Visualizzazione post con etichetta Ribelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ribelli. Mostra tutti i post

giovedì 16 settembre 2021

I Ribelli - RE-UPLOAD # 2 - I singoli 1960-1970 (CD 1 - versione completa)

 


TRACKLIST CD 1 (versione completa)

01.  Ribelli in Blues / 02.  La camicia blu (con Richi Sanna) - 1960
03.  200 all'ora / 04.  Enrico VIII - 1961
05.  La cavalcata / 06.  Serenata a Vallechiara - 1962
07.  Alle nove al bar / 08.  Danny Boy (pubblicato come Natale Befanino e i Ribelli) - 1963
09.  Chi sarà la ragazza del Clan / 10. Quella donna - 1964
11.  Come Adriano / 12.  Enchinza Bubu - 1966
13.  A la buena de Dios / 14.  Ribelli - 1966
15.  Per una lira / 16.  Hei...voi - 1966
17.  Pugni chiusi / 18.  La Follia - 1967

Cari amici, nel recente post con il re-upload dei singoli dei Ribelli, se ben ricordate nel CD 1 mancava un brano, ovvero "Quella donna", lato B del singolo "Chi sarà la ragazza del Clan" pubblicato nel 1964. L'amico Maurizio ha mantenuto la promessa e mi ha inviato il file del brano "missing", recuperato, se non sbaglio, da una di quelle compilation che si trovano nei cesti sulle autostrade. A questo punto, per non farci mancare nulla, vi ripropongo l'intero CD nella sua completezza con "Quella donna" nella tracklist come traccia n. 10. Grazie Maurizio per questo aiuto. Buon download.


Short post by George

martedì 7 settembre 2021

I Ribelli - RE-UPLOAD

Dal momento che i link del vecchio post dedicato ai Ribelli è defunto da tempo, anche a seguito delle richieste ricevute nei commenti, ecco i nuovi link dei due CD con i singoli 1960-1970 e del primo LP del 1968. Vi rimando ovviamente al post del 21 giugno 2013 per approfondimenti (qui).
Buon download da George

I singoli 1960-1970


TRACKLIST CD 1:

01.  Ribelli in Blues / 02.  La camicia blu (con Richi Sanna) - 1960
03.  200 all'ora / 04.  Enrico VIII - 1961
05.  La cavalcata / 06.  Serenata a Vallechiara - 1962
07.  Alle nove al bar / 08.  Danny Boy (pubblicato come Natale Befanino e i Ribelli) - 1963
09.  Chi sarà la ragazza del Clan / Quella donna (missing) - 1964
10.  Come Adriano / 11.  Enchinza Bubu - 1966
12.  A la buena de Dios / 13.  Ribelli - 1966
14.  Per una lira / 15.  Hei...voi - 1966
16.  Pugni chiusi / 17.  La Follia - 1967

TRACKLIST CD 2:

18.  Chi mi aiuterà / 19.  Un giorno se ne va - 1967
20.  Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto / 21.  Come sempre - 1968
22.  Yummi Yummi Yummi / 23.  Un posto al sole - 1968
24.  Obladì Obladà / 25.  Lei m'ama - 1969
26.  Goodbye / 27.  Josephine - 1969
28.  Oh Darling / 29.  Il vento non sa leggere - 1970
30.  Illusione / 31.  Calore - 1977

LINK CD 1
LINK CD 2

I Ribelli - Omonimo (1968)


TRACKLIST:

01.  Come sempre (Baby Make Your Own Sweet Music)
02.  Chi mi aiuterà (You Keep Me Hanging On)
03.  Un posto al sole
04.  Baby è un'abitudine (Baby Now That I've Found You)
05.  Un giorno se ne va
06.  Arcobaleno (Over The Rainbow)
07.  Yummi Yummi Yummi
08.  Pugni chiusi
09.  Get Ready
10.  Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto
11.  La nostra favola (Delilah)
12.  Lei m'ama


domenica 5 settembre 2021

I Ribelli - 1988 - I Ribelli Live (Mc)


