Visualizzazione post con etichetta Eufrasia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eufrasia. Mostra tutti i post

lunedì 16 gennaio 2017

Genfuoco - 2001 - Live (registrazioni del 1976/1978)


TRACKLIST :

01 - Solo Per Poco (4:50)
02 - Canzone Da Leggere (10:05)
03 - Dolce Momento (5:02)
04 - Favola Vera (3:49)
05 - Piccolo Sole (4:52)
06 - Dentro (5:19)
07 - Jam Session (19:32)
08 - La Suite Del Vento (6:03)

 

Per questo post devo ringraziare due persone: innanzittutto il vecchio e, in questo caso, tempestivo amico della stratosfera Anonimous Benefactor (A.B.) che, il giorno dopo il post già citato di George, mi aveva già passato il cd qui presente, e in seconda istanza in nuovo amico del blog Eufrasia, che già aveva condiviso il rarissimo "Antichi Confini", postato pochi giorni fa, accompagnato da un'altra copia di questo Live. Entrambe le versioni contenevano delle ottime scan del libretto interno. Ho preferito postare il contributo di Eufrasia (non me ne voglia l'amico A.B.), visto l'ottimo bitrate (320 kbs).


Chiudiamo dunque la trilogia che compone la discografia completa dei Genfuoco, gruppo di area cattolica, anche se non smaccatamente come altri, tanto da risultare uno dei miei preferiti del genere. Prima cosa molto interessante che salta subito agli occhi: tutti i brani sono inediti, ovvero nessuno di essi appare nei precedenti lavori di questo valido gruppo: motivo in più per ascoltare quello che ritengo, a mio modesto parere, il migliore dei loro lavori. Intanto bisogna dire che la qualità audio, sebbene secondo me il lavoro non goda di un ottimo missaggio, è ottima, certamente i concerti sono stati registrati dal mixer. Davvero di rilievo i pezzi più lunghi: "Canzone da leggere", di oltre 10 minuti, davvero interessante anche nella parte cantata, con ottimi stacchi e variazioni ritmiche e davvero hard in alcune sue parti; la lunghissima "Jam Session" di quasi 20 minuti, interamente strumentale e composta da lunghe improvvisazioni dei vari strumenti (con prevalenza del flauto) e, a partire dal 14° minuto, da un'interessantissimo uso delle voci come strumento, da ascoltare con attenzione; l'altro strumentale "La suite del vento", caratterizzata anch'essa dall'uso del flauto traverso. Tra i pezzi più brevi, mi sono piaciuti "Piccolo sole", con un bell'incedere ed un gradevole coro finale e la Branduardesca "Favola vera". Non da buttare comunque anche il resto. Vi lascio con una galleria parziale del bellissimo libretto che accompagna questa curatissima edizione, con tutti i testi delle canzoni e le formazioni. Insieme alla musica, troverete la versione integrale del booklet. Buon ascolto dal vostro capitano.



GENFUOCO :

Marco Borgogni - Voce, chitarra acustica, flauto traverso, armonica a bocca
Franco Cecchi - Tastiere, voce, chitarra acustica
Paolo De Luca - Chitarre, voce, armonica a bocca
Giovanni De Luca - Basso elettrico
Marco Masotti - Batteria
Marco Scala - Percussioni, effetti acustici
Tarcisio Bratto - Chitarre, flauto dolce, sax




Post by Captain, Eufrasia & A.B.

martedì 10 gennaio 2017

Genfuoco - 1975 - Antichi Confini


TRACKLIST :

01. La notte della vita
02. Non fermarti e va'
03. Per un emarginato
04. La lunga strada
05. Come a Santiago
06. Ricordi
07. Un giorno di primavera
08. Antichi confini
09. Tutto passa


Il caro amico George esprimeva pochi giorni fa il desiderio che qualcuno condividesse la rarissima prima audiocassetta autoprodotta dei GenFuoco, titolata "Antichi Confini" e menzionata anche da Augusto Croce su Italianprog. Neppure il tempo di includere il titolo nella wishlist che, in men che non si dica, mi son trovato nella mail questo ottimo contributo (tra l'altro proveniente direttamente da un remaster a cura della stessa band) di Eufrasia, che già in passato mi aveva scritto e probabilmente mi ero perso la sua mail nella fitta corrispondenza inerente al blog, il "lavoro indiretto" della stratosfera, che a volte subisce ritardi/mancanze di cui mi scuso con gli interessati, Eufrasia compreso. Con questo lascio all'amico appena citato la parola, lo ringrazio per questo e per gli altri contributi e mi complimento con lui per l'ottimo testo di accompagnamento che ci ha inviato: davvero, non avrei saputo fare di meglio. By Captain.


