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lunedì 31 agosto 2026

RE-POST & RE-LOAD: Nova - Full Discography (part 2 - 1977 /1978) (post originari marzo e giugno 2011)


Concludiamo qui il re-post e relativo re-load della discografia completa dei Nova, pensata e realizzata dal nostro amico e  collaboratore Cimabue / CMB che approfitto per ringraziare ancora una volta. I due album proposti quest'oggi vennero postati sulla Stratosfera nel lontano 2011 e hanno da tempo il link inattivo. Era ora di dare nuova vita a questi lavori. Abbiamo trattato a lungo nella parte 1 la biografia del gruppo, basandoci sulle informazioni contenute nel sito "Italian Prog" di Augusto Croce. Non solo, ma abbiamo allegato anche una breve biografia (story) e soprattutto una utilissima "guida all'ascolto". Pertanto questa volta fileremo via lisci come l'olio, occupandoci solo degli ultimi due album realizzati dalla band di Corrado Rustici e soci nel 1977 e nel 1978. 

Nova - Wings Of Love (LP, 1977)


TRACKLIST:

1. You Are Light (6:19)
2. Marshall Dillon (3:53)
3. Blue Lake (6:50)
4. Beauty Dream - Beauty Flame (6:22)
5. Golden Sky Boat (6:09)
6. Loveliness About You (5:53)
7. Inner Star (6:31)
8. Last Silence (5:11)


FORMAZIONE:

Corrado Rustici - voce solista, chitarra solista, chitarre acustiche 6 e 12 corde, glockenspiel, 
triangolo, gong
Renato Rosset - Fender Rhodes, pianoforte, Minimoog, Polymoog, Hammond, clavinet
Elio D'Anna - sassofoni contralto, baritono, soprano e tenore, flauto
Barry Johnson - basso, campanelli a vento, voce solista (1,7)
Ric Parnell - batteria e percussioni

con:
Nectar Smile Choir - cori (4)


"Wings Of Love" è il terzo album realizzato dai Nova, pubblicato dalla Arista nel 1977. Rimase "relegato" (si fa per dire) su vinile fino al 2006, quando la stesa Arista ne curò una ristampa per il mercato giapponese. Con questo lavoro la band sembra aver intrapreso una nuova direzione, con il formato più breve dei brani e in particolare con lo stile funky del bassista Barry Johnson, così diverso da quello di Percy Jones presente nel precedente album. Qui i Nova adottano sonorità fusion, che raggiungeranno il culmine con il successivo "Sun City" sullo stile dei Brand X e dei Return To Forever. Elegante, ben suonato, ma privo di grandi emozioni. 


Nova - Sun City (LP, 1978)


TRACKLIST:

1. Morning Flight (6:04)
2. Modern Living (4:09)
3. Illusion (3:30)
4. Light Were My Years (4:51)
5. Sailors (3:45)
6. Fantaisies (3:33)
7. Lean on Me (4:00)
8. All You Have (Is What You Are) (3:00)
9. Starchild (4:00)

Bonus track
10. Conchis Funk (inedito registrato dal vivo - reperibile solo sul sito di Corrado Rustici)


FORMAZIONE:

Corrado Rustici - voce solista e cori, chitarre (elettriche a 6 e 12 corde, acustiche a 12 corde, fretless)
Renato Rosset - Fender Rhodes, pianoforte, Minimoog, ARP Omni, Hammond, clavinet, organo a canne, fisarmonica, campane tubolari
Elio D'Anna - sassofoni contralto, baritono, soprano, sopranino e tenore, flauto, Lyricon
Barry Johnson - basso, congas (2,3), tamburello (3), voce solista (1,3)
Ric Parnell - batteria, tamburello, maracas, batteria elettronica

con:
The Betty And John Joyce Choir - voci
Richard Helm - arrangiamenti per archi
Jesse Ehrlich - violoncello (9)
Stasha Qamar - cimbali (7)


"Sun City", ultima prova del poker di album realizzato dai Nova, viene pubblicato nel 1978 solamente negli Stati Uniti e in Canada in formato LP. La Arista ne pubblicò anche una versione in musicassetta , sempre per il mercato americano (qui sotto la copertina) ma non realizzò mai la ristampa in CD. 


