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martedì 11 marzo 2025

Serie "Historic Prog Bands Live in Italy" - Capitolo 94 - "Yesterday and Today" n. 19: Peter Hammill live in Padova 1972 & 2024 (special gift by Albe)

 
Cari amici, oggi siamo alle prese con uno splendido regalo ricevuto dal nostro storico amico e collaboratore Albe, che ringrazio a nome mio e di di tutti i frequentatori di questo sito. Il protagonista dell'episodio n. 94 della serie "Historic Prog Bands Live in Italy" è Peter Hammill, musicista e compositore da noi molto amato sia come solista che come componente/leader dei Van Der Graaf Generator. Proprio con i suoi VDGG, Peter Hammill apparve nel 2017 su queste pagine, insieme ad Arthur Brown che aprì il loro concerto, in quel meraviglioso spettacolo che ebbe luogo allo Stadio Flaminio di Rona il 27 maggio 1973 (qui). Per questa "operazione nostalgia" ho scelto di aprire il post con una copertina del settimanale Ciao 2001 del1973 che ritrae il musicista seduto al suo pianoforte. I due concerti qui proposti, caratterizzati da una forbice temporale di ben 52 anni, risalgono rispettivamente all'11.12.1972 e al 21.11.2024. Entrambi hanno avuto luogo a Padova (Padua, come scrivono gli inglesi). Non mi dilungo sulla figura di Peter Hammill, che non necessita di alcuna presentazione e passo subito alla musica.


Yesterday
Peter Hammill - Teatro Corso, Padova, 11.12.1972


TRACKLIST:

01-Solitude - 4:21 (vocals, guitar)
02-The Birds - 3:00 (vocals, guitar)
03-Tapeworm - 4:30 (vocals, guitar)
04 German Overalls - 6:50 (vocals, guitar)
05-Slender Threads - 5:46 (vocals, guitar)
06-Easy To Slip Away - 3:32 (vocals, piano)
07-Refugees - 5:01 (vocals, piano)
08-Vision - 3:32 (vocals, piano)
09-The Lie (Berini’s Saint Teresa) - 4:06 (vocals, piano)
10-In the End - 6:12 (vocals, piano)


Nel 1972, con grande tristezza per gli amanti delle sonorità di quella grande band, i Van Der Graaf Generator decretarono il loro (primo) scioglimento. L'anno prima, nel 1971, Peter Hammill realizzò il suo primo album solista, "Fool's Mate", accompagnato da grandi musicisti, tra cui gli amici VDGG al completo e Robert Fripp alla chitarra. Il concerto qui proposto è interessante per le numerose anteprime di brani che confluiranno su dischi successivi. A parte quelli tratti da "Foolì's Mate" (Solitude, The Birds, Vision), altri quali German Overalls, Slender Threads, In The End, Easy To Slip Away verranno pubblicati su "Chameleon In The Shadow Of The Night" nel 1973. mentre The Lie è addirittura una anteprima che finirà su "The Silent Corner and The Empty Stage" nel 1974, alla stregua di Tapeworm .poi inclusa in "In Camera", sempre nel 1974. Unica concessione al repertorio dei Van Der Graaf è rappresentata da Refugees tratta dal glorioso "The Least We Can Do Is Wave to Each Other" pubblicato nel 1970. 


Il concerto, com'è facile immaginare, è completamente acustico, con Peter Hammill alla voce e chitarra nella prima parte (tracce 1-5) mentre nella seconda parte (tracce 6-10) si accompagna dalle note del suo pianoforte. Certo, non siamo di fronte alla potenza di suono dei Van Der Graaf. Hammill da solo può risultare in alcune parti un po' monotono, ma nonostante ciò il pubblico italiano è sempre caloroso. Gli applausi e i "bravo Peter!" non mancano sicuramente. Aggiungo, come nota finale, che Hammill fu l'ospite delle Orme nel tour che nel corso del dicembre 1972 toccò numerose piazze italiane. Di seguito la locandina pubblicata sempre su Ciao 2001 e uno scatto fotografico che riprende Le Orme con Peter Hammill. 



