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martedì 11 marzo 2025

Serie "Historic Prog Bands Live in Italy" - Capitolo 94 - "Yesterday and Today" n. 19: Peter Hammill live in Padova 1972 & 2024 (special gift by Albe)

 
Cari amici, oggi siamo alle prese con uno splendido regalo ricevuto dal nostro storico amico e collaboratore Albe, che ringrazio a nome mio e di di tutti i frequentatori di questo sito. Il protagonista dell'episodio n. 94 della serie "Historic Prog Bands Live in Italy" è Peter Hammill, musicista e compositore da noi molto amato sia come solista che come componente/leader dei Van Der Graaf Generator. Proprio con i suoi VDGG, Peter Hammill apparve nel 2017 su queste pagine, insieme ad Arthur Brown che aprì il loro concerto, in quel meraviglioso spettacolo che ebbe luogo allo Stadio Flaminio di Rona il 27 maggio 1973 (qui). Per questa "operazione nostalgia" ho scelto di aprire il post con una copertina del settimanale Ciao 2001 del1973 che ritrae il musicista seduto al suo pianoforte. I due concerti qui proposti, caratterizzati da una forbice temporale di ben 52 anni, risalgono rispettivamente all'11.12.1972 e al 21.11.2024. Entrambi hanno avuto luogo a Padova (Padua, come scrivono gli inglesi). Non mi dilungo sulla figura di Peter Hammill, che non necessita di alcuna presentazione e passo subito alla musica.


Yesterday
Peter Hammill - Teatro Corso, Padova, 11.12.1972


TRACKLIST:

01-Solitude - 4:21 (vocals, guitar)
02-The Birds - 3:00 (vocals, guitar)
03-Tapeworm - 4:30 (vocals, guitar)
04 German Overalls - 6:50 (vocals, guitar)
05-Slender Threads - 5:46 (vocals, guitar)
06-Easy To Slip Away - 3:32 (vocals, piano)
07-Refugees - 5:01 (vocals, piano)
08-Vision - 3:32 (vocals, piano)
09-The Lie (Berini’s Saint Teresa) - 4:06 (vocals, piano)
10-In the End - 6:12 (vocals, piano)


Nel 1972, con grande tristezza per gli amanti delle sonorità di quella grande band, i Van Der Graaf Generator decretarono il loro (primo) scioglimento. L'anno prima, nel 1971, Peter Hammill realizzò il suo primo album solista, "Fool's Mate", accompagnato da grandi musicisti, tra cui gli amici VDGG al completo e Robert Fripp alla chitarra. Il concerto qui proposto è interessante per le numerose anteprime di brani che confluiranno su dischi successivi. A parte quelli tratti da "Foolì's Mate" (Solitude, The Birds, Vision), altri quali German Overalls, Slender Threads, In The End, Easy To Slip Away verranno pubblicati su "Chameleon In The Shadow Of The Night" nel 1973. mentre The Lie è addirittura una anteprima che finirà su "The Silent Corner and The Empty Stage" nel 1974, alla stregua di Tapeworm .poi inclusa in "In Camera", sempre nel 1974. Unica concessione al repertorio dei Van Der Graaf è rappresentata da Refugees tratta dal glorioso "The Least We Can Do Is Wave to Each Other" pubblicato nel 1970. 


Il concerto, com'è facile immaginare, è completamente acustico, con Peter Hammill alla voce e chitarra nella prima parte (tracce 1-5) mentre nella seconda parte (tracce 6-10) si accompagna dalle note del suo pianoforte. Certo, non siamo di fronte alla potenza di suono dei Van Der Graaf. Hammill da solo può risultare in alcune parti un po' monotono, ma nonostante ciò il pubblico italiano è sempre caloroso. Gli applausi e i "bravo Peter!" non mancano sicuramente. Aggiungo, come nota finale, che Hammill fu l'ospite delle Orme nel tour che nel corso del dicembre 1972 toccò numerose piazze italiane. Di seguito la locandina pubblicata sempre su Ciao 2001 e uno scatto fotografico che riprende Le Orme con Peter Hammill. 