"Sun City", presenta brani ancora più brevi rispetto al disco precedente (la durata complessiva dell'album supera di poco i 36 minuti) e un tocco ancora più funky, con un'atmosfera generale che si avvicina al jazz rock mainstream. Come regalo troverete una bonus track, ovvero il brano live inedito dal titolo "Conchis Funk" disponibile solo sul sito di Corrado Rustici (ne parla anche Augusto Croce nella biografia del gruppo). Come è facile immaginare i Nova ebbero a suo tempo sostenitori e denigratori. D'altronde sono io il primo a sostenere che per dei musicisti con un Dna prog (Cervello, Osanna) questi album possono risultare divisivi. Mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero al riguardo. Nel frattempo vi auguro buon ri-ascolto.


NEW LINK Wings Of Love (1977)
NEW LINK Sun City (1978) 

RE-POST & RE-LOAD by George & Cimabue

lunedì 30 marzo 2026

Retrospettiva: Piero e i Cottonfields - Il viaggio, la donna, un'altra vita (LP, 1972 with bonus tracks) & Piero Cotto (LP, 1978)


TRACKLIST:

01. Due delfini bianchi
02. E' mia madre (O My Mother)
03. Regina d'Oriente (Asian Queen)
04. Via Mazzini 31
05. Il viaggio, la donna, un' altra vita
06. Silvia
07. Cantico
08. Fammi un segno (Give Me A Sign)
09. Volo 715


Bonus tracks - singoli 1973-74 inediti su LP (vinile)

10. Oh, Nanà! (lato A, 1973)
11. Uomo da quattro soldi (lato B, 1973)
12. Gardenia blu (lato A, 1974)
13. Passo su passo (lato B, 1974)


FORMAZIONE

Piero Cotto - voce
Adelmo Musso - tastiere
Maurizio Scarpellini - flauto, sax, chitarra
Aldo Musso - chitarra
Beppe Icardi - basso, chitarra
Luciano Saraceno - batteria, percussioni


Cari amici, in attesa di ultimare il post dedicato al ricordo di David Riondino (un altro grande artista che se ne è andato), saliamo quest'oggi sulla macchina del tempo per farci trasportare agli inizi degli anni '70, per la precisione nel 1972, quando un giovane Piero Cotto insieme ai suoi Cottonfields, registrò un unico 33 giri intitolato "Il viaggio, la donna, un'altra vita". Incredibile ma vero, questo storico album non è ancora stato pubblicato sulla Stratosfera. Recuperiamo subito integrando l'album con quattro belle bonus tracks, ovvero i singoli pubblicati nel 1973-1974 rimasti inediti su LP. Dall'album vennero invece estratti due 45 giri: Due delfini bianchi / Via Mazzini 31 (etichetta Joker) e Il viaggio, la donna, un'altra vita / Cantico (etichetta Music), entrambi pubblicati nel 1972. Ricordo che il vinile, originariamente posto in commercio dall'etichetta Music, venne ristampato in  versione CD dalla AMS nel 2006. Aggiungo che sempre nel 1973 venne messa in vendita la versione Stereo 8, oggi un vero e proprio pezzo di modernariato e oggetto di culto. E visto che sono in vena di nostalgie, ecco le cover della famosa cartuccia,


. 
Per risalire alla biografia di Piero Cotto scomodo il nostro amico Augusto Croce e il suo sito "Italian Prog", un indiscutibile marchio di garanzia. 

