con Osage Tribe e Duello Madre). Dopo lo scioglimento del gruppo Ghiglino  andò a vivere a Roma dove, con il maestro Gianfranco Reverberi, lavorò in sala di registrazione confezionando basi musicali per diversi artisti. Nel tempo libero iniziò ad incidere una serie di brani chiamando in aiuto Giorgio Usai e Rocky Belloni. Nel 1975 prese forma un intero album che si pensò andato perduto nel corso degli anni, almeno fino al 2017, quando Reverberi, di passaggio a Genova, informò Ghiglino di avere ritrovato il nastro stereo dell'intero album. Questa è la storia. Il disco si intitola "It's An Old Dream" e su Youtube se ne trova una traccia (Well She Took Me, qui). 
Il "disco ritrovato" io però non l'ho trovato da nessuna parte. A questo punto ho dei dubbi sulla sua reale pubblicazione. Se qualcuno ha notizie al riguardo, oppure lo possiede e lo vuole condividere, si faccia vivo. 

La Nuova Idea in concerto - in primo piano il bassista Enrico Casagni
L'ultimo ex componente della Nuova Idea, protagonista del post di oggi, è Enrico Casagni che allora cantava e suonava basso e flauto. Casagni registrò un solo disco, nel 1977 (mai ristampato) intitolato "Qualcuno stanotte...". A differenza dei suoi vecchi compagni di avventura, rimasti ancorati al glorioso prog, Casagni incise un disco di canzoni, molto commerciale, senza lode né infamia, decisamente al di sotto delle sue potenzialità. Probabilmente la EMI preferì convogliarlo verso un genere melodico, più vendibile e di cassetta. Il risultato fu che il disco passò del tutto inosservato.
Nel 1976, un anno prima dell'uscita del 33 giri, venne pubblicato un singolo contenente Qualcuno stanotte e Non per amore, brani poi inseriti nel 33 giri. E qui finisce la storia. 
Buon ascolto



Post by George

domenica 5 gennaio 2020

Serie "Bootleg" n. 304 e n. 305 - Fabrizio De André - Two rare concerts 1975 & 1981

FIRST TIME ON THE WEB


La Befana vien di notte e porta nella sua calza un fantastico regalo.
Grazie all'apporto fondamentale di due grandi amici e collaboratori della Stratosfera, Osel e Ilario, visto anche il successo riscosso dal bootleg di Fabrizio De André postato prima di Capodanno, siamo ora in grado di offrire al popolo della Stratosfera due eccezionali concerti live che vedono la luce per la prima volta sul web. Un lavoro che immortala il grande Faber in due momenti essenziali della sua carriera artistica. Il primo concerto risale al 1° tour del cantautore genovese, accompagnato da costole dei New Trolls e della Nuova Idea (i DAUSBE 2), mentre il secondo, registrato a Biella, è del 1981, anno in cui prese il via il tour "L'Indiano". Due inediti assoluti e due eventi storici che vogliamo condividere con voi.

Fabrizio De André con i DAUSBE 2
Milano, Palalido, 15.11.1975
(from Osel archives)


TRACKLIST:

01. La canzone dell'amore perduto
02. La cattiva strada
03. dialogo / Via della povertà (Desolation Row)
04. Nancy
05. dialogo / Un giudice
06. Oceano
07. la guerra di Piero
08. canzone per l'estate
09. dialogo / Amico fragile
10. Il pescatore


FORMAZIONE

Fabrizio De Andrè: chitarra acustica, armonica voce
Giorgio D'Adamo: chitarra basso
Gianni Belleno: batteria
Giorgio Usai: organo Hammond, chitarra acustica, clavinetta
Ricky Belloni: chitarra elettrica
Alberto Mompellio: violino, tastiere, mini moog, pianoforte


