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venerdì 23 gennaio 2026

Serie "Bootleg" n. 365 - Eugenio Finardi - Teatro Splendor, Aosta, 16 gennaio 2026

 FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST CD 1:

01. Tanto tempo fa
02. Greetins / Band intro
03. La forza dell'amore
04. Uno di noi
05. I venti della Luna
06. Le ragazze di Osaka
07. Dolce Italia
08. Non è nel cuore
09. Finardi talks
10. Un uomo
11. Patrizia
12. Bernoulli Intro
13. Bernoulli


TRACLIST CD 2:

14. Mio cucciolo d'uomo
15. La battaglia
16. Acoustic set intro
17. Katia
18. Oggi ho imparato a volare
19. Ivan Graziani souvenir
20. Il prete di Anghiari (Ivan Graziani cover)
21. Futuro
22. Finardi talks
23. La radio
24. Musica ribelle
25. Extraterrestre
26. Amore diverso / The Lion Sleeps Tonight


MUSICISTI:

Eugenio Finardi - voce
Giovanni 'Giuvazza' Maggiore - chitarra, loop, cori
Maximilian Agostini - tastiere, basso, cori
Claudio Arfinengo - batteria, percussioni


Premessa by George

E' sempre una bella emozione quella di poter ascoltare un vecchio leone come Eugenio Finardi, compagno di strada della nostra adolescenza ad iniziare dagli anni '70. La sua "Musica ribelle" (che ancora oggi ti vibra nelle ossa e nella pelle) divenne una vera e propria icona di una intera generazione, quella del Parco Lambro e dei grandi concerti live, quella che insieme a Finardi ascoltava i Genesis, i Gentle Giant, i King Crimson, i Pink Floyd, i Jethro Tull e chi più ne ha più ne metta. Molti concerti del nostro Eugenio sono già presenti sulla Stratosfera, alcuni di essi risalenti agli anni '70. con link ancora attivi. Cercateli perché vale la pena riscoprirli. Qui invece abbiamo tre le mani un concerto freschissimo, che non poteva mancare nella nostra collezione, risalente al 16 gennaio scorso, con tanto di registrazione integrale e foto, regalo di alcuni amici. Io purtroppo mi sono perso lo show, ma vi posso garantire che è sufficiente ascoltare l'audio (di ottima qualità) per entrare perfettamente nell'atmosfera del concerto. Come illustrato dalla locandina pubblicata qui sopra, Finardi ha portato, nella tappa aostana, il suo "Tutto '75-'25 Tour", per celebrare i 50 anni dalla pubblicazione del primo album (etichetta Cramps), lo storico "Non gettate alcun oggetto dal finestrino". Va da sé che questo concerto aostano è un "first time on the web". Bene, dopo queste poche righe di presentazione, me la prendo comoda e passo la parola all'amico Chris, giornalista professionista, che ha scritto una gran bella recensione del concerto il giorno successivo sul quotidiano online "AostaSera" (qui). Ve lo riporto.


Articolo pubblicato sul quotidiano AostaSera il 17.01.2026
a cura di Chris

Eugenio Finardi allo Splendor, 
cartoline da un viaggio iniziato 50 anni fa

"Salutato sui social il 2025 come “straordinario” – sull’onda del “magico triennio di Euphonia Suite”, che “mi ha ridato energia e autostima”, ma anche dell’uscita dell’album “Tutto”, “maturo e radicato in mezzo secolo di esperienza, ma fresco e proiettato nel futuro” – l’anno nuovo per Eugenio Finardi si è aperto dal vivo con una data ad Aosta, per la Saison Culturelle. Nel “tutto esaurito” dello Splendor, il cantautore milanese ha mostrato la solidità delle radici, ma anche la capacità di guardare avanti, liricamente e pure dal punto di vista dei suoni.


Il concerto di ieri, venerdì 16 gennaio, ha preso il via proprio dalla tappa più recente in studio, con “Tanto Tempo fa”. La voce di Finardi, arrivato a 73 anni (e 50 dal primo album in studio), resta avvolgente, accompagnato da chitarra, tastiere e batteria. Da subito si capisce che le atmosfere sono quelle che fanno sì che molti fans guardino a lui come al “Neil Young Italiano”. Da “Tutto” arriveranno anche “Bernoulli” (“la seconda canzone di un album è quella a cui un artista è affezionato”) e una non frequente dal vivo “Futuro”.
L’affinità (che forse sarebbe meglio chiamare complicità) con il chitarrista Giovanni “Giuvazza” Maggiore è evidente, d’altronde l’ultimo disco è un lavoro condiviso tra i due, anche dal punto di vista compositivo. La critica l’ha salutato come “un testamento musicale e spirituale” e una “fusione di cantautorato classico e sperimentazione contemporanea” e, sentirne parti dal vivo, spiega perché. I testi sono quelli che il rocker esplora dai tempi di “Diesel” e “Sugo”, ma l’accento musicale di “Giuvazza” ricorda che un assolo al momento giusto è importante quanto liriche poetiche.