"Piero Cotto, originario di Asti, aveva cominciato la sua carriera all'inizio degli anni '60 nell’orchestra di Henghel Gualdi e poi come solista, trasferendosi per diversi anni in Grecia dove ebbe un grande successo con l’album Forgiveness. Tornato in Italia nel 1972 formò il gruppo Piero e i Cottonfields composto di musicisti astigiani tranne il torinese Russo e il bolognese Scarpellini. Il gruppo esordì con un certo successo al Disco per l'Estate con il primo singolo Due delfini bianchi. Nello stesso anno il gruppo incise il primo ed unico album, dal lungo titolo Il viaggio, la donna, un'altra vita, con una bella copertina apribile. Nonostante alcuni brani decisamente pop, l'album ha un buon livello compositivo, a metà strada tra i primi Delirium e gli Odissea, con buoni passaggi di flauto in Cantico o nella title-track, e la roca e possente voce di Piero Cotto (simile a Ivano Fossati nei Delirium) in evidenza.
L'album passò inosservato ed il gruppo si sciolse dopo un quarto singolo, nuovamente presentato al Disco per l'Estate 1974, ma Piero Cotto ha proseguito la sua carriera musicale con un album solista nel 1978, interamente in inglese, e la collaborazione con il gruppo jazz-rock torinese Gialma 3 per il loro terzo album del 1982 Gialma planet (ndr - lo trovate sulla Stratosfera cliccando qui). Piero Cotto è rimasto nell'ambiente musicale e suona ancor oggi. Degli altri componenti Adelmo Musso ha proseguito la carriera musicale come arrangiatore mentre Aldo Russo ha uno studio di registrazione a Torino".

E ora una bella carrellata di immagini con le copertine dei 45 giri del periodo 1972-1973-1974



 

Una buona recensione del 33 giri, come sempre, la troverete sul blog "John's Classic Rock" cliccando qui. Come indicato da Augusto Croce nella soprariportata biografia, Piero Cotto, dopo lo scioglimento dei suoi campi di cotone, registrò un album solista, semplicemente intitolato Piero Cotto, lontano anni luce dal prog rock che aveva in parte caratterizzato il disco del 1972. Lo pubblico per puro "completismo", ben sapendo che è totalmente fuori dai binari della Stratosfera. Qui troviamo un Cotto alle prese con la canzone melodica di stampo americano, con la sua voce calda e profonda, accompagnato da una grande orchestra diretta dal maestro Augusto Martelli. Il disco, pubblicato dalla Eleven,  non è mai stato ristampato né in vinile né in CD. Piero Cotto, negli anni a seguire, oltre a collaborare con i già citati Gialma 3, proseguì il suo sodalizio con Augusto Martelli, realizzando un paio di album di disco music. Da dimenticare. 

Piero Cotto - Omonimo (vinile, 1978)


TRACKLIST:

Lato A
01. Her - 4:45
02. Little Anne - 4:00
03. Can You Imagine - 4:44
04. If Only She'd Say - 3:15

Lato B
05. I Get A Funny Feeling - 4:00
06. Lonely - 3:25
07. This Love Affair - 4:03
08. So Nice - 5:00


Da questo album venne tratto un singolo, con la medesima copertina del 33 giri,  contenente I Get A Funny Feeling / So Nice e con la dicitura "1° premio Festival di Puerto Rico".
Concludendo: se avete voglia di conoscere l'intera discografia di Piero Cotto, album e singoli, fate una capatina su Discogs. Io mi fermo qui. Vi saluto e vi lascio con il consueto buon ascolto.


LINK Piero e i Cottonfields - Il viaggio, la donna, un'altra vita (1972)
LINK Piero Cotto - Same (1978)

Post by George

martedì 24 febbraio 2026

RE-POST & RE-LOAD: Riccardo Zappa - Chatka (CD 1978 - post originale 15 marzo 2013) & Trasparenze (LP 1980 - post originale 6 luglio 2013)


Un bel doppio re-post & re-load richiesto da alcuni amici frequentatori del nostro blog. Il protagonista è Riccardo Zappa, tra i massimi virtuosi della chitarra acustica, in particolare della celebre Ovation, qui riproposto con il secondo e terzo album della sua corposa discografia. Entrambi gli album, con i link da tempo inattivi, vennero postati nel lontano 2013. Chatka il 15 marzo (qui), Trasparenze il 6 luglio (qui). Volendo potrete rileggervi le recensioni. Che dire? Grazie alle vostre richieste stiamo lentamente recuperando una serie di LP e di CD che, visto il trascorrere inesorabile degli anni, non si potevano più scaricare. Due annotazioni: Chatka venne pubblicato nel 1978 dall'etichetta Divergo e ristampato in formato CD in due occasioni: la prima nel 1997 dalla Mellow, la seconda nel 2006 dalla VM 2000 che lo distribuì anche in Giappone. Discorso diverso vale per Trasparenze: pubblicato nel 1980 dalla DDD, ovviamente in vinile, venne ristampato nel 1982 dalla Ariola per il mercato tedesco e nel 1984 ancora dalla DDD; in entrambi i casi sempre  e solo in vinile. Non esiste, a quanto mi risulti, la versione CD di questo disco. 

