domenica 26 aprile 2026
Osage Tribe - Arrow Head (1972 - RE-POST & RE-LOAD) & Tamburi di guerra - live Supersonic, Radio RAI (bootleg, 1971 - NEW POST)
venerdì 21 maggio 2021
Serie "Battiato and Friends" Special Fan Collection n.76- Franco Battiato live al Club Tenco, 26 ottobre 1990 (radio show)
TRACKLIST:
1 Fisiognomica
2 Parlato
3 L'oceano di silenzio
4 L’ombra della luce (parziale)
5 E ti vengo a cercare
FORMAZIONE:
Franco Battiato- voce
Filippo Destrieri- tastiera
Non possiamo dire che la notizia sia giunta inaspettata. Purtroppo le condizioni di salute di Battiato erano da tempo note, e non lasciavano sperare nulla di buono.
Ciò nonostante, quando se ne va un Artista, un Artista vero, il dolore è comunque immenso.
Franco Battiato è stato uno dei pochissimi che ha saputo coniugare raffinata ricerca musicale e testuale con una popolarità davvero sorprendente. Dopo i primi anni all'insegna della sperimentazione e della musica colta, ecco la "svolta" di fine anni '70, in cui Battiato lancia a se stesso la sfida di continuare a sperimentare dentro le forme del pop. Da quel momento in poi l'amore del suo pubblico non è venuto mai meno, anche quando per sfuggire al fanatismo generato dal milione di copie vendute da La Voce del padrone si è via via inoltrato in altre strade, tornando ogni tanto alla canzone, e regalandoci ancora dei gioielli inestimabili.
Non ci dilungheremo sulle tappe di una esperienza artista unica e scintillante, qua, almeno, crediamo che non ce ne sia bisogno. “Verso la Stratosfera”, come ha ben raccontato George nel post precedente, ha sempre nutrito una spassionata venerazione per il Maestro siciliano, di cui abbiamo pubblicato in questi anni numerosi contributi con live, inediti, pezzi rari, collaborazioni.
Un archivio, permetteteci l’immodestia, che ha pochi eguali in rete e che sarà sempre a disposizione per chi volesse approfondire l’opera di Battiato, anche al di là dei dischi ufficiali.
A distanza di qualche giorno dalla sua morte ( o dal suo passaggio ad altre forme di esistenza) ci piace ricordare Franco Battiato con una cosa piccola, ma buona, che speriamo vi sarà gradita.
Nel 1990 Franco Battiato viene ospitato dal Club Tenco per la prima volta, a parziale risarcimento di anni di incomprensioni reciproche in cui da una parte in quel di Sanremo si vedeva Battiato come una sorta di oggetto estraneo alla grande famiglia dei cantautori, dall’altra lo stesso artista siciliano si sentiva distante da quel solco musicale che il Tenco, in maniera abbastanza ortodossa, andava ogni anno a difendere.
Sia come sia, nel '90 Battiato rompe gli indugi e si presenta sul palco dell’Ariston in versione minimale, accompagnato solo dal fido Filippo Destrieri alle tastiere. Per il suo debutto al Tenco sceglie un repertorio niente affatto facile, privilegiando i pezzi più mistici di “Fisiognomica” e alcuni inediti che da lì a poco andranno a costituire “Come un cammello in una grondaia”.
La particolarità di questo set, è che Battiato, appena uscito dal suo personale eremo alle pendici dell’Etna, interrompe a sorpresa il flusso delle canzoni e chiede di aprire un dialogo con il pubblico in sala, con uno scambio di battute tra il divertito e l’imbarazzato.
Quella che vi presentiamo è la registrazione radiofonica RAI di quell’evento, rippata dalla mia vecchia MC e per la prima volta (a quanto ne so) disponibile sul web. L’audio è purtroppo “sporcato” qua e là dal commento dello speaker (che, non ci vorremmo sbagliare, dovrebbe essere Ernesto Bassignano) il quale di fronte alle nuove composizioni mostra con tono ironico una certa perplessità.
Ben altra sarà la reazione del pubblico in sala che tributerà un applauso scrosciante a “L’ombra della luce”, presentata, crediamo, in prima assoluta.
Curiosa anche la chiusura di “E ti vengo a cercare”, un bis inaspettato che Battiato improvvisa a gentile richiesta (e infatti per un attimo si impappina nel testo), dando fulminee indicazioni a voce a Destrieri per cambiare il finale.
Rotto il ghiaccio (anche grazie a un dopofestival in cui, attorno a un tavolo e qualche bicchiere, Battiato farà ridere tutti con una serie infinita di barzellette), il Nostro tornerà altre volte al Tenco: nel ’92 per ritirare il premio per “Povera patria” (miglior canzone), nel 1999 in occasione di “Gommalacca” (miglior album), nel 2000 con “Fleurs” (miglior interopretazione) e infine nel 2009 per un altro Premio Tenco.
