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mercoledì 21 ottobre 2026

Serie "Battiato and Friends" Special Fan Collection n. 83 (Serie "Bootleg" n. 382) - Franco Battiato live in Padova, 28.05.1975

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST

01. Prima parte - 15:42
a) Improvvisazione n. 1
b) Improvvisazione n. 2 (Leoncavallo)

02. Seconda parte - 35:01
a) Novena Suite (?)

Bonus tracks 
03. No U Turn (versione con testo iniziale decifrato) -  8:02
04. No U Turn (versione estesa con testo iniziale al contrario) - 11:48


Questo è uno di quei documenti sonori che rendono grande e unica la Stratosfera. Permettetemi di dirlo con una punta di orgoglio. Il merito va al nostro storico amico e collaboratore Albe, che già in passato ci aveva inviato dei bootleg di grande interesse: ma questo supera ogni aspettativa. Non speravo più di utilizzare la gloriosa serie "Battiato and Friends - Special Fan Collection" con un bootleg del tutto eccezionale che appare per la prima volta sul web. E' alquanto difficile riuscire a trovare nuove registrazioni di concerti live di Franco Battiato riferiti agli anni '70. Quello oggi proposto si è tenuto a Padova, il 28 maggio 1975. Un grazie infinito ad Albe che ha digitalizzato il concerto da una musicassetta (qualche disturbo solo nella sezione finale) e ha altresì realizzato la copertina. Detto questo passiamo al concerto partendo dalla strumentazione usata dal musicista in quel periodo: sintetizzatore VCS3, organo, nastri registrati e radioline. E' sempre complicato capire cosa suonasse in concerto Battiato intorno alla metà degli anni '70, nel suo massimo periodo di sperimentazione elettronica. L'anno precedente era uscito "Clic!", tra gli album più belli e geniali realizzati da Battiato in quella fase,  e sul finire del 1975 avrebbe fatto la sua comparsa "M.lle Le Gladiator". Nel corso dei concerti dal vivo vengono proposte delle suite che in parte attingono dalle registrazioni in studio (in minima parte), in più larga misura sono frutto di improvvisazioni. E' questo il caso del concerto di Padova suddiviso in due parti per una durata complessiva di oltre 50 minuti. 


Mi soffermo sulle sezione iniziale del concerto, dove nella seconda metà Battiato pronuncia la frase "Le pareti del cervello non hanno più finestre". La stessa verrà ripetuta nella suite contenuta nella traccia 2. E qui occorre fare una sosta e un piccolo approfondimento. La frase la ritroveremo nei cori di "New Frontiers", brano contenuto nell'album "L'arca di Noè" del 1982. Non solo, il verso finirà anche nella traccia strumentale elettronica intitolata "Leoncavallo", inclusa nell'album "Joe Patti's Experimental Group" pubblicato nel 2014, una collaborazione tra Franco Battiato e il produttore e sound engineer Pino 'Pinaxa' Pischetola, Come è evidente questo frammento testuale veniva già utilizzato da Battiato durante i suoi concerti d'avanguardia del 1974 e 1975 all'interno di un brano d'archivio mai pubblicati in studio all'epoca, intitolato "Novena". Ed in effetti una rielaborazione di "Novena" (ho un filo di incertezza, per questo ho inserito il punto interrogativo) la ritroviamo nella seconda parte del concerto. Lo stesso artista ha dichiarato in un'intervista a "La Repubblica" di aver voluto recuperare quel vecchio frammento isolato -parliamo della frase - che gli era sempre rimasto nel cuore. In merito all'inedito "Novena" ricordo che venne presentato nel corso del 1975 in alcune tappe, tra cui Torino. E qui mi riallaccio al post del 2013 (lo troverete qui) in cui Battiato, eseguì questa mini suite il 5 ottobre 1975..


Vogliamo parlare delle due bonus track, anche queste gentile omaggio del nostro Albe? Si tratta di due diverse versioni di "No U Turn", dall'album "Clic!". A dire il vero sono entrambe un mix tra "Propiedad Prohibida" e "No U Turn". Nella prima versione è finalmente possibile capire il testo della sezione iniziale (quella che precede il segmento "Per conoscere me e le mie verità") che nella versione studio è pronunciato al contrario. Ve lo riporto:

"Uomini di una certa età che la sera vanno in cerca di affetto nei parchi. 
Soffrono ansie e paure per false morali e ai loro figli le insegnano uguali. 
Egregio signor ministro, sei sicuro che i tuoi problemi sono uguali ai miei? 
Io so che la vita come nasce muore. 
A che ti serve l'abuso del potere?"

