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lunedì 9 marzo 2020

Mario Lavezzi - 1976 - Iaia (vinyl)


TRACKLIST:

01. Lato A
a. Le tue ali
b. Indocina
c. Un discorso
d. C'è chi si fida
e. Nirvana

02. Lato B
a. Iaia
b. Serenade
c. Nell'aria
d. Butta via
e. Eltarte



Bonus Tracks

03. Ieri (Yesterday) - I Trappers (45 giri, lato A, 1965)
04. Lui non ha (Louie, Louie) - I Trappers (45 giri, lato B, 1965)


MUSICISTI

Mario Lavezzi - voce, chitarra, tastiere, mandolino
Bob Callero - chitarra, basso
Gianni Dall'Aglio - batteria
Maurizio Preti - percussioni
Vince Tempera - tastiere, orchestrazione


"Iaia" è il primo disco solista di Mario Lavezzi, uomo e musicista con una storia lunga e invidiabile alle spalle. L'album venne pubblicato nel 1976 dalla CGD. In seguito verrà ristampato in CD per il mercato italiano nel 1989 sempre dalla CGD e per il mercato giapponese nel 2005 dall'etichetta Arcangelo.
Per ripercorrere la carriera artistica di Lavezzi occorrerebbero molte pagine, per cui mi limiterò a presentarvi un sunto. Nato a Milano nel 1948, fin da giovanissimo manifestò una intensa passione per la chitarra. Nel 1963, a soli 15 anni, creò con alcuni amici del quartiere un gruppo musicale chiamato "I Trappers" di cui facevano parte, oltre allo stesso Lavezzi (voce e chitarra), Tonino Cripezzi (pianoforte e voce) che nel 1965 entrò a far parte dei Camaleonti, Bruno Longhi (basso e voce, oggi noto cronista sportivo), Mimmo Seccia (chitarra e voce) che nel 1966 fece parte insieme a Gianfranco Longo (batteria) dei Ragazzi della via Gluck. Nella formazione dei Trappers, nel corso del 1965, per una breve parentesi arrivò anche Teo Teocoli in veste di cantante solista. Insomma, una fucina di artisti niente male. Il gruppo riuscì anche ad incidere un singolo dal titolo "Ieri", versione italiana di "Yesterday" dei Beatles. Il lato B conteneva invece "Lui non ha", altra versione in italiano di un successo di Richard Berry e dei Kingsmen, ovvero "Louie, Louie". I due brani sono presenti tra le bonus track.

Una rara foto dei Trappers
Nell'estate del 1966 I Trappers si sciolsero e Mario Lavezzi venne cooptato nei Camaleonti sostituendo Riky Maiocchi, cantante e front man del gruppo. Dopo l'uscita dai Camaleonti avvenuta nel 1967, l'anno successivo incontrò la celebre coppia Mogol-Battisti, avviando la sua nuova attività di compositore (la musica de "Il primo giorno di primavera" dei Dik Dik fu opera di Lavezzi). Il desiderio di creare un gruppo tutto suo si concretizzò nel 1972 con l'avventura "Flora Fauna e Cemento". Fu una meteora che si concluse da lì a due anni dopo. Casualmente anche la Formula 3 si sciolse nello stesso anno. Le strade di Alberto Radius e di Mario Lavezzi si incontrarono. Insieme a Gabriele Lorenzi, Vince Tempera, Bob Callero  e Gianni Dall'Aglio diedero vita alla grande avventura progressive de "Il Volo". Due album, nel 1974  e 1975, poi lo scioglimento e l'inizio della avventura solista. "Iaia" potrebbe essere interpretato come un' estensione  della discografia de Il Volo, in chiave più commerciale, anche grazie alla presenza in studio di musicisti provenienti proprio da questa esperienza (Tempera, Callesi, Dall'Aglio).

