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giovedì 17 giugno 2021

Juri Camisasca - 1974 - La finestra dentro (Stratosfera Extended Edition 2 CD)


TRACKLIST:

01- Un galantuomo
02- Ho un grande vuoto nella testa
03- Metamorfosi
04- Scavando col badile
05- John
06- Un fiume di luce
07- Il regno dell'eden


FORMAZIONE

Juri Camisasca: voce, chitarra
Franco Battiato: VCS 3, tastiere
Pino Massara: tastiere
Maurizio Petra: chitarra
Gianni Mocchetti: chitarra, basso
Mario Ellepi: chitarra acustica
Gianfranco D'Adda: batteria, percussioni
Lino Vaccina: percussioni
Marco Ravasio: violoncello
Antonella Conz, Rossella Conz: voci


L'amico Kaiwanna ci ha inviato una proposta molto allettante, ovvero un'edizione "expanded" del primo capolavoro di Juri Camascsca, quel grande album dal titolo "La finestra dentro", pubblicato dalla Bla Bla nel 1974. Il disco è stato ristampato nel 2012. La chicca è il CD 2, contenente i primi due singoli e una serie di altre rarità. Valeva proprio la pena farne una "Stratosfera Extended Edition", a beneficio dei nostri appassionati navigatori. Il disco in questione era già stato postato su queste pagine nel mese di settembre 2011 ad opera del nostro Captain Roby, ma il link è inattivo da parecchio tempo. Quale buona occasione per farne un re-post integrandolo niente meno che con un intero bonus CD?
Grazie Kaiwanna per questa ottima idea e per averne curato la realizzazione. Per la recensione del disco vi rimando a questa pagina (qui). Inutile ripetersi. Mi soffermerei solo sulla lista dei collaboratori di Camisasca, da Franco Battiato alle tastiere e VCS3 a Gianni Mocchetti alla chitarra, da Gianfranco D'Adda alla batteria a Lino Vaccina alle percussioni. Insomma, tutti i più stretti collaboratori del Franco Battiato prima era. Il disco, a distanza di quasi 50 anni, mantiene una freschezza e una vitalità più unica che rara. 
Mi soffermerei, invece, sui contenuti del bonus CD.


Bonus CD (by Kaiwanna)

TRACKLIST:

01. La musica muore (lato A - versione originale del primo 45 giri del 1975) -
il lato B e sul 33 giri
02. Himalaya (lato A - versione originale del secondo 45 giri del 1975) -
il lato B è sul 33 giri
03. La musica muore (mix 2002)
04. Himalaya (mix 2002)
05. Ho un grande vuoto nella testa (live 2019)
06. Scavando col badile (live 1974)
07. John (live 2014)
08. Un fiume di luce (live 2017)
09. Il regno dell'Eden (live 1974)
10. La musica muore (live 2018)
11. Himalaya (live 2014)


NOTE by Kaiwanna

Nel secondo CD ci sono le rare versioni originali dei brani "La musica muore" e "Himalaya" che ho registrato da 45 giri (praticamente introvabili in rete). Presentano alcune differenze rispetto alle versioni uscite sul CD "La convenzione" del 2002: "La musica muore" ha una coda leggermente più lunga, mentre "Himalaya" differisce parecchio per minutaggio (3:51 contro 4:59) e per atmosfera complessiva. Il brano originale è piuttosto allegro, quasi ballabile, con trombe e coriste che fanno molto disco music. Il remix sul CD, invece, ha un'aria molto più solenne con il coro maschile messo in primo piano per tutta la canzone. 


Nel dettaglio:

1 e 2: versioni originali dai 45 giri;
3 e 4: versioni alternative dal CD "La convenzione" del 2002;
5, 8 e 10: dal canale YouTube ufficiale di Juri Camisasca;
6 e 9: dalla compilation Stratosferica "Scavando col badile", curata da Antoine (qui);
7 e 11: dal canale YouTube di Bruna Tesseri.


Credo che di materiale da ascoltare e degustare ce ne sia a sufficienza. E così rendiamo ancora un omaggio al nostro amato Maestro che da poco ci ha lasciati. 
Grazie ancora a Kaiwanna. A voi tutti il consueto buon ascolto.