Il viaggio musicale di Finardi ha sempre avuto uno sguardo cosmopolita e così propone anche “Uno di noi”, la cover in italiano di “One of us” di Joan Osborne. Allo show aostano si affacciano anche i ricordi di un percorso iniziato nella Milano di metà anni ’70, in cui “non era facile vivere”. Ivan Graziani (di cui in Saison è da poco passato il figlio Filippo) viene salutato e omaggiato con l’interpretazione della sua “Il prete di Anghiari”, momento dagli accenti sonori tra i più robusti della serata. Non mancano poi (e sarebbe forse blasfemo, con una carriera simile ad un manifesto, che include anche tre volte al Festival di Sanremo) i grandi classici. Tra gli altri, ma le menzioni non sono esaustive, ecco “La forza dell’amore”, “Le Ragazze di Osaka”. Nel crescendo finale, “La Radio” (chiusa dal commento “Per un’informazione libera, sempre…”, perché gli artisti esistono per dire delle cose) ed “Extraterrestre”, cantata in coro da buona parte del teatro. Ti diresti che non c’è niente da aggiungere, ma quando nel foyer, chiuso lo show da un momento, con il cantautore a manifestare disponibilità al suo pubblico, un fan gli dice “complimenti per tutto quello che scrivi e che hai scritto”, lui si schernisce scaramanticamente: “e che scriverò”. E, vedendolo ancora a parlare con alcuni spettatori sul marciapiede davanti allo Splendor, mentre rincasi in auto, speri proprio che sia così".


Grazie Chris per averci "prestato" il tuo articolo, molto preciso ed efficace, come sempre. A voi tutti, cari amici, auguro il mio consueto buon ascolto.

LINK CD 1
LINK CD 2
LINK FOTO

Post by George - Words by Chris (from AostaSera

lunedì 15 luglio 2024

Eugenio Finardi - Anima Blues (2005)


TRACKLIST:

01. Mama Left Me (Finardi-Martellotta)
02. Heart Of The Country (Finardi-Martellotta)
03. Pipe Dream (Finardi-Martellotta)
04. Holyland (Eugenio Finardi)
05. Long Way Home (Finardi-Martellotta)
06. Marta´s Dream (Massimo Martellotta)
07. Mojo Philtre (Harris-Finardi-Martellotta)
08. Estrellita (Harris-Finardi-Martellotta-Guarnera-Vallicelli)
09. Barnyard Mama (Harris-Finardi-Martellotta-Guarnera-Vallicelli)
10. Doctor Doctor (Finardi-Martellotta)
11. Spoonful (Willie Dixon)
12. Sweet Surrender (Eugenio Finardi)



FORMAZIONE:

Eugenio Finardi – voce, chitarra, basso, armonica
Massimo Martellotta – chitarra, lap steel guitar, basso, mellotron, cori
Pippo Guarnera – organo Hammond, pianoforte, cori
Enzo Vallicelli – batteria, percussioni, cori
Franco Limido – armonica nelle tracce 1 e 4
Mark Harris – cori


Prendete questo post come una appendice del magnifico concerto live "Anima Blues The Classics" (regalo del nostro amico Albe), pubblicato qualche giorno fa. Avevamo citato più volte l'album "Anima Blues" del 2005 e ci sembrava naturale inserirlo su queste pagine, in quanto fonte ispiratrice del concerto che caratterizza la grande passione per il blues da parte di Eugenio Finardi. L'album è composto da 12 tracce di grande blues, per la quasi totalità composte dallo stesso Finardi insieme al fedele chitarrista Massimo Martellotta. Qui i tributi ai grandi del blues si riducono alla sola "Spoonful" di Willie Dixon. Come dire: tutta farina del suo sacco. Da "Anima Blues" venne tratto anche il singolo Estrellita, che conteneva una versione "fast" di Burnyard Mama differente da quella presente sull'album, e una cover del classico Little Red Rooster. L'album fu anche pubblicato in vinile in una versione apribile, dalla confezione molto curata, con l'aggiunta delle due bonus track del singolo. Per quanto riguarda i legami tra Finardi e il blues vi rimando al post precedente. Per approfondimenti su questo album vi invito a leggere (qui) l'ottima recensione pubblicata sul sito "Il popolo del blues". E tutto. Vi auguro il consueto buon ascolto.



