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mercoledì 16 settembre 2026

Omaggio a Faber vol. 2 - Artisti vari - Non più i cadaveri dei soldati (un omaggio a Fabrizio De André) (CD not for sale, 2003) - A great gift by Paco


TRACKLIST:

01. Afterhours - La canzone di Marinella - 4:12
02. Il Parto delle Nuvole Pesanti - La guerra di Piero - 4:23
03. Rosaluna - Andrea - 4:54
04. Cesare Basile - La ballata degli impiccati - 3:12
05. Spirogi Circus - La collina - 4:04
06. Fiamma - Sidun - 3:10
07. Bandabardò - Un giudice - 3:34
08. Gatto Ciliegia Vs GF e T. Cerasuolo - Nell'acqua della chiara fontana - 3:48
09. Mercanti di Liquore - Canzone per l'estate - 5:00
10. Marco Parente - Ho visto Nina volare - 3:59
11. Lalli - Ave Maria - 2:55
12. Yo Yo Mundi - Creuza de ma - 5:07
13. Gang - Giovanna d'Arco - 5:25
14. Claudio Lolli - Via del Campo - 2:26
15. Têtes de Bois – Amore che vieni amore che vai - 5:09
16. Chichimeca - Coda di lupo - 4:23
17. Mariposa - Monti di Mola - 6:55
18. Massimo Bubola - Rimini (live) - 6:28


Di rarità in rarità proseguiamo il nostro cammino attraverso le cover delle canzoni di Fabrizio De André. Questo secondo omaggio al grande Faber è un regalo del nostro collaboratore Paco, che ringrazio a nome di tutta la stratosferica truppa. Come si può vedere dalla copertina, il CD non venne messo in vendita (così come Duemila papaveri rossi) in quanto pubblicato esclusivamente come allegato alla rivista "Mucchio Extra". Credo che molti di voi ricorderanno questa rivista di approfondimento di temi musicali, un supplemento trimestrale al glorioso periodico di musica rock (intesa nella sua accezione più ampia) "Il Mucchio Selvaggio". A diversi numeri del "Mucchio Extra" venivano allegati CD con brani rari, fuori commercio o tributi monografici dedicati a grandi artisti della musica italiana (come De André nella fattispecie) e internazionale, Cito ad esempio Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Vasco Rossi e altri ancora. Il nostro amico Paco mi ha fatto sapere di possederli praticamente tutti. Di seguito la copertina del numero del 2003 contenente la compilation "Non più i cadaveri dei soldati".


Veniamo alla nostra compilation. Il titolo, quasi inutile ricordarlo, riprende una celebre frase tratta dal testo de "La guerra di Piero" (alla stregua dei "Mille papaveri rossi"), una delle canzoni pacifiste più famose del cantautore genovese. L'album, della durata di circa 80 minuti, è suddiviso in 18 tracce. Ciascun brano è una reinterpretazione in chiave rock, folk o indie eseguita da gruppi e artisti più o meno conosciuti della scena indipendente del periodo. Tra i più noti figurano gli Afterhours, Massimo Bubola (storico collaboratore di Faber che propone una versione live acustica di "Rimini"), i Mercanti di Liquore, Claudio Lolli (proprio lui, alle prese con la storica "Via del Campo"), Marco Parente e Il Parto delle Nuvole Pesanti. Interessante la presenza di cover di brani meno celebri e "gettonati" di De André, ma non per questo meno belli, come Coda di lupo, Monti di Mola e Nell'acqua della chiara fontana. Alcuni brani sono stati rimaneggiati in modo piuttosto pesante, attraverso un processo di revisione e di modernizzazione. Chissà se Fabrizio li avrebbe registrati così, se fosse stato ancora in vita. Il disco è anche su Discogs che si è preso la briga di specificare le formazioni dei singoli gruppi. Oggi il CD è considerato un pezzo da collezione per gli appassionati di Fabrizio De André e della musica indie-rock italiana dei primi anni Duemila. Volendo lo si trova in vendita (per pochi euro) sul mercato on line. Valore monetario a parte, per noi questo album riveste un grande valore affettivo e quindi ce lo teniamo ben stretto. E con questo  gli omaggi a Faber terminano qui. Mi auguro che la trilogia composta da Mille papaveri rossi (Osel), Duemila papaveri rossi (Frank-One) e Non più i cadaveri dei soldati (Paco) sia stata di vostro gradimento. Vi lascio augurandoci il consueto buon ascolto.



Post by George - Music by Paco

lunedì 24 agosto 2026

Artisti vari - Mille papaveri rossi (compilation, 2 CD, 2003)


TRACKLIST CD 1:

01. Judith Malina / Le nuvole
02. Marmaja / Crêuza de mä
03. Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo con Stefano Giaccone / Ho visto Nina volare
04. Paolo Capodacqua / Morire per delle idee
05. The Walkabouts / Desamistade
06. Stefano Maria Ricatti Ensemble / Il pescatore
07. Eire Nua / Geordie
08. Franco Fabbri / Hotel Supramonte
09. Lalli / Ave Maria
10. Roberto Bartoli / Se ti tagliassero a pezzetti
11. Sniper / Inverno
12. Paolo Capodacqua / Un malato di cuore
13. Bonifica Emiliana Veneta / Amico fragile
14. Andrea Parodi e Bocephus King / Suzanne
15. Frontiera / Nella mia ora di libertà
16. Stefano Giaccone / La ballata dell'eroe
17. Kurkuma / La guerra di Piero
18. Laborintus / Canzone del maggio


