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sabato 29 giugno 2024

Serie "Historic Prog Bands Live in Italy" - Capitolo 89 - Gong live at Piper 2000, Viareggio, 21.04.1976

 

TRACKLIST CD 1:

01 Chandra - Love Is How You Make It
02 Wingful Of Eyes
03 Cat In Clark's Shoes
04 Bambooji
05 The Isle Of Everywhere - Drum Solo - Get It Inner

TRACKLIST CD 2:

07 Mandrake
08 Shamal
09 Master Builder
10 Jam Session


LINE UP

Didier Malherbe - flutes, sax, percussion
Pierre Moerlen - drums, vibraphone, percussion
Mike Howlett - bass, vocals
Mireille Bauer - percussion
Patrice Lemoine - keyboards, synth
Jorge Pinchevski - violin


Oggi vi propongo un bel concerto dei Gong post Daevid Allen risalente all'era di "Shamal". E' sempre un piacere poter parlare dei Gong, gruppo seminale nella storia della psichedelia e del progressive, di cui ci siamo già occupati più di una volta. "Shamal" venne pubblicato dalla Virgin nel dicembre 1976. Niente più teiere volanti, accantonata la psichedelia i Gong guidati da Pierre Moerlen (scomparso già molti anni fa, nel 2005)  e Didier Malherbe si rifugiarono in un discreto  jazz rock con spruzzate di space rock, piuttosto distanti da quei suoni immaginifici a cui ci aveva abituati Allen. Prodotto da Nick Mason, il batterista dei Pink Floyd, "Shamal" rappresenta il turning point per la band che proseguirà tra alti e bassi, reunion e scioglimenti, fino ai giorni nostri. Il concerto di Viaregggio, tenutosi nel celebre Piper 2000, locale che ospitò negli anni 70 band leggendarie del prog rock internazionale (Genesis in primis) contiene 10 tracce, in buona parte tratte per l'appunto da "Shamal" (Chandra - in medley con Love Is How U Make It, ripescata da "Angel's Egg", Wingful Of Eyes, Cat In Clark's Sjoes, Bambooji, Mandrake, Shamal). 


Gli omaggi al passato sono limitati a The Isle Of Everywhere e Master Builder da "You". Interessante la jam session posta a chiusura del concerto. Si tratta in ogni caso di una bella performance, con grandi innesti di sax e flauto (Didier Malherbe) e violino (Jorge Pinchevski). Piccola annotazione finale: la Canterbury Dream, etichetta specializzata in bootleg, pubblicò nel 1994 una versione dell'album dal titolo "Break Through The Commune", con la medesima tracklist. Infine, un forte grazie va all'amico Osel per avermi inviato i file del concerto. Nell'augurarvi buon ascolto, vi comunico che la Stratosfera va in ferie e chiuderà i battenti per un paio di settimane. A risentirci verso la metà di luglio. 


NEW LINK CD 1

Post by George - Music by Osel

domenica 3 dicembre 2023

Serie "Historic Prog Bands Live in Italy" - Capitolo 86 - Gong live in Spilimbergo (PN), Club Rototom, 20.11.1992 - part 2 (musicassetta)


TRACKLIST:

A side
01. Outer Temple
02. Inner Temple
03. Est-ce Que Je Suis (4:35) ->
04. Radio Gnome Invisible (8:49) ->
05. I Gotta Donkey (1:55)
06. Big City Energy (3:43)

B side
07. World Peace (8:39) ->
08. Can You : You Can (10:44)
09. Tropical Fish (9:38)
10. Selene (4:29)
11. Introductions (2:03) [Encore starts here]
12. Flying Teapot (5:57) ->
13. Mantram Chant of You  /Drumsoutro (5:59)


LINE-UP

Daevid Allen - glissando guitar, guitar, vocals
Didier Malherbe - saxophone, flute, electronic wind instrument
Pip Pyle - drums
Graham Clarke - violin, guitar
Keith Missile - bass
Shyamal Maitra - tabla, percussion