Today
Peter Hammill - Sala dei Giganti, Padova, 21.11.2024


TRACKLIST CD 1 :

01. My Room
02. Just Good Friend
03. Easy To Slip Away
04. A Better Time
05. Comfortable
06. Shingle Song
07. Last Frame
08. Time For A Change


TRACKLIST CD 2:

01. Patient
02. Modern
03. Time Heals
04. Gone Ahead
05. The Descent
06. Traintime
07. Stranger Still
08. Refugees


Ancora Peter Hammill, ancora Padova, ma a distanza di 52 anni dalla prima esibizione. La location è veramente splendida e le foro ne testimoniano la bellezza. Peter in questi decenni ha realizzato decine e decine di album e si è esibito sui palcoscenici di tutto il mondo. Cantautore e musicista decisamente prolisso, è difficile seguire tutte le sue uscite discografiche, da solo o con i pluriricostituiti Van Der Graaf. La voce di Hammill è sempre potente, all'occorrenza duttile e delicata: pare proprio che il trascorrere del tempo non l'abbia intaccata. Il concerto, qui composto da un doppio CD, ripercorre i tratti salienti della sua lunga carriera musicale, accompagnandosi sia col pianoforte che con la chitarra acustica.. Anche in questo caso, dulcis in fundo, l'omaggio ai Van Der Graaf avviene con Refugees. Un must. 


Ci tengo a ringraziare ancora una volta Albe che ha documentato questo concerto in modo magistrale: registrazione audio (di ottima qualità), fotografie e video completo. Un gran lavoro che vale la pena valorizzare inserendolo nella nostra serie "Historic Prog Live in Italy", una serie dal sapore internazionale, molto seguita anche dagli amici residenti in altre parti del mondo. Di seguito altre immagini scattate da Albe nel corso del concerto.






Bene, spero che questi due concerti siano di vostro gradimento. Se qualche altro amico ha assistito in tempi recenti o in passato ad un concerto di Peter Hammill ci faccia sapere le sue impressioni attraverso i commenti, sempre ben graditi. Vi lascio col consueto buon ascolto (e buona visione). 


LINK Live in Padova 1972
LINK Live in Padova 2024 CD 1
LINK Live in Padova 2024 CD 2
LINK VIDEO Live in Padova 2024

Post by George - Music, Video & Pictures by Albe

 

sabato 20 luglio 2019

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 58 - Van Der Graaf Generator - Reunion Concerts - Roma, Centrale del Tennis, 13 giugno 2005

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST CD 1:

01. Darkness
02. The Undercover Man / Scorched Earth
03. Every Bloody Emperor
04. Lemmings
05. Children Faith


TRACKLIST CD 2:

01. Still Life
02. The Sleepwalkers
03. In The Black Room
04. Nutter Alert
05. Man-Erg
06. Refugees
07. Theme One (encore)


LINE-UP

Peter Hammill - vocals, piano, guitar
Hugh Banton - organ, keyboards 
Guy Evans - drums 
David Jackson-  flutes, saxophones 


Ed eccoci giunti al completamento del tour italiano del 2005. Il concerto mancante è proprio questo, assolutamente assente sul web nella sua integrità. I Van Der Graaf Generator suonarono a Roma, nella Centrale del Tennis, il 13 giugno 2005, secondo show in Italia dopo il debutto avvenuto a Milano due giorni prima. Devo ringraziare gli amici che hanno prontamente risposto al nostro appello, inviando in tempo record i file del concerto, ovvero Pelino e Stefano (quest'ultimo non lo sentivamo da molto tempo ed è stato un piacere ritrovarlo). Ammetto di essermi sentito in forte imbarazzo nel dover scegliere quale tra le due ottime registrazioni, pubblicare. Ho optato per quella di Stefano, caratterizzata da una migliore resa della voce. Probabilmente dipende dalla posizione in cui ci si trovava rispetto al palco e agli amplificatori. Mi perdoni Pelino, ma credo che anche lui concorderà. In compenso quest'ultimo mi ha inviato, insieme ai file (con una cartella bonus contenente un concerto dei VDGG del 1975 a Roma), dei bellissimi scatto fotografici. Così ho salomonicamente postato la registrazione di Stefano e le immagini di Pelino. Un mix vincente senza ombra di dubbio.