Post by George

venerdì 12 luglio 2024

Serie "Bootleg" n. 347 - Eugenio Finardi - Anima Blues The Classics - Ex Fornace Morandi, Noventa Padovana, 14.06.2024


PREFAZIONE
Grande Albe, grazie per l'ennesimo meraviglioso regalo. Una ripresa di tutto rispetto dopo la breve pausa estiva. Il protagonista di questo concerto che va ad arricchire la nostra serie "bootleg" (giunta al ragguardevole numero 347) è Eugenio Finardi. Qui non lo troviamo nella veste di rocker o in quella di interprete di pop songs, ma in quella di bluesman. Il concerto "Anima Blues" prende corpo dall'omonimo album registrato nel 2005 e pubblicato dall'etichetta EF Sounds / Edel Italia, contenente 12 tracce, alcune delle quali (poche a dire il vero) riproposte in questa occasione. E' lo stesso Finardi ad illustrare i contenuti dello show che, non a caso, si intitola "Anima Blues The Classics", dal momento che si basa essenzialmente sulla riproposta dei grandi classici del blues, quelli scritti e interpretati da Willie Dixon, John Lee Hooker, Howlin' Wolf, Blind Willie Johnson, giusto per citarne alcuni. Naturalmente  la "musica del diavolo" (termini che originano dalle leggende create dai puristi intorno al blues, connotato da alcol, donne e patti col demonio) viene rivista da Eugenio Finardi con la sua straordinaria voce roca e con la sua chitarra. Al suo fianco i complici di allora, ad iniziare da Vince Vallicelli, leggendario batterista che insieme a Pippo Guarnera ha accompagnato nel corso degli anni i più grandi maestri del blues nei loro tour italiani, E ancora Giovanni “Giuvazza” Maggiore, eclettico ed elettrizzante chitarrista, che collabora da almeno un decennio con Finardi anche come autore e produttore.


Per molti sarà sicuramente una sorpresa scoprire o riscoprire questo lato meno conosciuto del cantautore di Musica Ribelle ed Extraterrestre, ma non i suoi amici e compagni di sempre che conoscono il suo profondo legame con il blues che resta il suo rifugio e la sua cura nei momenti bui. Lui stesso, nel corso dello show, racconta di quando da giovane suonava il blues e di quanta importanza rivesta questo genere musicale. Negli scorsi anni Eugenio è spesso stato invitato da Fabio Treves come special guest nei concerti più importanti, come ad esempio il Pistoia Blues Festival 2022. Ben venga dunque una serata come questa per riscoprire le radici del blues con i suoi grandi interpreti. L'apertura della serata, il cosiddetto opening act, è stata affidata ai Partners in crime (attenzione alla omonima band fiorentina The Partners of Crime), una energica band di Chioggia che ha preparato il terreno all'ingresso di Finardi & Friends. Anche questo è un regalo del nostro amico e collaboratore Albe. E ora diamo spazio alla musica.

PART 1 - OPENING ACT
Partners in Crime


TRACKLIST:

01. Little Wing
02. Unknown
03. Superstition
04. Unknown /Whole Lotta Love
05. Moving On
06. La Grange


Esplosiva apertura di spettacolo con questo power trio di Chioggia composto dai tre fratelli Boscolo (Andrea, Tiziano ed Ettore), per l'occasione diventato quartetto con l'inserimento di Carlo Santacatterina, in veste di special guest, alle tastiere. Il concerto di Noventa, seppur condensato in soli 6 brani, dimostra tutta la potenza del gruppo, dall'iniziale "Little Wing" di Jimi Hendrix alla torrida conclusiva versione di "La Grange" dei ZZ Top. In mezzo "Superstition". "Moving On" e una bella ripresa della zeppeliana "Whole Lotta Love". Un gruppo che ha molte cose da raccontare e che va seguito con attenzione.


PART 2 - THE SHOW
Eugenio Finardi & Friends - Anima Blues The Classics


TRACJLIST CD 1:

01. Presentazione
02. The Soul Of A Man
03. Shake Your Hips
04. Holyland
05. Little Red Rooster
06. Heart In The Country
07. Spoonful
08. Estrellita
09. Al mi radis (Vince Vallicelli)
10. Love In Flame (Giovanni Maggiore)

TRACKLIST CD 2:

11. Long Way Home
12. Black Magic Woman
13. Red House
14. Boom Boom
15. Wang Dang Doodle / Extraterrestre (brevissimo cenno)


FORMAZIONE:

Eugenio Finardi – chitarra e voce
Mecco Guidi – tastiere e organo
Giovanni Giuvazza Maggiore – chitarra
Vince Vallicelli – batteria
Andrea Taravelli – basso