TRACKLIST E FORMAZIONE


Lo storico gruppo dei Ribelli, che annoverò tra le sue fila Demetrio Sratos ai suoi albori canori, è già stato ospite su queste pagine. Vi rimando qui, quando nel 2013, oltre a tracciare la loro biografia,  pubblicammo tutti i singoli ed il primo album del 1968. Oggi ci troviamo tra le mani il secondo disco ufficiale del gruppo, in ordine cronologico, intitolato "I Ribelli Live", pubblicato dalla CGD sia in versione vinile che in musicassetta. Non conosco ristampe in CD. E qui entra in scena il nostro amico e collaboratore Ilario che, forte della sua cassettina, è riuscito a digitalizzarla e a separare le 12 tracce. Grazie Ilario per questo tuo ottimo lavoro. Devo dire che la qualità della registrazione è veramente ottima. Io non ho mai avuto la fortuna di riascoltare le mie cassettine con una buona qualità sonora. Al terso ascolto era già "impastato", anche perché le testine del registratore nel frattempo si erano sporcate. Bene così. Come mai un album live dei Ribelli? Il concerto risale al 21 novembre 1986, a Bellinzona, nella Svizzera italiana. Ricordo che lo scioglimento ufficiale dei Ribelli, dopo il grande successo ottenuto sia come membri del Clan di Celentano che come solisti, avvenne nel 1970. Stratos confluì negli Area nel 1973, Salvador e Benacchio entrarono nel giro di Battisti, suonando come session men in alcune incisioni, mentre Dall'Aglio, oltre che ad essere lui stesso session man per Lucio Battisti , formò un trio con Danny Besquet (ex bassista dei Profeti e del gruppo nato dalla scissione dei New Dada ", Ferry, Franco, René, Danny e Gaby") e Alberto Pasetti dei Nuovi Angeli. Insieme pubblicarono un singolo nel 1973, "Eri tutto, eri niente, eri la mia mente", cover di "Give Me Love" di George Harrison. In seguito Dall'Aglio suonò soprattutto con Adriano Celentano, con il quale da sempre maantenne i rapporti. Nel 1972 Gianni Dall'Aglio registrò un disco solista dal titolo "Sera-Mattina", già pubblicato sulla Stratosfera. Lo troverete qui  . E' inclusa, come bonus track, la cover di "Give Me Love". 


I Ribelli si riformano per due volte: la prima nel 1977, con Gianni Dall'Aglio, Natale Massara, Giorgio Benacchio e al basso Dino D'Autorio, per pubblicare un singolo per la Dischi Ricordi, Illusione / Calore. Questa formazione non fece concerti. La seconda volta nel 1986, con Gianni Dall'Aglio, Alberto Ferrarini alla chitarra, Maurizio Bellini alla voce e tastiere, Fiorenzo Delegà al basso, Mauro Negri al sax e tastiere, Guido Maselli alla voce e tastiere. Da una serie iniziale di concerti venne tratto questo LP/Mc live prodotto dal giornalista svizzero Giorgio Fieschi, fan storico dei Ribelli. Nel 1995 inoltre, questa ultima formazione pubblicò per la DV Record una raccolta su CD) di nuove registrazioni dei brani del passato. 


Il 2003 fu l'anno dell'inserimento di un nuovo musicista, Pietro Benucci, che affiancò Gianni Dall'Aglio alla batteria per realizzare un assetto ritmico innovativo e pungente. Il gruppo ritornò così ad esibirsi con il "Beat Italia Tour" mega concerto organizzato nei palasport e nei teatri più importanti insieme ad altri protagonisti della Beat Generation italiana. Nel 2005 seguì un ulteriore inserimento di nuovi musicisti tra i quali Emiliano Paterlini alle tastiere, sostituito in seguito (2007) dal polistrumentista Moris Pradella voce, chitarra acustica e tastiere; Filippo Muntoni alla batteria, che per circa un anno prese il posto di Pietro Benucci e lo restituì allo stesso che si era preso una pausa riflessiva personale; Davide Mainoldi alla voce. Con questi ultimi musicisti si completò la formazione che pubblicò nel 2008 un doppio CD dal vivo dal titolo "I Ribelli Cantano Adriano", edito da Aereostella e distribuito dalla Edel Italia. Dal 2010 al basso elettrico è subentrò Marco Gennari. Infine, il 18 marzo 2017 avvenne  una ennesima  reunion con una serie di concerti. (fonte Wikipedia)
Siamo così giunti al termine di questo post, un po' nostalgico, ma denso di emozioni. Un ringraziamento finale a Ilario per il contributo fornito alla Stratosfera. A voi tutti buon ascolto.