LINK  La finestra dentro
LINK  Bonus CD

Post by George - Music by Kaiwanna

domenica 24 febbraio 2019

Matusalemme (Gianni Mocchetti) - 1992 - Terra di nessuno (vinyl)


TRACKLIST:

Lato A
01. A Milano c'ero anch'io
02. Pipa
03. Fly Fly Fly
04. Oscillazioni d'amore
05. Indianapolis (parte 1)

Lato B   
06. La mia mente oggi ha gli occhiali scuri
07. La vela scivola 
08. Dai dai
09. Dammi una mano
10. Penna bianca
11. Indianapolis (parte 2) 


Gianni Mocchetti non finisce mai di stupirci. Mi sono accostato a questo raro album, gentile omaggio dell'amico Frank-One, con grande curiosità, anche perché da anni avevo voglia di ascoltarlo, praticamente da quando il nostro Capitano lo aveva inserito nella wishlist. Fin dalle prime note mi sono trovato di fronte ad un disco sorprendente, lontano anni luce dalle sperimentazioni sonore con Franco Battiato e Roberto Cacciapaglia degli anni '70 o dai talismani neri e i cani da città degli anni '80. Gianni Mocchetti, con la pseudonimo "Matusalemme" nel 1992 ha scritto queste 11 tracce racchiuse in un magnifico scrigno: chitarre acustiche, voce calda dalle mille sfumature, testi impregnati di pura poesia. Ho ascoltato più volte i brani del disco e ho vergato alcune brevi suggestioni che mi permetto di condividere con voi.


La prima sorpresa giunge fin dalle note iniziali. A Milano c'ero anch'io è un potente blues acustico, che pare registrato in presa diretta, con la voce di Mocchetti impostata "alla Jannacci", un po' trascinata, da vero bluesman. Un arpeggio di chitarra introduce Pipa, una splendida ballata dedicata ad un pittore geniale, un po' scorbutico, di poche parole. Brevi pennellate per dipingere musicalmente il ritratto del personaggio.  In Fly To Fly, cantata in italiano nonostante il titolo, le note di un violino rimano i suoni della chitarra. "Io con lei ritornerò sulle ali di una stella", canta Mocchetti. Bellissima la voce doppiata. Oscillazioni d'amore è un brano dolcissimo, arpeggiato, la voce calda e morbida. Le note di un flauto dolce chiudono il brano in bellezza. "Indianapolis, frenesia, sessualità, belle calze e belle gambe", la metafora della "grande corsa": Le chitarre si intrecciano su un tappeto di percussioni. La prima facciata si chiude così e ci lascia stupiti e assetati di scoprire le meraviglie del lato 2.
  I successivi sei brani sono più rilassati, le ballate si fanno ancora più intimiste.
"Sono qui senza pensieri, la mia mente oggi ha gli occhiali scuri": chitarra ritmica, percussioni e il kazoo che fa capolino a metà del brano. In La vela scivola troviamo il desiderio di fuga e di libertà verso grandi spazi aperti. "La vela scivola nella spaziosità, mare aperto, gabbiani in volo, pensieri che fuggono e seguono la stessa via". La voce doppiata è ancora più emozionante. L'armonica a bocca riconduce all'amore per il blues. Dai dai è una canzone malinconica, dedicata con ironia alla dea bendata; "dai dai che prima o poi vincerai; la fortuna è una signora da portare a letto, la fortuna è solo un colpo di sedere".  Seguono Dammi una mano, brano intimista e Penna bianca, una canzone d'amore o forse ancor di più una poesia d'amore con il flauto dolce discretamente presente tra gli arpeggi. Il disco si chiude con la ripresa di Indianapolis: ancora la frenesia della corsa, belle donne patinate e un'armonica a bocca che riporta ancora una volta alle matrici blues. 

La cavalcata lungo i solchi di "Terra di nessuno" si conclude qui. Ancora un enorme grazie a Frank-One per averci regalato questo capolavoro. Inutile dire che il disco non è mai stato ristampato ed è di difficile reperibilità. Anche le informazioni al riguardo sul web sono praticamente nulle. 
Gustatelo con calma e a volume sostenuto, per cogliere al meglio le sfumature della chitarra acustica e, ancor di più, della voce di Gianni Mocchetti. Mi auguro che questo disco abbia lunga vita, così come accadde per il biblico Matusalemme che campò per ben 969 anni. Almeno che resti vivo nelle nostre memorie.
Ci risentiamo nei commenti.