TRACKLIST CD 2:

01. Lino Straulino / Verranno a chiederti del nostro amore
02. Mercanti di Liquore / Bocca di Rosa
03. Mideando String Quartet / Un giudice
04. Alessio Lega / Canto del servo pastore
05. FLK / Khorakhané
06. Alexian Group / Khorakhané (2ª parte)
07. Bevano Est / Sidún
08. Sergio Pugnalin e Marco Giaccaria / Jamín-a
09. Fratelli di Soledad / Fiume Sand Creek
10. Compagnia Angeli del Non Dove / Fila la lana
11. Judas 2 / 'Â pittima
12. Spoon River Band / Girotondo
13. Giorgio Cordini / La ballata dell'eroe
14. Gang / Giovanna d'Arco
15. La Rosa Tatuata / Rimini
16. Arbe Garbe / Maria nella bottega d'un falegname
17. L'Estorio Drolo / Il suonatore Jones
18. Alberto Cesa e Cantovivo / Canzone del maggio
19. Stefano Santangelo / Il pescatore


Altro graditissimo cadeau da parte del nostro mitico Osel per omaggiare uno tra i più grandi cantautori italiani, tanto amato e mai dimenticato come Fabrizio De André. Il grande Faber è scomparso già da 27 anni. Era l'11 gennaio 1999. Incredibile come passa il tempo. La compilation è decisamente anomala rispetto ad altri episodi simili proposti in passato sia per la scelta dei brani presenti che per gli esecutori che ancora per il progetto che vi sta alla base. Come è facile immaginare il titolo fa riferimento ad una strofa de "La guerra di Piero". Dalle informazioni in mio possesso il doppio CD, frutto dell'iniziativa della rivista anarchica "A" e curato da Marco Pandin, uscì per la prima volta nell'estate del 2003 in una versione non commercializzabile, in quanto per ottenerla bisognava fare una sottoscrizione alla rivista. Esaurite le 3000 copie disponibili è stata riproposta nel 2004 con una diversa veste grafica e con un libretto allegato. In copertina troviamo una vignetta di Andrea Pazienza che raffigura Sandro Pertini. Le 37 canzoni sono eseguite da musicisti noti (pochi), meno noti (parecchi) e per nulla noti (molti). I risultati sono in alcuni casi sorprendenti. Si segnalano tra gli altri la cantautrice astigiana Lalli, Giorgio Cordini chitarrista e collaboratore più volte di Fabrizio De André anche negli ultimi tour e il musicista e musicologo Franco Fabbri.


Per completezza di informazioni, vi riporto questo accurato articolo pubblicato sul sito "viadelcampo.com" (che vi consiglio di visitare..

"Mille papaveri rossi è il nome del cd doppio curato da Marco Pandin, dalla diffusione del quale traggono beneficio le casse di A/Rivista Anarchica. Si tratta di una raccolta di canzoni di Fabrizio De André interpretate da musicisti estranei e/o marginali rispetto al mercato discografico. Musicisti col nome piccolo piccolo, oppure senza nome. Tutta gente che nel «giro» c'è entrata solo di striscio e solo per poco, oppure non c'è mai entrata o voluta entrare. Bisogna innanzitutto dire che, nelle intenzioni di Marco e dei musicisti partecipanti, questa non è una celebrazione ufficiale: con questo progetto si è voluto esprimere il bisogno comune di riunirsi sotto alle canzoni di Fabrizio per suonarle, cantarle e ascoltarle insieme. Canzoni speciali, queste: canzoni che hanno saputo farsi strada direttamente fino al cuore. Il loro è un destino del tutto particolare: sono suonate nelle osterie, accanto ai falò sulla spiaggia e sui palchi dei bei teatri del centro, sono cantate in chiesa, sotto la doccia e nei campi rom, nelle sezioni di partito, nei raduni anticlericali e alle manifestazioni per la pace, da interpreti famosi per il pubblico pagante e da musicisti sconosciuti nelle feste di piazza. Nelle situazioni più diverse. Senza mai perderne in dignità.


Le registrazioni raccolte sono tutte autoprodotte, in massima parte sono casalinghe oppure riprese dal vivo, e (tranne una, altrimenti inutilizzabile) non sono state sottoposte a trattamenti o modifiche tecniche. Una scelta che vuole sottolineare il carattere documentario di questa iniziativa, così come le altre curate nel passato da Marco sempre allo scopo di raccogliere fondi a sostegno del nostro giornale, privilegiando i contenuti piuttosto che la forma. Ne risulta, alla fine, una raccolta «altra» nelle premesse e nelle intenzioni: è un «non prodotto», un oggetto «non in vendita» perché «non vendibile» (e che infatti non si trova nei tradizionali negozi di dischi: per procurarsene una copia bisogna muoversi, chiedere in giro, darsi da fare).