Riccardo Zappa - Chatka (LP 1978 - ristampa CD 1997)


TRACKLIST:

01  Emphasis 
02  St. Dumont 
03  La chitarra a pila 
04  Chatka 
05  Vivre 
06  Eleila 
07  Piraeus 
08  Numero unico (voce Lella Rosnati)

back cover LP 1978

MUSICISTI:

Riccardo Zappa- chitarra acustica, chitarra elettrica
Vince Tempera - piano, synthesizer 
Tullio De Piscopo - batteria
Julius Farmer - basso elettrico
George Aghedo - percussioni

back cover CD 1997


Riccardo Zappa - Trasparenze (LP, 1980)


TRACKLIST:

01.  Ouverture
02.  Synthesis
03.  Datsun Blues
04.  Trasparenze
05.  56 misure inedite
06.  Archipelagos Aegeon
07.  Così diversa...eppure...


MUSICISTI:

Riccardo Zappa - chitarre e campane tubolari
Antonello Venditti - intervento vocale nella track 1
Bob Clark - basso, sintetizzatore, Moog
Maurizio Preti - percussioni
Piero Pellegrini - sintetizzatore
Vince Tempera - piano
Walter Calloni - batteria



Vi ricordo che le richieste di re-upload sarebbe preferibile effettuarle utilizzando l'apposita sezione che trovate sul menu di destra della home page (icona mappamondo). Presto sarà il turno degli ultimi "arretrati": Banco del Mutuo Soccorso live Ivrea 1975 e doppietta Goblin (Torino e Ivrea 1975). Intanto vi auguro un buon ri-ascolto.

NEW LINK Chatka
NEW LINK Trasparenze

Re-post & Re-load by George

mercoledì 3 dicembre 2025

Gigi Pedroli - Pittore Cantautore Milanese (LP, 1978)

 

TRACKLIST:

Lato A
AI. I coloranti
A2. El terron
A3. La mondina
A4. La gent la diseva
A5. Lombardia
A6. La vita in Jaguar

Lato B
B1. El pittor
B2. Sta nascost Pinin
B3. La bambola
B4. Attenzion
B5. Gh'è tutta una storia
B6. El carrell del supermarket


Dal neo folk prog degli Hautville facciamo un triplo carpiato e andiamo a tuffarci nella canzone dialettale. Questo vinile di Gigi Pedroli, da tempo giacente nella nostra wishlist (anche se, per dirla tutta, sul mercato on line lo si trova per poco più  di 10 euro) è stato da poco postato da Jack Beatrici sul suo canale YT. Ringrazio dunque Jack per averlo pubblicato ma soprattutto ringrazio l'amico e collaboratore Cimabue per avere in primis suddiviso le tracce e successivamente per avere realizzato la recensione dell'album. Detto questo  lascio subito a lui la parola.


Recensione by Cimabue

Gigi Pedroli (1932-2024) non è propriamente un musicista (all’attivo risultano solo due album) bensì un artista poliedrico: agli esordi professionali in uno studio pubblicitario si accompagna la pittura - con l’esposizione delle sue opere in diverse mostre - e la composizione ed interpretazioni di canzoni da osteria, cantate in dialetto meneghino. Rispetto ad altri cantastorie coevi, la poetica testuale di Pedroli si accompagna a composizioni meno esplosive, più intime, che restituiscono un’atmosfera molto fedele di quella che è la Milano dei ’70, dal centro alle periferie (passando per i navigli): pittura, musiche e testi sembrano fondersi in un’unica tela espressiva.