La seconda traccia bonus è una versione estesa dei due brani mixati con il testo iniziale cantato al contrario, come nella versione ufficiale. 


Un memo finale in relazione all'attività concertistica di Franco Battiato in quel periodo storico. Il 1975. fu caratterizzato dal tour del Telaio Magnetico, supergruppo formato, oltre che dallo stesso Battiato, da Lino Capra Vaccina, Juri Camisasca, Mino Di Martino, Roberto Mazza, Terra Di Benedetto e- in un concerto - Vincenzo Zitello. Al loro attivo un breve tour nel Sud Italia e un album dal titolo "Live '75", anche in versione expanded. Con questo abbiamo concluso, Un'altra rara meraviglia è entrata nel baule di suoni della Stratosfera. Grazie Albe (aspettiamo da te altre rarità live) e a voi tutti auguro il mio consueto buon ascolto.



Post by George - Music by Albe

lunedì 12 ottobre 2026

RE-POST: Serie "Bootleg" n. 381 - Juri Camisasca - Villa Pamphili Festival, Roma, 22.09.1974

 

Era da un po' di tempo che avevo intenzione di riprendere in mano questo frammento di concerto di Juri Camisasca, pubblicato sulla Stratosfera nel 2013 (quindi verosimilmente con link prossimo alla scadenza) insieme ad un paio di altri brani, meno significativi. Qui il post originale. La mia intenzione è quella di collocare questo mini concerto, di grande importanza storica, al posto giusto e con maggiore esattezza, ovvero all'interno del Pop Festival di Villa Pamphili che si tenne a Roma dal 20 al 24 settembre 1974. Il Festival era giunto alla sua seconda e ultima edizione. La prima, quella storica che raccolse migliaia di giovani, definita la "Woodstock italiana", si tenne nel 1972. Quest'ultima edizione fu invece caratterizzata da numerosi problemi che dovettero affrontare gli organizzatori, ad iniziare dalla prima serata del 20 che fu annullata causa pioggia torrenziale. Di seguito il manifesto (l'originale è in vendita su e-bay per la modica cifra di 500 euro). .


L'edizione fu considerata più sottotono rispetto all'affollatissima edizione del 1972, registrando circa 12.000 presenze. Eppure gli artisti non erano pochi e tutti di alto livello. Piccola curiosità: il biglietto costava 500 lire. Oltre a Juri Camisasca si esibirono Edoardo Bennato, Angelo Branduardi, Biglietto per l'Inferno, il Banco del Mutuo Soccorso, Ciampini & Jackson, Canzoniere del Lazio, Sensations' Fix, Murple, Richard Benson, Kaleidon, Quella Vecchia Locanda, Stradaperta, Alberomotore, Perigeo, Il Volo, giusto per citare i principali. Ci pensate poter tornare indietro nel tempo con un registratore o una videocamera? Non mancarono gli ospiti stranieri quali Amazing Blondel e Soft Machine. Questi ultimi suonarono al posto di Stomu Yamashta  (con i suoi Eastwind) che venne prima annunciato poi escluso causa il cachet troppo alto. Juri Camisasca salì sul palco il 22 settembre. In quel periodo aveva da poco pubblicato il suo album  d'esordio, "La finestra dentro", prodotto da Franco Battiato (che suonò anche i sintetizzatori in studio). I tre brani qui documentati, per una durata complessiva di soli 17:40 minuti, provengono proprio da questo primo storico LP. 

Juri Camisasca - Villa Pamphili Festival
Roma, 22.09.1974


TRACKLIST:

01. Scavando col badile
02. Il regno dell’Eden
03. La musica muore


La scaletta ufficiale integrale del concerto di Juri Camisasca al Festival Pop di Villa Pamphili del 1974 non è mai stata archiviata in modo completo, ma esistono registrazioni bootleg storiche, come le tre qui proposte, che pare siano le uniche documentate. La leggenda e le testimonianze d’epoca tramandano che in quella occasione a suonare i sintetizzatori sul palco insieme a Camisasca ci fosse l’amico e collaboratore Franco Battiato. Non ci potrei giurare, ma in ogni caso le tastiere si sentono, e anche bene, in queste registrazioni. Se non è Battiato chi volete che sia?