Ed ecco il concerto di Eugenio Finardi suddiviso in due parti. I nostalgici del dischetto di plastica, come me, potranno ricavarne un doppio CD. Le registrazioni provengono dal Gin n Blues Festival, che si è tenuto a Noventa Padovana nella Ex Fornace Morandi il 14 giugno 2024, quindi meno di un mese fa. Lo spettacolo è proposto nella sua integrità, dialoghi inclusi. Finardi, come al solito, ama chiacchierare col pubblico e raccontare i suoi aneddoti. Come già scritto in precedenza, alcune tracce provengono dall'album "Anima Blues" del 2005, altre - la maggior parte - sono cover dei mostri sacri del blues. Interessanti le due composizioni (tracce 9 e 10) di Vince Vallicelli e Giovanni Maggiore). Molto bella la ripresa di "Black Magic Woman", scritta da Peter Green per i Fleetwood Mac nel 1968 e portata al successo dai Santana nel 1970. Si chiude in bellezza con la trilogia composta da "Red House" di Jimi Hendrix (l'assolo di chitarra è suonato dallo stesso Finardi), "Boom Boom" di John Lee Hooker (brano ripreso da numerosi gruppi tra cui Yardbirds e Animals) e la conclusiva "Wang Dang Doodle", composta da Willie Dixon e incisa da Howlin' Wolf nel 1960. Insomma, un Eugenio Finardi in evidente stato di grazia, infaticabile e vitale come non mai dall'alto dei suoi quasi 72 anni  (alterna il tour "Anima Blues" a quello di "Euphonia Suite" - già postato sulla Stratosfera) passando con disinvoltura dai suoi classici a quelli dei grandi bluesmen. Una dote non comune a tutti i musicisti.


PART 3 - Per finire... i video


Il nostro amico Albe, non si è limitato (si fa per dire) a condividere le registrazioni audio dei concerti di Partners in Crime e di Eugenio Finardi & Friends, ma ci ha inviato anche alcuni video, tra cui 2 soundcheck che, ovviamente, non appaiono fra le tracce audio. Il giusto completamento documentale di questo eccezionale evento. Grazie ancora, Albe. A voi tutti, buon ascolto.

VIDEOLIST:

Part 1
01. Soundcheck # 1
02. Soundcheck # 2
03 Holyland
04. Little Red Rooster
05. Heart Of The Country

Part 2
06. Long Way Home
07. Black Magic Woman
08. Wang Dang Doodle 


LINK Partners in Crime - Noventa 2024
LINK Eugenio Finardi - Noventa 2024 CD 1
LINK Eugenio Finardi - Noventa 2024 CD 2
LINK Video part 1
LINK Video part 2

Post by George - Music by Albe


mercoledì 30 agosto 2023

Serie "Bootleg" n. 341 - Eugenio Finardi - Euphonia Suite Tour - Padova, Piazza Eremitani, 30 giugno 2022

 FIRST TIME ON THE WEB



PREFAZIONE: la voce di Eugenio Finardi

Euphonia
"La parola Euphonia significa “bei suoni”. C’è anche un’assonanza col mio nome e le mie iniziali, difatti all’inizio avevo pensato di scriverlo in un altro modo. Poi però ho pensato che essendo un progetto a tre mi sembrava un po’ egoistico. Col tempo ho imparato che diminuire il proprio ego e dare più spazio agli altri porta a tantissime cose buone".

La genesi
“La suite Euphonia è il frutto di dieci anni di evoluzione e collaborazione con Mirko Signorile e Raffaele Casarano. Dal primo incontro al Locomotive Festival 2012 abbiamo trovato un’intesa magica che si è affinata anno dopo anno finché, durante il lockdown, ho immaginato questo flusso di canzoni senza soluzione di continuità che accompagnasse l’ascoltatore in un percorso non solo musicale e testuale ma anche spirituale. I singoli brani così diventano strofe di una composizione più ampia. Ho ridato vita alla forma Suite caduta in disuso dopo i fasti del Prog.“ 


Lo spettacolo
“Era il periodo del lockdown e avevo bisogno di una healing music, di una musica che curasse e, per trarne i migliori benefici, bisognava dedicarsi all’ascolto per almeno 12 minuti. Adesso tutte le canzoni durano due minuti, vanno sempre più accorciandosi e io ho pensato di andare completamente all’opposto: ho fatto una canzone di un’ora e dieci in cui le singole canzoni diventano strofe e l’esperienza è un viaggio. E live, il fatto di improvvisare la scaletta, è sicuramente un valore aggiunto. Sul palco siamo solo noi tre (Finardi con Mirko Signorile e Raffaele Casarano, ndr) e ci capiamo al volo. Tra di noi c’è un’intesa profonda e anche la tensione dell’improvvisazione viene percepita. Sul palco c’è musica da atmosfera ma in realtà ci sono momenti diversi, anche di boogie. Ci si diverte.
Euphonia è un’esperienza sempre diversa condivisa tra musicisti e pubblico. C’è una base già improntata per lo spettacolo, ma ogni esecuzione è unica, diversa da tutte le altre, influenzata dalla location, dal pubblico e dal momento. Lo scopo è quello di perdersi nel fluire della musica e di abbandonarsi alle sorprese di un nuovo percorso dove anche le canzoni più conosciute trovano un contesto più ampio".


Tre momenti in cui Eugenio Finardi presenta la sua Euphonia Suite, tre riflessioni che introducono il concerto che vi presentiamo quest'oggi, magnifico regalo dell'amico e collaboratore Albe che ringrazio anche a nome di tutti gli amici della Stratosfera. Il disco è stato pubblicato dalla Incipit Records lo scorso anno e proprio lo scorso anno è iniziato il tour promozionale. Albe era presente alla tappa di Padova e ha registrato l'esibizione nella sua interezza. E oggi abbiamo il piacere di ascoltarla.