Sul primo tour del 1975 di De André con i DAUSBE 2 vi rimando a quanto già scritto nel post dedicato al concerto di Roma, al Pincio, il 12 maggio 1975. La scaletta di questo concerto, registrato al Palalido di Milano il  15 novembre 1975, ricalca in buona parte quella dell'altro concerto, anche se molti brani non sono qui presenti e questo mi fa supporre che il concerto sia incompleto. Chiediamo allo stesso Osel, autore della registrazione e spettatore dello show, conferma o meno. La qualità del suono, come vi avevo anticipato, è un audience di bassa qualità (soprattutto a causa dei disturbi del pubblico), anche se resta un documento storico di grande valore.
La traccia n. 3, Via della povertà, presenta dei disturbi nella parte centrale, risalenti con ogni probabilità alla fase di digitalizzazione. Vale anche la pena ascoltare con attenzione i dialoghi di Fabrizio col pubblico che precedono l'esecuzione dei primi brani. Per approfondimenti sul tour e sulla data milanese vi invito a consultare questa pagina (qui).
Grazie Osel per la condivisione di questa autentica rarità.



Fabrizio De André
Biella, Stadio Lamarmora, 02.09.1981
(from Ilario archives)


TRACKLIST CD 1:

01. Ave Maria (introduzione)
02. Quello che non ho
03. Canto del servo padrone
04. Fiume Sand Creek
05. Hotel Supramonte
06. Franziska
07. Se ti tagliassero a pezzetti
08. Verdi pascoli
09. Una storia sbagliata (con Massimo Bubola)
10. Hoa iò iò (Massimo Bubola)
11. Senza famiglia (Massimo Bubola)
12. Encantado signorina (Massimo Bubola)
13. Sulla riva, la riva (Massimo Bubola)


TRACKLIST CD 2:

01. La guerra di Piero
02. Bocca di Rosa
03. Giugno '73
04. Amico fragile


FORMAZIONE

Fabrizio De André - voce, chitarra acustica
Massimo Bubola (ospite) - voce, chitarra acustica
Mark Harris - tastiere
Lele Melotti - batteria
Pier Micheletti - basso
Mauro Pagani - violino, ottavino, mandolino, chitarra acustica
Maurizio Preti - percussioni
Tony Soranno - chitarra
Carlo Facchini - chitarra 12 corde
Cristiano De André (ospite) - chitarra


Grande "scoop" offerto dal generoso amico  Ilario che - come aveva promesso - ci ha inviato i file di questo raro concerto da lui registrato a Biella, nello Stadio Lamarmora, il 2 settembre 1981. La registrazione, a mio avviso, è più che buona, anche se (come indicato dallo stesso Ilario nelle note di copertina) in alcune parti la qualità è rovinata "dagli schiamazzi del pubblico maleducato". Hai ragione, Ilario, ma non è sufficiente ad incrinare la bellezza e il valore di questo documento. Tra l'altro, sempre Ilario si è prodigato per realizzare le due cover, Un ulteriore grazie.


Veniamo al concerto. Concluso il celebre tour 1978-79 con la PFM, il biennio 1981-1982 fu consacrato al tour "L'indiano", che prese nome dalla copertina dell'album ufficiale. Il tour si divise in due parti, quello estivo, nei mesi di agosto e settembre 1981 e quello che coprì l'intero 1982. Fu in questa seconda tranche che De André, nel mese di aprile, tenne una serie di concerti in Germania, Austria e Svizzera, Il concerto di Dusseldorf è documentato da un video non ufficiale oltre che dal live ufficiale "Il concerto 1981-82". Anche lo show di Sarzana, risalente al 29 agosto 1981, venne trasmesso da RAI 3 ed è in circolazione il video contenente anche alcune interviste.
Il concerto di Biella vede la presenza di due ospiti importanti, Cristiano DE André, alla chitarra, e soprattutto Massimo Bubola, grande amico e collaboratore di De André dai tempi di "Rimini", al quale Fabrizio cede il palco per la presentazione di ben quattro brani tratti dal suo album solista "Tre rose", pubblicato proprio nel 1981. Il pubblico ad un certo punto, quando Bubola è giunto al suo quarto brano, dà segni di stanchezza e nervosismo e lo fischia richiamando a gran voce Fabrizio sul palco,



Prima però De André e Bubola interpretano insieme "Una storia sbagliata". Questo brano fu particolarmente importante per il cantautore genovese. Composto insieme a Bubola, fu l'ultimo singolo ufficiale pubblicato nel 1980, Su CD verrà pubblicato la prima volta nel 1995 all'interno della compilation "Luna di giorno - Le canzoni di Pier Paolo Pasolini".  E proprio all'omicidio di Pasolini, risalente al 1975, il brano è dedicato. La canzone fu commissionata a De André dalla RAI per fare da sigla al programma "Dietro il processo" sulle morti di Pasolini e Wilma Montesi. Del brano fu girato anche un video sullo sfondo della cittadina di Calcata, dove De André e Bubola suonano la chitarra seduti sugli scalini di una chiesa.