Abbiamo preferito lasciare la registrazione, in tutto circa 25 minuti, in un unico file, per motivi logici e pratici che comprenderete ascoltandola. La qualità non è eccelsa (31 anni sono passati da quando chi scrive spinse il tasto REC del suo vecchio stereo per registrare quella trasmissione alla radio), ma insomma, c'è di peggio.
Lasciateci chiudere infine con le parole che Fabio Zuffanti, un grande studioso di Battiato (oltre che notevole musicista e giornalista musicale), ha scritto nella prefazione del suo fondamentale libro del 2020, “Franco Battiato- Tutti i dischi e tutte le canzoni, dal 1965 al 2019”:
“Lo ringrazio per averci donato tutto questo. Le sue opere rimarranno per sempre a elevarci: con le sue invenzioni, suggestioni e stimoli Franco ci ha resi tutti persone migliori”
venerdì 14 maggio 2021
Serie "Battiato and Friends Special Fan Collection" n. 75 - Franco Battiato live in Zaragoza, 10.10.1986 (radio show)
Franco Battiato è ancora una volta ospite graditissimo sulle pagine della Stratosfera. Grazie all'amico e collaboratore della Stratosfera, Kaiwanna, che ha il merito di averci inviato i file, abbiamo il piacere di condividere questo magnifico concerto tenutosi a Zaragoza, in Spagna, il 10 ottobre 1986 e trasmesso da Radio Saragoza. L'autore della registrazione è un amico spagnolo di Kaiwanna, "battiatologo" di ferro di nome Christian Glaria, al quale va tutto il nostro ringraziamento, Come nel caso del recente post che racchiudeva il concerto della PFM a Bari nel 1997 (ancora grazie a Frank-One) dobbiamo adattarci ad ascoltare la voce del conduttore. Nulla di male, anche perché gli interventi sono brevi e discreti: abbiamo così la sensazione di ascoltare lo show in diretta. Vorrei ricordare che Franco Battiato ha alle spalle una discreta produzione di album in lingua spagnola. Tra questi "Nomadas", pubblicato dalla EMI sul mercato spagnolo proprio nel 1986.
sabato 9 gennaio 2021
Serie "Bootleg" n. 319 - Le Orme - Special "Raistereonotte" 1996
giovedì 24 maggio 2018
Underground Life atto finale - Gloria Mundis (1988, vinyl) + Questo Soave Sabba (1993, CD) + Live in Roma 1993 (bootleg)
Giancarlo Onorato - chitarra elettrica, ritmica e solista, chitarra acustica 9 e 12 corde, voce solista e seconde voci, cori
Lorenzo La Torre - batteria, timpani
Enzo Onorato - basso elettrico, cori.
MUSICISTI AGGIUNTIVI
Marco Manini - chitarra
Gabriele Mazzei - sintetizzatori, tastiere
Michele Bettel - violino
Maurizio Signorino - sax
Nadia Busi e Marine Schiopetti - cori

TRACKLIST:
01. Gola del mondo / 02. Milano malinconica
03. Anima Alma Mater
04. Signora dei gigli
05. L'eclissi
06. Adolescente X
07. Canzone dell'eterno settembre
08. Selene
09. Nel silenzio
10. L'arte di cadere
11. Donnagatto dopo l'amore
FORMAZIONE
Giancarlo Onorato - voce, chitarra ritmica
Enzo Onorato - basso
Lorenzo La Torre - batteria
MUSICISTI AGGIUNTIVI
Alberto Radius - chitarra acustica, chitarra elettrica, sitar
Gabriele Mazzei - piano, tastiere
Silvia Drago - voce in track 3
"Questo Soave Sabba", pubblicato ben 5 anni dopo "Gloria Mundis", rappresenta l'ultima fatica discografica degli Underground Life prima del definitivo scioglimento. Ci eravamo accomiatati dalla band di Giancarlo Onorato & Co. al crepuscolo degli anni '80 con un album epitaffio dedicato alla new wave italiana e la ritroviamo in un album con maggiori venature rock (già dal riff iniziale della chitarra di Giancarlo in Milano malinconica si percepisce il nuovo corso). In alcuni brani fanno capolino gli strumenti acustici, come in Donnagatto dopo l'amore. E' l'album della piena maturità degli Underground Life, grazie anche alla produzione di un musicista dilungo corso quale Alberto Radius (le registrazioni avvennero a Milano, proprio negli studi Radius). Il vecchio amore per i timbri new wave permane ancora tra le 11 tracce del disco, soprattutto per l'uso delle tastiere elettroniche e della batteria. I testi sono ben curati, introspettivi. In allegato alle prime 1000 copie del CD veniva regalato un racconto scritto da Giancarlo Onorato intitolato "L'officina dei gemiti", che riprendeva i contenuti dell'album.
Piccolo cadeau finale...