Non ho altro da aggiungere se non invitarvi a leggere questo interessante articolo dedicato al Festival, pubblicato sul sito "Mat2020". Cliccate qui. E con questo vi auguro un buon riascolto. 



Post by George

martedì 6 ottobre 2026

Francesco Guccini atto II - Il ricordo del cantautore e poeta a due mesi dalla sua scomparsa


Cari amici, siamo ancora qui a parlare di Francesco Guccini, a due mesi dalla sua scomparsa (era il 6 agosto 2026). Non potevamo limitarci ad un solo ricordo (il concerto di Imola del 1983 pubblicato un mese fa), tenuto conto dello spessore del personaggio e del bagaglio musicale e culturale che ci ha lasciato. Per questo secondo appuntamento voglio ringraziare ancora una volta l'amico e collaboratore Albe che, alla stregua degli altri collaboratori del nostro blog, periodicamente fornisce materiale raro e dischi di difficile reperibilità al fine di arricchire sempre più la Stratosfera. In un batter d'occhio siamo giunti a quasi 8 milioni e 500 mila visualizzazioni. Non è cosa così frequente. Quindi grazie ad Albe e grazie a tutti gli amici e collaboratori che partecipano con passione alla vita del blog facendolo crescere giorno dopo giorno. Per questa occasione Albe ci ha inviato due bei concerti, registrati rispettivamente a Perugia nel 1981 e a Milano nel 1986. Anche le copertine sono opera sua Doppio cadeau. Abbiamo già parlato a lungo di Francesco e del ruolo che ha avuto nel panorama musicale italiano nel precedente post. Oggi ci limiteremo, si fa per dire, ad ascoltare la sua musica. Partiamo allora con i due concerti. 


CONCERTO # 1
Francesco Guccini - Perugia, Stadio Curi, 31 luglio 1981


TRACKLIST:

01.talk
02.Canzone per un'amica
03.talk
04.Auschwitz
05.talk
06.Dio è morto
07.talk
08.Lager
09.talk
10.Venezia
11.Il vecchio e il bambino 
12.Bologna
13.talk
14.Eskimo
15.talk
16.Bisanzio


MUSICISTI:

Francesco Guccini - voce, chitarra
Jimmy Villotti - chitarra
Tiziano Barbieri - basso
  Juan Carlos "Flaco" Biondini - chitarra


Bonus tracks: interviste e traccia inedita

01. intervista inedita - Pavia, concerto 1978 per Radio City
02. intervista - Milano, concerto per Demetrio Stratos, 14.6.1979
03. Un altro giorno è andato - Milano, concerto per Demetrio Stratos, 14.6.1979. Traccia non inserita nel disco, poiché la chitarra di Francesco, durante l'esecuzione del brano, era scordata. 


Ottimo concerto, con una notevole qualità audio. E' sempre bello ascoltare Francesco che dialoga col suo pubblico e qui i dialoghi non mancano. Il concerto venne registrato il 31 luglio 1981 allo Stadio Curi di Perugia. Non è lunghissimo, ma contiene brani storici quali Canzone per un'amica, Auschwitz, Dio è morto, Il vecchio e il bambino, Eskimo. Il nostro Albe ha recuperato anche due interessanti interviste, di cui una inedita risalente al 1978, e un brano scartato dal disco ufficiale pubblicato a seguito del Concerto per Demetrio Stratos" (intitolato Un altro giorno è andato) poiché la chitarra di Francesco era scordata (e si sente). 