La prima parte del concerto di Biella è praticamente la riproposta integrale dell'intero disco "L'indiano", Nella sezione finale, dopo la performance di Bubola, De André propone quattro grandi classici, oramai divenuti immortali. Il gruppo che lo accompagna è composto da musicisti del calibro di Mauro Pagani, Mark Harris, Lele Melotti, giusto per citarne alcuni.
Un altro grande concerto da gustare da cima a fondo.
E con questo è proprio tutto. Ancora un grazie di cuore a Osel e Ilario per questo magnifico regalo.
A voi...buon ascolto e buona Befana.


LINK Milano 1975
LINK Biella 1981

Post by George - Music by Osel & Ilario
(six hands are better than two)

sabato 28 dicembre 2019

Serie "Bootleg" n. 303 - Fabrizio De André con i DAUSBE 2 (New Trolls e Nuova Idea) - Roma, Pincio, 12 maggio 1975 (1° tour)


TRACKLIST:

01. La cattiva strada
02. Via della Povertà (Desolation Row) 
03. Nancy
04. Un giudice
05. Oceano
06. La guerra di Piero
07. Canzone per l'estate
08. La ballata del Miché
09. Amico fragile
10. Il pescatore
11. Il testamento di Tito
12. Canzone del Maggio


Bonus tracks - Live 1975

13. La ballata del Miché (Genova, Sala Chiamata del Porto, 4 ottobre 1975)
14. Amico fragile (Genova, Sala Chiamata del Porto, 4 ottobre 1975)
15. La guerra di Piero (Genova, Sala Chiamata del Porto, 4 ottobre 1975)
16. Canzone del Maggio (Rimini, L'Altro Mondo, 9 novembre 1975)


FORMAZIONE

Fabrizio De André - voce, chitarra acustica, armonica
Ricky Belloni - chitarra elettrica
Giorgio D'Adamo - basso
Giorgio Usai - chitarra acustica, clavinetta, organo Hammond
Gianni Belleno  batteria
Alberto Mompellio - violino e tastiere (nelle bonus tracks)


Recuperare un live di Fabrizio De André  non ancora pubblicato non è impresa facile. L'uscita del cofanetto "I concerti" nel 2012 ha raccolto in 16 CD gli 8 tour del cantautore genovese, coprendo tutta la sua vita artistica fin dal primo tour del 1975. Tutto noi ricordiamo la sua timidezza e la sua riluttanza ad apparire in pubblico. Prima del 1975 Fabrizio fece solo due apparizioni dal vivo, cosa del tutto eccezionale. Il primissimo concerto è del marzo 1973, quando suonò a Pontedera per gli operai della Piaggio. Il secondo è del 10 maggio 1974, in piazza Navona  a Roma, dove interpretò qualche brano in chiusura della campagna referendaria per il divorzio, Poi, nel 1975, il grande exploit alla Bussola di Viareggio, ingaggiato da Sergio Bernardini. Il patron della Bussola gli aveva fatto continue proposte, fino ad arrivare all'offerta di 60 milioni di lire, una cifra davvero principesca per l'epoca. Dopo continui rifiuti, nel gennaio 1975 fu lo stesso De André a contattare Bernardini, proponendogli un "pacchetto" di 100 serate alla cifra complessiva di 300 milioni di lire che, con sorpresa del proponente, venne accettata. E fu subito contestazione per avere "tradito" le piazze anarchiche. Il concerto della Bussola è documentato nel sopracitato cofanetto. Il tour del 1975 toccò numerose località italiane, da Nord a Sud, da marzo a dicembre. Quello che vi proponiamo sulle pagine della Stratosfera è stato registrato a Roma, nella magnifica location del Pincio, il 12 maggio. Qualche sito indica invece una data di settembre. Per informazioni complete sul tour vi rimando a questa pagina 