front cover del vinile

back cover del vinile (gentile omaggio di Frank-One)


Post by George - Music by Ilario

giovedì 4 febbraio 2016

Dallaglio - 1972 - Sera-Mattina


TRACKLIST:

01. Ogni sera così
02. Dolce volontà
03. Quando scendevi le scale
04. L'altro me stesso
05. Le mie illusioni
06. Il cielo e la terra
07. La grande pianura
08. Padre nostro
09. Per amore

Bonus track
10. Eri tutto, eri niente, eri la mia mente (Give me love) - Alberto Pasetti, Gianni Dall'Aglio, Danny Baima Besquet (singolo, lato A, 1973)


FORMAZIONE

Gianni Dall'Aglio - voce, batteria, pianoforte
Gaetano Leandro - organo, moog, mellotron,
Alberto Valli - chitarra elettrica
Walter Bravi - basso



Gianni Dall'Aglio, storico batterista dei Ribelli di Adriano Celentano (ma anche di Demetrio Stratos), ha suonato in studio e dal vivo per una infinita lista di musicisti. Ne vogliamo ricordare alcuni? Lucio Battisti, Mina, Il Volo, Patty Pravo, Bruno Lauzi, Ivano Fossati, Alberto Radius, Pierangelo Bertoli. Nel 1972 incide il suo unico album solista dal titolo "Sera-Mattina", che viene laconicamente liquidato da Augusto Croce su Italianprog come "un disco di buon pop melodico con leggere influenze progressive e brevi parti strumentali, anche con l'uso del mellotron". E come dare torto al buon Augusto? Di certo non bastano moog e mellotron per realizzare un album di progressive. E infatti ci troviamo di fronte a nove brani di buona fattura, canzoni anche ben suonate, che non danno nessuna emozione e che non lasciano traccia nei nostri ricordi. Qualche eco prog lo troviamo solo nella track 9, Per amore. Peccato, perché un musicista provetto come Dall'Aglio (sulla copertina del disco senza l'apostrofo), con l'esperienza acquisita e in un anno storico come il 1972, dove il prog sbocciava in Italia e in tutta Europa, avrebbe senza dubbio potuto regalarci un prodotto migliore. Accontentiamoci. Per la cronaca il disco è stato ristampato in versione CD dalla Mellow nel 1993. La bonus track contiene il lato A di un singolo pubblicato nel 1973 da Gianni Dall'Aglio con Alberto Pasetti e Danny Baima Besquet. A mio avviso il brano più bello di questo post, anche perché si tratta della cover di Give me love di George Harrison.  
Sentiamo cosa ne pensate voi.



Post by George 

mercoledì 15 ottobre 2014

Serie Italian Covers Vol.1 e mezzo - Band in Italy - Italian Beatles

Non ho mai fatto mistero del mio sconfinato amore per i Beatles e così ho colto la palla al balzo. Visto che il nostro Captain ha inaugurato, con mio immenso piacere, una nuova serie dedicata alle "Italian Covers", ho subito pensato di proporvi questo CD, di non facile reperibilità (non è mai stato posto in vendita), pubblicato nel 2003 dalla DeAgostini. Il disco raccoglie 15 cover da parte di gruppi italiani, alcuni già noti, altri un po' più di nicchia. A fianco dei Meteors, già oggetto di un post da parte mia nella serie "Beat beat cos'era il beat?", dei conosciutissimi Gleeman di Bambi Fossati o dei Ribelli (splendida la voce di Demetrio Stratos nella non facile cover di Oh darling), troviamo gruppi più "ancillari" quali i Little Boys, Mike Liddell e gli Atomi, i Bit-Nik e Chriss & The Strokes. 