TRACKLIST CD 1:

01. Presentazione
02.Voglio
03. Soweto
04. Katia
05. Diesel
06. Oceano di silenzio
07. Mezzaluna
08. Le ragazze di Osaka
09. Dolce Italia
10. Vil Coyote
11. Holyland 


TRACKLIST CD 2:

01. Estrellita
02. Ambaraboogie
03. Un uomo
04. La radio
05. Un amore diverso
06. Una notte in Italia
07. Extraterrestre
08. Musica ribelle


FORMAZIONE:

Eugenio Finardi - voce
Raffaele Casarano - sax
Mirko Signorile - pianoforte


Il concerto di Padova - la recensione di Albe
Una serata-evento che porta a Padova, in prima regionale e nell'unica data veneta del suo nuovo tour Euphonia, uno dei cantautori più apprezzati della scena musicale italiana, Eugenio Finardi. Un uomo nato per la musica: chitarra, basso, tastiera, voce… suona di tutto e ha sperimentato di tutto nel corso della sua carriera, dall’hard rock al cantautorato di matrice folk, dal progressive al blues, dal pop al fado.
In questo nuovo progetto Finardi regala un’interpretazione ogni volta diversa e unica sul canovaccio delle sue canzoni più celebri, con qualche omaggio ai suoi autori più cari, da Franco Battiato a Ivano Fossati. Una suite che incorpora i brani in un flusso ininterrotto che, attraversando varie esperienze emozionali, accompagna l’ascoltatore in un viaggio che va al di là della normale sequenza di canzoni, legandole e fondendole nell’improvvisazione grazie all'intesa con due straordinari musicisti: Mirko Signorile al pianoforte e Raffaele Casarano al sax. Un concerto ricco di energia e delicatezza, in grado di dare un respiro più ampio alle emozioni, condivise in un’intensa esperienza collettiva.


Come avrete avuto modo di ascoltare si tratta di un Eugenio Finardi in veste assolutamente inedita, dove i brani del suo repertorio sono collegati gli uni con gli altri e vengono proposti senza soluzione di continuità con l'accompagnamento di un pianoforte e di un sax. Un esperimento che farà discutere e potrà lasciare perplesso il pubblico più affezionato al Finardi tradizionale, con la presenza di strumenti elettrici (chitarra, basso, batteria, testiere, qui completamente banditi) ad accompagnare le sue composizioni. Nel caso specifico ci troviamo di fronte ad un esperimento musicale nuovo ed originale. Lascio a voi commentarlo. Grazie ancora ad Albe per questo bel regalo. A voi tutti buon ascolto.

LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George - Words & music by Albe & George

martedì 22 novembre 2022

Artisti vari - 1996 - Fatto per un mondo migliore (compilation)


TRACKLIST:

01. L'aquila reale (F. Mussida) - Exodus
02. Mio fratello che guardi il mondo (I. Fossati) - Gatto Panceri / Franco Fasano
 03. L'ultima giornata di Giuliano (F. Mussida) - Chitarre d'Italia (Battaglia- Mussida - Solieri)
04. Le storie di ieri (F. De Gregori) - Cristiano De André / Gang
05. Prego, esci dal tuo ego (A. Jarai) - Timoria / I Ragazzi del 2° Raggio
06. Te vojo bene assaje (G. Donizetti) - Eugenio Finardi / Angelo Branduardi
 07. Sidun (F. De André) - Fabrizio De André / Exodus / Mauro Pagani
 08. Pane e ciliegie (G. Di Michele) - Grazia De Michele / Tosca
 09. Girotondo (F. De André) - Teresa De Sio / Yo Yo Mundi
 10. Bambino mio (P. Ciampi) - Fabio Concato / Rossana Casale
 11. L'Orlando curioso (Servillo - Tronco - D'Argenzio - Mesolella) - Piccola Orchestra Avion Travel / Samuele Bersani
 12. L'altro Natale (F. Mussida - P. Rossi - F. Baccini) - Paolo Rossi / Francesco Baccini
 13. La latteria dietro l'elevata (L. Ferlinghetti) - Vincenzo Zitello / Massimo Arrigoni
 14. In mezzo alla corrente (F. Mussida) - Franco Mussida


Ringrazio innanzitutto l'amico e collaboratore di vecchia data Pietro il quale, vista la presenza di altri "Pietro" nel vasto popolo della Stratosfera, ha scelto un nuovo nick, ovvero Cimabue (lo avrete già notato nei commenti). Pietro o Cimabue poco cambia: resta ferma la volontà di apportare i suoi contributi al blog e , ultimamente, devo dire che ne sono giunti parecchi. Quindi, grazie amico mio, per avermi inviato i file di questa interessantissima compilation. "Fatto per un mondo migliore" è una raccolta di 14 brani, pubblicata dalla Made For A Better Wolrd nel 1996, realizzata per fini umanitari, nata dalla collaborazione di COOP, Radio Italia e con il patrocinio dell'ACNUR, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. I proventi furono destinati nella ex-Jugoslavia. L'operazione venne artisticamente coordinata dall'allora chitarrista della PFM Franco Mussida, che appare in diversi brani come autore, interprete ed esecutore. 