Today
Peter Hammill - Sala dei Giganti, Padova, 21.11.2024


TRACKLIST CD 1 :

01. My Room
02. Just Good Friend
03. Easy To Slip Away
04. A Better Time
05. Comfortable
06. Shingle Song
07. Last Frame
08. Time For A Change


TRACKLIST CD 2:

01. Patient
02. Modern
03. Time Heals
04. Gone Ahead
05. The Descent
06. Traintime
07. Stranger Still
08. Refugees


Ancora Peter Hammill, ancora Padova, ma a distanza di 52 anni dalla prima esibizione. La location è veramente splendida e le foro ne testimoniano la bellezza. Peter in questi decenni ha realizzato decine e decine di album e si è esibito sui palcoscenici di tutto il mondo. Cantautore e musicista decisamente prolisso, è difficile seguire tutte le sue uscite discografiche, da solo o con i pluriricostituiti Van Der Graaf. La voce di Hammill è sempre potente, all'occorrenza duttile e delicata: pare proprio che il trascorrere del tempo non l'abbia intaccata. Il concerto, qui composto da un doppio CD, ripercorre i tratti salienti della sua lunga carriera musicale, accompagnandosi sia col pianoforte che con la chitarra acustica.. Anche in questo caso, dulcis in fundo, l'omaggio ai Van Der Graaf avviene con Refugees. Un must. 


Ci tengo a ringraziare ancora una volta Albe che ha documentato questo concerto in modo magistrale: registrazione audio (di ottima qualità), fotografie e video completo. Un gran lavoro che vale la pena valorizzare inserendolo nella nostra serie "Historic Prog Live in Italy", una serie dal sapore internazionale, molto seguita anche dagli amici residenti in altre parti del mondo. Di seguito altre immagini scattate da Albe nel corso del concerto.






Bene, spero che questi due concerti siano di vostro gradimento. Se qualche altro amico ha assistito in tempi recenti o in passato ad un concerto di Peter Hammill ci faccia sapere le sue impressioni attraverso i commenti, sempre ben graditi. Vi lascio col consueto buon ascolto (e buona visione). 


LINK Live in Padova 1972
LINK Live in Padova 2024 CD 1
LINK Live in Padova 2024 CD 2
LINK VIDEO Live in Padova 2024

Post by George - Music, Video & Pictures by Albe

 

giovedì 23 gennaio 2025

Serie "Historic Prog Bands Live in Italy" - Capitolo 92 - After The Pink Floyd: Nick Mason's Saucerful Of Secrets Live at Pompei 2023 & David Gilmour Live at Circo Massimo, Rome, 2024

 

Dopo il definitivo scioglimento dei Pink Floyd, la breve reunion del 2005 al Live 8 e la scomparsa del tastierista Rick Wright avvenuta il 15 settembre 2008, cosa resta della leggendaria band britannica? Semplice: restano tre signori, un po' attempati, che si chiamano Roger Waters, David Gilmour e Nick Mason, che si dilettano ancora a comporre musica e a portare sui palcoscenici di mezzo mondo le loro composizioni, ma soprattutto quelle del "gruppo madre".  Per il n. 92 della nostra rubrica "Historic Prog Bands Live in Italy" ho scelto due concerti, relativamente recenti, che vedono come protagonisti Nick Mason con i suoi A Saucerful Of Secrets, catturati dal vivo a Pompei il 24 luglio 2023 e David Gilmour che ha da poco conquistato il Circo Massimo di Roma con ben 6 date: 27,28, 29 settembre e 1,2,3 ottobre 2024. La data scelta per questo post è quella del 29 settembre. E ora via con la musica.

Nick Mason's A Saucerful Of Secrets
Live at Pompei, Teatro Grande, 24 July 2023


TRACKLIST SET 1

01. One Of These Days
02. Speech - Arnold Layne
03. Fearless
04. Obscured By Clouds - When You're In
05. Candy And A Currant Bun
06. Vegetable Man
07. Speech - If - Atom Heart Mother part 1
08. Atom Heart Mother part 2
09. If (reprise)
10. Speech - Remember A Day
11. Band Introduction - Set The Controls for The Heart Of The Sun



TRACKLIST SET 2:

01. Ceremony - Astronomy Domine
02. The Nile Song
03. Burning Bridges
04. Childhood's End
05. Lucifer Sam
06. Echoes

Encore
07. See Emily Play - A Saucerful Of Secrets  Bike


LINE UP

Nick Mason - drums, percussion
Guy Pratt - vocals, bass, guitars
Gary Kemp - vocals, guitars
Lee Harris - guitars, backing vocals
Dom Beken - keyboards, backing vocals