Matusalemme è l'albero più antico del mondo. Si dice che abbia 4843 anni


Post & words by George - Music by Frank-One


martedì 22 gennaio 2019

Luca Bonaffini - 2004 - La canzone va a teatro


TRACKLIST:

01. Generazioni – 5:03
02. Il locale di Bill – 3:24
03. E così nasce una canzone – 5:04
04. Fate morgane – 4:08
05. L'oasi dei nannufari – 3:37
06. Meglio della magia – 4:08
07. Astrologia – 5:59
08. La letteratura – 5:22
09. Chiama piano – 4:57
10. La prima pioggia – 3:37
11. Non di sabato – 4:01
12. Scialle di pavone – 5:18
13. Treni – 5:09


MUSICISTI

Luca Bonaffini - voce, chitarra
Massimo Tuzza - percussioni, Batteria, rumori
Alessandro Simonetto - tastiere


Abbiamo da poco parlato di Luca Bonaffini in occasione della collaborazione con Gianni Mocchetti  nell'album "Cronache" (il post lo ritroverete qui). Compositore di musiche e autore di testi per canzoni, Luca Bonaffini si è affermato intorno alla fine degli anni 80 come collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli, firmando per lui molti brani in album di successo all'interno dei quali compare anche come cantante, armonicista e chitarrista.

Pierangelo Bertoli con Luca Bonaffini
Altre sue composizioni sue sono state interpretate da Patrizia Bulgari, Flavio Oreglio, Fabio Concato, Nek, Claudio Lolli e ha scritto testi teatrali insieme a Dario Gay ed Enrico Ruggeri. Ha pubblicato, come cantautore, diversi album aventi un unico filo conduttore, affrontando tematiche impegnate e sociali. Ha vinto il premio Rino Gaetano (1988) Targa critica giornalistica e il Premio Quipo (1999) al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza (miglior progetto multimediale). Ha inoltre partecipato al Festival del Teatro Canzone - Premio Giorgio Gaber (2005) e due volte al Premio Tenco (edizioni 2008 e 2012). Nel 2013 ha debuttato come scrittore con il libro "La notte in cui spuntò la luna dal monte" (edito da PresentArtSì), ispirato al suo incontro con Pierangelo Bertoli. Nel 2015 Mario Bonanno ha pubblicato un libro dedicato ai suoi 30 anni di carriera, intitolato "La protesta e l'amore. Conversazioni con Luca Bonaffini" (edito da Gilgamesh editrice).

Luca Bonaffini yesterday...
Nel marzo del 2018 ha costituito la LONG DIGITAL PLAYING SRLS, una società a responsabilità limitata, etichetta discografica, edizioni musicali, centro di progettazione, consulenza e organizzazione artistica. La mission di LDP è quella di offrire al panorama della discografia italiana e internazionale uno strumento di dialogo tra il mercato e gli artisti, dotandosi di mezzi per poter produrre, promuovere e distribuire progetti musicali sia tramite supporto fisico (cd, vinile etc) sia attraverso le piattaforme digitali (da Wikipedia)