Il 1° disco “Pittore Cantautore Milanese” edito nel 1978 su etichetta Durium vede il nostro decantare i propri versi con l’accompagnamento di una chitarra acustica e (talvolta) con il sottofondo di tenui sonorizzazioni a valorizzare la proposta “in corsivo”. Arrangia Marcello Minerbi, già componente del complesso beat Marcello’s Ferial, mentre non sono accreditati i musicisti coinvolti. Un disco piacevole, per gli amanti della canzone milanese (o dialettale). Come accennato in premessa, risulta all’attivo un 2° album dal titolo “Sorrisi Lacrime Cabaret” edito nel 1981 e condiviso con Umberto Faini: se qualcuno lo possiede e lo vuole condividere…


LINK

Post by Cimabue (with a little help by George)

martedì 25 novembre 2025

REPOST & RELOAD - Premiata Forneria Marconi Live On TV 1972-1978 (post originale 18 maggio 2012)

 
Era il 18 maggio 2012 quando sulla Stratosfera apparve questo bootleg, incluso nella serie "Yesterday & Today" n. 8, in accoppiata con la PFM Live in London 2003, insieme a Peter Hammill. I link di tutti questi concerti sono purtroppo inattivi da tempo. Visto che qualche amico della Stratosfera ha da poco richiesto il re-upload dei brani registrati "live on TV 74-78", eccoci qui con tanto di re-post e re-load del doppio CD. Il post originale lo troverete qui. Ho parlato di doppio CD perché i CD postati erano due, il primo con tracce live del periodo 1972-1976, il secondo con live del 1974-1978. La maggior parte dei brani inclusi nei due CD provengono da trasmissioni televisive della RAI, altri dalla americana ABC e dalla inglese BBC. La provenienza è indicata nelle tracklist. Vi ricordo che nel 2014, due anni dopo la pubblicazione di questi bootleg, la Manticore fece uscire un eccezionale cofanetto dal titolo "Paper Charms -  The Complete BBC Recordings 1974-1976", contenente due CD e un DVD. Proprio nel DVD sono compresi tre brani presenti in versione audio nei nostri bootleg, ovvero "Mr. Nine Till Five /Alta Loma Five Till Nine", "Celebration" e "Chocolate Kings". Detto questo passiamo alla presentazione dei due CD. Rispetto alla copertina che vedete qui sotto, i CD sono postati in ordine cronologico.


Premiata Forneria Marconi - Live on TV 1972-74-76


TRACKLIST:

RAI TV, Teatro 10, 1972
01 Impressioni di settembre
02 a) Renzo Arbore presenta Flavio Premoli che introduce Mellotron e Moog
b) Dove...quando (parte 2)
03 La carrozza di Hans (con testo diverso)

BBC 2 - Old Grey Whistle Test, 1974
04 Mr. Nine Till Five / Alta Loma Five Till Nine/ William Tell
05 Celebration

BBC 2 - Old Grey Whistle Test, 1976
06 Chocolate Kings


La parte di maggior pregio di questa compilation è rappresentata dai brani live del 1972, con una Premiata Forneria Marconi agli esordi che presenta "Impressioni di Settembre". "Dove...quando (parte 2), quest'ultima preceduta da un dialogo tra Renzo Arbore e Flavio Premoli che presenta le caratteristiche del mellotron e del moog, e per finire "La carrozza di Hans" con un testo diverso rispetto alla versione in studio. Gli ultimi tre brani, registrati per la BBC 2 nel 1974 e 1976, sono inclusi nel DVD "Paper Charms". 

Premiata Forneria Marconi - Live on TV 1974-78
-

TRACKLIST:

ABC in Concert - US Tour, 13 September 1974
01 Celebration
02 Violin solo (William Tell)
03 Four Holes in the Ground

"L'altra domenica" - RAI TV, July 1978
04 Svita la vita
05 Viene il Santo


I primi tre brani vennero registrati nel settembre 1974 per l'emittente ABC, nel corso del lungo tour che la PFM tenne negli States. Più interessanti sono gli ultimi perché risalgono al 1978, anno di pubblicazione di "Passpartù", l'album che segnò un certo ritorno alla semplicità, dopo i fasti dei tour europei e americani. I due brani vennero presentati all'interno della trasmissione "L'altra domenica", ancora con Renzo Arbore alla conduzione. Bene, è tutto. Buon ri-ascolto.