Vince Tempera, Loredana Berté e Mario Lavezzi
Durante questo periodo Lavezzi si dedicò alla composizione di numerosi brani e dopo il trionfo ottenuto con "Vita", interpretata da Lucio Dalla e Gianni Morandi, e "Varietà" cantata da quest'ultimo (entrambe sue creature), sentì l'esigenza di registrare un disco in cui raccogliere gli interventi di tutti quegli artisti con cui aveva collaborato. Nacque così il progetto "Voci", il primo di una serie di tre album realizzati con il medesimo concetto.
E qui ci fermiamo. Il seguito sarà all'insegna di grandi successi che esulano però dal nostro interesse. Mi sento di salvare ancora "Filobus", risalente al 1978. Magari lo possiamo programmare per il futuro. Per il momento vi auguro buon ascolto.


LINK

Post by George

giovedì 18 ottobre 2018

Le compilation della Stratosfera Vol 24/A - Vari interpreti - 1999 - Quelli della Numero Uno (prima parte)


Questo post ricorda un po' una vecchia tendenza (ormai abbandonata) della stratosfera, e cioè quella di comporre post strabordanti di contenuti. In realtà questo super-post, composto da 5 album, si rende necessario per proporvi questa enorme compilation (10 cd) senza frammentarla troppo: presenteremo, of course, gli altri 5 album in una seconda parte, per cui il consiglio è quello di continuare a seguirci, ma non ho dubbi che lo farete. Questi cd, usciti originalmente sotto forma di cassetta e cartuccia stereo 8 nel periodo tra il 1970 ed il 1974 (e contenenti quindi brani di quegli anni, tratti da album e singoli), furono ristampati in cofanetto nel 1999, e questa è la versione che vi proponiamo.

Prima di lasciarvi con uno dei pochi articoli trovati in rete dedicati a questa raccolta, è cosa naturale e dovuta ringraziare il nostro grande amico Frank-One, che ha fornito sia la parte musicale del post, sia le scan delle covers, che troverete anche all'interno dei files. 

L'articolo che segue proviene dal sito"Io Tu Noi Tutti" (luciobattisti.info), a questo link potete leggerlo per intero - "...Per chi non la conoscesse è una collana antologica composta da dieci pubblicazioni uscite in formato Musicassetta e Stereo 8 tra il 1970 ed il 1974 contenenti, appunto, canzoni (da singoli o da album) di artisti appartenenti alla famosa etichetta, compreso – ovviamente – Lucio Battisti. Se può essere di conforto non ce ne siamo affatto dimenticati, anche perché qualcuno ricorderà che l’antologia aveva una paginina tutta sua nel sotto-sito della Numero Uno (che prima o poi tornerà in linea… più “poi” che “prima”). Spulciando la cartella dove risiede l’enorme archivio del sito (quasi 60 gigabyte) abbiamo ritrovato le immagini del cofanetto delle succitate emissioni pubblicato in formato CD dalla BMG Ricordi nel 1999. Purtroppo abbiamo solo le scan del fronte copertina e del CD, quindi – per il momento – non possiamo accontentare i numerosi completisti/feticisti (come noi, del resto) del collezionismo (...) Battisti è presente solo in alcuni volumi (dal 4 al 10), ma i primi tre hanno canzoni scritte da Mogol-Battisti ed interpretate da altri. Inoltre abbiamo informazioni delle pubblicazioni su MC e S8 solo per pochi volumi e, come non bastasse, non tutte le canzoni coincidono tra le versioni su nastro e quelle su CD."


DISC 1
 

TRACKLIST :

1 • Questo folle sentimento – Formula 3
2 • Marylou – Edoardo Bennato
3 • Immagine bianca – Alpha Centauri
4 • L’aereo parte – Tony Renis
5 • Avevo una bambola – Formula 3
6 • Lacrime sul cuscino – La Verde Stagione
7 • Tema d’amore – Aldemaro Romero
8 • Uomini – Sara
9 • La fine del mondo – Edoardo Bennato
10 • Girotondo impossibile – Anonima Sound
11 • Dai treno dai – Alpha Centauri
12 • Ombre vive – Anonima Sound



DISC2


TRACKLIST :

1 • Sole giallo, sole nero – Formula 3
2 • Se non è amore cos’è? – Formula 3
3 • Io ritorno solo – Formula 3
4 • Bella – Computers
5 • Tempo di rose – Computers
6 • Ragazzo solo, ragazza sola – Computers
7 • Milioni di domande – La Verde Stagione
8 • Come una rondine – La Verde Stagione
9 • La verde stagione – La Verde Stagione
10 • Superstar – Flora Fauna Cemento
11 • Due righe da te – Jumbo
12 • 1941 – Edoardo Bennato.



