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lunedì 26 maggio 2014

Area 2 - Area II (1986) & City Sound (1987)

 
 1986 - AREA II

01 - Bridge to Jaipur
02 - For M.D.
03 - Room 102
04 - Indian
05 - Blues Shuffle
06 - Azymuth
07 - Hypnotic Travel
08 - Epic Ray-X

Ringrazio di cuore l'amico Frankoff per questo doppio contributo, davvero gradito, e gli lascio immediatamente la parola...

 "Area 51?... No Area 2!!
Caro capitano di questo fantastico blog, ti invio degli Xfiles che una generosa amica mi ha messo a disposizione aprendo gli archivi segreti (non come certi politici ci sviolinano a destra e a manca, e cavolo se manca), e permettendo di mettere a disposizione di tutti questi due files del buon e mai dimenticato Giulio Capiozzo, batterista di un non ben identificato gruppo musicale che ha dato inizio al mito dell' Area (non quella americana del Nevada). Nel periodo 80, il nostro eroe si divertiva a suonare jazz-fusion con un sacco di gente, come in questi due dischi che ho digitalizzato e pulito alla meglio. Non posso dirti niente dei musici che suonano assieme, ma cercando sulla rete magari trovi vita e miracoli, visto anche il buon livello tecnico e vocale. Capiozzo ad ogni modo si diverte alla grande, senza mai invadere gli spazi altrui, anche se le registrazioni sembrano cucite proprio addosso alla batteria.

 AREA II 1986

Giulio Capiozzo - Batteria
Andrea Allione - Chitarra elettrica
Emanuele Cisi - Sax soprano e sax tenore
Aldo Mella - Basso acustico ed elettrico
Emanuele Ruffinengo - Tastiere

Special guests:
Jimmy Owens - Tromba in "Blues shuffle"
Bruce Forman - Chitarra elettrica in "Room 102"
Nadia Calearo - Voce



 
 1987 - CITY SOUND

01 - City Sound
02 - Oasi
03 - Can it be done
04 - You close to me
05 - Miho
06 - Erko
07 - Ballad

 
Non credo esistano cd di questi due dischi, anche se sono del 1986 e 1987, comunque chi ha di meglio si faccia avanti e ci regali attimi di gioia riascoltandoli. Ringrazio AnnaMaria che mi ha prestato i vinili e ci ha permesso di risentire qualcosa che sembrava sparito per sempre. Saluto e ringrazio Mulder e Scully per il contributo morale. Un caro saluto da Frankoff."

AREA II 1987

Giulio Capiozzo - Batteria
Fabio Forte - Trombone
Fabio Zeppetella - Chitarre
Stefano Sastro - Tastiere
Ramberto Ciammarughi - Piano
Luca Pirozzi - Basso
Special guest - Pat Heaven - Voce


Post by Captain, words and files by Frankoff (thank you very much, our friend)

venerdì 28 marzo 2014

Herbert Pagani - 1969 - Amicizia

TRACKLIST :

1) Concerto al mattino (Herbert Pagani-Guido Lombardi-Ettore Lombardi)
2) Lombardia (Herbert Pagani-Jacques Brel)
3) Canta (Herbert Pagani-Tony De Vita)
4) Albergo a ore (Herbert Pagani-Margueritte Monnot)
5) L’amicizia (Herbert Pagani-Alberto Anelli)
6) Presa di coscienza (Herbert Pagani-Guido Lombardi-Ettore Lombardi)
7) Gli emigranti (Herbert Pagani-Annalena Limentani-Ettore Lombardi)
8) La terra lavorata (Herbert Pagani-Alberto Anelli)
9) Che bella gente (Herbert Pagani-Jacques Brel)
10) La vita dell’uomo (Herbert Pagani-Giorgio Gaber)

 
L'amico ormai di vecchia data del nostro blog, Frankoff, condivide con tutti noi un album davvero particolare, oltretutto molto raro e, a quanto mi risulta, inedito sul web. Io personalmente non l'avevo mai ascoltato, e devo dire che mi ha piacevolmente stupito, per non dire sbalordito in alcuni momenti. Personalmente, ritengo che questo disco possa essere inserito a pieno titolo nel cosiddetto filone del protoprogressive italiano di fine anni 60, inizio anni 70. "Amicizia" è, per lo meno nella forma, un concept album, ogni brano è legato al successivo da rumori di traffico, voci e situazioni varie. Tutto l'album sembra descrivere una particolare giornata, che inizia con il risveglio tramite una molesta sveglia telefonica nel primo brano, "Concerto al mattino", lungo la bellezza di 11 minuti e strutturato come una suite. I testi affrontano temi scottanti e mostrano una profondità a volte davvero intensa ("Albergo ad ore", "Gli emigranti", "Che bella gente"). Anche gli arrangiamenti stupiscono per la varietà e la contaminazione tra generi musicali che contengono, soprattutto nei 4 brani già citati, che costituiscono la punta di diamante di un album davvero piacevole, anche e soprattutto per gli amanti del rock progressivo. Ed anche a livello di conflittualità, per usare uno dei criteri fondamentali utilizzati da John "The Man" Martin di Classicrock, nelle sue valutazioni sui vari album italiani degli anni 70, mi sembra che questa sia ben presente, soptrattutto se contestualizzata all'italia del 1969... Mi piacerebbe molto, caro John se sei in ascolto, sapere cosa ne pensi di quest'album...

Lascio la parola ora a Frankoff, ringraziandolo ancora per il graditissimo regalo e scusandomi di aver lasciato questa gemma un po' troppo tra le bozze ad attendere: "caro capitano, dalla sala macchine del tuo enterprise ti giunge questo file che anche se interpretato da un cantautore che purtroppo non c'è più, ha alcune caratteristiche del filone prog, e ricorda un po' i primi lavori dei nostri artisti pop rock dell'epoca ( tipo new trolls - senza orario, senza bandiera, o ivan graziani - la città che io vorrei ). Spero che sia gradito, anche perchè ho fatto fatica a trovarlo. Cordiali saluti frankoff"



Post by Captain, thank you very much to Frankoff