NEW LINK CD 1 - PFM Live on TV 1972-1976
NEW LINK CD 2 - PFM Live on TV 1974-1978

Re-post & Re-load by George

sabato 4 ottobre 2025

Le Antologie della Stratosfera vol. 56 - Stefano Palladini Trilogy: Ben venga Maggio (LP 1976) - La Stanza della Musica (LP 1978) - L'anima sarà sempice com'era (CD 2001)


Quando si parla di un musicista e compositore come Stefano Palladini ti vengono subito in mente opere di grandi poeti trasposte in musica. Una vita artistica praticamente trascorsa a musicare grandi testi e a presentarli ad un pubblico colto, accompagnato, lungo questa strada, dal sodale amico Nazario Gargano, onnipresente in tutte le produzioni discografiche. La passione per i testi poetici nacque fin dal lontano 1975, quando Stefano Palladini musicò i sonetti in romanesco di Giuseppe Gioacchino Belli in quel magnifico LP intitolato "La vita dell'omo" (già postato sulla Stratosfera nel 2023 che ritroverete  qui). I tre album oggi proposti seguono a ruota l'opera prima, arricchendo la discografia del musicista sulle pagine del nostro blog. .La discografia completa di Palladini comprende due album a suo nome, il già citato "La vita dell'omo" e "Ben venga Maggio" (1976), più quattro album con l'amico Nazario Gargano, "La stanza della musica" (1978), "Poesia in musica" (1994), "L'anima sarà semplice com'era" (2001) e "Il poeta nascosto" (2005). Oggi ci accontenteremo, si fa per dire, dei tre dischi da me selezionati, verosimilmente i più significativi, indicati nel titolo. Il suo brano più noto è sicuramente "Ben venga Maggio", tratto da una lirica di Poliziano. Aggiungo altresì che Stefano Palladini, per l'editrice ZONA, ha pubblicato i libri di poesie "Di ritorno" (2005), "Volantinaggio" (2007), "Ballate con noi" (2009) e "Canzoni usate" (2010). Ed ora spazio alla musica.

Stefano Palladini - Ben venga Maggio (LP 1976)


TRACKLIST:

Lato A
01. Ballatetta
02. La mia sera
03. Amai
04. Salvezza
05. Brindisi

Lato B
06. Ben venga Maggio
07. La tessitrice
08. The Cats Will Know
09. Voi ch'ascoltate
10. La libertà


MUSICISTI:

Stefano Palladini - voce
Nazareno Gargano - mandolino, chitarra, fisarmonica
Gianpaolo Belardinelli - mandolino, chitarra
George Sims, Olimpio Petrossi - chitarra
Alberto Visentin - tastiere
Roger Smith - basso
Franco Di Stefano - batteria


Durante il Medioevo e il Rinascimento la festa del primo maggio celebrava il ritorno della primavera ed il rifiorire della natura. Tutt'altra connotazione rispetto al valore che la giornata ha assunto nella nostra epoca. Nel Rinascimento l'arrivo del mese di maggio rappresentava il tempo degli amori e dei corteggiamenti. "Prima dello  spuntare del giorno i giovani del villaggio si addentravano nei boschi per  raccogliere fiori di campo, arbusti e rami di biancospino o di maggiociondolo. A volta passavano anche tutta la notte della vigilia nel  bosco “secondo un antico costume”. La ballata di Angelo Ambrogini detto Poliziano (1454-1494) “Ben  venga Maggio" ci offre  l’esempio di un brano in cui poesia, canto e danza celebrano il Maggio. La canzone veniva cantata in una sorta di sacra rappresentazione  processionale con tanto di carro  addobbato, ovvero il “Trionfo di  Amore” che poteva essere un cupido alato o un Sir d’Amore; il coro  delle fanciulle durante le soste nelle piazze cantava “Ben Venga Maggio…” ballando in tondo" (da Terre celtiche blog). Musicalmente ci troviamo di fronte ad un album godibilissimo, con fresche ballate che alternano a brani di maggiore intensità. L'album, pubblicato dalla RCA nel 1976 in vinile, non mi risulta essere  stato ristampato negli anni a seguire.