Grazie al rapidissimo e provvidenziale intervento di un Anonimo amico della Stratosfera (peccato non conoscere nemmeno il suo nome) che tutti noi ringraziamo, ecco qui la desiderata parte 2 del concerto dei Gong a Spilimbergo nel 1992, che va a completare la prima parte inviataci qualche giorno fa dal nostro collaboratore Marco Osel. Anche questa musicassetta è stata inserita da Discogs nella discografia ufficiale dei Gong, pubblicandone altresì la copertina. E' possibile che qualcuno di voi si sia già  scaricato per conto suo il  concerto. I più pigri troveranno invece il link qui sotto. Anche questa seconda parte del concerto ci riserva molte piacevoli sorprese, soprattutto quando Allen e soci ripescano brani storici risalenti all'epoca delle loro teiere volanti e dei Radio Gnome (che nostalgia di quei lontani anni '70). Non mi resta he augurarvi un buon ascolto. Vi ricordo che il link sottostante comprende l'intero concerto (part 1 + part 2).  Gong est vive!


LINK full concert

Post by George - Music by Anonymous Friend


giovedì 30 novembre 2023

Serie "Historic Prog Bands Live in Italy" - Capitolo 85 - Gong live in Spilimbergo (PN), Club Rototom, 20.11.1992 (musicassetta)

 

TRACKLIST:

Lato A
01. Drumintro / Hymnalaya
02. You Can't Kill Me
03. Oh Mother
04. Heaven's Gate

Lato B
05. Shapeshifter
06. Éléphant La Tête / Mothers Gone / Éléphant La Cuisse
07. IAO Chant : Om Riff / Bloom Salad
08. Oily Way (fade out)
09. Outer Temple (pt) (fade out)


LINE-UP

Daevid Allen - glissando guitar, guitar, vocals
Didier Malherbe - saxophone, flute, electronic wind instrument
Keith - bass
Pip Pyle - drums
Shymal Maïtra - tabla, percussion
Graham Clark - violin, guitar


In primis un enorme grazie all'amico Osel per avermi inviato queste preziose registrazioni. I Gong, in occasione del lungo tour europeo del 1992, toccarono l'Italia per questa unica data a Spilinbergo, in provincia di Pordenone, in un locale chiamato Club Rototom, prima di tornarsene a suonare in Francia a Perpignan e altre città. Il concerto venne registrato su 2 tape: questa è la n. 1. Non so dove diavolo Osel abbia scovato questa rarità. Addirittura appare su Discogs, all'interno della lunga discografia dei Gong. Dal tour gigs del gruppo, questo concerto avvenne col nome "Gongmaison", una delle tante reincarnazioni del gruppo madre. 


Nel 1992 i Gong presentavano l'allora ultimo album, intitolato "Shapeshifter", dal quale sono tratti parecchi brani di questo concerto: la title track innanzitutto, e a seguire Hymnalaya, Heaven's Gate, Éléphant La Tête / Mothers Gone / Éléphant La Cuisse. Non possono mancare alcuni classici del passato, tratti da una ponderosa discografia che sorge all'alba del 1969. Tra  questi You Can't Kill Me, da quel lontano capolavoro datato 1971 che fu "Camembert Electrique" e Oily Way seguita da Outer Temple, entrambe tratte da un altro grande album, quel "Angel's Egg" del 1973. Curioso l'intro del concerto con un assolo di batteria del grande Pip Pyle. 


Vi riporto di seguito le note di copertina, opportunamente tradotte in italiano

"Questo concerto è arrivato nel bel mezzo di un tour europeo di totale anarchia e cattiva amministrazione. Fu l'unico concerto a non scomparire dalla tappa italiana del tour. Eravamo a 10 km dalla Spagna, abbiamo guidato per due giorni, abbiamo fatto questo concerto a 10 km dalla disintegrazione della Jugoslavia e abbiamo guidato di nuovo per due giorni per tornare indietro. Tutto questo sapendo che la band non avrebbe guadagnato niente. Ti aspetteresti un concerto piuttosto discreto. È vero il contrario. Scusando la strana nota stonata all'inizio del set, questo concerto è stato uno dei più strani in quasi due mesi di tour. Un miracolo davvero. Grazie a Peter Hartl per la registrazione. Il nastro due di questo concerto è su GAS GL15. Questo nastro è stato masterizzato su DAT e copiato in tempo reale in Dolby B".
e ancora
Oh Mother: include il non elencato "Mr Long Shanks" che precede sempre "Oh Mother".