Il concerto è di una bellezza straordinaria, grazie anche all'ottima qualità della registrazione. I Van Der Graaf, nella loro line-up originaria, sciorinano le gemme di "Pawn Hearts",  oltre a Refugees, Stll Life, Darkness, Theme One  e altre meraviglie, incluse un paio di tracce dall'allora ultimo album "Present".
Una registrazione da ascoltare e gustare dalla prima all'ultima nota. Di seguito ancora alcune immagini del concerto romano. Buon ascolto.





Post by George - Music by Stefano - Pictures by Pelino
(six hands are better than two)

martedì 9 luglio 2019

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 57 - Van Der Graaf Generator - Reunion Concerts - Milano, Conservatorio Giuseppe Verdi, 11 giugno 2005


TRACKLIST CD 1

01. Undercover Man 
02. Scorched Earth 
03. Refugees 
04. Every Bloody Emperor 
05. Lemmings 
06. (In The) Black Room 
07. Darkness (11/11) 


TRACKLIST CD 2:

01. Masks 
02. Childlike Faith in Childhood's End 
03. The Sleepwalkers 
04. Man-erg 
05. Killer 
06. Wondering 

Bonus track
07. Lemmings (Roma, Centrale del Tennis, 13 giugno 2005)


Ed ecco che, per la gioia dei completisti, arriva anche il concerto di Milano dei Van Der Graaf Generator, prima tappa assoluta del tour italiano ed europeo del 2005, l'anno della reunion. I VDGG, nella formazione classica, sono ospitati (era l'11 giugno) nella prestigiosa sala del Conservatorio "Giuseppe Verdi". La scaletta differisce ulteriormente rispetto a quella presentata nei concerti di Taormina e Gardone Riviera. Qui, tra l'altro, troviamo una appassionata versione live di Killer, brano assente negli altri due concerti. Ho aggiunto come bonus track la versione di Lemmings proposta a Roma due giorni dopo. Il concerto romano non è documentato, tranne questa traccia. Sono certissimo che qualcuno lo ha filmato e registrato. A noi basta l'audio. Invito aperto al possessore di farsi vivo. 
Buon ascolto.



Post by George

domenica 7 luglio 2019

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 56 - Van Der Graaf Generator - Reunion Concerts 2005


Il 2005 è un anno importante nella storia dei Van Der Graaf Generator  poiché segna la reunion della band nella formazione classica. Lo scioglimento ufficialmente avvenne nel lontano 1978 (al termine della prima reunion) dopo la pubblicazione di "The Quiet Zone / The Pleasure Dome" (1977) e del live "Vital". In realtà gli anni a seguire furono costellati da sporadiche occasioni in cui i Van Der Graaf, sempre nella formazioni classica,  suonarono insieme, La prima fu la festa del quarantesimo compleanno della moglie di David Jackson nel 1991; nel 1996 salirono ancora sul palco durante un concerto di Peter Hammill e Guy Evans alla Union Chapel eseguendo Lemmings; nel 2003 Banton, Jackson ed Evans suonarono Still Life con Hammill alla Queen Elizabeth Hall di Londra. 
Proprio dopo questo concerto la band decise di ricominciare a scrivere e ad incidere insieme. Il lavoro per il nuovo album incominciò nell'estate del 2004. Il risultato fu un doppio CD, "Present", in parte costituito da "canzoni" in senso tradizionale, e in parte da registrazioni di session di improvvisazioni. All'album seguì, il 6 maggio 2005, un concerto di grande successo alla Royal Festival Hall di Londra, immortalato dal doppio CD "Real Time", pubblicato nel 2007 e dal video integrale della performance. Subito dopo i Van Der Graaf Generator intrapresero un tour europeo che toccò anche l'Italia, Anzi, l'Italia ebbe l'onore di essere il prima Paese europeo in cui i VDGG suonarono dopo il celebre primo concerto alla Royal Festival Hall: l'11 giugno furono al Conservatorio di Milano (con una scaletta praticamente uguale a quella della Royal) e il 13 giugno q Roma, alla Centrale del Tennis. Il giorno successivo il solo Peter Hammill fu ospite del Poetry Festival di Genova, dove si cimentò in appassionate letture di alcuni testi delle canzoni dei Van Der Graaf. Dopo alcune date in Gran Bretagna e in Francia la band ritornò ancora in Italia per regalare ai fans italiani altre due date: il 15 luglio a Taormina e il 18 a Gardone Riviera. 