DISC 3


TRACKLIST :

1 • Nessuno nessuno – Formula 3
2 • Stella, stella – La Verde Stagione
3 • Più in là – Computers
4 • Davanti al mare – Oscar Prudente
5 • Senza Elisa – La Verde Stagione
6 • … e poi morire – Bruno Lauzi
7 • Maena – Computers
8 • Eppur mi son scordato di te – Formula 3
9 • Amore caro, amore bello – Bruno Lauzi
10 • In America – Flora Fauna Cemento
11 • Rose bianche, rose gialle, i colori, le farfalle – Oscar Prudente
12 • Un papavero – Flora Fauna Cemento



DISC 4


TRACKLIST :

1 • La canzone del sole – Lucio Battisti
2 • Marjorie – Edoardo Bennato
3 • Anche per te – Lucio Battisti
4 • Una donna – Adriano Pappalardo
5 • … e penso a te – Bruno Lauzi
6 • Il mondo di frutta candita – Oscar Prudente
7 • La carrozza di Hans – Premiata Forneria Marconi
8 • Come i treni – Oscar Prudente
9 • Good Bye Copenaghen – Edoardo Bennato
10 • Mary oh Mary – Bruno Lauzi
11 • Il bosco no – Adriano Pappalardo
12 • Impressioni di settembre – Premiata Forneria Marconi



DISC 5


TRACKLIST :

1 • Il leone e la gallina – Lucio Battisti
2 • Io mamma – Sara e la Banda Magnetica
3 • Quando in chiesa – Luciano Noël Winderling
4 • Daddy’s Dream – Demetrio Stratos
5 • Dove… quando… (II parte) – Premiata Forneria Marconi
6 • Jungle’s mandolino – Jungle’s Man
7 • Innocenti evasioni – Lucio Battisti
8 • Senza anima – Adriano Pappalardo
9 • Mondo blu – Flora Fauna Cemento
10 • L’aquila – Bruno Lauzi
11 • È ancora giorno – Adriano Pappalardo
12 • È festa – Premiata Forneria Marconi


LINK CD 1
LINK CD 2
LINK CD 3
LINK CD 4
 LINK CD 5

LINK alternativo CD 1/5

Post by Captain, music and scans provided by Frank-One.
A suivre con il volume 24/B, presto su queste pagine... 

sabato 1 settembre 2018

Le compilation della Stratosfera Vol 23 - Vari interpreti - 1970 - Collezione Numero Uno (Vinyl)


  
TRACKLIST
1 Formula 3 - Io ritorno solo (Mogol / Lucio Battisti)
2 Edoardo Bennato - 1941 (Harry Nilsson; testo italiano: Alessandro Colombini-Mogol)
3 La Verde Stagione - Milioni di domande (Questions) (Justin Hayward; testo italiano: M. Gaspari)
4 Anna Maria Rame - Un brivido (Mogol / Damiano Dattoli)
5 Bruno Lauzi - Mary oh Mary (Mogol / Lucio Battisti)
6 Flora Fauna Cemento - Superstar (Andrew Lloyd Webber – Tim Rice; testo italiano: Herbert Pagani)
7 Bruno Lauzi - … e penso a te (Mogol / Lucio Battisti)
8 Jumbo - In the summertime (Richard Dorset)
9 Computers - Bella (Carlo Emanuele Trapani-Gabriele Balducci)
10 Formula 3 - Nanananò (Mogol / Renato Serio-Mario Lavezzi)