Graditissimo ritorno in Italia di Nick Mason e dei suoi A Saucerful Of Secrets. Avevamo già presentato qui sulla Stratosfera un suo concerto, quello tenutosi il 20 settembre 2018 al Teatro degli Arcimboldi di Milano, unica tappa italiana del tour della band nell'anno in cui debuttò sui palcoscenici. Vi rimando a quel concerto cliccando qui, Questa volta il leggendario drummer dei Floyd ha voluto stupire il pubblico italiano, suonando nientemeno che nel Teatro Grande di Pompei, una location unica al mondo per bellezza, dove nell'ottobre del 1971 i Pink Floyd suonarono, senza pubblico, una serie di brani poi confluiti nel film e nell'album "Pink Floyd at Pompei" nel 1972. Evidentemente l'antico anfiteatro è rimasto nel cuore degli ex Floyd, prova ne è che qualche anno prima, l'8 luglio 2016, anche David Gilmour vi tenne uno strepitoso concerto (qui documentato sul nostro blog). 



La formazione è rimasta invariata rispetto a quella del 2018. Al fianco di Mason troviamo ancora l'ex Spandau Ballet Gary Kemp (voce e chitarra), il bassista dei Floyd degli ultimi anni, Gary Pratt (che troveremo anche nella band di David Gilmour), l'ex chitarrista dei Blockheads di Ian Dury, Lee Harris e per finire Dom Beken degli Orb alle tastiere. Un ottimo ensemble che ancora una volta ha emozionato il pubblico presente proponendo il repertorio di Pink Floyd pre Dark Side (qui lo dico e lo confermo da buon appassionato e collezionista dei lavori della band britannica: questo è anche il mio periodo preferito), Qualche inevitabile modifica nella scaletta, caratterizzata da una alternanza tra brani barrettiani della prima ora e altri tratti dai restanti album. Il tutto condito dalla carica di simpatia del batterista che intrattiene in più occasioni il pubblico.  Attenzione perché in apertura del Set 2, prima di Astronomy Domine,  vi beccate anche voi la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Nick Mason da parte del sindaco di Pompei. Tutto documentato. Nulla sfugge! Finalone (siamo al bis) con la trilogia See Emily Play - A Saucerful Of Secrets  Bike. Di seguito altre foto tratte dal concerto pompeiano.





LINK CD 1 - Nick Mason set 1
LINK CD 2 - Nick Mason set 2

David Gilmour - Luck and Strange Tour
Live at Circo Massimo, Rome, 29 September 2024


TRACKLIST SET 1:

01. 5 A.M.
02. Black Cat
03. Luck and Strange
04. Breathe (In the Air)
05. Time
06. Breathe (reprise)
07. Fat Old Sun
08. Marooned
09. Wish You Were Here
10. David speech - Band introduction
11. Vita Brevis
12. Between Two Points
13. High Hope


TRACKLIST SET 2

14. Sorrow
15. The Piper`s Call
16. A Great Day For Freedom
17. In Any Tongue
18. David speech - Respect To The Team
19. The Great Gig in the Sky
20. A Boat Lies Waiting
21. Coming Back to Life
22. Dark And Velvet Nights
23. Scattered
24. Comfortably Numb


LINE UP

David Gilmour - vocals, guitars
Ben Worsley - guitar
Guy Pratt - bass
Greg Phillinganes - keyboards
Rob Gentry - keyboards
Adam Betts - drums
Louise Marshall - vocals, piano
Romany Gilmour - vocals
The Webb Sisters - vocals


Come annunciato qualche mese prima dell'inizio del tour, David Gilmour ha scelto l'Italia, in particolare il Circo Massimo di Roma (ma avete notato come gli ex Pink Floyd amino le mete storiche per suonare?), per tenere una serie di concerti (ben 5, tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre) che hanno richiamato un vasto pubblico da ogni parte d'Europa. L'occasione era legata alla presentazione del suo ultimo lavoro, quel tanto osannato "Luck and Strange" che avevo acquistato subito dopo la pubblicazione e che, francamente, non mi ha entusiasmato più di tanto. Troppo morbido, un po' lento e stancante. Gusti personali, naturalmente. Dal vivo Gilmour è altra cosa. 