Al fianco del geniale folletto Daevid Allen, su cui potremmo scrivere fiumi di parole, troviamo Didier Malherbe, alle prese con sax, flauto e vari aggeggi elettronici. Non inizio nemmeno a tracciare la biografia dei Gong o del solo Daevid Allen perché sarebbero chilometriche, E poi li conosciamo più che bene. Mi piace ricordare che aprimmo nel 2016 la serie "Historic Prog Band Live in Italy" proprio con i Gong e un loro concerto del 2009 a Livorno. Sempre sulla Stratosfera ritroverete il leggendario concerto del 1975 in Piazza Navona a Roma (qui)
Godiamoci allora anche questo concerto e chissà che non salti fuori la seconda parte. Io non ho avuto la fortuna di assistere ad un concerto dei Gong, ma forse qualcuno di voi li ha visti ed ascoltati, Fateci conoscere i vostri ricordi nei commenti, se volete. 
Grazie Osel e a voi tutti buon ascolto.


Daevid Allen (1938-2015 RIP)


Post by George - Music by Osel


mercoledì 11 aprile 2018

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 41 - Pierre Moerlen's Gong, Firenze, Teatro Tenda, 02.12.1978


TRACKLIST.

1) Crosscurrents 
 2) Golden Dilemma
 3) Mandrake
 4) Downwind
 5) Emotions
 6) Aeroplane
 7) Three Blind Mice
 8) Heavy Tune
 9) Soli
 10) Percolations > Jin-Go-Lo-Ba
 11) What You Know
 12) Expresso (cut end)


LINE UP

Pierre Moerlen - drums
Benoit Moerlen - vibraphone, marimba
Hansford Rowe - bass
Francois Causse - vibraphone
Ross Record - guitar
Didier Lockwood - violin


Ringraziamo innanzitutto l'amici Marco Osel per averci spedito i file di questo raro concerto. Le uniche tracce della performance fiorentina dell'ensemble creato da Pierre Moerlen si trovano sul sito Macken's Live Archive che data il concerto 26 novembre 1978 (con un grosso punto interrogativo). Visto che Osel ha invece assistito al concerto, ci fidiamo della sua memoria e quindi lo datiamo indiscutibilmente 2 dicembre 1978. La location non varia: stiamo parlando del Teatro Tenda di Firenze. La qualità della registrazione è ottima, oserei dire quasi un soundboard. Più o meno nello stesso periodo i PMG tennero anche un concerto a Milano proponendo la stessa scaletta.


L'avventura dei "new Gong" di Pierre Moerlen (che, ricordo, è scomparso il 3 maggio 2005) nasce all'incirca nell'estate del 1975, subito dopo la dipartita dei due membri fondatori dei Gong, Daevid Allen e Gilli Smyth. Moerlen diviene il leader della band inizialmente insieme a Didier Malherbe e Steve Hillage. Il gruppo registra "Shamal" nel 1975, prodotto nientemeno che da Nick Mason dei Pink Floyd. Fuoriuscito anche Hillage, che decide di intraprendere la carriera solista, i Gong superstiti incidono "Gazeuse" nel 1977 (negli USA intitolato "Expresso"). Per ragioni contrattuali viene attribuito ai Gong anche se, in realtà, si tratta del debutto della nuova line up creata da Pierre Moerlen. Le atmosfere cambiamo radicalmente rispetto alla psichedelia e allo space rock dei vecchi Gong: qui si fa strada un jazz rock di buona fattura con ampi spazi strumentali. E sono proprio i suoni che ascolterete in questo magnifico concerto.