Al termine del tour, nel novembre 2005, David Jackson abbandonò definitivamente la band. 
Ed ora passiamo alla musica. Vi proponiamo i due concerti di luglio, nella loro integrità, usciti per l'occasione dagli archivi di Osel (Taormina) e dai miei (Gardone Riviera). Ci tengo a sottolineare che il concerto del 15 luglio non l'ho finora visto apparire sul web. Con ogni probabilità è un "first time on the web". Grazie Osel per questo magnifico regalo.


from Osel archives
Van Der Graaf Generator - Womad Festival
Taormina (Sicilia), 15 luglio 2005


TRACKLIST:

01. Lemmings 
02. Darkness 
03. Still Life 
04. The Sleepwalkers 
05. Every Bloody Emperor 
06. Man-erg


LINE-UP

Hugh Banton - organ, keyboards 
Guy Evans - drums 
Peter Hammill - vocals, guitar, piano 
David Jackson-  flutes, saxophones and other reeds


Nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina, i VDGG furono ospiti d'eccezione del Womad Festival in Sicily, al fianco di Stewart Copelamd (ex Police), Youssou 'n Dour e una valanga di artisti italiani. Il concerto si aprì con un classico da "Pawn Hearts", la celebre Lemmings, seguita a ruota da Darkness ( da "The Least We Can Do"). Di seguito Still Life (dall'omonimo album del 1976), The Sleepwalkers (da "Godbluff" del 1975) ed Every Bloody Emperor (unico brano tratto da "Present"). Gran finale con Man-Erg, capolavoro assoluto di "Pawn Hearts". Come potrete notare i brani vengono direttamente presentati da Peter Hammill, in un discreto italiano, Il tempo stringe e non c'è spazio per un bis. Peccato, ma il concerto rimane comunque grandioso.
Nota tecnica: ci troviamo di fronte ad una ottima registrazione, direi un audience ++. Da ascoltare e gustare dalla prima all'ultima nota.




From George archives
Van Der Graaf Generator - Teatro del Vittoriale
Gardone Riviera (Brescia), 18 luglio 2005


TRACKLIST CD1:

 01. Darkness 
02. Undercover Man 
03. Scorched Earth 
04. Every Bloody Emperor 
05. Lemmings 
06. When She Comes 
07. Pilgrims 


TRACKLIST CD2:

01. Childlike Faith in Childhood's End 
02. The Sleepwalkers 
03. Nutter Alert 
04. Man-erg
05. Refugees 
06. Theme One (encore)


Tre giorno dopo il concerto di Taormina, i VDGG risalirono la penisola per giungere a Gardone Riviera, splendida località in provincia di Brescia. La sede è sempre prestigiosa,anche se non può vantare la storia del Teatro greco-romano di Taormina. Stiamo parlando del celebre Vittoriale di Gabriele D'Annunzio. La band propose questa volta una scaletta decisamente più corposa, con escursioni più frequenti nell'album "Present". Non mancano, anche in questa occasione, le riproposte dei grandi classici del passato. Gran finale con Refugees e l'immancabile Theme One. Anche in questo caso la registrazione è di ottima qualità. La recensione del concerto, firmata da Christina Verzeletti sul sito "mescalina.it", la potete leggere qui. Ultima annotazione: possiedo anche la registrazione del concerto di Milano dell'11 giugno, prima tappa italiana dei reunion concert. Se vi interessa...basta chiedere. E' tutto. Buon ascolto.