CONCERO # 2
Francesco Guccini - Milano, Arena Civica "Gianni Brera"
12 settembre 1986


TRACKLIST CD 1

01.talk
02.Canzone per un'amica
03.talk
04.Auschwitz
05.Autogrill
06.talk
07.Culodritto
08.talk
09.Il vecchio e il bambino
10.talk
11.Signora Bovary
12.L'isola non trovata
13.Asia
14.talk
15.Scirocco
16.Canzone dei dodici mesi
17.Il frate 

TRACLIST CD 2:
01.Canzone della bambina portoghese
02.Canzone quasi d'amore
03.Venezia
04.talk
05.Bologna
06.talk
07.L'avvelenata
08.talk
09.Incontro
10.Vedi cara
11.Dio è morto
12.Il pensionato
13.Un altro giorno è andato
14.Bisanzio
15.La locomotiva
16.talk
17.Blue Suede Shoes


MUSICISTI:
Francesco Guccini - voce, chitarra
Ellade Bandini - batteria
Vince Tempera - tastiere
Ares Tavolazzi - basso
Juan Carlos Flaco Biondini - chitarra
Antonio Marangolo - sassofono


Secondo grande concerto, raggruppato in 2 CD, dalla qualità audio sempre buona. Qui siamo nel 1986, per la precisione il 12 settembre, e la location è l'Arena Civica "Gianni Brera" di Milano. La scaletta è quanto mai completa dove non mancano i grandi classici del suo repertorio. Decisamente infuocato il finale con quella Blue Suede Shoes scritta da Carl Perkins nel 1955, che Guccio amava interpretare dal vivo ma che non aveva mai registrato ufficialmente in studio. 
Con questo abbiamo veramente concluso. Un abbraccio virtuale a Francesco. 
A voi tutti auguro buon ascolto.


LINK Live Perugia 1981
LINK Bonus tracks (intervste + inedito)
LINK Live Milano 1986 CD 1
LINK Live Milano 1986 CD 2

Post by George & Albe

mercoledì 23 settembre 2026

Serie "Bootleg" n. 380 - Ricky Gianco live in Padova, C.S.O. Pedro, 10.12.1997

FIRST TIME ON THE WEB 


TRACKLIST CD 1:

01. speech
02. Non si può smettere di fumare
03. speech
04. Nel mio giardino
05. Repubblica
06. Un amore
07. speech
08. Parigi con le gambe aperte
09. speech
10. Compagno sì, compagno no, compagno un cazz


TRACKLIST CD 2:

11. La gente
12. speech
13. Campo minato
14. Pugni chiusi
15. Arcimboldo
16. speech
17. Fango
18. speech
19. Questa casa non la mollerò
20. speech
21. Hasta siempre, Comandante
22. speech
23. E' rock 'n roll


Grazie Albe, grande amico e collaboratore della Stratosfera, per l'ennesimo concerto live che mi hai inviato per essere condiviso con i nostri navigatori. Questo concerto, che appare per la prima volta sul web, è bello e intenso e ha una qualità audio assolutamente eccezionale. E poi, che dire? Siamo un po'tutti affezionati a Ricky Gianco, oggi un po' attempato (83 anni) ma ancora attivo, un cantante e compositore che si è speso molto e che ha ricevuto forse meno di quello che si sarebbe meritato. Non è la prima volta che parliamo di lui su questo blog: anni fa presentammo due suoi album solisti risalenti agli anni '70 (Alla mia mamma e Arcimboldo). Andate a riscoprirli perché ne vale veramente la pena. Tra l'altro ricordo che in "Arcimboldo" lo accompagna in studio l'intera PFM post Pagani. Privilegio di pochi. Grande disco e grandi musiche. Impegnato politicamente, non ha mai negato le sue profonde simpatie per i movimenti di sinistra. Lo ricordiamo come co-protagonista dei grandi raduni giovanili, da Re Nudo al Parco Lambro. In questa occasione è ospite del Centro Sociale Occupato (C.S.O.) "Pedro" di Padova. La registrazione risale al 10 dicembre 1997. Il C.S.O. di Padova, lo ricordo, è uno storico spazio sociale autogestito, attivo da quasi 40 anni come punto di riferimento per la socialità, la politica indipendente e la musica alternativa. Il concerto qui presentato ha mantenuto tutti i dialoghi col pubblico (speech) che, ad iniziare da quello di apertura, si configurano come momenti di denuncia e di riepilogo di fatti di cronaca legati agli anni '70. 