Nel tour è accompagnato da una schiera di ottimo musicisti, tra cui l'onnipresente Guy Pratt al basso (che abbiamo appena trovato nella band di NicK Masono) che ,come vedete, passa, con disinvoltura da un ex Pink Floyd all'altro. Bravo finché basta. Ai cori troviamo anche una delle figlie di Glmour, Romany, già presente in studio durante le registrazioni di "Luck And Strange". La scaletta comprende molti brani tratti da questo ultimo lavoro, ma anche parecchi ripescaggi dal repertorio dei vecchi Pink Floyd, tanto attesi dai fans, Tra questi, oltre ai brani più significativi tratti da Dark Side e l'onnipresente "Wish You Wre Here", appare una grandiosa versione di "Fat Old Sun" (brano a cui David è sempre stato molto legato), proveniente nientemeno che da "Atom Heart Mother" del 1970. Pura magia. Gran finale con la richiestissima "Confortably Numb" da "The Wall". Poteva forse mancare?


Io non ho avuto la possibilità di assistere ad uno dei concerti romani di Gilmour e come me credo molti altri amici. Accontentiamoci di ascoltare il concerto nella sua integrità e di leggere le recensioni di chi era presente al Circo Massimo nella serata del 29 settembre. Per leggerle dovrete cliccare qui e qui. Bene, cari amici, è tutto. Godiamoci questi due grandi concerti, tra l'atro registrati con una qualità audio di tutto rispetto. Buon ascolto. 


LINK CD 1 - David Gilmour set 1
LINK CD 2 - David Gilmour set 2

Post by George

martedì 29 ottobre 2024

Serie "Historic Bands Live in Italy" - Capitolo 91 - Robert Plant live in Padova, Gran Teatro Geox, 20th October 2024 (special gift by Albe)

 

TRACKLIST CD 1:

01. Intro
02. The Cuckoo (traditional)
03. Let The Four Wind Blow (Robert Planr and The Strange Sensation)
04. Four Sticks (Led Zeppelin)
05. Move Along Train
06. Orphan Girl (Gillian Welch cover)
07. Win My Train Fare Home (If I Ever Get Lucky
08. Everybody's Song (Low cover)


TRACKLIST CD 2:

09. The Rain Song (Led Zeppelin)
10. It's A Beautiful Day Today (Moby Grape cover)
11. As I Roved Out (traditional)
12. For The Turnstiles (Neil Young cover)
13. House Of Cards (Richard & Linda Thompson cover)
14. Friends (Led Zeppelin)

encore
15. Gallows Pole (Led Zeppelin)
16. And We Bid You Goodnight (traditional)


SAVING GRACE LINE UP:

Robert Plant: vocals, guitar
Suzi Dian - vocals
Tony Kelsey - mandolin, acoustic guitar, baritone
Matt Worle -banjo, acouistic guitar, cuatro, baritone
Oli Jefferson - percussion


Continuano incessanti i contributi da parte dei nostri amici e collaboratori. Questo si chiama gioco di squadra. Il blog è sempre più partecipato e questo è segno che gode di ottima salute, Il problema a volte sono io - e per questo chiedo venia - che non riesco a stare al passo con la pubblicazione di tutto il materiale che mi viene inviato, che non è poco, alternandolo a quello contenuto nei miei archivi. Nel caso specifico il nostro amico Albe, reduce dal recentissimo concerto di Robert Plant al Teatro Geox di Padova (stiamo parlando del 20 ottobre scorso) mi ha prontamente inviato i file audio, un video e alcune immagini del concerto, Cosa chiedere di più? Resta fermo il mio personale piace di sconfinare ogni tanto nella rubrica "Historic Bands Live in Italy" giusto per aggiungere quel pizzico di internazionalità alla Stratosfera. Quindi, grazie caro Albe, a nome di tutti i sempre più numerosi frequentatori del nostro blog. 


Veniamo al concerto di Padova, una delle tappe del lungo tour di Robert Plant che ha toccato la nostra penisola nel mese di ottobre. Ovviamente non posso che invidiare Albe e con lui il numeroso pubblico che ha seguito la performance dell'ex cantante e frontman dei Led Zeppelin.  Eh sì, perché quando si parla di un mostro sacro come Plant la memoria corre indietro nel tempo legandosi ad album - e concerti - che hanno segnato la storia del rock, E su questo non si discute. Robert aveva 20 anni quando venne pubblicato il leggendario Led Zeppelin I (era il 1968). Da lì in poi di acqua ne è passata sotto i ponti. Per giungere ai giorni nostri, il progetto attuale di Robert Plant, 76 anni ma ancora dotato di una voce incredibile e di un notevole carisma, si chiama Saving Grace featuring Suzi Dian, come stampigliato a chiare lettere sulla locandina. E va detto che il connubio fra queste due splendide voci ha prodotto i suoi frutti. Il concerto di Padova ne è una dimostrazione.