«E De André? Dove l'avete?» si chiede il piccolo Pertini in copertina, disegnato da Andrea Pazienza (ringraziamo la sua famiglia per la generosità). Non crediamo sia solo facile retorica affermare, com'è scritto sui muri, che Fabrizio è vivo ed è anche qui. C'è traccia di Fabrizio anche nelle nostre cantine e stanze di casa trasformate in sale prova e studi di registrazione improvvisati. C'è la sua voce che profuma l'aria dei centri sociali lasciati senz'acqua nelle «città più sicure» dove si attende l'alba temendo sgomberi e manganellate.
Ai due CD (ndr - pubblicati dall'etichetta Stella Nera) è allegato un libretto con le note tecniche per ogni brano, più un contributo scritto inedito dello scrittore genovese Marco Sommariva. Concludiamo con un ringraziamento particolare a Dori Ghezzi ed a Cristiano De André, che hanno espresso il loro apprezzamento e sostegno a questa iniziativa sin da quando era soltanto un sogno sfocato".
E' tutto, cari amici. Vi lascio augurandovi buon ascolto.


LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George - Music by Osel

mercoledì 5 agosto 2026

Ancestry - Discendenze (CD, 2003)


TRACKLIST:

01. I colori dell'età sorgente - 17:03
a) Risveglio
b) Giada
c) Colori segreti
d) Rinascere nell'alba
e) L'età sorgente
02. Nuova opera - 6:10
03. Stanza della Terra - 7:19
04.Oasi - 7:05
05. Labirinto - 5:53
06. Verso l'esterno - 12:07

FORMAZIONE:

 Fabrizio Sicuteri - tastiere, voce
Fabio Venturini - chitarra, cori
Maurizio Bellofiore - basso
Federico Ruoppolo - batteria


Noi li portiamo in superficie solo ora, ma loro hanno alle spalle una storia molto lunga che purtroppo si è interrotta troppo presto. Pensate che si sono formati nel 1988 a La Spezia. Stiamo parlando degli Ancestry, un classico e robusto quartetto chitarra-tastiere-basso e batteria con all'attivo due album. Il primo, omonimo, autoprodotto, risale al 1992 e secondo Discogs lo si trova solo su musicassetta; secondo Prog Archives, invece, che lo data 1999, è stato stampato in CD e forse anche  in vinile. Mah, chi ci capisce qualcosa è bravo. Sta di fatto che questo primo lavoro è finito dritto dritto nella nostra wishlist. Il secondo (e ultimo) album datato 2003, si intitola "Discendenze" e se non sbaglio era stato richiesto da qualche nostro amico navigatore. Ebbene, troppa grazia: me ne sono giunte ben due copie, la prima da parte di Cimabue, la seconda da Roberto. Ringrazio entrambi per la velocità di invio e per l'immancabile collaborazione. Grazie amici. 


La loro biografia la traggo dal sito Prog Archives (sempre prodigo di informazioni)

"Sebbene inizialmente fossero una cover band, gli Ancestry si trasformarono presto in un gruppo che eseguiva brani originali, pubblicando persino un demo all'inizio degli anni '90. Sfortunatamente, la loro carriera fu segnata da frequenti problemi tecnici che impedirono loro di ottenere concerti, e nel 1992 la band si prese una pausa dopo l'improvvisa scomparsa del chitarrista Davide Maucci e l'abbandono del bassista Fabio Menoni. Tuttavia, alla fine degli anni '90, il duo originale Ruoppolo/Sicuteri tornò con i nuovi membri Fabio Venturini (chitarra) e Dario Sommi (basso). Sommi lasciò gli Ancestry nel 2001 e fu sostituito da Maurizio Bellofiore; il primo vero album della band, "Discendenze", vide la luce nel 2003 grazie alla Mellow Records.


Il sound degli Ancestry è profondamente radicato nel prog classico degli anni '70 e sembrano essere influenzati sia dalla scena progressive rock italiana che da quella britannica. Hanno persino scelto di aprire il loro debutto con l'ambizioso brano di 17 minuti. L'epica "I Colori dell'età sorgente" è la prova del talento di questa band. Un rock sinfonico solido e compatto con occasionali tocchi neo-prog nelle parti di sintetizzatore, molto delicato, fluido ma anche con alcune dinamiche interazioni qua e là. Ottimo lavoro di chitarra, lunghe introduzioni di sintetizzatore, splendide voci, melodie romantiche e performance impeccabili completano un grande lavoro del gruppo. Il resto dell'album contiene composizioni di media lunghezza, sempre eseguite sotto l'ombrello del neo/rock sinfonico, con sintetizzatori taglienti, bassi profondi, fantastiche linee vocali e alcuni deliziosi passaggi di pianoforte accanto alle solide parti di chitarra di Venturini. Un altro pezzo epico chiuderà l'album: i 12 minuti di "Verso l'esterno". Impressionante prog italiano fluido con grandi e sognanti parti di tastiera, assoli di chitarra curati, texture di pianoforte classico e una gran bella voce".
Le tracce della band si persero già dal 2004, anche se in tempi successivi gli Ancestry tornarono con le registrazioni di alcuni nuovi brani durante l'estate del 2012. Purtroppo nessun nuovo brano confluito su un album. Accontentiamoci, si fa per dire, di questa bella e (quasi) unica prova. Buon ascolto.

PS. in carenza di immagini relative al CD e alla band sono stato costretto ad usare alcune cosiddette "immagini di repertorio". Sorry!