 
Il repertorio attinge a piene mani nella canzone d'autore, anche recente, ma sono le interpretazioni (duetti e alternative version) a rendere l'operazione artisticamente di grande interesse e spessore. E' una occasione più unica che rara per ascoltare insieme un trio di virtuosi della chitarra (in questo caso acustica) quali Franco Mussida, Dodi Battaglia e Maurizio Solieri, raggruppati sotto il nome "Chitarre d'Italia"; e ancora Cristiano De André con i Gang, Eugenio Finardi e Angelo Branduardi impegnati in un traditional della canzone napoletana (!); non ultimo il grande Faber che, accompagnato dagli Exodus e da Mauro Pagani, propone una inedita versione di "Sidun". Il brano più divertente è sicuramente "L'altro Natale", cantata da Paolo Rossi e Francesco Baccini: da morire!! Se cercate qualche spunto per il pranzo natalizio...Chiude l'album Franco Mussida, voce e chitarra acustica, alle prese con una delicata ballata, molto intimista, scritta e interpretata per questa occasione.


Abbiamo più volte nominato gli Exodus. Due parole sul coro e sul progetto. La Fondazione Exodus Onlus è nata nel 1984, quando il presbitero Don Antonio Mazzi iniziò ad occuparsi di educazione e di disagio. Il primo passo venne compiuto con il risanamento del Parco Lambro nella periferia est di Milano, allora noto come luogo di spaccio e delinquenza. In seguito nacquero le prime comunità residenziali. Come si apprende dal sito ufficiale (che troverete qui) "la Fondazione Exodus è una presenza semplice a favore delle persone che chiedono aiuto, è un continuare a immergersi nella complessità dei bisogni che la società contemporanea esprime. Ecco perché nel corso degli anni la Fondazione ha sviluppato differenti ambiti di intervento, creando proficue collaborazioni tra le attività svolte all’interno delle “case” e le agenzie educative e socio-sanitarie presenti sul territorio. Così nel corso degli anni, accanto alle comunità residenziali, si sono sviluppati nuovi progetti, spesso sperimentali, per rispondere alle più svariate richieste di aiuto provenienti dalle famiglie e/o dalle istituzioni". La Fondazione ha un proprio inno: si intitola "L'aquila reale", una composizione del chitarrista Franco Mussida che è stata posta in apertura di questo CD. 
Bene amici, vi lascio all'ascolto dell'album, Alla prossima


LINK

Post by George - Music by Cimabue 

lunedì 17 ottobre 2022

I dischi del Club Tenco: Artsti vari - Omaggio a Pablo Milanés e ad Amilcare Rambaldi

PREMESSA

Il mitico Osel, subito dopo il recente post di uno dei numerosi dischi sfornati negli anni dall'etichetta del Club Tenco - per la precisione si trattava de "Il Volo di Volodja" - mi ha inondato di altri album prodotti dalla suddetta etichetta. Fermo restando il mio più profondo ringraziamento nei suoi confronti (Osel deve avere una collezione sterminata), ho faticato nel scegliere due dischi da condividere con voi. Alla fine la scelta è ricaduta su due omaggi, il primo a Pablo Milanés, il secondo al leggendario Amilcare Rambaldi. Ricordo che fu proprio Rambaldi a fondare il Club Tenco a Sanremo nel lontano 1972, col fine di sostenere la canzone d'autore, sia italiana che internazionale. Lo Statuto recita: "Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d'autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo". Il Club opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall'industria musicale. Negli anni è divenuto il più prestigioso organismo del settore. 

Numerosi sono dal 1972 i dischi e i libri pubblicati così come le rassegne organizzate in tutta Italia, la più nota delle quali è la “Rassegna della canzone d'autore”, comunemente chiamata Premio Tenco e nata nel 1974" (fonte Wikipedia). Se avete voglia di dare un'occhiata a Discogs troverete l'elenco degli album pubblicati ad iniziare dai primi anni '90. La maggior parte di questi album si caratterizzano per il fatto di contenere brani inediti, realizzati appositamente per l'occasione. Sono delle vere e proprie leccornie per i malati di completismo, tra i quali mi ci metto a pieno titolo. Chiusa la premessa passiamo all'analisi dei dischi.