Post by George - Music by Osel & George

martedì 11 dicembre 2018

Serie "Historic prog bands live in Italy" Capitolo 49 - Charisma Festival - Reggio Emilia, Palasport - 20 gennaio 1973


La storica etichetta discografica inglese Charisma Records, meglio conosciuta come "The Famous Charisma Label", è indissolubilmente legata al suo fondatore, Tony Stratton-Smith, ex giornalista e produttore discografico. Dal 1969 al 1987 (anno della prematura scomparsa dì Stratton-Smith) l'etichetta del "cappellaio matto" (personaggio chiave di Alice nel Paese della meraviglie) si assicurò una notevole schiera di gruppi e musicisti tra i più significativi della scena musicale britannica. Ne cito solo alcuni: Rare Bird, Genesis, Van Der Graaf Generator, Nice, Capability Brown, Audience, Lindisfarne, String Driven Thing. Anche Le Orme pubblicarono per la Charisma la versione inglese di "Felona e Sorona" nel 1973, con testi di Peter Hammill.

Le punte di diamante degli anni '70 furono naturalmente i Van Der Graaf Generator e i Genesis. Dopo la scioglimento delle due band, alcuni ex componenti (Peter Hammill, Steve Hackett, Peter Gabriel, Tony Banks, Mike Rutherford) continuarono ad incidere per la Charisma. Nel 1983 l'etichetta fu acquisita dalla Virgin. Fra le ultime uscite in assoluto figurano gli album "So" di Peter Gabriel e "Invisible Touch" dei Genesis, entrambi certificati fra i maggiori successi di vendita dei rispettivi artisti e dell'etichetta stessa.



Nel 1973, anche a seguito del forte e inaspettato successo ottenuto in Italia dai Van Der Graaf, e soprattutto dai Genesis, Tony Stratton-Smith volle riproporre nel nostro Paese la formula già sperimentata in Gran Bretagna, quella di una serie di concerti a basso costo con protagonisti alcuni alfieri della sua prestigiosa scuderia. Lo scioglimento improvviso degli Audience e dei Van Der Graaf Generator causò i primi problemi. Nell'ottobre 1972, complice il mitico Ciao 2001, si cominciò a parlare del Charisma Festival italiano. In fase iniziale vennero annunciati in cartellone Genesis, Lindisfarne, Peter Hammill e Capability Brown. In seguito, ma solo in teoria, vennero inseriti anche gli String Driven Things, gli Spreadeagle e il Balletto di Bronzo. Nessuno di questi tre gruppi partecipò al festival, anche se il Balletto fu imdicato sui manifesti. Ciao 2001, nel numero 3 del gennaio 1973, dedicò il titolo di copertina al Festival, seguito da un lungo articolo all'interno.


Oltre all'incertezza sulla composizione della squadra, vi furono incertezze anche sulle date, dimostrando così le scarse capacità organizzative dei nostri promoter. I problemi organizzativi legati al Charisma Pop Festival (questa la denominazione finale) vengono riportati anche nel volume di Mario Giammetti, "Genesis gli anni prog". Le prime date erano state pianificate il 18 gennaio al Palazzo dello Sport di Roma e il 20 al Palalido di Milano. In seguito la data di Roma venne posticipata al 22 gennaio. Ciò creò altri problemi: Lindisfarne e String Driven Thing erano impossibilitati a partecipare essendo impegnati in altro tour.

 La scaletta della serata venne allora  ridotta ai soli Capability  Brown, Peter Hammill & David Jackson e Genesis. Infine, le date finali furono quelle del 20 a Reggio Emilia (quindi niente Milano) e del 22 a Roma. All'ultimo momento vennero inserir anche i Lindisfarne. Secondo quanto riportato nella biografia inglese dei Van Der Graaf Generator, "The Book", Armando Gallo provò fino all'ultimo a convincere i Van Der Graaf a rimettersi insieme per le due date del Festival, ma alla fine riuscì ad ottenere solo la presenza del fiatista David Jackson sul palco al fianco di Peter Hammill.