LINK

Post by George - Music by CMB & Roberto

venerdì 14 novembre 2025

Around Dissòi Lògoi (a special post by Cimabue)

Premessa by George
Apro questo bellissimo post ringraziando l'amico Cimabue, collaboratore di vecchia data della Stratosfera, che in questo frangente mi ha dato un grosso colpo di mano proponendo la redazione di tutti i testi che accompagnano i tre dischi da lui selezionati. A quanto mi risulta CMB si è anche divertito nella veste di redattore e quindi spero che questo sia solo l'inizio di una serie di collaborazioni ancora più strette. Il mio apporto quest'oggi si è limitato alla composizione del post (impaginazione testi e immagini) e all'effettuazione degli upload. Un gran bel lavoro a quattro mani che spero venga apprezzato dai nostri "navigatori". Detto questo detto tutto. Lascio la parola a Cimabue. 

Recensioni by Cimabue
Stimolato dalla pubblicazione sul blog del primo album omonimo dei Dissòi Logòi, avendo musicalmente frequentato alcuni componenti dell’entourage a seguito del trio di Vincenzo Zitello, ho pensato di proporne un’appendice, recuperando una triade di pubblicazioni rare in cui diversi componenti del combo intersecano il cammino.

Gerardo Cardinale - Un lungo cammino (LP, 1988)


TRACKLIST:

Lato A
01. Canto d'amore I - 3:12
02. Un lungo cammino - 4:30
03. Canzona 1 - Danza del Sud - 3:31
04. Inno alla Nemesi - Canto d'amore II - 5:38

Lato B
05. Egitto - 1:27
06. Lago calmo - 4:46
07. La dea ispiratrice - 3:09
08. Inno al Sole - 4:01
09. Canto degli uccelli - 3:36


MUSICISTI:

Gerardo Cardinale: flauto, ance etniche
Franco Parravicini: chitarre e basso e registrazione
Giorgio Gallo: batteria, percussioni, produzione e registrazione
Vincenzo Zitello: arpa bardica
Pascal: tastiere e campionamenti
Paolo Favini: sax
Federico Sanesi: tabla
Coy: voce in “Lago calmo”
Alberto Cesa: voce in “Inno al sole”

Gerardo Cardinale

Gerardo Cardinale è un flautista di lungo corso, formatosi alla Scuola Civica di Milano nel 1970, sulle scene dal 1972, prima con il “Collettivo Musicale di Ricerca Popolare”, poi con il  gruppo “I Musicanti”; già componente della “Coop. L’Orchestra” collabora con diversi cantautori tra cui Salvator Vincenzo Rosati, Francesco Magni e Maurizio Angeletti, per poi prendere parte al trio Emisfero, con il chitarrista Franco Parravicini e l’arpista Vincenzo Zitello. Esperto di aerofoni, vanta collaborazioni con il gruppo calabrese “Scaricavascio” e con i piemontesi “Cantovivo” e “Ciapa Rusa” e per l’appunto con l’ensemble Dissòi Lògoi. 

Franco Parravicini

“Un lungo cammino” edito per l’etichetta Stile Libero e distribuito dalla Virgin è un album a cavallo tra ambient e world music, in cui convivono dimensioni acustiche mediterranee e contaminazioni elettroniche (sampler) in un percorso geografico estremamente variegato. Pur essendo accreditato al solo Cardinale “Un lungo cammino” è un album d’insieme, in cui fanno capolino molti sodali amici e collaboratori eccellenti. Risulta alle stampe un secondo album di non facile reperibilità intitolato “Canto d’amore”, edito nel 1993 e condiviso con il chitarrista Franco Parravicini. Se qualche sodale amico/frequentatore della Stratosfera lo possiede e lo vuole condividere… mille grazie in anticipo.

Vincenzo Zitello Trio - Otto Armonico (CD, 2003)


TRACKLIST:

01. Amphorae - 5:24
02.Civiltà celesti - 5:48
03.Dorado - 3:54
04.Emisphero / Cieli deserti - 4:05
05. Minimale - 7:07
06. Epigramma - 5:54
07. Ambra / Waltz d'Ambra - 6:38
08. Serenade - 7:35


FORMAZIONE:

Vincenzo Zitello: arpa e flauto
Franco Parravicini: chitarre
Federico Sanesi: tabla e percussioni

Vincenzo Zitello

Il Vincenzo Zitello Trio è una formazione live estremamente affiatata, attiva per oltre un decennio - da “Kerygma” a ”Concerto” - a supporto dell’intensa attività concertistica intrapresa dallo stesso Vincenzo Zitello, con cui hanno anche condiviso il progetto “Musica Caeli” già presente sul blog (qui). 
"Otto Armonico" è stato registrato dal vivo alla Fonoteca di Carpi (MO) il 21 novembre 1997 - prodotto e distribuito dalla Fonoteca stessa e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Carpi - L'album fotografa il particolare momento di grazia del “Vincenzo Zitello Trio” nella dimensione live.
Gran parte della scaletta è dedicata alle composizioni dell’arpista, ma trovano spazio anche due momenti solistici di grande impatto ad appannaggio del chitarrista (con la sua minimale) e del percussionista (con le tabla in evidenza su Epigramma). 