 
Tutti i brani, pur nella loro ingenuità, soprattutto nei testi (terribili quelli di Lady Madonna), sono godibilissimi sotto il profilo musicale: non dimentichiamo che è veramente impresa eroica quella di cimentarsi nelle cover delle composizioni Lennon-McCartney. Vorrei spendere un elogio particolare per gli Uh! che hanno scelto nientemeno che la stupenda e complessa I am the walrus. Solo gli Spooky Tooth avevano osato tanto. Bella anche la versione di Hello Goodbye ad opera dei Bit-Nik, ai quali dedicheremo un post a breve. Evito, una volta tanto, di indicare la tracklist e le informazioni sui gruppi, tenuto conto delle note di copertina quanto mai esaustive. Non mi resta che augurarvi buon ascolto. 


Post by George

venerdì 21 giugno 2013

I Ribelli - I Singoli 1960-1970 - Una storia lunga 10 anni

Tracciare la storia dei Ribelli in modo enciclopedico e dettagliato richiederebbe un numero spropositato di pagine e non credo sia proprio il caso. Se andate a rispolverare vecchi numeri di "Raro!" o, più banalmente, la sezione di Wikipedia dedicata alla band, troverete biografia e discografia complete, aneddoti e notizie curiose. A parte questo va detto che la mia profonda stima e passione per questo fondamentale gruppo beat (anche se il termine è riduttivo) italiano, mi ha portato a ricercare e postare l'intera produzione a 45 giri, ad iniziare dal lontano 1960, e quindi a percorrere insieme un decennio di storia della musica italiana. Ho tralasciato solamente un paio di 45 del 1960, dove i Ribelli sono semplici accompagnatori di Colin Hicks, così come ho volutamente ignorato i successi di Adriano Celentano prima maniera, accompagnato proprio dai Ribelli. Mi sono dedicato alle loro pubblicazioni come gruppo autonomo e non come session men alla corte di altri cantanti. Per la maggioranza di noi il nome I Ribelli evoca la voce (leggendaria e unica nel panorama mondiale) di Demetrio Stratos, futuro co-fondatore e vocalist degli Area. Ma Demetrio è subentrato nel gruppo solo in un secondo tempo. Partiamo allora dalle origini.

Il debutto in sala d'incisione dei Ribelli avviene nel 1960 dove accompagnano un giovane cantante rock, Ricky Sanna (che nel 1962 prenderà il nome d'arte Ricky Gianco). Il primo vero 45 giri come gruppo autonomo risale al 1961 e passa del tutto inosservato. E' composto da "200 all'ora", musicato da Detto Mariano e da "Enrico VIII" che, giustamente, passa anch'esso inosservato. Continui cambi di formazione caratterizzano la vita del gruppo in questi primi anni: dal 1960 al 1963 transitano, a volte come meteore, personaggi famosissimi (??) quali Dino Pasquadibisceglie, Giannino Zinzone, Gino Santercole (l'unico conosciuto), Nando De Luca,  Gianfranco Lombardi. Penso possa bastare. L'unica presenza fissa e costante nella storia dei Ribelli è il batterista Gianni Dall'Aglio, presente fin dai primi vagiti del 1960 e artefice della reunion degli anni '70. Con la nascita del Clan Celentano il gruppo entra nella nuova casa discografica, suonando in molti dischi di Adriano Celentano e di Don Backy e pubblicando alcuni 45 giri. Il primo si intitola "La cavalcata", eseguito in alcune apparizioni televisive. Nel 1964 sono coinvolti nell'entusiasmante operazione della Ragazza del Clan, per il lancio di Milena Cantù. Alla ragazza del Clan, che per mesi non si fa vedere in viso pur incidendo dischi, viene abbinato il lancio di una canzone dei Ribelli, intitolata "Chi sarà la ragazza del Clan?" (cover di Keep on dancin' di Brian Poole & The Tremeloes). Come risultato la nostra Milena vende circa mezzo milione di 45 giri (cifra più che rispettabile per l'epoca) ed anche il disco dei Ribelli riscuote un buon successo.