La Stanza della Musica - Omonimo (LP 1978)


TRACKLIST:

Lato A
01. Er giorno der giudizio - 3:00
02. Pensiero buono del mattino - 3:43
03. L'addio - 4:19
04. O vaghe montanine pasturelle - 2:52
05. Pianefforte 'e notte - 3:32

Lato B
06. Chi non è innamorato - 3:02
07. Scherzi per ventagli - 2:57
08. Definendo l'amore - 2:43
09. Rondinella pellegrina - 3:02
10. Canzone di Niccolò - 2:32
11. L'assenza - 2:40


FORMAZIONE:

Stefano Palladini - voce e chitarra classica
Giampaolo Belardinelli - voce, chitarra Ranger 12 corde, ovation
Nazario Gargano - voce, chitarra classica, mandolino, fisarmonica
Ettore De Carolis - voce, chitarra acustica "chetro" Eko, chitarra elettrica, mandolino, viola tenore Franco Coletta - basso acustico Eko, chitarra elettrica, chitarre acustiche
Adriano Giordanella - percussioni
Nicola Samale - flauto

Questo disco, che vede come protagonisti principali Palladini e Gargano, in realtà è attribuito ad un gruppo composto da ben 7 musicisti, col nome "La Stanza della Musica". L'omonimo album, pubblicato dalla Philips nel 1978, passò pressoché inosservato, rimase a lungo confinato in formato vinile finché non venne ristampato nel 2010 per essere inserito nel cofanetto "Progressive Italia gli anni '70 vol. 9 - The Universal Music Collection". Vista la presenza di musicisti provenienti da passate esperienze nei campi del prog e del folk (vedasi i due ex Chetro & Co. Ettore De Carolis agli arrangiamenti, alla chitarra acustica “Chetro”, chitarra elettrica, mandolino e viola, e Franco Coletta, al basso acustico oltre che alle chitarre acustica ed elettrica) qualcuno ha inserito l'album nel filone prog. Purtroppo, di prog se ne vede veramente pochino; non basta di certo qualche inserto di flauto o gli arpeggi delle chitarre acustiche per ascriverlo in questa categoria. Categorizzazioni a parte, l'album è molto piacevole, con belle melodie prevalentemente acustiche e ottime parti cantate. L'obiettivo è quello di mettere in musica 11 poesie, quasi tutte italiane. La scelta è piuttosto eterogenea: si va da Lorenzo de’ Medici (“Chi non è innamorato”) a Umberto Saba (“L’addio”), attraverso Arthur Rimbaud (“Pensiero buono del mattino”), Franco Sacchetti (“Vaghe montanine pasturelle”), Guido Gozzano (“L’assenza”), lo spagnolo Francisco de Quevedo Villegas (“Definendo l’amore”), Tommaso Grossi (“Rondinella pellegrina”), Giuseppe Parini (“Scherzi per ventagli”), Niccolò Machiavelli (“Canzone di Niccolò”). Ad aprire il disco, il sonetto di Gioachino Belli, “Er giorno der giudizzio”, che costituisce il collegamento ideale col precedente lavoro di Belardinelli, Palladini e Gargano.
Dal 33 giri venne estratto, nello stesso anno, un singolo contenente "Chi non è innamorato" e "Er giorno der giudizzio". Qui sotto la copertina.