Ancora qualche anno e - dopo dieci anni circa di attività concertistica - Vincenzo deciderà di valorizzare nelle esibizioni live il connubio arpa bardica (con corde di metallo) e arpa celtica (corde di nylon) privilegiando le esibizioni in solitaria, anche se nelle molteplici pubblicazioni discografiche successive non rinuncerà a coinvolgere musicisti peculiari provenienti di varia estrazione. Un documento raro, solitamente non contemplato nella discografia ufficiale dell’artista.

Franco Parravicini e Fausto Tagliabue - Acqua 
(corde fiati percussioni voci) (CD, 2014)


TRACKLIST:

01. Sorgente
02. 心の土地
03. Gocce di mare
04. Rispetto
05. Le soufle d’une étoile
06. Lars
07. Be Bop
08. Appaloosa
09. Glory 
10. Cascata

Franco Parravicini

MUSICISTI:

Franco Parravicini: chitarra acustica e chitarra elettrica, chitarra portoghese, basso, armonica, 
effetti elettronici 
Fausto Tagliabue: chimes, percussioni, tromba, flicorno, voce, batteria, cimbali, cajon, marimba

Ospiti in “心の土地”
Lionello “Lello” Colombo: sax baritono e tenore
Alberto Morelli: zurna
Luigi Crippa: voce

Fausto Tagliabue

“Acqua” è una sorta di concept dedicato all’elemento naturale che si dispiega in 10 brani/movimenti. Una produzione marcatamente ambient, in cui i due comprimari – il chitarrista Franco Parravicini ed il polistrumentista Fausto Tagliabue - si alternano e in un caso condividono composizioni acustiche, liquide, realizzate con il dispiego di una vasta strumentazione sapientemente maneggiata dai due.

CONCLUSIONI
In conclusione, ancora un ringraziamento a Cimabue per le tre proposte musicali, tutte assolutamente pregevoli, in primis per la qualità e poi - se proprio vogliamo - anche per la rarità. La Stratosfera sta diventando sempre più un laboratorio aperto dove confluiscono idee, proposte musicali, richieste e suggerimenti e, non ultimo, nuovi collaboratori. A breve avrò il piacere di presentarvi una new entry che concorrerà ad ampliare la già nutrita schiera di collaborazioni. Infine, ricordatevi dell'appello lanciato da questo post circa il reperimento dell'album del 1993 "Canto d'amore" del duo Cardinale-Parravicini. 
Lascerò questo lungo post almeno un giorno in più prima di procedere con una nuova proposta, per darvi il tempo di ascoltare gli album con la giusta calma.
E' tutto. Buon ascolto.


LINK Gerardo Cardinale - Un lungo cammino
LINK Vincenzo Zitello Trio - Otto Armonico
LINK Franco Parravicini e Fausto Tagliabue - Acqua 

Post by Cimabue - with a little help by George

giovedì 6 novembre 2025

Goodbye James - In Memory of James Senese (1945-2025 R.I.P.) - Atto II


Perdonate quello che per alcuni di voi potrebbe sembrare un eccesso di zelo e di attenzioni, ma il ricordo di un grande artista come James Senese a mio avviso non può concludersi ed essere liquidato con un solo post, seppur piuttosto corposo. Il desiderio di dedicare un Atto II al grande sassofonista napoletano è scaturito da un rapporto, definiamolo epistolare (ovviamente con wapp), tra me e il mio storico amico Frank-One, uno dei collaboratori della Stratosfera della prima ora, che mi ha inviato i file e mi ha proposto di condividere questo bellissimo doppio CD pubblicato nel 2003 dall'etichetta It-why. Si intitola "Passpartù" e contiene un dischetto registrato in studio e uno dal vivo. E' soprattutto quest'ultimo che pubblico con grande piacere, perché amo molto la dimensione live di Senese che mancava nel precedente post. Passiamo ora all'analisi del double album.

James Senese - Passpartù (2 CD, 2003)


TRACKLIST CD 1 (studio)

01. I pensieri tuoi
02. Apache
03. A musica e padrone
04. Io ci credo e tu
05. All Dance
06. Dentro al mio cuore
07. Passpartù
08. Go To Miles
09. O' miracolo perdute
10. Area 51


MUSICISTI (studio CD)

James Senese — sax tenore, sax soprano, sintetizzatore, voce
Enzo Gragnaniello — voce
Alfredo Paxiao — basso
Agostino Marangolo — batteria
Mitche Forman — tastiere
Alfio Antico, Alfonso Adinolfi, Manolo Baderena — percussioni
Berg Campos — percussioni brasiliane
Ciccio Merolla — percussioni etniche


TRACKLIST CD 2 (live)

01. Azteco Blood
02. Black Mamba
03. Jesceallah
04. Mysterious to 167
05. In My Room
06. Manama
07. Sabato Santo


MUSICISTI (live CD)

James Senese — sax tenore, sax soprano
Umberto Muselli — tastiere, PadX
Mario Mazzaro — basso elettrico
Enrico 40 — batteria