...and today
Questa è la storia. Ora passiamo al disco in questione

"La canzone va a teatro" è il primo e unico album dal vivo realizzato da Luca Bonaffini, tratto da uno spettacolo di teatro canzone diretto da Flavio Oreglio e i cui monologhi sono stati interamente scritti e recitati dallo stesso Bonaffini. Uscito per l'etichetta minore Nota Music nel 2004, segna il passaggio definitivo alla canzone destinata al cosiddetto mercato teatrale.
Realizzato da Bonaffini in collaborazione con i musicisti Massimo Tuzza e Alessandro Simonetto, qui anche in veste di arrangiatore e produttore artistico, l'album contiene 13 tracce tra cui una versione per pianoforte, voce, armonica a bocca e percussioni di Chiama piano, originalmente interpretata da Pierangelo Bertoli e Fabio Concato, e una versione in stile tango de La letteratura, scritta con Flavio Oreglio nel 2003, già colonna sonora del Festivaletteratura di Mantova del 2004.
L'album è stato pubblicato in CD nel marzo 2004 in occasione del Mantova Musica Festival, che alla sua prima edizione nacque come Controfestival del Sanremo di Tony Renis. Proprio grazie allo spettacolo e al CD omonimo l'anno successivo l'artista mantovano viene scelto tra i finalisti del Premio Giorgio Gaber Festival del Teatro Canzone.
Le 13 tracce sono in parte ripescate dagli album solisti di Luca Bonaffini, che vanta una lunga produzione solista in un arco temporale che va dal 1988 al 2018


Una buona recensione del disco oggetto del nostro post è stata pubblicata sul sito "apriteilsipario.it". Ve ne propongo uno stralcio: "Dopo vent'anni di palcoscenico e di progetti discografici arriva la prima antologia dal vivo di Luca Bonaffini. Operazione inversa, quella dell'artista mantovano, che invece di proporre una sintesi a fine tournèe, come spesso accade, esce contemporaneamente con album e tour. Gli arrangiamenti appaiono inediti e inconsueti per brani storici come 'Chiama piano', 'La prima pioggia', 'E così nasce una canzone' (scritte con Pierangelo Bertoli al tempo di "Spunta la luna" e "Italia d'oro") e la riproposta in chiave unplugged di alcune ballate del disco precedente (TRENI, 2003) esaltano nuove sfumature di suoni. Ma non mancano revisioni e re-interpretazioni di canzoni epocali come 'Meglio della magia' (IL PONTE DEI MANISCALCHI, 1999) o 'Scialle di pavone' (SCIALLE DI PAVONE, 1998); quest'ultima eseguita con i tre strumenti base dello spettacolo (chitarra, percussioni e violino), si trasforma a sorpresa in una vera e propria performance di virtuosismo e arte pura. E ancora indietro, dalla parentesi country dello spassoso 'Il locale di Bill' (BLEZ, 1993 prodotto da Bertoli con Caterina Caselli) fino al romantico night-blues della misticheggiante 'Astrologia', che nel 1988, diede il titolo al primo lavoro discografico dell'autore e alla partecipazione al Festival di Sanremo. Infine, dal palco traspare l'antico amore di Luca per la lirica, che lo ha portato a concepire testi come 'La letteratura' (scritta su musica di Flavio Oreglio per l'album del chansonnier milanese 'IL MOMENTO È CATARTICO e ci chiamano poeti' pubblicato di recente). Nella versione riproposta il brano si veste di atmosfere suggestive a cavallo tra tango di Piazzola e tradizioni tzigane arcaiche". 

Buon ascolto



Post by George

domenica 9 dicembre 2018

Gianni Mocchetti - 1978 - Andare (vinyl)


TRACKLIST:

01. Talismano nero
02. Cantilena
03. Il balcone di Marta
04. Leggenda Maya
05. Paisà
06. Sulla punta di una stella
07. Bianco
08. Canzone di paese
09. Angelina non lo sa
10. L'ultima poesia


MUSICISTI

Gianni Mocchetti - voce, chitarra
Sergio Farina - chitarra
Hugh Bullen, Paolo Donnarumma - basso
Andy Surdy, Ottavio Corbellini, Walter Calloni - batteria
Roberto Colombo - piano, sintetizzatore
Pietro Pellegrini - vibrafono

La back cover di "Paisà", versione del 33 giri "Andare" per il mercato tedesco

"Andare" è il primo disco solista di Gianni Mocchetti, pubblicato dalla Ricordi nel 1978 e non più ristampato negli anni a seguire. Le discografie di Gianni Mocchetti creano un po' di confusione. Discogs lo indica come primo LP in assoluto datato 1978. Nello stesso anno il disco, con diversa copertina e diversa disposizione dei brani, viene pubblicato nella sola Germania. Wikipedia data invece "Paisà" 1978 e "Andare" 1979. Sta di fatto che le 10 tracce sonio le stesse.