Ricky Gianco very young

L'impegno politico si è fuso con quello discografico. Gianco nel 1972 fondò l'etichetta Indigo, legata alla canzone politica e di denuncia. Nel 1973 fu il turno dell'Ultima Spiaggia, etichetta discografica fondata insieme a Nanni Ricordi, un'etichetta che ebbe un ruolo importante nel panorama musicale italiano. Stipulò un contratto di distribuzione con la RCA e mise sotto contratto alcuni importanti cantautori, tra cui Enzo Jannacci, Ivan Cattaneo, Claudio Lolli, David Riondino, Massimo Boldi e Gianfranco Manfredi. Fu attiva fino al 1979, quando chiuse per fallimento. Proprio con Gianfranco Manfredi Ricky portò avanti alcuni progetti musicali (e in seguito teatrali) tra i quali spicca l'album "Zombie di tutto il mondo unitevi" pubblicato nel 1977 (da cui è tratta l'iconica Compagno sì, compagno no, compagno un cazz, presente anche in questo concerto). Gianco compose tutte le musiche. Questo disco, finora dimenticato dal nostro blog, sarà oggetto di un prossimo post. 


Non voglio addentrami nella lunga e complessa biografia del "Pete Seeger italiano" (così lo definì  la critica) anche perché è facile trovarla sul web. Basta dire che sul finire degli anni '50 fu uno dei padri del rock 'n roll in Italia e che il suo primo 45 giri risale addirittura al 1959 (col nome Ricky Sann). Mi piace ricordare la sua collaborazione con i Ribelli (Pugni chiusi - proposta anche in questo concerto - è una sua composizione). Non entro nel merito della sua disastrosa partecipazione al clan di Celentano. 
Attivo nei decenni '80 -'90 e 2000 ha pubblicato il suo ultimo album in studio nel 2010 (Come un bambino). La sua ultima apparizione televisiva risale al 2024, allorché, ospite in Domenica In, cantò alcuni brani tra cui la storica Pugni chiusi. 
Qui vi lascio all'ascolto del concerto. Un ultimo grazie ad Albe e a voi tutti auguro 
buon ascolto.



Post by George - Music by Albe

giovedì 17 settembre 2026

RE-LOAD, RE-POST & NEW POST - Carnascialia Live in Reggio Emilia 1979 (bootleg - post originale 24.07.2012) and Carnascialia (studio album, 1979)

 

Dedichiamo questo post ai Carnascialia, (che in toscano antico significa "carnevale"), glorioso esperimento sonoro durato lo spazio di un battito di ali di farfalla. Oltre al re-upload del concerto live di Reggio Emilia del 1979, il post odierno è arricchito dalla presenza dell'unico omonimo album ufficiale del gruppo, registrato in studio, risalente anch'esso al 1979, tra l'altro non ancora presente sulla Stratosfera. Colmiamo dunque il vuoto. Ringrazio fin da subito il sodale amico CMB/Cimabue, che mi ha aiutato ad effettuare il re-upload del bootleg. Un colpo di mano non guasta mai. 

Pasquale Minieri

Re-post
Carnascialia - Live Palasport di Reggio Emilia, 22.06.1979


TRACKLIST:

01 - Intro (1:25)
02 - Equilibrio (P. Brega) (2:46)
03 - Tranquilla la città (?) (5:43)
04 - Europa Minor (16:18)
05 - Sono arrivato tardi per la festa (P. Brega) (8:07)
06 - (?) (10:25)
07 - Canzone numero uno (P. Minieri) (5:48)
08 - Kaitani (G. Vivaldi, D. Stratos) (10:37)
09 - Civi (M. Gianmarco) (8:40)
10 - Birone (A. Tavolazzi) (9:57)


FORMAZIONE:

Danilo Rea - pianoforte
Ares Tavolazzi - basso
Giulio Capiozzo - batteria
Pasquale Minieri - chitarra
Piero Brega - voce
Lucino Francisi - fisarmonica
Maurizio Giammarco - sax
Mauro Pagani - violino-mandolino-flauto
Giorgio Vivaldi - percussioni-fiati


Questo concerto live risalente al 22 giugno 1979 è a dir poco eccezionale, sia perché i Carnascialia suonarono poche volte dal vivo e solo nel 1979, sia per la presenza di autentiche guest star (Tavolazzi, Capiozzo, Pagani) nell'organico. Il bootleg venne postato da Robi e Skorpione (quest'ultimo era uno dei primi collaboratori della Stratosfera in possesso di bootleg di notevole valore) il 24 luglio 2012. Il link è inattivo da tempo e sono certo che questo re-upload farà felici molti amici della Stratosfera e non solo il "navigatore" giapponese che ce lo ha richiesto. A proposito, con un pizzico di orgoglio vorrei sottolineare che questa è l'ennesima riprova a sostegno della internazionalità del nostro blog. Comunque, se volete rileggere la pagina originale cliccate qui. La registrazione è ottima e il concerto presenta una tracklist da migliorare o meglio da completare. Se qualcuno è in grado di darci una mano sarà il benvenuto.