Tre anni dopo l'uscita di "Sabato Santo", ovvero nel 2003, vennero pubblicati due dischi di assoluta importanza per James Senes, che segnarono la collaborazione con Enzo Gragnaniello: il primo si intitolava "Tribù e passione" (attribuito a Gragnaniello, Senese e Zurzolo), il secondo è questo doppio CD dal titolo "Passpartù" che contiene un CD con nuove registrazioni in studio e un secondo CD con 7 brani registrati dal vivo all'Arena di Catania il 16 agosto 2001. Non ci sono termini per definire la bellezza di questo disco: ben cinque percussionisti più la batteria di Agostino Marangolo e il basso elettrico di Alfredo Paxiao formano un potente impianto ritmico, dove le tastiere e soprattutto il sax di James Senese possono volare liberi creando mille rivoli di note. Interessante la rivisitazione de "L'ultimo Apache" (qui intitolato "Apache"), ripescato dall'ultimo CD dei Napoli Centrale del 2001. Si discosta dal resto della produzione "Area 51", posto in chiusura di album, un brano che fluttua tra sperimentazioni elettroniche e ambient music, dall'andamenti ipnotico, interrotto dai vocalizzi di Gragnaniello e dal sax di Senese. Nulla di entusiasmante. Fortunatamente è l'unico episodio di questo tenore.


Il CD registrato dal vivo nel 2001 vede Senese esibirsi in quartetto e comprende 7 brani interamente strumentali. Ancora jazz di alta scuola, di grande eleganza, con ottimi arrangiamenti. Il gruppo propone quasi completamente "Sabato Santo", che allora era l'ultimo lavoro solista pubblicato, ad eccezione di "Jesceallah" tratto dall'omonimo album dei Napoli Centrale del 1992. Un concerto live strepitoso, anche perché viene riproposto in chiave live uno dei massimi capolavori del James Senese solista ("Sabato Santo", postato qualche giorno fa) 


Prima di concludere mi concedo una breve piccola promozione a beneficio dell'amico Frank-One. Se qualcuno di voi riesce a sintonizzarsi su Radio Panda 96.3 (io purtroppo ad Aosta non la ricevo, anche perché la sua diffusione riguarda Milano e provincia) non si faccia scappare la trasmissione condotta dal nostro amico Francone (come preferisco chiamarlo io) intitolata "Radio Taxi - The Prog Side of the Moon", in onda ogni martedì alle 18,30. Se volete ascoltare del buon vecchio (ma anche nuovo) e sano progressive rock presentato e commentato con professionalità e competenza, allora non fatevela sfuggire. Visto che Frank-One promuove spesso la Stratosfera nel corso della sua trasmissione, mi è sembrato giusto ricambiare la cortesia. Con questo è tutto, Cari amici, vi lascio con il consueto buon ascolto. A presto.

GOODBYE JAMES


LINK CD 1 (studio)
LINK CD 2 (live)

Post by George - Music by Frank-One

giovedì 5 settembre 2024

Tullio De Piscopo - 2003 - Interski

TRACKLIST:

Interski
Super G.
Downhill
Percussionski


"Ti invio un documento che credo estremamente raro. Nel 2003 l'Associazione Maestri di Sci Italiani partecipò con il proprio Team di dimostratori alla manifestazione Interski, che si tenne in Svizzera, a crans Montana. L'Interski viene organizzato ogni quattro anni ed è una sorta di congresso mondiale sull'insegnamento dello sci. Il nostro Demo Team utilizzò come accompagnamento musicale per le proprie dicese alcuni brani scritti ed eseguiti appositamente per l'occasione da Tullio De Piscopo. I quattro brani originali sono contenuti in un CD realizzato con lo sponsor "La Pizza Leggera" che nell'occasione fu presente alla manifestazione con i propri prodotti. Per la creazione dei brani, a Tullio furono inviate le riprese degli allenamenti nelle quali i dimostratori eseguivano le figure coreografiche che avrebbero portato alla manifestazione. In questo modo egli potè adeguare i ritmi e i tempismi a ciò che gli sciatori avrebbero fatto in pista. Le registrazioni sono del novembre 2002. Con Tullio De Piscopo suonano Patriza Conte ed Evelina Poggi (voce), Maurizio Bianchini (marimba e xilofono), Paul Pelella (basso), Willy Gughy (tastiere), Domingo Dobasel (chitarre), Max Sagnibene (glochenspiel) e Fulvio Chiara (tromba)."

 
... e fino a qui questo post è stato facile, un copia e incolla dalle esaustive informazioni allegate all'invio di questa rarità, per la quale ringrazio l'amico Mario che ha deciso di condividerla e che è giusto citare ad inizio del discorso. Vista la rarità del reperto musicale qui presentato, il ringraziamento è speciale perchè mi consente un rientro col botto, sebbene non defragrante: non certamente per la qualità quanto per la quantità, trattasi infatti di sole 4 canzoni...
 