Ma chi erano i musicisti che accompagnarono il grande Fabrizio De André in quell'ormai lontano storico tour? Nientemeno che due ex New Trolls (che già avevano suonato con lui in "Senza orario senza bandiera") e due ex Nuova Idea: quattro musicisti appartenenti a due giganti del progressive italiano. I loro nomi? Ricky Belloni, Giorgio D'Adamo, Gianni Belleno e Giorgio Usai. Come nacque l'acronimo DAUSBE 2 lo lasciamo raccontare a Giorgio Usai che ripercorse quei momenti nel corso di un'intervista.
"De André ha iniziato il suo primo tour con noi: Giorgio D'Adamo, io Giorgio Usai,  Gianni Belleno e Ricky Belloni: dalle iniziali dei nostri cognomi, con un po' di fretta e magari senza troppa fantasia, ricavammo il nome che ci identificava come gruppo supporter: DAUSBE 2, dove DA stava per D'Adamo, US per Usai e il BE 2 stava per Belleno e Belloni! Io suonavo l'hammond, e la clavietta, quella specie di armonica a tasti che imita benissimo il suono di una fisarmonica, che non avevamo. Ricky ed io venivamo dalla Nuova Idea, che si sciolse nel 73/74; i New Trolls si erano sciolti nel 73: i musicisti di entrambe le band erano, quindi, liberi da impegni vincolanti e finirono, così, per ritrovarsi insieme prima nei Tritons ("Satisfaction" e altro) e poi, nel 75, ad accompagnare Faber. Giorgio D'Adamo e Gianni chiamarono me per questo progetto, ma gli serviva un chitarrista: "Ce l'ho", dissi io e mi rivolsi a Ricky."Finisco un lavoro con Patty Pravo in studio e sono dei vostri" fu la sua risposta. Fu, in conclusione, l'occasione del tour con Faber a metterci insieme. Anche Vittorio De Scalzi era nella band iniziale e avrebbe dovuto suonare la chitarra e il flauto in alcuni pezzi: provammo con lui per una settimana in quello che era lo studio dei Matia Bazar, da loro messo a nostra disposizione. Poi Vittorio, tutto sommato non interessato al progetto con De André, lasciò il gruppo e seguì la sua strada...Noi siamo rimasti, l'Antologia di Spoon River, da cui sarebbe venuto "Non all'amore, non al denaro né al cielo" l'abbiamo suonata noi per primi con De André e questo lo sanno in pochi".


Veniamo alle canzoni. Nel 1975 venne pubblicato "Volume 8", frutto della collaborazione di De André con Francesco De Gregori. Molti brani qui proposti sono tratti proprio da questo disco (La cattiva strada, Oceano, Nancy,  Canzone per l'estate, Amico fragile). Gli altri sono storia. 
Ho aggiunto alcune bonus track risalenti sempre al 1975. Si tratta di tre brani acustici, registrati a Genova alla Sala Chiamata del Porto il 4 ottobre 1975, gli unici salvati da quel concerto. L'ultima bonus track è una versione elettrica della celebre Canzone di Maggio, registrata da De André sempre con i suoi DAUSBE 2 all'Altro Mondo di Rimini il 9 novembre 1975.
Ultima annotazione: il grande amico della Stratosfera, Marco Osel, mi ha inviato tempo fa, su mia richiesta, un concerto di De André, assolutamente inedito, sempre risalente al 1975. Il suono è però di bassa qualità e deve necessariamente essere equalizzato. Ci proverò. 
Per il momento gustatevi questa preziosa chicca come regalo di fine anno. Buon ascolto.

E con questo, cari amici, auguri di Buon Anno dal team della Stratosfera



Post by George


venerdì 29 gennaio 2016

Serie "Video" n. 9 - Quattro Giorni Rock - 2° Festival della musica d'avanguardia e nuove tendenze - Giugno 1972