David Jackson e Peter Hammill sul palco di Roma il 22 gennaio 1973
Le cronache dell'epoca riportano che a Roma il biglietto del concerto costava 1.500 lire per la gradinata e 2.500 per la platea e tribuna numerata. I due concerti, nonostante le difficoltà nell'organizzazione, ebbero un grande risultato di pubblico: a Reggio Emilia gli spettatori (paganti) furono circa 8.000, addirittura 18.000 a Roma, un numero sbalorditivo per questi gruppi che in patria raccoglievano qualche migliaio di spettatori, quando andava bene. Segno inconfondibile dell'amore per il progressivo rock che da sempre ha caratterizzato il nostro pubblico.


Il biglietto del concerto romano con la data sbagliata del 19 gennaio
Siamo quindi giunti al momento della musica, con la presentazione dei protagonisti della serata di apertura del Charisma Pop Festival che, come già ricordato, si tenne al Palasport di Reggio Emilia il 20 gennaio 1973. Il post è stato realizzato a quattro mani, frutto della collaborazione tra il sottoscritto e l'amico Marco Osel. Ognuno di noi ha dato fondo ai suoi archivi musicali.

I set dei Capability Brown, Peter Hammill e Lindisfarne sono stati registrati direttamente da Marco Osel e -lo dico quasi con certezza- non sono mai stati pubblicati sul web fino ad oggi. Ho fatto lunghe ricerche in tal senso, ma non ho visto nulla in rete. Per tutti e tre i set ho effettuato il laborioso lavoro della identificazione delle tracklist. I due concerti dei Genesis (Reggio Emilia e Roma), nella loro integrità , provengono invece dai miei archivi. A ciò si aggiunge la ricostruzione storica dell'evento e la ricerca delle immagini.

Set #1 - Capability Brown 
(from Osel archives)


TRACKLIST

01. Beautiful Scarlet
02. No Range
03. Unknown (1st part)
04. Unknown (2nd part) / Liar
05. short speech
06. I Will Be There
07. Garden
08. Sole Survivor


FORMAZIONE

Tony Ferguson - vocals, guitar, bass
Dave Nevin - keyboards, guitar, vocals, bass
Kenny Rowe - bass, vocals, percussion
Grahame White - vocals, guitar, bass
Joe Williams - vocals, percussion
Roger Willis - vocals, drums, keyboards


I Capability Brown ebbero l'onore e l'onere di aprire il Charisma Festival di Reggio Emilia, Poco conosciuti in Italia, qualcosina in più in Inghilterra, ebbero vita breve, giusto il tempo di incidere due LP nel 1972 e 1973. Guidati da Tony Ferguson e Dave Nevin, basavano le loro sonorità musicali su un ottima miscela di impasti vocali sostenuta da strumenti acustici ed elettrici.

Credo che sia un'occasione più unica che rara di ascoltarli dal vivo. La scaletta riprende quasi completamente il loro primo album, "From Scratch", pubblicato nel corso del 1972. Nessuna traccia, invece, dal secondo e ultimo lavoro, "Voice", ancora in gestazione al momento del concerto. Piccola curiosità: il nome della band è stato preso in prestito da quello di un celebre architetto inglese del paesaggio, vissuto nel Settecento, noto soprattutto per la creazione dei cosiddetti "giardini all'inglese".