 Difficile invece mi riesce spiegare questa riapparizione dopo lustri di inattività sulla mia sempre e comunque adorata creatura, che per grazia divina seppi, in tempi più felici, condividere e far amare anche a moltissimi altri amici, che l'hanno resa negli anni sempre più bella, ricca e approfondita, come mai avrei saputo o potuto fare. Una vera e propria enciclopedia della musica Prog e di tutte le sue innumervoli diramazioni. Un'infinità di contenuti, generi musicali, concerti live, rarità a volte davvero introvabili, tutti accompagnati da informazioni professionali ed approfondite. Una mole davvero enorme di cultura, con il valore aggiunto di essere, in tantissimi casi, contenuti che appaiono - come amiamo dire qui - for the "first time on the web" (come tra l'altro dovrebbe essere il caso del mini cd oggi presentato). Una mole così enorme da intimorire persino me, che ne sono il fondatore, al momento di comporre un nuovo post... Amo pensare alla stratosfera come ad una delle poche cose che ho saputo fare bene nella mia vita, senza fallire. Un'idea che ho avuto forse al momento giusto (non esistevano ai tempi blog italiani di condivisione files dedicati al rock progressivo nostrano - in questo siamo stati una specie di Pionieri) e che è diventata nel tempo sempre più grande, esaustiva e ramificata, seguita ed amata da sempre più persone, molte delle quali sono diventate amici e frequentatori abituali. E' stata persino fonte di ispirazione, a volte quasi al limite del plagio, per altri blog... Una creatura così perfetta che, alla mia rarefazione da essa - fino all'eclissi totale - è sopravissuta e si è evoluta in maniera così bella da rendere perfino superflua la mia presenza: il sogno che ogni padre, nel corso degli anni, ha verso i propri figli. 
 
Senza diluirmi oltre in inutli ciance, e con più di una lacrimuccia, abbraccio con affetto l'insostituibile amico George, che ha saputo far diventare grande la stratosfera e sostituirmi come padre nei tempi della maturità dell'amata creatura, donandole uno spessore ed una cultura che mai avrei potuto immaginare all'inizio di questo viaggio. Altresì abbraccio con altrettanto affetto tutti gli amici che hanno amato e contribuito a varissimo titolo a questo blog, il grande FrankOne che ebbi - all'inizio della discesa - il piacere di conoscere personalmente, grande e generosa persona; amicizia che, colpevolmente e con moltissime altre, reali e virtuali, non seppi coltivare nel buio. Cosa di cui mi scuso sentitamente con tutti, senza alcuna giustificazione o difesa. 
 
Abbiate la bontà di considerare questo post, che sta volgendo al termine, un piccolo traguardo personale: diversamente dalle svariate bozze che ho seminato nell'archivio del blog in questi anni e mai terminato, forse per paura di scrivere queste parole, questo post è giunto, tra alti e bassi, alla fine... Vi voglio bene, anche solo per avermi letto fin qui.
 
 
 
Post by Captain, thank you very much to Mario F. 
 
Dedico questo post a mia mamma Vincenza, che una volta sapeva ballare il rock'n'roll
 

domenica 11 febbraio 2024

Psychonoesis - The complete works 2001-2005 with bonus CD


Una meteora scomparsa troppo presto dal firmamento del progressive rock di questo millennio. Sto parlando dei milanesi Psychonoesis, autori di due soli dischi relegati oramai nel dimenticatoio. Gli album sono presenti su alcune piattaforme e possono essere ascoltati in streaming. Quello che manca sono le fotografie che ritraggono il gruppo, praticamente inesistenti. Tranne un paio di immagini relative ad una esibizione live altro non si trova, Pazienza, utilizzerò, come a volte accade, le cosiddette "immagini di repertorio". Innanzitutto voglio ringraziare il nostro amico Osel per avermi inviato i file del primo album del 2001. Mi ha stimolato e incuriosito e così sono andato a recuperare il seguito, datato 2005. Non solo , questo post è arricchito da un mini bonus CD con una brano in studio tratto da una compilation dedicata ai King Crimson e con tre brani registrati dal vivo nel 2003. E adesso spazio alla musica.

Psychonoesis - 2001 - Psychonoesis


TRACKLIST:

01. L'ultimo distacco - 7:03
02. Salsa di Capri a merende - 6:06
03. Bruco esci dal buco - 4:48
04. Farfalla - 6:41
05. Fenice - 5:49
06. Riso amaro - 5:14
07. Maracaibò - 5:10
08. Ritorno e andata - 3:33
09. Secondo Tia - 5:47


FORMAZIONE:

Davide Ponzini - basso, doppio basso
Federico Daidone Costantino - chitarra elettrica
Gabriele Tartaglino Mazzucchelli- chitarra elettrica
Mattia Nelli - batteria
Michele Nastasi - tromba


Gli Psychonoesis sono indubbiamente originali, lo dico per molte ragioni. Innanzitutto il nome, con quel "noesis" (derivante dal nous, intelligenza) che indica la conoscenza intuitiva e diretta, che si distingue dal ragionamento discorsivo (dianola, "pensiero, riflessione"). Trasposto in ambito musicale può essere tradotto come la volontà di trasmettere suoni diretti, frutto dell'intuizione e della spontaneità. Segue il fatto che il gruppo produca solo musica strumentale, con una formazione a 5 che include due chitarre elettriche, basso e batteria e una tromba al posto delle tastiere, completamente assenti, Non ultimo l'originalità di alcuni titoli, verosimilmente frutto di chissà quali spunti e suggestioni. Gli Psychonoeis arrivano da Milano e hanno all'attivo due soli album, il primo, omonimo, del 2001 (qualche discografia lo data 2002) e il secondo, "Superflualismo" (altro titolo da scoprire) del 2005. Il primo è stato pubblicato dalla Rock Revelation, il secondo dalla Vinyl Magic. L'esordio si caratterizza fin da subito per la notevole abilità dei musicisti e per la loro capacità di spaziare tra molteplici soluzioni musicali, transitando dal rock progressivo alla fusion con divagazioni jazz, regalandoci, in alcuni passaggi, atmosfere di matrice crimsoniana. La presenza della tromba di Michele Nastasi che duetta con le chitarre elettriche, crea trame sonore di rara raffinatezza. Gli Psychonoesis sono di certo tra le presenze più interessanti e significative in apertura del secondo millennio.