Permetteteci una proposta più leggera, che forse non mancherà, tuttavia, di suscitare qualche curiosità. Il disco che andiamo a proporre, uscito nel novembre ’70, non è altro che una raccolta di alcuni singoli usciti tra il maggio e l’ottobre dello stesso anno per l’etichetta Numero Uno che da poco aveva preso il via. L’intento è ovviamente quello di lanciare gli artisti della scuderia che Battisti, Mogol, Colombini ed altri avevano appena creato e non è azzardato ipotizzare che il target principale fosse quello degli addetti ai lavori (stampa, rivenditori, distributori...). Non c’è però alcun brano di Battisti perché, come qualcuno saprà, vincoli precedenti con la Ricordi non consentirono al cantante di Poggio Bustone di esordire sulla sua etichetta prima dell’ottobre del ’71 con lo storico singolo “La canzone del sole/Anche per te”.


Sono presenti invece quelli che poi saranno alcuni dei nomi di punta della Numero Uno, come la Formula Tre di “Io ritorno solo” e “Nanananò”, entrambi prodotti dallo stesso Battisti, i Flora Fauna e Cemento con la famigerata traduzione di Jesus Christ Superstar, o come Bruno Lauzi, presente con due pezzi entrambi targati Battisti-Mogol.

Compaiono anche artisti ancora acerbi che solo in seguito, e su altre etichette, troveranno una propria strada come la futura prog-band Jumbo, di cui parliamo sotto, e un giovane Edoardo Bennato con il secondo dei singoli incisi per questa gloriosa etichetta che purtroppo non seppe valorizzarlo (in seguito il cantautore napoletano avrà parole taglienti verso la Numero Uno: “avevo la sfortuna di stare in quella casa discografica... chiaramente... completamente ignorato”).


Ci sono inoltre quelle che potremmo considerare delle scommesse non del tutto riuscite dell’etichetta, cantanti che avranno vita artistica decisamente nell’ombra. Sono, tuttavia, nell’ottica della Stratosfera, i momenti più interessanti di questa raccolta poiché queste canzoni, pur pubblicate su singolo all’epoca, non sono state più ristampate e, a quanto ci risulta, non sono finora reperibili sul web. Parliamo nello specifico di “Un brivido” di  Anna Maria Rame (da non confondersi con la quasi omonima Anna Maria), titolare di due soli 45 giri, “Bella” dei Computers, conosciuti soprattutto per esser stati i primi a incidere  “Ragazzo solo, ragazza sola”, cover in italiano di “Space Oddity” di David Bowie (prima ancora che la cantasse lo stesso Duca Bianco), e “Milioni di domande” de La Verde Stagione, sigla di apertura del quiz Chissà chi lo sa, di Febo Conti nel 1969.


Tra le chicche della raccolta, almeno per i feticisti del genere, è senz’altro da annoverare il pezzo dei Jumbo: la cover di “In the summertime” dei Mungo Jerry qui presente è infatti in inglese, a differenza del singolo che, con il titolo “In estate”, aveva il testo in italiano. A quanto ne sappiamo si tratta quindi di un inedito assoluto, mai più riedito in questa versione in nessun altro lavoro della band.


Il disco, nonostante il suo carattere prevalentemente compilatorio di pezzi già editi, è abbastanza ricercato dai collezionisti di questa storica etichetta italiana, e la sua rarità è testimoniata dal fatto che neanche l’enciclopedica Discogs lo citi.


Infine un curiosità: nel retro del LP è riportato un numero di catalogo errato (xsln 55012 invece che zsln 55012), riportato correttamente sull’etichetta interna.


Buon ascolto!


Post by Andrea Altrocanto
 

domenica 17 settembre 2017

Ciro Dammicco - The solo projects: Mittente (1973) & Gente (1981) - vinyl


Ciro Dammicco (forse qualcuno ricorda il suo pseudonimo Zagar) è una nostra vecchia conoscenza, in quanto, musicalmente, proveniente prima dai Bisonti, poi dai Flora, Fauna e Cemento - di cui era il tastierista nella prima formazione - infine dai Daniel Sentacruz Ensemble, quelli di Soleado. Conosciuto come compositore nel corso degli anni '70, nel decennio successivo si è dedicato con successo alle produzioni televisive e cinematografiche. Come solista -e qui veniamo al dunque- ha inciso due soli 33 giri, nel 1973 e 1981, oltre ad alcuni singoli risalenti al 1972 e pubblicati dalla Columbia. Si trattava di Vorrei poterti dir ti amo / Forse domani ritorno da te e Così era così sia (rimasto inedito su LP) / Autunno. Nel 1973 esce Un uomo nella vita / Dolce Jenny, due brani che, come i precedenti, sono tratti dal disco d'esordio, "Mittente". L'album ha avuto l'onore di essere citato (o per meglio dire, sfiorato) nel blog del maestro Augusto Croce Italian prog. E non è poco.