Nel 1966 entra nel gruppo un giovane cantante e tastierista di origine greca, Demetrio Stratos, insieme all'ex bassista dei Los Bravos, Angel Salvador. Con questa formazione i Ribelli pubblicano "Come Adriano" ancora per l'etichetta Clan, per poi passare alla Dischi Ricordi, la casa discografica presso cui incideranno tutte le loro canzoni di maggior successo. Sempre nel 1966 partecipano al Festival di Sanremo con "A la buena de Dios", canzoncina solare e messicaneggiante, senza lode né infamia. La prima vera impronta di Demetrio Stratos la si ritrova nel successivo leggendario 45 giri del 1967: "Pugni chiusi" che, sul lato B, contiene una spettacolare cover di "Friday on my Mind " degli Easybeats (tradotta in italiano col titolo "La follia"), con l'incredibile riff di chitarra di Giorgio Benacchio. La voce di Stratos si fa piena e prepotente e lascia intravedere il futuro genio vocale degli Area. Il 45 giri riscuote un grande successo e conferma I Ribelli come uno dei più importanti gruppi beat italiani.

Anche il disco successivo ottiene ottimi riscontri: si tratta della cover di "You Keep Me Hanging On" delle Supremes, eseguita però con un arrangiamento più vicino alla versione dei Vanilla Fudge, ed è intitolata "Chi mi aiuterà". In questo periodo I Ribelli fanno molte apparizioni in televisione, tra le quali è da ricordare quella a Settevoci, programma musicale condotto da Pippo Baudo, in cui si presentano a cavallo di motociclette.

Nel 1968 pubblicano il loro primo e unico LP, prodotto da Ricky Gianco, intitolato semplicemente "I Ribelli", che racchiude alcuni 45 giri già editi più qualche nuovo brano, come la cover del classico rhythm and blues dei Temptations "Get Ready" o "La nostra favola", cover di Delilah di Tom Jones. Dopo queste buone prove, però, i Ribelli incidono alcuni brani non adatti al loro stile e alla voce di Stratos, come "Yummy Yummy Yummy" (degli Ohio Express, uno dei più orridi esempi di bubble-gum music) o la cover di "Obladì Obladà" dei Beatles (in questi brani per fortuna Stratos non canta). La passione per i Beatles prosegue con le cover di "Goodbye" (un demo di McCartney inciso nel 1969) e. soprattutto, con "Oh, Darling", tratta dal capolavoro Abbey Road, dove Stratos si cimenta in una grande performance vocale. Siamo nel 1970: il disco, nonostante la bellezza e gli ottimi arrangiamenti, vende poco, mentre le divergenze tra i componenti del gruppo si fanno sempre più marcate. Da lì a poco avverrà lo scioglimento.

Il dopo Ribelli significa per Demetrio Stratos la fondazione degli Area nel 1973. Dall'Aglio fa il session man per Lucio Battisti fino al 1977, quando riforma il gruppo (per la prima volta) con Natale Massara, Giorgio Benacchio e Dino D'Autorio, per pubblicare un 45 giri per la Dischi Ricordi, "Illusione" (cover di un classico degli anni '30). Tra scioglimenti e reunion, sempre con formazioni diverse, il gruppo è sopravvissuto sino ai giorni nostri, Ma di questa operazione nostalgia "a tutti i costi" , un po' tristina, non voglio parlare. Resta vivo il valore di un gruppo che, soprattutto nel quinquennio 1966-1970 ha lasciato una forte e indelebile impronta nella musica italiana.

I SINGOLI - TRACKLIST CD 1:

01.  Ribelli in Blues / 02.  La camicia blu (con Richi Sanna) - 1960
03.  200 all'ora / 04.  Enrico VIII - 1961
05.  La cavalcata / 06.  Serenata a Vallechiara - 1962
07.  Alle nove al bar / 08.  Danny Boy (pubblicato come Natale Befanino e i Ribelli) - 1963
09.  Chi sarà la ragazza del Clan / Quella donna (missing) - 1964
10.  Come Adriano / 11.  Enchinza Bubu - 1966
12.  A la buena de Dios / 13.  Ribelli - 1966
14.  Per una lira / 15.  Hei...voi - 1966
16.  Pugni chiusi / 17.  La Follia - 1967

I SINGOLI - TRACKLIST CD 2:

18.  Chi mi aiuterà / 19.  Un giorno se ne va - 1967
20.  Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto / 21.  Come sempre - 1968
22.  Yummi Yummi Yummi / 23.  Un posto al sole - 1968
24.  Obladì Obladà / 25.  Lei m'ama - 1969
26.  Goodbye / 27.  Josephine - 1969
28.  Oh Darling / 29.  Il vento non sa leggere - 1970
30.  Illusione / 31.  Calore - 1977

PS. La qualità delle tracce varia da brano a brano, essendo state tratte da differenti supporti sonori.