Set #2 - Peter Hammill
(from Osel archives)


TRACKLIST:

01. The Lie (Bernini's Saint Theresa)
02. Slender Threads
03. German Overalls
04. Easy To Slip Away
05. Unknown (cut end)


Peter Hammill, in forse fino all'ultimo, tant'è che il suo nome non apparve nemmeno sui manifesti, a poche settimane dallo scioglimento dei Van Der Graaf Generator si presentò sul palco di Reggio Emilia solo soletto, in compagnia della sua chitarra e di un pianoforte. (ndr - mentre sto scrivendo queste righe sto riascoltando in sottofondo "Pawn Hearts"). A differenza della tappa di Roma,  in questa sede Hammill non fu raggiunto sul palco da David Jackson per condividere qualche riproposta del repertorio VDGG. Anche Osel, autore della registrazione, ricorda che il set di Peter Hammill fu molto breve, una sorta di anello di congiunzione tra i Capability Brown e i Lindisfarne. Opera ardua quella di ricreare le magie dei suoni dei Van Der Graaf con una semplice  chitarra acustica e un pianoforte in un palasport di grandi dimensioni come quello di Reggio Emilia. Sinceramente l'ho trovato un po' noioso e i cinque brani regalati al pubblico sono più che sufficienti. Il set si apre con The Lie  (che finirà nel 1974 su "The Silent Corner and the Empty Stage"). Le altre tracce sono invece incluse nel disco "Chameleon in the Shadow of the Night", sua seconda prova solista, che sarebbe uscita da lì a pochi mesi.


Set #3 - Lindisfarne
(from Osel archives) 


TRACKLIST:

01. No Time To Lose
02. Together Forever
03. All Fall Down
04. Bring Down The Government
05. Lady Eleanor
06. Scotch Mist
07 .Clear White Lighr
08. Meet Me On The Corner
09. O No Not Again
10. Newcastle Brown Hill
11. Court In The Act
12. encore (crowd)
13. We Can Sing Together (incl. harmonica solo)


FORMAZIONE

Alan Hull - vocals, acoustic, electric and 12-string guitars, keyboards, bass
Ray Jackson - vocals, mandolin, harmonica
Rod Clements - electric bass, acoustic, electric and 12-string guitars, violin
Simon Cowe - lead, acoustic and 12-string guitars, mandolin, harmonium, vocals
Ray Laidlaw - drums


Uscito di scena Peter Hammill, entrano i grandi Lindisfarne, una delle costole più luminose del folk-rock britannico. Nati a Newcastle nel 1967 attorno alla figura di Alan Hull, chitarrista e autore di quasi tutti i brani, entrarono nella Charisma nel 1968. Conosciuti in tutti i college inglesi  per i frequenti concerti e protagonisti di alcuni festival minori, uscirono allo scoperto nel 1969 incidendo il loro primo album, "Nicely Out of Tune", contenente la strepitosa Lady Eleanor, primo grande successo in patria (proposta anche nel concerto di Reggio Emilia). Col secondo disco, "Fog On The Tyne" del 1971, i Lindisfarne andarono dritti in testa alle classifiche inglesi. Infine, con la pubblicazione di "Dingly Dell" del 1972 possiamo considerare ultimato il periodo di maggiore fertilità artistica del gruppo. Da notare che tra lunghi silenzi e reunion i Lindisfarne sono rimasti attivi fino ai primi anni 2000.

Il concerto di Reggio Emilia, assolutamente inedito fino ad oggi, raggruppa brani tratti proprio da questi tre primi album. Devo ammettere che si tratta di un set spettacolare, dove la band alterna brani della tradizione folk inglese con composizioni più vicine al rock e al progressive. Non fatico ad immaginare il pubblico che balla sulle note di Scotch Mist o della conclusiva We can Sing Together (della durata di ben 12 minuti). Una meraviglia.