Solo project # 1: Mittente (1973)


TRACKLIST:

01. Tu mi eri scoppiata nel cuore    
02. Dolce Jenny    
03. Vorrei poterti dir ti amo   
04. Io so di un uomo    
05. Forse domani ritorno da te    
06. Per amore ricomincerei    
07. Gibilterra    
08. Le rose blu    
09. Il vecchio e il violino    
10. Autunno (strumentale)

Bonus track

11. Così era e così sia (lato A, 45 giri, 1972 - inedito su LP)


"Mittente", pubblicato nel 1973 in vinile dalla EMI, non e mai ristampato sul mercato italiano. Le uniche ristampe sono state realizzate nel 1989 (in Cd e vinile) per il mercato giapponese (etichetta Crime) e nel 1995, in vinile, per il solo mercato sudcoreano (!) (etichetta Si-Wan Records). Si tratta di un disco di canzoni, ben interpretate, molto dolci, con vaghi echi prog grazie a qualche buon inserto di tastiere, flauto e chitarre. Molto bello e delicato il brano strumentale conclusivo Autunno. Le rose blu alias Soleado, è un brano legato ad una storia curiosa. Vi rimando qui per scoprirla. 

I musicisti che accompagnano Ciro Dammicco non sono indicati. Sicuramente al suo fianco vi è l'amico Dario Baldan Bembo in veste di tastierista e di co-autore di quasi tutti i brani.






Solo project # 2: Gente (1981)


TRACKLIST:

01. Angelo e diavolo   3:43
02. Le bambole non hanno un'anima   3:45
03. Per chi   3:45
04. Gente   3:56
05. Vendo casa   3:30
06. Io e Lisa   4:43
07. Raggiungersi   3:54
08. Laura   3:51
09. Sembra facile   4:27


Otto anni dopo il disco d'esordio esce la seconda e ultima prova solista di Ciro Dammicco. Otto anni che segnano il tempo e risentono dei cambiamenti stilistici e dei mutati gusti di una larga parte del pubblico. Se dovessi definire questo disco con una sola parola dovrei usare un termine corrispondente ad una ben nota funzione corporale universalmente diffusa, per cui mi astengo. Un concentrato di banalità, di canzonette stucchevoli, di suoni che pervadono di noia dal primo all'ultimo solco. Confesso di averlo postato per solo dovere di "completismo", dal momento che l'album, pubblicato in vinile dalla Durium nel 1981, non è mai stato ristampato nel corso degli anni. Mi perdonino gli amici della Stratosfera. Qui non c'è più nulla che ricorda le atmosfere vellutate del primo disco. State tranquilli: Per chi non è la cover di Without You (magari lo fosse), così come Vendo casa non è la riedizione del brano dei Dik Dik. Anche in questo caso Dammicco ha pensato bene di propinarci due sue mortali composizioni. Ma il top lo raggiunge Laura: un testo che nemmeno i Cugini di campagna avrebbero mai osato proporre, condito da orrendi coretti femminili. Insomma, fate quel che volete. Non siete obbligati a scaricarlo e ad ascoltarlo. Naturalmente è anche possibile che qualcuno di voi, dal cuore più tenero del mio, riesca a stemperare questo caustico giudizio. Ma ho qualche dubbio al riguardo. 