Artisti vari - 1994 - Omaggio (a Pablo Milanés)


TRACKLIST

01. Cristiano De André – Per non morire (Para Vivir)
Bass [Warwick 6 Corde] – Ares Tavolazzi
Drums, Percussion – Elio Rivagli
Guitar – Saverio Porciello
Keyboards – Vittorio Cosma
Piano, Keyboards – Pietro Cantarelli
Vocals – Cristiano De André

02. Rossana Casale - Grazia Di Michele - Tosca –Voglio (Quiero Ser De Nuevo El Que Te Amo)
Mandolin – Lucio Fabbri
Bass – Franco Cristaldi
Drums, Percussion – Elio Rivagli
Guitar – Saverio Porciello
Keyboards – Stefano Cisotto
Trumpet – Demo Morselli
Vocals – Grazia Di Michele, Rossana Casale, Tosca

03. Roberto Vecchioni – Dove saranno (Cuanto Gané Cuanto Perdí)
Acoustic Guitar – Saverio Porciello
Bass [Warwick 6 Corde], Electric Guitar – Ares Tavolazzi
Piano, Keyboards – Pietro Cantarelli
Vocals – Roberto Vecchioni

04. Eugenio Finardi – Lo sai (Ya Ves)
Violin, Viola – Lucio Fabbri
Guitar – Saverio Porciello
Vocals – Eugenio Finardi

05. Yo-Yo Mundi Mandela (Nelson Mandela Sus Dos Amores)
Backing Vocals – Fabio Martino
Acoustic Bass, Backing Vocals – Andrea Cavalieri
Drums, Backing Vocals – Eugenio Marico
Vocals, Guitar – Paolo Archetti Maestri

06. Pierangelo Bertoli – Una verde mattina (Comienzo Y Final De Una Verde Mañana)
Bass [Warwick 6 Corde] – Ares Tavolazzi
Guitar, Drums, Percussion – Saverio Porciello
Piano, Keyboards – Pietro Cantarelli
Vocals – Pierangelo Bertoli


07. Enzo Gragnaniello – Anni (Años)
Acoustic Guitar – Michele Montefusco
Computer [Programming], Keyboards – Paolo Varriale
Double Bass – Rino Zurzolo
Vocals, Guitar [Classica] – Enzo Gragnaniello

08. Mimmo Locasciulli – Guardami bene (Mirame Bien)
Double Bass – Greg Cohen
Cello – Fabrizio Fabiano (2)
Clarinet – Eric Daniel
Viola – Anna Maria Sorgi
Violin – Corrado Stocchi, Francesca Gravina
Vocals, Piano – Mimmo Locasciulli

09. Edoardo Bennato – Io vivo (Yo Me Quedo)
Ensemble – Antonio di Francia, Gerardo Morrone, Lino Cannavacciuolo, Solis String Quartet, Vincenzo Di Donna
Guitar – Gigi De Rienzo
Vocals, Harmonica – Edoardo Bennato

10. Rossana Casale - Grazia Di Michele - Tosca –Propositi (Proposiciones)
Bass – Franco Cristaldi
Drums, Percussion – Elio Rivagli
Guitar – Saverio Porciello
Keyboards, Piano – Stefano Cisotto
Trumpet – Demo Morselli
Vocals – Grazia Di Michele, Rossana Casale, Tosca

11. Gino Paoli – Quello che ho (Tengo)
Keyboards – Adriano Pennino
Bass – Aldo Mercurio
Drums – Vittorio Riva
Guitar – Maurizio Fiordaliso
Vocals – Gino Paoli

12. Mau Mau – Omaggio (Homenaje)
Accordion, Harmonium – Fabio Barovero
Backing Vocals – Sergio Sacchi
Backing Vocals, Bells – Esmeralda Sciascia
Double Bass – Roberto Musso
Percussion, Backing Vocals – Valerio Perla
Shaker – Carlo U. Rossi
Vocals, Backing Vocals, Guitar – Luca Morino

13. Pablo Milanés –Yolanda
Bass Guitar – Jorge Reves
Orchestra – Camerata Brindis de Sala
Percussion – Jose E. Quintana
Vocals, Guitar – Pablo Milanés


Il disco, pubblicato nel 1994, contiene 13 brani registrati in studio. Si tratta di traduzioni in italiano di testi scritti dallo stesso Pablo Milanés. Vediamo di conoscere il personaggio. Classe 1943, nasce a Cuba, dove studia al conservatorio de L'Havana. E' tra i fondatori della Nueva Trova Cubana, un movimento culturale e musicale che utilizza testi letterari, molto critici nei confronti degli abusi da parte degli Stati Uniti verso il popolo cubano. Nel corso della sua carriera artistica, affiancata dall'impegno politico, compone anche vari tempi per il cinema e collabora insieme ad altri famosi musicisti cubani, compreso Silvio Rodríguez, ad un progetto per la formazione musicale dei giovani talenti cinematografici. 
All'inizio degli anni ottanta, Pablo Milanés forma un proprio gruppo ed esplora una notevole varietà di generi musicali, mentre i testi conservano contenuti fortemente sociali. 