Rispolveriamo, dopo qualche eone, la vecchia serie video, perchè l'occasione è ghiotta: da qualche tempo è rintracciabile su youtube (qui) una versione decente della sintesi trasmessa a suo tempo da mamma Rai del 2° Festival della musica d'avanguardia e nuove tendenze. Riproposta in questi anni da Rai Storia (lo si deduce dal logo), è stata caricata sul tubo da Fabio, che ringraziamo di cuore. A presentare i vari artisti sul palco c'erano un giovanissimo Teo Teocoli e Penny Brown, che si intravedono all'inizio del filmato. Alla conduzione della versione televisiva, invece, troviamo un altrettanto giovanissimo Renzo Arbore. Aggiungo che la regia delle varie riprese è di Ruggero Deodato, regista cult di B movie negli anni 70, tra cui il famigerato "Cannibal holocaust". L'unico neo è che questa breve sintesi, di poco più di 50 minuti, purtroppo dimentica molti degli artisti presenti, tra cui Balletto di Bronzo, Mack Sigis Porter e Stormy Six... Anche se era già reperibile su youtube, scommetto che non vi lascerete sfuggire l'occasione di aggiungere questo magnifico video, di qualità tutto sommato accettabile, alla vostra collezione virtuale di feticci musicali degli anni 70, vero?

Così su Wikipedia : il II° Festival della musica d'avanguardia e nuove tendenze "si svolse a Roma allo stadio del tennis del Foro Italico nel giugno del 1972, presentato da Teo Teocoli e Penny Brown, entrambi nel cast della versione italiana di Hair. La scaletta prevedeva Osanna, Circus 2000, Banco del Mutuo Soccorso, Il Balletto di Bronzo, Jumbo, Mack Porter, Living Music, Rocky's Filj, Stormy Six, Top'S, e il debutto live di Alan Sorrenti, accompagnato dal percussionista Tony Esposito, che già divideva il pubblico pur eseguendo in anteprima Aria. Ospiti stranieri Electric Light Orchestra, Argent, Spencer Davis Group. Vinsero i Circus 2000 ex aequo col Banco del Mutuo Soccorso."

PHOTOTRACKLIST :

1 - Circus 2000 - Need
 
2 - Alan Sorrenti - La mia mente 

3 - Osanna - Spunti dallo spartito n. 14723 del prof. Meninge + improvvisazioni

4 - Living Music - Go on

 
 5 - Argent - Stepping stone
6 - Jumbo - Dio è

7 - La Nuova Idea - Illusione da poco

8 - The Spencer Davis Group - Cin cin

9 - Fratelli La Bionda s.r.l. - La diligenza

10 - Rocky's Filj - Quinta strada contemporaneo

11 - Electric Light Orchestra - 10538 overture

12 - Banco del Mutuo Soccorso - R.I.P. Requiescant in pace

LINK part 1
LINK part 2

Piccola specifica tecnica: per ovviare ad alcune limitazioni di mediafuoco ho dovuto zippare due volte i files in due cartelle separate. Dovrete quindi mettere in un'unica cartella i 2 files (rar) che troverete scompattando i 2 files iniziali, dopodichè rifate l'unzip (in un'unica cartella, lo ribadisco) ed il gioco sarà fatto, buona visione...

Post by Captain

martedì 14 aprile 2015

Le compilation della Stratosfera vol. 12 - 1997 - Meteora


TRACKLIST:

01. I Maya - Salomon
 02. I Maya - Yucatan
03. Lydia e gli Hellua Xenium - Guai a voi!
04. Lydia e gli Hellua Xenium - Invocazione
 05. I Fholks - Mi scorri nelle vene
 06. I Fholks - Cerchi
 97. Le Aquile - Il tuo splendido amore
 08. Le Aquile - Agnus dei
09. The Underground Set - Una lettera
10. The Underground Set - Libitum
11. Il Punto - È il mio mondo
12. Il Punto - Ragazzi che scappano
13. Officina Meccanica - Bambini innocenti
14. Officina Meccanica - Bambini innocenti (strum.)
 15. I Salis - Chissà se la luna ha una mamma
 16. I Salis - Cronaca di una cosa
17. New Trolls - Autostrada
18. New Trolls - Il nulla e la luce
19. De De Lind - Signore dove va?
20. De De Lind - Torneremo ancora