New post 
Carnascialia - Omonimo (LP, 1979 - official studio album)


TRACKLIST:

Lato A
A1. Canzone numero uno (C'è chi batte i denti, chi prende il ritmo e ci balla sopra) – 5:58
A2.Fiocchi di neve e bruscolini – 3:05
A3. Almeisan – 9:36

Lato B
B1. Kaitain (22 ottobre 1962) – 6:58
B2. Cruzeiro Do Sul – 5:42
B3. Gamela – 6:59

Bonus track
B4. Europa minor (strumentale) - live 1979 - da "Il concerto - omaggio a Demetrio Stratos"

back LP

back CD

MUSICISTI:

Pasquale Minieri - basso elettrico, basso doppio, chitarra elettrica, chitarra acustica, voce 
(tracks A1, A3, B1, B2, B3)
Giorgio Vivaldi - percussioni, marranzano, flautino indio
Mauro Pagani - violino, mandolino (tracks B1, B2, B3)
Luciano Francisci - fisarmonica (tracks A1, A3)
Marcello Vento - batteria (track B3)
Pablo Romero - pampipes (track A2)
Walter Calloni -campanelli, percussioni
Danilo Rea - piano (track A3)
Tommaso Vittorini - sax (tracks A1, B3)
Maurizio Giammarco - sax (tracks A3, B2)
Carlo Siliotto -violino (tracks B1, B3)
Clara Murtas - voce (tracks A3, B3), Nunzia Tambara (tracks B2)
Demetrio Stratos - voce (tracks A2, B1, B2), Piero Brega (tracks A1, B3)


Unico grande capolavoro del progetto artistico Carnascialia, creatura voluta da Pasquale Minieri e Giorgio Vivaldi, con l'intento di proseguire il percorso di ricerca musicale inaugurato dai due con il Canzoniere del Lazio insieme a Carlo Siliotto, anche lui ex CdL. Tra l'altro Vivaldi, Minieri, Stratos e Calloni avevano già dato una mano a Mauro Pagani nella realizzazione del suo primo album solista pubblicato l'anno precedente. Nei Carnascialia confluiscono altri musicisti provenienti dal panorama jazz italiano, oltre ai già citati ex Canzoniere del Lazio. Ne escono  sei brani difficilmente incasellabili, a cavallo tra prog, folk, etno, avanguardia e non so cos'altro ancora. 


Il vinile, pubblicato dalla Mirto, venne ristampato in CD per la prima volta nel 1993 ad opera dell'etichetta Mercury. Dopo la registrazione dell'album il gruppo intraprese due soli tour. Uno di questi concerti è immortalato nel nostro bootleg. Per completezza ho inserito come bonus track il brano "Europa minor", una composizione di Mauro Pagani presente sul suo sopracitato primo album solista. Qui la troviamo in versione live, strumentale, suonata il 14 giugno 1979 all'Arena Civica di Milano nel concerto omaggio a Demetrio Stratos, scomparso il giorno precedente. In tale occasione la formazione dei Carnascialia (che abbiamo capito essere un collettivo "a geometria variabile") includeva Giulio Capiozzo, Teresa De Sio e Tony Esposito. Se avete notato anche nel concerto di Reggio Emilia sono presenti i due Area, Tavolazzi e Capiozzo. 


Bene, è tutto. Vi lascio all'ascolto sia del live che dell'album in studio. Alla prossima.