E per finire...
I Ribelli - LP omonimo (1968)

TRACKLIST :

01.  Come sempre (Baby Make Your Own Sweet Music)
02.  Chi mi aiuterà (You Keep Me Hanging On)
03.  Un posto al sole
04.  Baby è un'abitudine (Baby Now That I've Found You)
05.  Un giorno se ne va
06.  Arcobaleno (Over The Rainbow)
07.  Yummi Yummi Yummi
08.  Pugni chiusi
09.  Get Ready
10.  Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto
11.  La nostra favola (Delilah)
12.  Lei m'ama

FORMAZIONE:

Demetrio Stratos - voce, tastiere
Gianni Dall'Aglio - batteria
Natale Massara - voce, sax, fiati
Angelo Salvador - basso
Giorgio Benacchio - chitarra

Per dovere di cronaca ricordo che nel corso degli anni sono uscite numerose raccolte antologiche dedicate ai Ribelli (incluso un album live di dubbio valore). L'unica compilation consigliabile è consiste in un doppio CD pubblicato nel 2000, dal titolo "I grandi successi", ma dopo questo post l'acquisto è del tutto inutile. 


Post by George

martedì 3 luglio 2012

I Califfi (Superpost)

Non tutti sanno che I Califfi nascono da il gruppo musicale "Kings Combo" 1960 !! Non esisteva il basso elettrico e quindi Franco Boldrini suonava un bellissimo basso bianco acquistato con i proventi della precedente attività calcistica!

I Califfi nascono nel 1965 a Firenze su iniziativa di Franco Boldrini, bassista dal 1963 nel gruppo di supporto di Edoardo Vianello.

Dopo la prima formazione col batterista Piero Barbetti nasce la seconda formazione che comprende:


Marco Bracci (chitarra)
Giuseppe Maffei (tastiere, voce)
Franco Boldrini (basso, voce)
Carlo Felice Marcovecchio (batteria, voce)


che incidono Ti giuro è così, cover dei Kinks You Really Got Me, col testo di Franco Boldrini.

45g Ti giuro è così


Vari musicisti in questa prima fase, si alternano alla chitarra e organo, come Marco Bracci, Michele Di Stefano, Giacomo Romoli e Giuseppe Maffei. Si arriva così al 1967 e il quadro musicale in Italia è il seguente: Claudio Villa vince con 'Non pensare a me' a Sanremo e Canzonissima (la trasmissione televisiva più amata dagli italiani); i successi canori in Italia sono 'Nel sole' (Al Bano), 'A chi' (Leali), 'La banda' (Mina), 'A whiter shade of pale' (Procol Harum). I Califfi diviene il primo gruppo fiorentino che si affaccia nella discografia nazionale e lo fa con 'Al mattino' (Boldrini-Francesio), un 45 giri (retro 'Un uomo solo') inciso per la Ri-Fi Record di Milano, la prestigiosa Casa Discografica di Giovanni Ansoldi, allora presidente dei discografici in Italia, che annoverava artisti come Gaber, Mina, Zanicchi, Leali, I Giganti, Bongusto etc. 'Al mattino' vince un referendum su Radio Montecarlo e piovono le prime cartoline-voto e serate in tutta Italia. Così fino al 1971 la formazione sarà composta da:


Paolo Tofani (chitarra, voce)
Giacomo Romoli (tastiere)
Franco Boldrini (basso, voce)
Carlo Felice Marcovecchio (batteria, voce)

Il 1968 è però un anno difficile. La contestazione giovanile esplode a tutti i livelli specie in Francia e Italia, si vivono forti contraddizioni e momenti drammatici. Malgrado ciò I Califfi proseguono il loro cammino costruendo canzoni non certo di contestazione e con testi dal contenuto semplice ma efficace, rivolto esclusivamente a temi d'amore, come infatti si conferma nella cover 'Così ti amo' (Boldrini-Gibb), che fa schizzare in hit-parade il gruppo fiorentino.