Palladini e Gargano - ...L'anima sarà semplice com'era 
(CD 2001)


TRACKLIST:

01. Donne che avete intelletto d'amore (testi Dante Alighieri) - 3:45
02. Idillio (testi Giacomo Leopardi) - 4:10
03. Ad un'ignota (testo Guido Gozzano) - 3:45
04. Oh, dite che cos'è davvero amore (testo Wystan Hugh Auden) - 5:00
05. La petite promenade du poète (testo Dino Campana) - 3:10
06. Eroico furore (testo Giordano Bruno) - 4:25
07. Elegia a Maria (testo Pierre de Ronsard) - 4:35
08. Consolazione (testo Gabriele D'Annunzio) - 4:50
09. Mi nasconda la notte e il dolce vento (testo Sandro Penna) - 2:30
10. Il sogno della povera Susan (testo William Wordsworth) - 4:33
11. Parole (testo Umberto Saba) - 3:45
12. La serenata (testo Giuseppe Gioachino Belli) - 4:05


MUSICISTI:

Stefano Palladini - voce, chitarra classica, chitarra acustica 6 e 12 corde
Nazario Gargano - voce, chitarra classica, mandolino, fisarmonica
Pierluigi Campili - piano, tastiere, cori
  – Umberto Vitiello - percussioni, congas, bongos, timbales, caxixi, dholak, cajón, talking drum, rintocchi, effetti, cori
Cori - Annie Robert, Gioacchino Gargano, Kico Fusco

La statua di Giuseppe Gioacchino Belli

Riuscire a trovare qualche foto di Palladini e Gargano è peggio che cercare il famoso ago nel pagliaio. Ripiego quindi sulle immagini di alcuni poeti scelti dai due musicisti-compositori. Dell'incontro fra i due ne abbiamo già parlato nel precedente post del 2023. Qui citerò solamente alcuni momenti salienti della loro carriera artistica.

Nel 1982 viene pubblicato un singolo contenente "Gli amori sono grandi / Arte, amore e te"

Nel 1984 e 1986, Palladini e Gargano partecipano alla rassegna biennale di Alessandria "Poesia oggi" che li vede, insieme a Paoli, Conte e Vecchioni, accanto ad alcuni fra i più significativi poeti italiani in attività come Giovanni Raboni, Giovanni Giudici, Antonio Porta e Edoardo Sanguineti.

Nel 1989 scrivono le musiche del film "Les italiens"  prodotto dalla Rai, nella cui colonna sonora sono inserite nuove poesie-canzoni su testi di Tasso, Guarini, Macedonio e del francese Voiture.

Nel 1990 tengono a battesimo a Recanati  (con Fabrizio De André, Enrico Ruggeri, Teresa De Sio e altri) il nuovo premio per cantautori "Città di Recanati", 

 Nel 1994  esce il CD "Poesia in musica", prodotto dalla CNI, una raccolta antologica dei migliori brani, con nuovi arrangiamenti e interpretazioni.

 Nel marzo 2001 il duo partecipa, con un concerto presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma, al convegno  “Cavalcanti o dell’interiorità”, organizzato dal Dipartimento di Studi Romanzi della stessa Facoltà in occasione del VII centenario della morte di Guido Cavalcanti.

 Sempre nel corso del 2001, Palladini e Gargano realizzano, con la preziosa collaborazione di bravi musicisti (Pierluigi Campili, Umberto Vitiello e Marco Vannozzi, con i quali peraltro si esibiscono in pubblico) un nuovo CD, “L’anima sarà semplice com’era”, prodotto dalla CNI, con canzoni su testi di Dante, Penna, Campana, Gozzano, Wordsworth, Auden e altri ancora tra cui Giordano Bruno. Con  quest’ultimo brano è stato anche realizzato dalla Rai  un video  programmato a lungo su Rai 1 e Rai 2, per ricordare i  400 anni dalla morte del filosofo campano avvenuta a Roma il 17 febbraio del  1600.

Giacomo Leopardi

Il CD, il penultimo della loro carriera musicale, si compone di 12 brani.  Gli autori delle poesie musicate li ho indicati tra parentesi. Le musiche sono sempre ben curate, con belle parti strumentali e corali. Forse, a lungo andare, è un disco un po' troppo "rilassato", che potrebbe risultare ripetitivo e un po' stancante. Ma questo è un giudizio assolutamente personale. Con questo è tutto. Vi lascio augurandovi il mio consueto buon ascolto.

Giordano Bruno

LINK Ben venga Maggio (1976)
LINK La Stanza della Musica (1978)
LINK ...L'anima sarà semplice com'era (2001)

Post by George