Non avendo assistito al concerto del 20 ottobre mi limito a fornirvi il link dell'articolo pubblicato il giorno seguente sul giornale on line "Padova Oggi" intitolato "L'eterno Robert Plant accende il Geox e unisce generazioni". Lo trovate qui. Un titolo perfettamente azzeccato dal momento che questi grandi musicisti del passato, e Robert Plant è uno di loro, riescono senza sforzo ad essere trasversali a più generazioni. Potere della grande musica. UN altro articolo che vale la pena di leggere lo trovate qui su Relics Magazine. 
La registrazione del concerto è veramente di buona qualità e il pubblico è quanto mai caloroso. Non mancano in scaletta i tributi ai Led Zeppelin che scaldano ulteriormente i presenti, oltre alle cover di altri  artisti e ad alcuni "traditional" inglesi e irlandesi. Finalone con Gallows Pole, cantata con l'aiuto del pubblico. La ciliegina sulla torta è rappresentata dal video che cattura oltre ai suoni anche le immagini del bis con la sopracitata Gallows Pole e And We Bid You Goodnight. Semplicemente fantastico.


Null'altro da aggiungere se non ringraziare Albe ancora una volta per questo splendido regalo e augurare a voi tutti un buon ascolto.



LINK CD 1
LINK CD 2
LINK VIDEO

Post by George & Albe

venerdì 12 luglio 2024

Serie "Bootleg" n. 347 - Eugenio Finardi - Anima Blues The Classics - Ex Fornace Morandi, Noventa Padovana, 14.06.2024


PREFAZIONE
Grande Albe, grazie per l'ennesimo meraviglioso regalo. Una ripresa di tutto rispetto dopo la breve pausa estiva. Il protagonista di questo concerto che va ad arricchire la nostra serie "bootleg" (giunta al ragguardevole numero 347) è Eugenio Finardi. Qui non lo troviamo nella veste di rocker o in quella di interprete di pop songs, ma in quella di bluesman. Il concerto "Anima Blues" prende corpo dall'omonimo album registrato nel 2005 e pubblicato dall'etichetta EF Sounds / Edel Italia, contenente 12 tracce, alcune delle quali (poche a dire il vero) riproposte in questa occasione. E' lo stesso Finardi ad illustrare i contenuti dello show che, non a caso, si intitola "Anima Blues The Classics", dal momento che si basa essenzialmente sulla riproposta dei grandi classici del blues, quelli scritti e interpretati da Willie Dixon, John Lee Hooker, Howlin' Wolf, Blind Willie Johnson, giusto per citarne alcuni. Naturalmente  la "musica del diavolo" (termini che originano dalle leggende create dai puristi intorno al blues, connotato da alcol, donne e patti col demonio) viene rivista da Eugenio Finardi con la sua straordinaria voce roca e con la sua chitarra. Al suo fianco i complici di allora, ad iniziare da Vince Vallicelli, leggendario batterista che insieme a Pippo Guarnera ha accompagnato nel corso degli anni i più grandi maestri del blues nei loro tour italiani, E ancora Giovanni “Giuvazza” Maggiore, eclettico ed elettrizzante chitarrista, che collabora da almeno un decennio con Finardi anche come autore e produttore.


Per molti sarà sicuramente una sorpresa scoprire o riscoprire questo lato meno conosciuto del cantautore di Musica Ribelle ed Extraterrestre, ma non i suoi amici e compagni di sempre che conoscono il suo profondo legame con il blues che resta il suo rifugio e la sua cura nei momenti bui. Lui stesso, nel corso dello show, racconta di quando da giovane suonava il blues e di quanta importanza rivesta questo genere musicale. Negli scorsi anni Eugenio è spesso stato invitato da Fabio Treves come special guest nei concerti più importanti, come ad esempio il Pistoia Blues Festival 2022. Ben venga dunque una serata come questa per riscoprire le radici del blues con i suoi grandi interpreti. L'apertura della serata, il cosiddetto opening act, è stata affidata ai Partners in crime (attenzione alla omonima band fiorentina The Partners of Crime), una energica band di Chioggia che ha preparato il terreno all'ingresso di Finardi & Friends. Anche questo è un regalo del nostro amico e collaboratore Albe. E ora diamo spazio alla musica.