NEW LINK Live in Reggio Emilia 1979 (bootleg)
LINK Carnascialia - Omonimo (1979)

Re-load, Re-post and New post by George (with the help of my friend Cimabue)

giovedì 20 agosto 2026

Serie "Bootleg" n. 379 - Le Orme dal vivo al Teatro Ridotto di Venezia, marzo 1980

 

TRACKLIST:

01.  Introduzione e presentazione del gruppo
02. Piccola rapsodia dell' ape
03. Fragile conchiglia
04. Raccogli le nuvole
05. La mia bianca sposa
06. Il treno
07. Jaffa
08. Fine di un viaggio
09. Sguardo verso il cielo
10. Il mago
11. Gioco di bimba
12. El gran senser
13. Amico di ieri
14. Felona e Sorona
15. Sera / Canzone d'amore


FORMAZIONE:

Aldo Tagliapietra - voce, violoncello, chitarra acustica
Tony Pagliuca - pianoforte, clavicordo, Harmonium
Germano Serafin - violino, chitarra acustica, bouzouki, mandola
Michi Dei Rossi - marimba, vibrafono, glockenspiel, percussioni acustiche


Sono molte le ragioni che rendono questa registrazione live un evento eccezionale. Vediamo di esaminarle, ma prima lasciatemi ringraziare il mio sodale amico Frank-One per avermi inviato i file di questo raro bootleg. Detto questo passiamo ai protagonisti del post odierno ovvero Le Orme. 

Iniziamo dalla formazione. Qui Le Orme sono in quartetto, esperienza nata nel 1975 con l'album "Smogmagica" e con l'ingresso del chitarrista Tolo Marton. Quando Marton lasciò la band al termine delle registrazioni al suo posto subentrò Germano Serafin alla chitarra e al violino. Con Tagliapietra & Co, incise il singolo "Canzone d'amore", seguito da ben quattro album: "Verità nascoste, Storia o leggenda, Florian" e "Piccola rapsodia dell'ape". In quest'ultimo disco Germano Serafin diede il maggior contributo, sia per l'uso di numerosi strumenti a corda, sia per la stesura dei brani. Dopo avere contribuito alla realizzazione del primo album solista di Aldo Tagliapietra, "...Nella notte" del 1984, in cui suonava la chitarra in un brano, lasciò la musica pop per concentrarsi sul violino, entrando a far parte dell'orchestra sinfonica comunale di Treviso. Morì purtroppo nel 1992 per un tumore al polmone. 
Perdonatemi, ma ci tenevo a ricordare la figura di Germano Serafin, un grande musicista scomparso prematuramente e troppo presto dimenticato. Ascoltate in questo live il suo incredibile apporto come violinista nel rifacimento di "Felona e Sorona". Di seguito due immagini del musicista. 



Altra particolarità risiede nella scelta degli strumenti utilizzati dal quartetto in questo concerto, avvenuto nel prestigioso Teatro Ridotto di Venezia (mi risulta che oggi non sia più attivo) che offrì una atmosfera intima, perfetta per la strumentazione utilizzata in quel periodo. Nel 1979 e 1980 troviamo Le Orme in piena fase acustica legata alla pubblicazione di due dischi importanti quali "Florian" (1979) e "Piccola rapsodia dell'ape" (1980), quest'ultimo non ancora pubblicato all'epoca della registrazione (come precisato in apertura di concerto). Questi due progetti portarono la band a suonare in versione "unplugged", utilizzando solo strumenti classici. E qui emerge l'abilità tecnica e la bravura dei quattro musicisti (già iniziata in studio di registrazione) alle prese con strumenti quali violino, violoncello, mandola, clavicordo, percussioni varie e altri ancora. Questa fase concertistica, di ispirazione cameristica, durò lo spazio di circa un anno e mezzo.  Si tratta dunque di un documento storico di notevole importanza per fan e collezionisti, riportato anche da Discogs tra i vari bootleg del gruppo. 
La scaletta propone tracce tratte dai due album "classici" del 1979 e 1980 e alcuni rifacimenti di vecchi classici quali "Sguardo verso il cielo", Gioco di bimba e "Felona e Sorona" (come non li avete mai sentiti).


Questa memorabile esibizione chiuse (ma questa notizia ve la passo coi benefici d'inventario) la fortunata tournée della svolta acustica. In particolare, per promuovere l'album "Florina", nel corso del 1979 Le Orme intrapresero un lungo tour di circa 40 date, sia in Italia che all'estero. Sulla Stratosfera troverete un ottimo concerto acustico di questo periodo, registrato a Padova il 28 luglio 1979 (qui, con link ancora attivo). Dal 1982 Le Orme, ritornate in trio, realizzeranno album più "leggeri", marcatamente pop, ad iniziare da "Venerdì". E' tutto. Un ultimo ringraziamento a Frank-One. A voi tutti auguro buon ascolto



Post by George - Music by Frank-One