Underground Life - Live in Roma, 23 ottobre 1993 (radio show)
(bootleg - soundboard)
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| Giancarlo Onorato # 1 |
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| Giancarlo Onorato # 2 |
giovedì 2 giugno 2016
Serie "Bootleg" n. 217 - Roberto Cacciapaglia - 1989 - Aurea Carmina (Prima esecuzione di opera inedita)
Per baritono, voce bianca, coro e orchestra
Registrato da RadioRAI a Roma, presso l'Auditorium di Santa Cecilia, il 2 Aprile 1989 - First time on the web

"Accostandosi ad un testo straordinario e significativo come “I Versi d'Oro” si ha la conferma che Pitagora possedeva quel sapere e quella saggezza che scavano in profondità nell'essenza delle cose. Armonizzava e metteva in relazione conoscenze e discipline considerate lontanissime tra loro, con un senso e un significato unificante e totale. Pitagora è attuale e vicino alla sensibilità e alle percezioni psichiche ed emozionali della nostra epoca, divisa nelle sue scelte e attraversata da suggestioni musicali diverse e lontane tra loro. Oggi è necessario seguire un cammino, ritrovare una relazione e un valore dimenticati insieme a molti aspetti della musica non considerati o addirittura evitati. In quest'itinerario dell'anima verso la perfezione un ruolo primario è affidato alla musica.
Se ad un livello conoscitivo esso aveva costituito il modello per configurare la struttura del mondo, nella dimensione etica la musica offre lo strumento per organizzare il comportamento umano secondo sapienza. L'esercizio della musica e delle attività ad essa connesse, come la danza, è educazione della mente e del corpo, in quanto ammaestra nei valori dell’armonia e del ritmo, che sono essenziali per lo sviluppo della persona. Ma la musica, all'ascolto, è anche la via diretta attraverso cui la voce intima della realtà perviene all'anima, senza la mediazione precaria e ingannevole della materia. Essa è percezione ed espressione dei sentimenti; e poichè questi, come ogni fenomeno del reale, riconducono la loro essenza ai rapporti numerici, sarà possibile produrre determinati effetti nella psiche in relazione ai diversi modi, individuati dalla successione degli intervalli.
Se musica e anima sono la stessa cosa, nelle leggi della musica si dovrà cercare la natura dell'anima, scoprire il segreto delle sue aspirazioni, che il trauma della materia confonde e occulta. Musica e numero, in una simbiosi che nell'essenza profonda del reale si rivela come identità, affermano il valore supremo della proporzione, a cui si conforma l'armonia della vita universale. Nella proporzione l'anima riconosce quest'armonia di cui essa è parte, e attraverso questo processo d'identificazione realizza la propria autenticità. Nella conoscenza di sè risiede il fine dell'uomo, e questa si ottiene grazie alla sensazione del bello, il quale nasce dall'esperienza della proporzione.
Ma il numero è anche la norma del vero; e dunque bellezza e verità coincidono, al punto in cui si annullano anche le differenze fra razionalità e intuizione, categorie di un pensiero che si è separato dalla totalità del reale, di cui invece la musica è segno, nel suo essere partecipe di entrambe. Nell’armonia universale rientra pure l'azione dell'uomo, secondo il concreto svolgersi dei suoi comportamenti. Uniformarsi a tale misura dell'essere è il dovere e il premio della vita umana.
"Conosci il ritmo che possiede gli uomini" aveva detto, qualche tempo prima di Pitagora, il poeta Archiloco; e quest'ammonimento solenne diviene la linea portante della sua dottrina etica. Devozione verso gli dei e comprensione per gli uomini anche quando sono nell'errore, temperanza nelle cose necessarie della vita e fermezza nel dolore, rispetto della dignità propria e giustizia di fronte al mondo, meditazione sui propri atti e purificazione dell'interiore sono i grandi precetti, in cui la sapienza pitagorica individua la strada per raggiungere l'equilibrio fra la condizione umana e l'ordine nell'universo."
LINK
Post e cover by Captain, all the rest by Abulqasim
mercoledì 20 maggio 2015
Serie "Documenti Stratosferici" n. 3 - Super Progressive - 1997 - Speciale Bla Bla
Ringrazio di cuore l'amico Antonio LM (e mi scuso con lui per i lunghi tempi di "latenza" di questo post tra le bozze) per la condivisione di questa interessantissima registrazione che, nel corso di un'ora e mezza o forse più, ripercorre l'intera storia dell'etichetta Bla Bla grazie alla partecipazione, in studio e in collegamento esterno, di coloro che ne furono, a vario titolo, i protagonisti.
Link disc 1
Un'altra versione di questa registrazione in formato Flac è stata condivisa suDimeadozen by Maclen

















