PART 1 - OPENING ACT
Partners in Crime


TRACKLIST:

01. Little Wing
02. Unknown
03. Superstition
04. Unknown /Whole Lotta Love
05. Moving On
06. La Grange


Esplosiva apertura di spettacolo con questo power trio di Chioggia composto dai tre fratelli Boscolo (Andrea, Tiziano ed Ettore), per l'occasione diventato quartetto con l'inserimento di Carlo Santacatterina, in veste di special guest, alle tastiere. Il concerto di Noventa, seppur condensato in soli 6 brani, dimostra tutta la potenza del gruppo, dall'iniziale "Little Wing" di Jimi Hendrix alla torrida conclusiva versione di "La Grange" dei ZZ Top. In mezzo "Superstition". "Moving On" e una bella ripresa della zeppeliana "Whole Lotta Love". Un gruppo che ha molte cose da raccontare e che va seguito con attenzione.


PART 2 - THE SHOW
Eugenio Finardi & Friends - Anima Blues The Classics


TRACJLIST CD 1:

01. Presentazione
02. The Soul Of A Man
03. Shake Your Hips
04. Holyland
05. Little Red Rooster
06. Heart In The Country
07. Spoonful
08. Estrellita
09. Al mi radis (Vince Vallicelli)
10. Love In Flame (Giovanni Maggiore)

TRACKLIST CD 2:

11. Long Way Home
12. Black Magic Woman
13. Red House
14. Boom Boom
15. Wang Dang Doodle / Extraterrestre (brevissimo cenno)


FORMAZIONE:

Eugenio Finardi – chitarra e voce
Mecco Guidi – tastiere e organo
Giovanni Giuvazza Maggiore – chitarra
Vince Vallicelli – batteria
Andrea Taravelli – basso


Ed ecco il concerto di Eugenio Finardi suddiviso in due parti. I nostalgici del dischetto di plastica, come me, potranno ricavarne un doppio CD. Le registrazioni provengono dal Gin n Blues Festival, che si è tenuto a Noventa Padovana nella Ex Fornace Morandi il 14 giugno 2024, quindi meno di un mese fa. Lo spettacolo è proposto nella sua integrità, dialoghi inclusi. Finardi, come al solito, ama chiacchierare col pubblico e raccontare i suoi aneddoti. Come già scritto in precedenza, alcune tracce provengono dall'album "Anima Blues" del 2005, altre - la maggior parte - sono cover dei mostri sacri del blues. Interessanti le due composizioni (tracce 9 e 10) di Vince Vallicelli e Giovanni Maggiore). Molto bella la ripresa di "Black Magic Woman", scritta da Peter Green per i Fleetwood Mac nel 1968 e portata al successo dai Santana nel 1970. Si chiude in bellezza con la trilogia composta da "Red House" di Jimi Hendrix (l'assolo di chitarra è suonato dallo stesso Finardi), "Boom Boom" di John Lee Hooker (brano ripreso da numerosi gruppi tra cui Yardbirds e Animals) e la conclusiva "Wang Dang Doodle", composta da Willie Dixon e incisa da Howlin' Wolf nel 1960. Insomma, un Eugenio Finardi in evidente stato di grazia, infaticabile e vitale come non mai dall'alto dei suoi quasi 72 anni  (alterna il tour "Anima Blues" a quello di "Euphonia Suite" - già postato sulla Stratosfera) passando con disinvoltura dai suoi classici a quelli dei grandi bluesmen. Una dote non comune a tutti i musicisti.


PART 3 - Per finire... i video


Il nostro amico Albe, non si è limitato (si fa per dire) a condividere le registrazioni audio dei concerti di Partners in Crime e di Eugenio Finardi & Friends, ma ci ha inviato anche alcuni video, tra cui 2 soundcheck che, ovviamente, non appaiono fra le tracce audio. Il giusto completamento documentale di questo eccezionale evento. Grazie ancora, Albe. A voi tutti, buon ascolto.

VIDEOLIST:

Part 1
01. Soundcheck # 1
02. Soundcheck # 2
03 Holyland
04. Little Red Rooster
05. Heart Of The Country

Part 2
06. Long Way Home
07. Black Magic Woman
08. Wang Dang Doodle 


LINK Partners in Crime - Noventa 2024
LINK Eugenio Finardi - Noventa 2024 CD 1
LINK Eugenio Finardi - Noventa 2024 CD 2
LINK Video part 1
LINK Video part 2

Post by George - Music by Albe