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domenica 10 gennaio 2016

Beppe Palomba - 1972 - A Rosa, a Giovanna e alle altre

 TRACKLIST :

01 Rosa
02 Io sono grato
03 Il guardiano della valle
04 Il sogno
05 Nessuna voglia
06 Una giornata di pioggia
07 Giovanna
08 Come sarebbe bello
09 Non servono le lacrime
10 Non è giusto
11 Sono amico di tuo figlio

 "Cari amici della Stratosfera ed in particolare caro Capitano, in realtà questa mia vuole essere la possibilità di augurare a Voi tutti un meraviglioso 2016 pregno di ogni soddisfazione. Ma avrei mai potuto presentarmi in questa occasione a mani vuote? Certo che no, ma sta diventando sempre più arduo trovare chicche non presenti nel nostro meraviglioso blog. Questa però mi pare manchi. Si tratta del cantautore napoletano Beppe Palomba e del suo unico lavoro del 1972 : A Rosa, a Giovanna e alle altre, uscito per la piccola etichetta Mizar, come il relativo 45 giri. Ad onor del vero si tratta di un album che tocca solo marginalmente il progressive, ma viene ricordato in quanto in due brani (Rosa e Il guardiano della valle) suona la line up del Buon Vecchio Charlie. In realtà c'è un'altra curiosità da me a suo tempo segnalata al maestro Augusto Croce del sito Italian Prog, ma della quale non ho trovato traccia, benchè mi ricordi di averne vista menzione, ma probabilmente...l'età... Si tratta del fatto che il long playing e l'audiocassetta siano stati pubblicati con differenti cover, e tra l'altro qui potete ascoltare le tracce proprio ricavate da quest'ultimo supporto. Ad onor del vero la cassetta dalla quale sono state tratte le tracce in realtà è stata pubblicata 4 anni dopo (1976) dalla BBB, etichetta partenopea che spesso ristampava lavori di qualche anno prima, come ad esempio con il disco degli Showmen 2, in ogni caso ecco qui sotto il risultato. Spero che in quell'ottica di completismo della quale siamo malati, il tutto vi sia gradito. Bene non mi rimane stavolta oltre che salutarvi alla mia solita maniera, con l'augurio di buona salute a tutti, unire l'auspicio di un 2016 iperfantastico. Frank - One"


Post by Frank-One & Captain

venerdì 27 marzo 2015

Buon Vecchio Charlie - 1999 - Buon Vecchio Charlie (registrazioni del 1971)

La copertina della ristampa Akarma
TRACKLIST:

1.Venite giù al fiume (12:06)
2. Evviva la Contea di Lane (6:35)
3. All'uomo che raccoglie i cartoni - 5 parts (15:01) :
a) Prima stanza
b) All'uomo che raccoglie i cartoni
c) Terza stanza
d) Beffa
e) Ripresa

Bonus Tracks (Akarma 1999):
4. Rosa (4:33)
5. Il guardiano della valle (2:38)


FORMAZIONE:

Richard Benson / lead vocals, guitar
Luigi Calabrò / guitar, backing vocals
Sandro Cesaroni / saxophone, flute
Sandro Centofanti / keyboards
Paolo Damiani / bass
Rino Sangiorgio / drums


Semplicemente fantastico! Uno dei più bei dischi del progressive rock italiano, realizzato da sei musicisti dotati di grande capacità tecnica. I Buon Vecchio Charlie registrarono questo loro unico disco dal titolo omonimo nel lontano 1971. L'album fu inciso per la piccola etichetta discografica veneziana "Suono" che, purtroppo, non lo pubblicò. Bisognerà aspettare il 1990 per ascoltare e assaporare i suoni di questo grande disco, grazie all'etichetta Melos, che decise di pubblicare il CD. Nel 1999 anche la Akarma Record ripubblicò l'album sia in versione vinile che in CD con l'aggiunta di due bonus tracks. E meno male, perché le cinque tracce sono la quintessenza dei suoni prog tipici degli albori degli anni '70, con giochi di tastiere che si intersecano con le chitarre, con un uso sapiente del flauto e del sax ad opera di Sandro Cesaroni, con una sezione ritmica ben amalgamata e di grande supporto agli assoli degli altri strumenti. L'apertura del disco è potente: Venite giù al fiume è un brano con intermezzo cantato che si snoda tra reminiscenze classicheggianti e ritmi incalzanti di basso e batteria. Grandi assoli di flauto, chitarra elettrica e organo. L'assolo di Sandro Centofanti sembra uscito da una pagina dei Nice. Le fonti ispiratrici dei Buon Vecchio Charlie spaziano dagli Ekseption, ai Colosseum, fino agli stessi Nice. Decisamente più morbida, Evviva la Contea di Lane, è incentrata sulla voce di Richard Benson supportata da un arpeggio di chitarra. Bella la parte centrale con assolo di organo e, soprattutto, la chiusura, affidata al sax acido e malato di Sandro Cesaroni. Splendida anche la track n. 3, una suite divisa  in 5 movimenti, della durata di oltre 15 minuti, che racchiude in sé la summa del progressive, soprattutto inglese, di quel periodo. Chiudono il disco le due bonus tracks, sicuramente più deboli rispetto ai brani precedenti. Rosa è una ballata, giocata su voce, cori e pianoforte. Il guardiano della valle è una atipica country song, decisamente distante dai suoni prog del disco originale. 