Link Mittente
Link Gente

Post by George

lunedì 17 ottobre 2016

Daniel Sentacruz Ensemble - 1974 - Soleado (vinyl)


TRACKLIST:

01. Soleado
02. Ballero
03. Autunno
04. A Hard Day's Night (Beatles cover)
05. Sangriando
06. Per Elisa (Beethoven cover - Sorry!)
07. Working In The Hacienda
08. Corazon (Carole King cover)
09. Un Sospero
10. I Don't Know How To Love Him (Webber - Rice cover)
11. Junk (Paul McCartney cover)
12. Abra-Kad-Abra
13. Ciro Dammicco - Le rose blu (1973) - Bonus track


FORMAZIONE:

Ciro Dammicco - voce
Gianni Minuti Muffolini - chitarra, voce
Stefano Dammicco, Bruno Santori, Angelo Santori - tastiere
Savino Grieco - basso, voce
Gianni Calabria - batteria
Mara Cubeddu, Rossana Barbieri - voci


Mi sono ritrovato tra le mani questo vecchio disco dei Daniel Sentacruz Ensmble, datato 1974, e improvvisamente sono stato invaso dai ricordi. Soleado, la title track, un classico "lentone" da sala da ballo, vendette nella versione 45 giri oltre cinque milioni di copie, cosa non troppo consueta nella metà degli anni '70. Il brano venne scritto da Ciro Dammicco (con lo pseudonimo Zocar), leader e fondatore del gruppo, peraltro italianissimo, nonostante il roboante nome esotico. "Visto che in Italia si vendono di più i dischi dei complessi stranieri - dichiarò Ciro Dammicco nel 1974 nel corso di una trasmissione televisiva - abbiamo deciso di adottare questo nome". Da notare che Soleado è la rielaborazione, frutto della collaborazione con Dario Baldan Bembo,  di un brano intitolato Le rose blu, inciso dallo stesso Dammicco un anno prima, nel 1973, e incluso nel suo 33 giri "Mittente". Le rose blu l'ho aggiunta alla tracklist, come bonus track. Il singolo, come indicato sulla copertina, fu "Un successo di Alto Gradimento". 


Soleado apre dunque l'album di debutto dei DSE. Che dire di questo disco? E' un mix di sonorità ispirate da altri artisti (Santana in primis) e di cover di grandi nomi del panorama internazionale: dai Beatles (bella la cover di A Hard Day's Night) a Carole King (Corazon), per giungere a Paul McCartney (una quasi fedele versione di Junk dal debut album solista del Macca) e all'accoppiata Webber-Rice, autori della rock opera "Jesus Christ Superstar" (una discreta cover di I Don't Know How To Love Him). Il brano peggiore, a mio avviso, e anche il più estraneo allo spirito del disco, è la rielaborazione in chiave disco della beethoviana Per Elisa. Venne pubblicato come lato B del singolo Soleado. L'album originale non è mai stato ristampato in versione CD. E ora due parole sui Daniel Sentacruz Ensemble. Le info - assolutamente sintetizzate - le ho tratte da Wikipedia.


Il gruppo si forma su iniziativa di tre ex componenti del gruppo i Bisonti, Ciro Dammicco, Gianni Minuti Muffolini e Gianni Calabria, che si uniscono alla ex cantante dei Flora Fauna Cemento, Mara Cubeddu, alla cantante modenese Rossana Barbieri (nota anche con lo pseudonimo Linda Lee), ad Angelo Santori, ex componente de i Raminghi, a suo fratello Bruno Santori, ex componente de i Raminghetti e ad alcuni componenti del complesso La Zona Verde. Dopo Soleado, con cui partecipano al Festivalbar 1974, segue Un sospero, che diventa la colonna sonora della celebre pubblicità della grappa Bocchino (interpretata da Mike Bongiorno). Nel 1976 il gruppo partecipa al XXVI Festival di Sanremo con la canzone Linda bella Linda, che si classifica all'ottavo posto. Come ospiti partecipano al Festival di Sanremo 1977 con Allah! Allah!, mentre ritornano in gara al Festival di Sanremo 1978 con Mezzanotte. Partecipano al Festivalbar 1977 con Bella mia.