Conclusa questa entusiasmante disquisizione, ricordo che dal disco vennero tratti alcuni 45 giri: Paisà/Il balcone di Marta (1978), Cantilena/Il balcone di Marta (ancora!) (1978), Talismano nero/Bianco (1979).  In merito ai contenuti siamo ben distanti dalle sperimentazioni che Mocchetti condivise, al basso e alla chitarra, con Franco Battiato nei suoi primi album (Fetus, Pollution, Sulle corde di Aries, Clic).  il disco è all'insegna di un buon rock, senza lode né infamia. Talismano nero, in apertura, è un perfetto biglietto da visita. Seguono le copertine dei singoli tratti da questo album.



45 giri per il mercato italiano
45 giri per il mercato tedesco

Manca ancora all'appello il disco "Terra di nessuno" registrato da Gianni Mocchetti nel 1992 con lo pseudonimo di "Matusalemme", anch'esso presente da tempo nella wishlist. E sapete chi ce l'ha, se non l'amico Frank-One, che possiede tutto e anche di più? Bene. ha promesso l'invio dei file a breve. Sarà un piacere condividerlo con voi.

Intanto vi lascio con la copertina magistralmente realizzata dal Capitano nel lontano 2011, quando pubblicò la compilation dei singoli di Mocchetti.  Buon ascolto



Post by George

lunedì 3 dicembre 2018

Cronache (Gianni Mocchetti - Luca Bonaffini) - 1996 - Minora


TRACKLIST:

01. I dispersi (versione in italiano) – 2:31
02. Depravazione Universale – 3:11
03. Fermatevi – 2:54
04. Cavallette – 3:53
05. Le Decime al Tesoro – 2:54
06. Fame nuova – 3:32
07. Canto trionfale – 3:29
08. Nel ventre di un pesce – 3:01
09. Otto visioni – 3:02
10. Sposa infedele – 3:25
11. Sarà caparra – 3:03
12. Non anche tu – 3:03
13. Di-Dispersi (versione in latino) – 2:31


Dopo un lunga permanenza all'interno della wishlist, trova ora spazio sulla Stratosfera l'estemporaneo lavoro discografico di Gianni Mocchetti e Luca Bonaffini. Il duo, per l'occasione ribattezzato col nome di "Cronache", realizzò - con l'apporto di altri musicisti non indicati -  questo "Minora" nel 1996, pubblicato dell'etichetta Giungla Records.

Attingo a piene mani da Wikipedia una serie di interessanti informazioni:
"Il disco è liberamente ispirato al Libro dei Dodici Profeti Minori del Vecchio Testamento Ebraico, con arrangiamenti e atmosfere tipiche del rock 'n' roll degli anni cinquanta.  Il sottotitolo sulla copertina del disco è piuttosto esplicito: "La Bibbia al tempo del Rock 'n'Roll". Il progetto è ispirato al profetismo biblico, per una interpretazione pre-apocalittica, e avrebbe dovuto articolarsi in una trilogia, comprendente i profeti minori, i profeti maggiori, l'Apocalisse di Giovanni. I tre album avrebbero dovuto intitolarsi Minora, Majora e In Apocalypsim, ma solo questo disco, ovvero il primo dei tre capitoli, venne realizzato poiché Mocchetti e Bonaffini si divisero subito dopo l'uscita di Minora". 


Vale la pena spendere due parole sui due musicisti, soprattutto perché provengono da esperienze musicali ben lontane: Gianni Mocchetti, che non ha bisogno di presentazioni, affonda le sue radici nel rock progressivo degli album sperimentali di Franco Battiato, mentre Luca Bonaffini è legato al country-folk della produzione anni novanta di Pierangelo Bertoli. Vi consiglio di andare a rispolverare i post di Gianni Mocchetti presenti sul nostro blog. Tra questi ricordo una splendida compilation di 45 rari (la n. 18) realizzata anni fa dal Capitano, purtroppo oggi con link inattivo. Già che ci siamo vi informo che a breve Gianni Mocchetti (scomparso nel 2013) verrà ricordato su queste pagine con un album risalente agli inizi della sua carriera solista.


