 |
| La copertina della ristampa Akarma |
TRACKLIST:
1.Venite giù al fiume (12:06)
2. Evviva la Contea di Lane (6:35)
3. All'uomo che raccoglie i cartoni - 5 parts (15:01) :
a) Prima stanza
b) All'uomo che raccoglie i cartoni
c) Terza stanza
d) Beffa
e) Ripresa
Bonus Tracks (Akarma 1999):
4. Rosa (4:33)
5. Il guardiano della valle (2:38)
FORMAZIONE:
Richard Benson / lead vocals, guitar
Luigi Calabrò / guitar, backing vocals
Sandro Cesaroni / saxophone, flute
Sandro Centofanti / keyboards
Paolo Damiani / bass
Rino Sangiorgio / drums

Semplicemente fantastico! Uno dei più bei dischi del progressive rock italiano, realizzato da sei musicisti dotati di grande capacità tecnica. I Buon Vecchio Charlie registrarono questo loro unico disco dal titolo omonimo nel lontano 1971. L'album fu inciso per la piccola etichetta discografica veneziana "Suono" che, purtroppo, non lo pubblicò. Bisognerà aspettare il 1990 per ascoltare e assaporare i suoni di questo grande disco, grazie all'etichetta Melos, che decise di pubblicare il CD. Nel 1999 anche la Akarma Record ripubblicò l'album sia in versione vinile che in CD con l'aggiunta di due bonus tracks. E meno male, perché le cinque tracce sono la quintessenza dei suoni prog tipici degli albori degli anni '70, con giochi di tastiere che si intersecano con le chitarre, con un uso sapiente del flauto e del sax ad opera di Sandro Cesaroni, con una sezione ritmica ben amalgamata e di grande supporto agli assoli degli altri strumenti. L'apertura del disco è potente: Venite giù al fiume è un brano con intermezzo cantato che si snoda tra reminiscenze classicheggianti e ritmi incalzanti di basso e batteria. Grandi assoli di flauto, chitarra elettrica e organo. L'assolo di Sandro Centofanti sembra uscito da una pagina dei Nice. Le fonti ispiratrici dei Buon Vecchio Charlie spaziano dagli Ekseption, ai Colosseum, fino agli stessi Nice. Decisamente più morbida, Evviva la Contea di Lane, è incentrata sulla voce di Richard Benson supportata da un arpeggio di chitarra. Bella la parte centrale con assolo di organo e, soprattutto, la chiusura, affidata al sax acido e malato di Sandro Cesaroni. Splendida anche la track n. 3, una suite divisa in 5 movimenti, della durata di oltre 15 minuti, che racchiude in sé la summa del progressive, soprattutto inglese, di quel periodo. Chiudono il disco le due bonus tracks, sicuramente più deboli rispetto ai brani precedenti. Rosa è una ballata, giocata su voce, cori e pianoforte. Il guardiano della valle è una atipica country song, decisamente distante dai suoni prog del disco originale.
 |
| La copertina della (ri)stampa della Melos |
Raccogliendo un po' di notizie sul web leggiamo che i Buon Vecchio Charlie si sono formati a Roma nel 1970. La prima formazione comprendeva Luigi Calabrò alla voce e alla chitarra, Sandro Centofanti alle tastiere, Walter Bernardi al basso, Rino Sangiorgio alla batteria e Carlo Visca alle percussioni. In un secondo momento entrò nella formazione il cantante e secondo chitarrista Richard Benson e furono sostituiti Benardi e Visca dal bassista Paolo Damiani e dal flautista e sassofonista Sandro Cesaroni. Nel 1971 il gruppo registrò quello che sarebbe stato il loro primo e unico album. Come sappiamo il disco non venne però pubblicato. Il fallimento portò il gruppo allo scioglimento nel 1972. Quasi tutti i componenti continuarono la loro carriera: nell'aprile del 1976 Richard Benson e stato votato miglior chitarrista rock italiano dai lettori della rivista "Chitarre" e nel corso della sua carriera ha pubblicato alcuni album solisti e in collaborazione con altri gruppi. Sandro Centofanti continuò la carriera suonando nel gruppo Fusion Libra; collaborò inoltre come pianista e tastierista e, raramente, percussionista, con alcuni famosi cantanti della scena musicale italiana come Luca Barbarossa, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Mario Castelnuovo e Claudio Baglioni. Il resto dei musicisti, ossia Luigi Calabrò, Rino Sangiorgio e Paolo Damiani, proseguirono la carriera formando i Bauhaus, già oggetto di post sulla Stratosfera. Ma questa è un'altra storia.

Post by George