Continua il nostro viaggio tra le compilation della Stratosfera, seguendo la cronologia pubblicata da Augusto Croce sul suo sito ItalianProg, vera e propria bibbia per tutti noi appassionati di progressive italiano. Siamo giunti al 1997, anno in cui veniva pubblicato questo rarissimo disco, stampato in sole 50 copie numerate a mano e venduto alle fiere del disco nel periodo 1997-1998. L'album, che contiene brani tratti da singoli e inediti su LP, non è mai stato ristampato. Ma vediamo cosa dice al riguardo Augusto Croce: "Se questa raccolta fosse uscita in veste ufficiale sarebbe stata un best seller!  Di sicuro una delle migliori compilation di singoli mai realizzata sul prog italiano, contiene alcuni brani belli e rari come il primo singolo di Lydia e gli Hellua Xenium, Bambini innocenti dell'Officina Meccanica, Autostrada dei New Trolls, i singoli dei Fholks (più tardi Reale Accademia di Musica) e delle Aquile".



In effetti si tratta di una compilation di notevole spessore e qualità, grazie alla quale si possono ascoltare brani perduti, relegati su singoli a suo tempo passati quasi del tutto inosservati. Andiamo con ordine. Il disco si apre con l'unico 45 giri pubblicato dai Maya nel 1972. Gruppo genovese annoverava nella formazione il percussionista Ramasandiran Somusundaram, nostra vecchia conoscenza, autore di alcuni singoli per l'etichetta Magma e componente, seppur per un breve periodo, della Bambi Banda e Melodie con Bambi Fossati. Segue il primo raro singolo dei lombardi Lydia e gli Hellua Xenium, datato 1973 e caratterizzato da uno stile dark prog con la bella voce di Lydia in evidenza, molto vicino alle sonorità di Jacula/Antonius Rex. Uno dei capolavori del prog italiano. E' poi la volta del primo e unico 45 giri dei romani Fholks (poi Reale Accademia di Musica) pubblicato nel 1970. Forse vale la pena ricordare che i Fholks fecero da supporter nel 1968 ai Pink Floyd e a Jimi Hendrix. Ca va sans dire... C'è poco da dire sulle Aquile: formatisi a Sorano, in provincia di Grosseto, esordirono con un singolo di pop melodico nel 1971. Il 45 giri successivo, risalente al 1973 (inserito in questa compilation), è di tutt'altra fattura e rievoca a tratti lo stile del Blocco Mentale. Poi...il silenzio. Peccato.



Degli Underground Set abbiamo già parlato a lungo su questo blog. Visto che, come ben sappiamo, dietro questo gruppo si nascondono i musicisti della Nuova Idea, vi invito ad andare a riscoprire la lunga monografia a loro dedicata. Il 45 giri incluso in "Meteora" venne pubblicato nel 1971. Entrambi i brani apparvero sul secondo LP "War in the night before".  Arriviamo così a Il Punto, quartetto romano che annoverò tra le sue fila anche il batterista Stefano D'Orazio, transitato nel 1971 nell'organico dei Pooh. Il gruppo incise un solo LP nel 1972 contenente brani tratti dalle colonne sonore di due film: "In nome del popolo italiano" e "Ettore Lo Fusto". Il 45 giri qui compreso risale al 1971 ed è il primo singolo pubblicato dalla band, che si sciolse l'anno successivo. E' poi il turno dell'Officina Meccanica, provenienti dalla provincia di Roma, che incisero cinque singoli prima di dissolversi nel nulla. Particolare la presenza nel loro organico di un sax e una tromba. Il singolo Bambini innocenti, che presenta una versione strumentale sul lato B, uscì nel 1973. Proseguiamo con I Salis, gruppo arcinoto e molto gettonato sulla Stratosfera. Non mi dilungherei ulteriormente. Vi rimando alle pagine a loro dedicate su questo blog. Il singolo qui pubblicato risale al 1970.



Siamo quasi al termine. E' la volta dei New Trolls, con il singolo Autostrada del 1970, un capolavoro rimasto inedito su LP, purtroppo passato nell'oblio (li ricordate mentre suonano questo brano in studio nel film "Terzo canale - Avventura a Montecarlo"?). E' l'unico singolo nella loro lunga storia musicale registrato per la RCA. In chiusura troviamo i De De Lind con un singolo del 1971 (mi ricordo che presero nome da una modella di Playboy), con due brani molto belli, specie quello presente sul lato B, Torneremo ancora.

E' proprio tutto. Gustiamoci insieme questa raccolta di meraviglie.



Link

Post by George