"Minora" nacque in modo piuttosto semplice. Dopo una prima stesura di alcuni brani di prova, il duo decidette di "incollare" i testi originali (senza alcun ritocco) del Libro dei Dodici Profeti Minori del Vecchio Testamento su melodie del rock'n roll classico (quello di Jerry Lee Lewis e Elvis Presley, per intenderci). L'album venne prodotto dal discografico bolognese Luciano Nicolini negli studi Fonoprint. 

Dopo una breve tournée estiva che li vide partecipare a manifestazioni organizzate dalla Comunità Ebraica di Roma il gruppo si sciolse senza chiarirne i motivi, lasciando nel cassetto il mistero delle altre due versioni sacre e profane del profetismo biblico. Chissà...forse qualcuno prima o poi troverà questi nastri, posto che esistano, e li pubblicherà.

Per il momento gustatevi questo disco. Buon ascolto.



Post by George 

mercoledì 6 settembre 2017

Le compilation della Stratosfera vol. 20 - Vari artisti - 2000 - Songs for Jethro vol. 1


TRACKLIST:

01. Malibran - Bouree 3:55
02. Lincoln - Living In The Past 4:22
03. La Macchina Ossuta - Skating Away On The Thin Ice Of The New Day  3:29
04. Souldrivers - Sweet Dream  3:34
05. Silvia Perlini & Gianni Mocchetti - Only Solitaire  1:29
06. Circle Game - Nursie  3:50
07. Dario Lombardo & Chicago Blue Revue - Cat's Squirrel  5:38
08. Ernesto De Pascale & London Underground - A New Day Yesterday  3:17
09. U.B.T. - Mother Goose  4:23
10. Cpt. Elica & Dissói Lógoi - Fat Man  3:31
11. Novalia - Aqualung  5:30
12. Oak - A Song For Jeffrey  3:44
13. Garybaldi - Locomotive Breath  4:48
14. Algebra - Up To Me  4:28
15. Dun - Dun Ringill  2:41
16. Germinale - Wond'ring Aloud  3:13
17. Beggar's Farm -With You There To Help Me  5:47
18. Grand Court Jesters, C. Bunker, G. Cornick, J. Evans - We Used To Know  5:12
19. Ductia - For Michael Collins, Jeffrey And Me  4:36
20. Michele Manzotti - "Too Old..." Theme   0:42


Restiamo in tema Jethro Tull con una interessante compilation "all'italiana", grazie a questo post del nostro amico George (nota iniziale del Capitano)...

Mi è passata tra le mani questa interessante compilation di artisti italiani, più o meno noti, tutti uniti appassionatamente per omaggiare i grandi Jethro Tull. "Songs for Jethro vol. 1" (ma non è mai stato pubblicato un vol. 2) è fuori catalogo e non è più disponibile nemmeno sul mercato on line. Ferma restando la mia atavica passione e ammirazione per la band di Ian Anderson, mi sono accostato all'album con una certa diffidenza. Fortunatamente mi sono dovuto ricredere. Alcune cover sono realizzate con grande tecnica e maestria e si ascoltano con un certo gusto, ad iniziare dalla splendida versione di Bouree dei Malibran, posta in apertura del disco. Sottolineo le ottime performance dei Garybaldi alle prese con la classica Locomotive Breath e di Gianni Mocchetti in coppia con Silvia Perlini che reinterpretano con originalità Only Solitaire, da "War Child". Non poteva mancare la più celebre cover band dei Tull, quei Beggar's Farm più volte ospitati sulle pagine di questo blog. Bellissima, infine, la riproposta di We Used To Know, ad opera dei tre ex Jethro Tull, Clive Bunker, Glenn Cornick e John Evans. Il resto scorre senza lode né infamia. Lascio a voi i giudizi.
Buon ascolto



Post by George

venerdì 26 febbraio 2016

Gianni Mocchetti - 2004 - Beta

TRACKLIST :

01 - La convenzione
02 - Fetus
03 - Una cellula
04 - Cariocinesi
05 - Energia
06 - Fenomenologia
07 - Meccanica
08 - Anafase
09 - Il silenzio del rumore
10 - Mutazione
11 - Paranoia
12 - Areknames
13 - Beta
14 - Plancton
15 - Pollution
16 - Sequenze e frequenze
17 - Da oriente a occidente
18 - No u turn