Dopo alcuni cambi di formazione, nel 1979 abbreviano il nome in Sentacruz, fino a sciogliersi nel 1982. Il gruppo si riforma come trio nella seconda metà degli anni duemila e partecipa ad alcune trasmissioni televisive quali "I Migliori Anni". Credo che i Sentacruz siano tuttora in attività.

Ciro Dammicco anni '70

Link
 

Post by George 

mercoledì 12 ottobre 2016

Le "Antologie della Stratosfera" vol. 27 - Flora, Fauna e Cemento - I singoli 1970-1977

 
Da buon "completista" quale sono (ma so di non essere il solo) non ho potuto resistere alla tentazione di chiudere il cerchio sui FFC, pubblicando tutti i singoli del gruppo dal 1970 al 1977. Sulle pagine della Stratosfera è già stata postata l'intera discografia a 33 giri, ma mancava ancora il dettaglio dei 45 giri. Un'operazione analoga, è giusto ricordarlo, venne fatta nell'ormai lontano 2007 dal sito Pensieri_p "33", senza però mettere a disposizione il link per il download. La biografia dei Flora Fauna e Cemento è già stata abbondantemente tracciata sulla Stratosfera, pertanto ritengo inutile ripetersi. Tutti i singoli qui postati sono rippati dal vinile, con annessi e connessi. Non sempre il disco era in buono stato. In coda, come bonus track, vi è la versione live di Un papavero, tratta dal programma televisivo "Tutti insieme" del 1971. Il programma completo è ancora disponibile su Youitube. E ora spazio alla musica.


TRACKLIST:

01 Superstar (Superstar)  - Lato A, 1970
02 Il ponte (Bridge Over Trouble Water) - Lato B, 1970
03 Un papavero  - Lato A, 1971
04 In America - Lato B, 1971
05 Mondo blu  - Lato A, 1972
06 Fuori piove riscaldami tu  - Lato B, 1972
07 La nostra piccola canzone  - lato A, 1973
08 Forse domani - Lato B, 1973
09 Congresso di filosofia - Lato A, 1974
10 Stereotipati noi  - Lato B, 1974
11 Eri bella  - lato A, 1975
12 Sensazione notte - Lato B, 1975
13 Visionario no - Lato A, 1976
14 L'orizzonte - Lato B, 1976
15 Io sono mia - Lato A, 1977
16 Mia dolce amante - Lato B, 1977
17  Un papavero - dal vivo a "Tutti Insieme", 1971 (bonus track)


LE FORMAZIONI
La formazione dei FFC è sempre stata piuttosto flessibile. 
Wikipedia la propone in modo completo.

Mario Lavezzi: voce, chitarra (dal 1970 al 1973)
Alberto Valli: voce, chitarra (dal 1975)
Damiano Dattoli: voce, basso (dal 1970 al 1971)
Bruno Longhi: basso (dal 1972)
Ciro Dammicco: organo Hammond (nel 1970)
Sergio Poggi: batteria (dal 1970 al 1974)
Silvano Bolzoni: batteria (dal 1975)
Barbara Michelin: voce
Manuela Mantegazza: voce (dal 1970 al 1971)
Babelle Douglas: voce (dal 1971 al 1972)
Mara Cubeddu: voce (dal 1972 al 1973)
Gianna Nannini: voce (nel 1974)
Cinzia Esposito: voce (dal 1976 al 1977)
Sergio Conte: voce, tastiere (dal 1975 al 1976)


Piccole annotazioni finali: visto che comporre richiede fatica, il brano L'orizzonte (side B di Visionario no del 1976) altro non è che Eri bella (singolo del 1975), con testo e arrangiamenti differenti. Massimo risultato col minimo sforzo. Il primo singolo del 1970 contiene invece due cover: Superstar non ha bisogno di presentazioni. E' il brano portante dell'omonimo leggendario disco/musical/film, ben suonata ma con un testo a dir poco imbarazzante (anche se di Herbert Pagani). Andiamo un po' meglio con Il ponte, cover di Bridge Over Troubled Water di Simon & Garfunkel (già postata all'interno della serie "Italian Covers" che troverete qui. Buon ascolto. 

Brava e bella

Post by George