Set #4 - Genesis
(from George archives)


TRACKLIST CD 1:

01. Watcher Of The Skies
02. The Musical Box
03. The Fountain Of Salmacis
Peter Gabriel speech
04. Get 'Em Out By Friday
05. Supper's Ready

TRACKLIST CD 2:

06. The Return Of The Giant Hogweed
Crowd - encore
07. The Knife


FORMAZIONE

Tony Banks – Hammond, Mellotron, electric and acoustic pianos, 12-string guitar, back vocals
Steve Hackett – electric guitar, nylon guitar, 12-string guitar
Phil Collins – drums, backing vocals, assorted percussion
Peter Gabriel – lead vocals, flute, bass drum, tambourine
Michael Rutherford – bass guitar, bass pedals, cello, 12-string guitar, backing vocals


Ed ecco finalmente il clou del Charisma Festival, la band che gli 8.000 spettatori stavano aspettando con ansia. Salgono sul palco del Palasport di Reggio Emilia i grandi Genesis, per la seconda volta in Italia dopo il lungo tour del 1972 (che presto sarà oggetto di un corposo post sulle pagine della Stratosfera). I Genesis, che hanno riscosso un incredibile successo di pubblico e di vendite sul nostro patrio suolo, di più che nella loro natia Inghilterra, erano impegnato nel "Foxtrot Tour", per promuovere l'omonimo disco da poco pubblicato. L'apertura è lasciata al mellotron di Tony Banks che introduce Watcher of the Skies. Seguono due tracce da "Nursery Cryme", The Musical Box e The Fountain of Salmacis (reinserita nella scaletta dopo un periodo di abbandono). Dopo Get 'Em Out By Friday, viene sciorinata l'intera suite Supper's Ready. Pubblico in delirio, ma c'è ancora tempo per proporre un altro capolavoro da "Nursery Cryme", The Return of the Giant Hogweed. Il pubblico rumoreggia e i Genesis ritornano per il bis. "Grazie Italia!" urla Peter Gabriel e partono le note di The Knife, dal glorioso "Tespass" a chiudere definitivamente il concerto. La versione del concerto qui pubblicata è di ottima qualità, col suono rimasterizzato.


Per concludere, questa strenna natalizia vi regalo il concerto integrale dei Genesis al Palasport di Roma, il 22 gennaio 1973, seconda e ultima tappa del Charisma Pop Festival. Solo il set dei Genesis è sopravvissuto. Le esibizioni delle altre band mancano completamente sui bootleg e sul web. Magari scopriamo che qualcuno di voi ha ancora dei nastri sepolti nei cassetti con i set mancanti. Forse è la volta buona di riesumarli,

Bonus CD - Genesis live in Roma, Palasport, 22 gennaio 1973
Charisma Festival 
(from George archives)



TRACKLIST CD 1:

01. Watcher Of The Skies
02. The Musical Box
03. The Fountain Of Salmacis
04. Supper's Ready
05. The Return Of The Giant Hogweed
06. The Knife


Il concerto romano fu altrettanto caloroso. I Genesis riproposero la stessa scaletta  di Reggio Emilia ad eccezione di Get 'Em Out By Friday che venne esclusa. Dal concerto vennero tratti parecchi bootleg. Di sopra le copertine, alcune riportanti la data sbagliata (quella del 19 anziché del 22 gennaio). Anche la qualità della registrazione varia a seconda dei bootleg. Io ne possiedo due versioni: un soundboard e un audience. Preferisco la versione audience anche perché nel soundboard in molti brani non si sente la voce di Peter Gabriel.

Annotazione finale: tutti i set presentano una qualità di registrazione molto buona, tenuto conto del tempo intercorso. E qui si conclude questo lungo e articolato post. Mi scuso per essermi dilungato un po' troppo, ma francamente non avevo intenzione di spezzare il post in due parti.
Saluti e buon ascolto da George & Osel.


PS - se ancora non ve li siete procurati, voi suggerisco di farvi regalare per Natale questi due libri, che faranno la felicità di tutti gli appassionati dei Genesi (come il sottoscritto). Il primo è il già citato "Genesis - Gli anni Prog" di Mario Giammetti (Giunti, 2014), il secondo si intitola "Genesis in Italia. I concerti 1972-1975" di Mino Profumo (Segno, 2015).


Link CD 1 - Capability Brown
Link CD 2 - Peter Hammill
Link CD 3 - Lindisfarne
Link CD 4-5  Genesis live Reggio Emilia
Link CD 6 (Bonus CD) - Genesis live Roma

Post by George - Music by Osel & George