Con questo omaggio di Gianni Mocchetti a Franco Battiato non siamo di fronte ad un semplice album di covers, piuttosto ad una raccolta di rielaborazioni vere e proprie (leggesi nuove versioni) di tutti i brani cantati nei primi 4 album di mister Battiato, compreso il famigerato singolo "La convenzione / Paranoia". E chi meglio di Gianni, che fu fedele chitarrista e non solo nei 4 capolavori "progressivi" del grande artista siciliano, poteva essere degno di una tale operazione? Nel complesso, tra alti e bassi, il lavoro si mostra interessante, non certo superiore all'originale ma in ogni caso difficilmente comparabile, visti gli arrangiamenti quasi completamente stravolti (che è anche il modo migliore per evitare impietosi paragoni). Alla voce, oltre che lo stesso Mocchetti compare la giovane Silvia Perlini, davvero efficace e brava alle prese con i difficili testi del primo Battiato. A quest'album, tra l'altro, ha collaborato anche Gianfranco D'Adda, altro collaboratore storico di Franco battiato.

Così il Nume Augusto Croce, su Italianprog (al link l'articolo completo), parla di Gianni Mocchetti e, nello specifico, di questo lavoro "(...) Come solista ha realizzato alcuni singoli e un album di genere rock nel 1979, un altro album nel 1992 con lo pseudonimo Matusalemme per tornare poi con un interessante CD nel 2005, intitolato Beta, contenente arrangiamenti dei primi brani di Battiato."

LINK

Post by Captain, in memoria di Gianni Mocchetti (1947 - 2013)

venerdì 18 novembre 2011

Collection 45 Giri Rari Prog Rock Italiano - Vol 18 - Speciale Gianni Mocchetti


TRACKLIST :

01 - Gianni Mocchetti - Cantilena (1978)
02 - Gianni Mocchetti - Il balcone di Marta (1978)
03 - Gianni Mocchetti - Talismano Nero (1979)
04 - Gianni Mocchetti - Cane da città (1980)
05 - Gianni Mocchetti - Un amore in garage (1980)
06 - Gianni Mocchetti - Paisà (1981)
07 - Mocchetti - Come come togheter (italo disco) (1984)
08 - Luca Bonaffini e Gianni Mocchetti - Depravazione universale (199?)
09 - Gianni Mocchetti - La convenzione (2009)
10 - Gianni Mocchetti - No u turn (2009)
11 - Gianni Mocchetti e Silvia Perlini - Areknames (Live 2009 La Spezia)
12 - Battiato, Sgalambro, Mocchetti e Perlini - Ho fiducia nella giustizia Italiana (2011)

Questo sesto appuntamento monotematico delle collections a 45 giri è dedicato ad un personaggio poco conosciuto, ma davvero valoroso, del rock progressivo italiano. Basti dire che la sua chitarra è presente, fra gli altri, sui primi 4 albums di Battiato e ne "La finestra dentro" di Camisasca. Questa compilation raccoglie alcuni dei singoli da solista di questo musicista, tra cui cito per primi i bellissimi "Cantilena" e l'ipnotica "Talismano nero", alcuni pezzi di rock più melodico ("Il balcone di Marta", "Un amore in garage", "Cane da città"), un bel pezzo in dialetto napoletano ("Paisà"). Seguono "Come come together" ovvero un pezzo di disco music, genere in cui il nostro si cimentò negli anni 80 e, in duetto con Luca Bonaffini la bella canzone "Depravazione universale". Ci avviamo alla conclusione della collection con tre covers del primo Battiato, "La convenzione", "No u turn" e, dal vivo al prog festival di La Spezia, "Areknames" in duetto con la brava Silvia Perlini. Si chiude con un bellissimo singolo di quest'anno a firma Battiato e Sgalambro, "Ho fiducia nella giustizia Italiana", concetto molto importante in questi anni di lotta tra i poteri e di scappatoie giudiziarie per psiconani e loro amici (non se ne sono andati per sempre, non illudetevi, è solo una pausa ma torneranno più agguerriti che mai)

Buon ascolto

NEW LINK
(16-10-2012)