È di questo periodo l'importante album "Querido Pablo", un disco-tributo a cui partecipano tra gli altri artisti come Víctor Manuel, Ana Belén, Luis Eduardo Aute e Mercedes Sosa. Il disco avrà un seguito venti anni più tardi con "Pablo Querido" (2001), che vedrà la collaborazione anche di artisti pop come Fher dei Maná e Armando Manzanero. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Tenco. Per l'occasione il Club Tenco ha presentato questo disco, intitolato "Omaggio". Gli artisti coinvolti nel progetto, che interpretano i brani scritti di Milanés, sono Cristiano De André, Rossana Casale-Grazia Di Michele-Tosca, Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi, Yo Yo Mundi, Pierangelo Bertoli, Enzo Gragnaniello, Mimmo Locasciulli, Edoardo Bennato, Gino Paoli, Mau Mau. A chiudere la carrellata troviamo "Yolanda", composta nel 1970 e interpretata dallo stesso Pablo Milanés. 


Artisti vari - 1999 - Roba di Amilcare
(21 interpretazioni inedite eseguite al Club Tenco) 


TRACKLIST:

01. Francesco Guccini – Lontano lontano
02. Roberto Benigni – Amilcare Rambaldi
03. Ligabue – Camera con vista sul deserto
04. Ornella Vanoni –Tre uomini (Teresinha)
05. Chico Buarque De Hollanda – Genova per noi
06. Paolo Conte – Roba di Amilcare
07, Giorgio Conte – De Profundis
08. Cristiano De Andrè – Per non morire (Para Vivir)
09. Fabrizio De Andrè – La guerra di Piero
10. Eugenio Finardi – Dal fronte non è più tornato (On Ne Vernulja Iz Bojai)
11. Roberto Vecchioni – Waterloo
12. Ivano Fossati – Il disertore (Le Déserteur) 1:56
13. Giovanna Marini – Lamento per la morte di Pasolini
14. Vinicio Capossela – Se potessi amore mio
15. Gino Paoli – Col tempo (Avec Le Temps)
16. Angelo Branduardi – Primo Aprile 1965
17. Sergio Godinho – Il primo giorno (O Primeiro Dia)
18. Jovanotti – Attaccami la spina
19. Gianni Siviero – Rientro
20. Francesco Baccini –Trenta secondi
21. David Riondino – Milonga bislonga


Questo secondo album, pubblicato nel 1999 contiene ben 21 interpretazioni inedite, registrate dal vivo al Club Tenco in tempi diversi (negli anni 80 e 90). Come potete vedere, tranne qualche variazione, gira e rigira i protagonisti sono gli stessi. Il disco prende il nome da un brano composto e interpretato da Paolo Conte, dedicato all'amico Amilcare Rambaldi, fondatore del Club Tenco e ideatore della “Rassegna della canzone d'autore” comunemente nota come “Premio Tenco”, scomparso nel 1995. Questa canzone venne suonata per la prima volta, proprio sul palco del Premio Tenco, nel 1997, ed è presente nell'album dal vivo "Tournée 2" (1998), oltre che in questa compilation. 


Fanno riflettere le parole che Rambaldi stese il primo giorno della prima edizione della Rassegna parlando della sua neonata creazione. “Oggi, 24 luglio 1974, alle ore 21.30, nasce la Rassegna della Canzone d'Autore – Premio Tenco. E' stata una gestazione travagliata. Vedremo, dopo i primi quattro giorni se questa creatura è viva e vitale. La manifestazione si intitola al più geniale e tormentato cantautore italiano. Egli ci ha lasciato un messaggio che noi abbiamo raccolto. Cercheremo di non tradirlo, richiamandoci sempre alla qualità della canzone, rifiutando ogni compromesso, e pazientemente, lentamente, faticosamente proseguirà la nostra azione intesa a divulgare una canzone di maggior impegno poetico, culturale, sociale. Vorremmo che tutti considerassero questa rassegna non solo spettacolo ma riunione di amici del Club che ascoltano altri amici del Club. Per questo non abbiamo dato alcuna forma di ufficialità, neppure per la consegna del Premio Tenco. Tutto deve svolgersi in tutta semplicità, cordialità, nello spirito di amicizia che è proprio del Club. C'è un unico tocco frivolo in questa cornice: un ciuffo di fiori. Ce lo siamo permessi. Siamo a Sanremo.”


Negli anni a venire, grazie alla sua instancabile e determinata attività culturale, Amilcare ritira vari meritati premi, fra i quali il riconoscimento di “cittadino benemerito” di Sanremo nel 1978, quello di “Amico di Barcellona” nell'ottica del suo impegno nella valorizzazione della realtà musicale catalana, ed il premio speciale istituito nel 1994 dal Gruppo Giornalisti Musicali per gli operatori culturali.
Amilcare Rambaldi si spegne nel sonno all'età di 84 anni, il 4 novembre 1995, dopo una vita passata a portare avanti il proprio sogno. E con questo vi saluto e vi lascio all'ascolto dei due album. A presto.


LINK Omaggio (a Pablo Milanés)
LINK Roba di Amilcare

Post by George - Music by Osel (thanks friend)