 "Per quanto attiene ad un mio commento su 'Antichi confini', ci provo, ma mi trovo in difficoltà perchè ho conosciuto il Gen Fuoco da adolescente (sono del 1960) in un'epoca in cui frequentavo con convinzione chiesa ed oratorio, con molta simpatia per il movimento del focolare (i Gen, per l'appunto), poi la vita mi ha portato a considerazioni e scelte molto diverse ed oggi sono di idee pressoché opposte da quelle di allora, serbo comunque un bel ricordo di quei tempi, degli amici conosciuti all'epoca, con alcuni dei quali sono ancora in splendidi rapporti, e notevole gratitudine perchè in quegli anni (ed anche grazie alle canzoni del Gen Fuoco) ho imparato a suonare la chitarra, passione e pratica che continua ad essere importante nella mia vita. Venendo più strettamente all'album, provo a dire qualcosa sui vari brani: 'La notte della vita' è un brano dalla notevole musicalità, quasi una suite con diversi spunti tematici, di argomento pacifista ed ecologista, propone come possibile via d'uscita il rispetto della natura e degli esseri umani, e - trattandosi di un gruppo dichiaratamente cristiano - non può che trovare nella comunità religiosa la risposta alle domande, a me piace molto la ripresa finale del tema musicale fatta dalla chitarra solista; 'Non fermarti e va' ' è una ballata ancora sul tema della condivisione, del vivere non per se stessi, ma per gli altri (leit motiv del pensiero Gen), molto orecchiabile nella sua semplicità; 'Per un emarginato' è già descritta compiutamente dal titolo, data l'ottica cristiana non poteva che venire dalla fede una parola di speranza per i meno fortunati...la vita ci insegna che esistono molte strade che portano al rispetto e all'accoglienza dell'altro, anche fuori dagli ambiti religiosi, molto bella la musica; 'La lunga strada' è un brano strumentale gradevole anche se piuttosto ripetitivo; 'Come a Santiago' riprende il tema pacifista già espresso in 'La notte della vita', con toni musicali più cupi e duri (l'uso del distorsore in ambito religioso era esplicitamente vietato, anche nelle 'messe beat', ma qui il Gen Fuoco sfoga tutta la sua rabbia), evidente la 'ricerca musicale' di nuove sonorità, caratteristica tipica del progressive rock, gli impasti strumentali e vocali sono emblematici; 'Ricordi' ha una musica graziosissima ed anche il tema del ricordo contribuisce a renderla una delle più belle canzoni dell'album (me ne innamorai al primo ascolto); 'Un giorno di primavera' riprende un altro tema caro al movimento Gen: la gioia che si esprime attraverso tutti gli esseri viventi, affiancata alla necessità di ripianare le disparità sociali; 'Antichi confini' è a mio parere la più bella fra tutte, musica e testo poetici ed evocativi, una musica apparentemente semplice ma impreziosita da passaggi ricercati e da sonorità 'aperte'; 'Tutto passa' è una canzone religiosa che di più non si può, la musica è molto efficace. Considerando l'epoca e l'ambiente (necessariamente limitato) da cui nasce
questo lavoro, mi pare davvero degno di nota. Angelo (Eufrasia)"


Piccola provocazione finale by Cap, e scusate tanto se trascendo, ogni tanto mi capita: ma non è un po' fallico questo particolare sulla destra in basso della minimale cover? E non è strana la sua presenza in album che, seppur non smaccatamente, appartiene al filone catto prog?


Post by Eufrasia & Captain