45g COSI' TI AMO

Dello stesso anno un altro singolo: Chiuso con tutti / Torna a me


Intanto il complesso si distingue anche per il personale sound che esprime nelle serate in tutta Italia, dove la loro personalità e aggressività viene trasferita nel loro repertorio d'avanguardia, nei brani dei più grandi rockers e blues-men del momento, quali Spencer Davis Group, Jimmy Smith, Brian Auger, Otis Redding: un repertorio eccezionale, unico. Nel 1969 incidono 'La fiera del perdono' (Scarborough fair, Boldrini-Garfunkel) e partecipano al loro primo 'Un disco per l'estate' con 'Fogli di quaderno' (Boldrini-Intra), trasmesso naturalmente dal canale Nazionale Rai tv, presenta Corrado, discreto successo discografico.

45g Fogli di quaderno

Nello stesso anno pubblicheranno un altro 45 giri:
Vita Inutile/L'appuntamento.



45g Vita inutile


E il 1969 è anche l'anno anche del loro primo LP 'Così ti amo'(Ri-fi record), con brani firmati sempre da Boldrini.

LP Così ti amo


Nel 1970 I Califfi cambiano etichetta discografica e passano alla scuderia della CGD-CBS di Sugar dove militano anche I Camaleonti, I Pooh, Caselli, Del Turco, Cinquetti, Renato dei Profeti,etc. Con la nuova etichetta debuttano al Cantagiro con 'Acqua e sapone' (Boldrini-Bigazzi) e con lo stesso brano partecipano anche al Festival Bar'70, con apparizione televisiva alla finale di Asiago.



L'anno 1971 vede la partecipazione del complesso al loro secondo 'Un disco per l'estate' (S.Vincent, presenta Mike Bongiorno), con il brano 'Lola bella mia' (Boldrini-Bigazzi), un brano che le solite esigenze commerciali ne imposero l'incisione per la partecipazione alla più importante manifestazione estiva italiana. Pubblicheranno anche Io e il tuo cane Boo / Fiore del Nord e Ragazzi Tocca A Noi/Cobra





Però il successo aumenta, i concerti pure. Arriviamo quindi al 1972, quando il chitarrista Paolo Tofani se ne va per sempre a Londra (poi entrerà negli Area). I Califfi rimangono in tre ma per breve tempo. I tempi ormai sono profondamente cambiati musicalmente, grazie anche all'avvento di 'Emerson,Lake & Palmer', dove l'organo Hammond si accompagna al Moog-Synthesizer e altre tastiere moderne, non congeniali al Romoli. Si apre così una terza fase dove il leader Franco Boldrini rivoluziona tutto e forma un trio con alla batteria un grande jazzista come Piero Barbetti accanto a un formidabile organista-hammondista-moog e piano dal nome Sandro Cinotti. Le soddisfazioni dei nuovi Califfi aumentano fino alla tournée in Romania con Endrigo e Del Turco, dove ricevono vere ovazioni nei vari Palazzetti dello Sport e nel Teatro più prestigioso di Bucarest. Poi l'approdo alla storica casa discografica Fonit-Cetra (1973), con l'innesto del giovane emergente batterista (e fratello) Maurizio Boldrini e Vincenzo Amadei alla chitarra.

Con questa formazione:

Vincenzo Amadei (chitarra)
Sandro Cinotti (tastiere)
Franco Boldrini (basso, voce)
Maurizio Boldrini (batteria, voce)


I Califfi incidono un interessante LP 'Fiore finto, fiore di metallo' (1973), con brani rock-progressive di piacevole ascolto (specie gli 'assolo' del Cinotti in 'Varius' e 'Campane' ) e molto quotato oggi su Internet e sul mercato collezionistico.

LP FIORE DI METALLO

Nel 2004 viene pubblicata una antologia dal titolo "I Califfi" che comprende i brani del 33 giri "Così ti amo", la maggior parte dei brani dei 45giri non inclusi nell'album del 1969 ed un brano indedito del 1967 dal titolo "Cara".