Psychonoesis - 2005 - Superflualismo


TRACKLIST:

01. Arquebuse
02. Dario
03. D'Alembert
04. Bariola
05. Superflogisto - parte prima: Flogisto
06. Superflogisto - parte seconda: 4 in 5
07. Superflogisto - parte terza: Sprout
08. Superflogisto - parte quarta: Coniglietti
09. Variazioni Starless
10. ML
11. It Locsa


Si tratta della seconda e ultima uscita discografica del gruppo,  datata 2005. Devo dire che questo album, per creatività e complessità degli arrangiamenti, si pone qualche gradini al di sopra dell'album di esordio. D'altronde sono anche trascorsi 4 anni e nel frattempo il quintetto ha avuto modo di affinare la sua tecnica e di amalgamare i suoni nel corso di numerose esibizioni live. L'amore per i King Crimson trasuda tra "i solchi" e non a caso nel 2004 gli Psychonoesis sono stati ospiti della compilation "The Letters - An Unconventional Italian Guide To King Crimson" proponendo la cover di "Starless". La ascolteremo nel bonus CD. Di seguito vi propongo una interessante recensione dell'album scritta da Peppe Di Spirito e pubblicata sul sito "Arlequins"


"Penso che chiunque abbia ascoltato l’opera d’esordio degli Psychonoesis ne sia rimasto catturato, intravedendo potenzialità enormi. Raramente si vedono gruppi già così maturi e personali ad un debutto discografico. Ma a quanto pare il meglio doveva ancora venire… Infatti, “Superflualismo”, il loro secondo lavoro, conferma appieno - anzi, probabilmente anche al di là della più rosea delle previsioni - che erano giustificate le aspettative riguardanti un futuro radioso. Si tratta di un cd di rara bellezza, di nuovo strumentale, della durata di oltre un’ora, che segnala un salto di qualità evidente (e la qualità da cui partivano non era certo bassa). Accentuando le caratteristiche prog-crimsoniane, mantenendo intatti i punti di contatto con il post-rock, facendo convergere nella stessa direzione più stili, mettendoci una fantasia ed un talento superiori alla media e realizzando un’affascinante miscela di suoni, gli Psychonoesis riescono davvero a creare uno degli album italiani più interessanti degli ultimi anni. La proposta particolare, lontana da canoni fin troppo spesso utilizzati, pregna di stravaganze e complicatezze che non disturbano l’ascolto, né lo rendono particolarmente ostico, merita le attenzioni di un mondo e di un piccolo insieme di fruitori che troppo spesso si accontentano di imitazioni ordinarie di un passato che non tornerà. Invece questo gruppo, pur partendo dall’ingegnosità e dalla ricerca di un’epoca gloriosa del rock, pensa e punta decisamente al presente ed al futuro. Le chitarre di Gabriele Tartaglino Mazzucchelli e di Federico Dandone Costantino si inseguono e si scambiano i ruoli, tenendo conto degli insegnamenti di Robert Fripp ed è incredibile l’amalgama che si crea col suono della tromba di Michele Nastasi, pronto ad indirizzare la musica verso certo post-rock, oppure di contaminarla con il jazz. E intanto Davide Ponzini (basso) e Mattia Nelli (batteria) sono lì a macinare ritmi e a rincorrere i loro compagni di avventura attraverso le mille strade verso cui si dirigono. Vorrei trovare altre mille parole per descrivervi la bellezza della proposta degli Psychonoesis, ma rischierei di essere banale e la banalità non va proprio bene quando si parla di questi musicisti. Volete capire di più? Ascoltate! Non si può non supportare un gruppo di tale livello! Fatelo anche voi!"

Bonus CD
Psychonoesis: Studio & Live Tracks


TRACKLIST:

Studio Track (2004)
01. Starless - dalla compilation "The Letters - An Unconventional Italian Guide To King Crimson"

Live Tracks (2003)
02. Arquebuse
03. Dario
04. Bariola


Giusto per non farci mancare nulla ecco un mini bonus CD con 4 tracce, la prima è la già citata cover dei King Crimson, "Starless", le ultime tre, che ho recuperato sul tubo, colgono la band in una rara esibizione live alla "Stecca degli Artigiani" di Milano il 9 settembre 2003. I tre brani qui proposti - siamo nel 2003 - appariranno nella versione definitiva in studio solo su "Superflualismo" del 2005. 
E con questo è tutto. Mi auguro che questa escursione tra le pieghe di un new prog originale e fuori dagli schemi canonici possa trovare il vostro interesse e il vostro gradimento. Buon ascolto.


LINK Psychonoesis (2001)
LINK Superflualismo (2005)
LINK Bonus CD

Post by George - Music by Osel & George