La copertina della (ri)stampa della Melos
Raccogliendo un po' di notizie sul web leggiamo che i Buon Vecchio Charlie si sono formati a Roma nel 1970. La prima formazione comprendeva Luigi Calabrò alla voce e alla chitarra, Sandro Centofanti alle tastiere, Walter Bernardi al basso, Rino Sangiorgio alla batteria e Carlo Visca alle percussioni. In un secondo momento entrò nella formazione il cantante e secondo chitarrista Richard Benson e furono sostituiti Benardi e Visca dal bassista Paolo Damiani e dal flautista e sassofonista Sandro Cesaroni. Nel 1971 il gruppo registrò quello che sarebbe stato il loro primo e unico album. Come sappiamo il disco non venne però pubblicato. Il fallimento portò il gruppo allo scioglimento nel 1972. Quasi tutti i componenti continuarono la loro carriera: nell'aprile del 1976 Richard Benson e stato votato miglior chitarrista rock italiano dai lettori della rivista "Chitarre" e nel corso della sua carriera ha pubblicato alcuni album solisti e in collaborazione con altri gruppi. Sandro Centofanti continuò la carriera suonando nel gruppo Fusion Libra; collaborò inoltre come pianista e tastierista e, raramente, percussionista, con alcuni famosi cantanti della scena musicale italiana come Luca Barbarossa, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Mario Castelnuovo e Claudio Baglioni. Il resto dei musicisti, ossia Luigi Calabrò, Rino Sangiorgio e Paolo Damiani, proseguirono la carriera formando i Bauhaus, già oggetto di post sulla Stratosfera. Ma questa è un'altra storia.



Post by George

lunedì 13 maggio 2013

Bauhaus - 1974 - Stairway To Escher


TRACKLIST:

1. The Lonious Gropious
2. Modulor
3. Bijoux
4. Section Aurea
5. Stairway To Escher
6. Ri-Fusion
7. Tipi Di Topoi

 Il Buon Vecchio Charlie

LINE UP :
Luigi Calabrò - guitar
Claudio Giusti - sax
Alberto Festa - keyboards
Paolo Damiani - bass
Rino Sangiorgio - drums 

I Bauhaus sono una formazione romana formatasi dallo scioglimento del Buon Vecchio Charlie, band che incise nel 1972  un disco dal titolo omonimo davvero interessante, e che annoverava tra le sue file il chitarrista Richard Benson ed il tastierista Alessandro Centofanti. 
Usciti dal B.V.C., Calabrò, Damiani e Sangiorgio, formando i Bauhaus (che non hanno nulla a che vedere con i Bauhaus inglesi goth-rock di Peter Murphy, nati anni dopo) apportarono una decisa virata dal rock progressivo verso un piacevole e ben suonato jazz-rock, molto simile a quello proposto dal Perigeo, guadagnandosi il titolo di "miglior band italiana" al Festival di Villa Pamphili a Roma nel 1974.
Proprio del '74 sono le registrazioni di questo album, inedito all'epoca e stampato per la prima volta nel 2003 grazie all'Akarma Records, in formato CD a tiratura limitata, oggi fuori catalogo e piuttosto introvabile.

...Buon ascolto e Dajeccosì!

LINK 

Post by Ya Hozna