I CALIFFI



Le covers dei Califfi :

Ti giuro è così = You Really Got Me - Kinks
Così ti Amo = To Love Somebody - Bee Gees
Chiuso con tutti = Close Another Door - Bee Gees
Torna a me = Look Away - Spencer Davis Group
La fiera del perdono = Scarborough Fair - Simon & Gartfunkel
I pensieri di Davjack = The Thoughts Of Emerlist Davjack - Nice
Forse cambierà = When The Swallows Fly - Bee Gees
Io e il tuo cane Boo = Me and You and a Dog Named Boo - Lobo


---------------------------------------------------------------------------------------------


Una parolina anche sui Califfi di Clem Sacco, che imperversavano negli stessi anni degli omonimi Califfi.
Da http://www.michelebovi.it

Sacco nasce al Cairo, padre siciliano, madre piemontese, emigrati in Nordafrica a cercar fortuna – lavorando sodo – come tanti altri italiani. Come i genitori di Yolanda Gigliotti, ad esempio, compagna di scuola di Clem, lei sogna di fare l’attrice, lui il cantante lirico. Scoppia la guerra e gli italiani in terra egiziana diventano il nemico a portata di mano, il bersaglio immobile su cui infierire....

....I pionieri del rock tricolore si chiamano Giuseppe Negroni, Franco Vicini, Johnny Baldini, Silvano Silvi, Big Guidano (poi Guidone), Fausto Denis (poi Leali), Jean Luck (poi Luciano Vieri), Brunetta, Ghigo e Clem Sacco. A fine decennio al gruppo si aggiungono quelli che diventeranno i più famosi: Baby Gate (poi Mina), Adriano Celentano, Giorgio Gaber. Ai periodici raduni milanesi della nuova musica che si alternano tra Palazzo del Ghiaccio e Teatro Smeraldo, partecipano abitualmente anche due stranieri, l’inglese Colin Hicks (and His Cabin Boys), stanziale al Santa Tecla e il sammarinese Little Tony (and His Brothers), “er mejo rocker de Roma”, di ritorno da una folgorante esperienza artistica londinese. Ed è proprio Clem Sacco l’unico a contendere al Molleggiato il picco degli applausi. Grazie alle sue canzoni pazze come “Oh mama voglio l’uovo alla coque” e alle sue altrettanto pazze esibizioni in mutande leopardate....

....“All’indomani di quella esibizione, era il 1961 allo Smeraldo – racconta Clem Sacco – andai negli uffici della mia casa discografica, la Durium, convinto di ricevere l’accoglienza estasiata del presidente Krikor Mintangian, perché a Milano non si parlava d’altro se non del mio uovo alla coque in mutande. Lei ci ha trascinati nella vergogna con quella schifezza di spettacolo! Mi urlò invece sulla faccia Mintangian invitandomi ad uscire e insieme diffidandomi dal ripresentarmi nuovamente al suo cospetto. Così all’embargo della Rai si aggiunse presto quello dei discografici e degli editori”.

Ma Clem non si perde d’animo: nel 1961 è la voce solista dei Ribelli, il gruppo del Clan di Celentano: sostituisce Adriano partito per il servizio militare. “Con il consenso di Adriano sui manifesti compariva questa scritta: Il Clan Celentano presenta i Ribelli, canta Clem Sacco – ricorda il maestro Natale Massara, allora sassofonista dei Ribelli – Clem era l’unico sulla piazza che potesse rimpiazzare il Capo di cui riproponeva tutto il repertorio aggiungendo poi i propri pezzi che erano esilaranti ed esplosivi. La gente si divertiva un mondo: Clem era una forza della natura”. Terminata la ferma Celentano incide una sua canzone “Basta” e Sacco forma un nuovo gruppo, I Califfi con alle chitarre Gino Santercole (nipote di Celentano) e Dino Pasquadibisceglie (ancora oggi collaboratore di Adriano) e alla batteria Enrico Maria Papes, in seguito percussionista e vocione dei Giganti...

CLEM SACCO

----------------------------------------------------------------------------


GROG