La copertina del disco del 1979
Nel 1978, i Pierre Moerlen's Gong risolvono il contratto con la Virgin e firmano con l'americana Arista Records. Gli album che seguono sono "Downwind" e "Time Is The Key" del 1979, "Live" e "Leave It Open" del 1980. Le nuove formazioni sono impostate sui musicisti americani di fusion, Bon Lozaga, alla chitarra e Hansford Rowe al basso. Il gruppo si scioglie nel 1981 dopo una tournée americana ed europea; Moerlen continua ad essere impegnato nei concerti di Mike Oldfield ed entra per pochi mesi nei Magma come secondo batterista. Alla fine degli anni ottanta riforma i PMG e con due formazioni diverse registra "Breakthrough" nel 1986 e "Second Wind" nel 1988, ma scioglie nuovamente il gruppo subito dopo per lo scarso successo ottenuto.

Negli ultimi anni di vita Pierre Moerlen si dedica spesso a nuove versioni del PMG. L'ultima pubblicazione, del 2004, è il live "Pentanine", registrato a Mosca nel 2002 con una nuova formazione comprendente musicisti russi. (fonte Wikipedia).

E con ciò vi saluto e vi lascio all'ascolto del concerto. Alla prossima.




Post by George - Music by Osel

venerdì 23 febbraio 2018

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 40 - Gong, Piazza Navona, Rome, 27th June 1975


TRACKLIST:


Altri tempi, che rivivo con nostalgia. Siamo nel 1975: la rivista Stampa Alternativa sostiene le battaglie del Partito Radicale per la depenalizzazione delle droghe leggere (sì, proprio quelle che 42 anni dopo, leggasi marjuana, si possono utilizzare a scopo terapeutici e, in qualche Stato, anche a scopo "ricreativo"). Insieme a Muzak, altra grande testata storica, SA organizzò un free concert a Roma, niente meno che nella splendida cornice di Piazza Navona. Gli ospiti furono i Gong, gli Henry Cow e Robert Wyatt. Vi rimando a questo interessante sito dove potrete leggere, direttamente dalle pagine di Stampa Alternativa, le fasi di organizzazione del concerto. 


L'intera esibizione dei Gong venne registrata e ne venne tratto questo bootleg dalla qualità sonora veramente notevole. Dal sito "Saluzzi Home Record Collection" apprendiamo alcune interessanti notizie sulla formazione dei Gong in questo concerto. Innanzitutto vediamo che sono orfani del loro leader Daevid Allen e della sua compagnia Gilli Smith. In effetti il gruppo passò per un breve periodo nelle mani del chitarrista Steve Hillage (quello fotografato nella fontana del Bernini sulla copertina del bootleg). Questo assetto durò pochi mesi dato che nel dicembre del 1975 anche Hillage abbandonò il gruppo per intraprendere la sua carriera solista lasciando la leadership dei Gong al batterista Pierre Moerlen. Nelle note di copertina alla batteria è accreditato Brian Davison, batterista che effettivamente militò per un breve periodo nei Gong, da febbraio a luglio 1975, così come confermato dal sito ufficiale dei Gong. .

Il concerto, della durata complessiva di 56 minuti, lascia spazio a numerose jam e improvvisazioni, nella migliore tradizione dei Gong. Bellissimo. Qui sotto una serie di scatti fotografici di quella storica giornata.

Vi lascio con il consueto buon ascolto e con una anticipazione. Il prossimo "Historic prog bands live in Italy" ospiterà Pierre Moerlen, in un concerto registrato a Firenze nel 1978 (soundboard), gentile omaggio del nostro impareggiabile amico Marco Osel.  





Post by George


giovedì 1 settembre 2016

Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 1 - Gong live in Livorno, 6 luglio 2009


Introduzione by Captain & George

La ripresa delle attività, dopo la classica pausa estiva, porta con sé una novità di tutto riguardo: prende oggi il via una nuova serie dedicata ai concerti storici di grandi gruppi prog (in modo prevalente ma non esclusivo) suonati sui palcoscenici italiani. E' un'idea che Captain Robi e il sottoscritto accarezzavano da tempo. Sia ben chiaro che non si tratta di un cambio di rotta. I post dedicati agli artisti italiani (bootleg inclusi) rappresenteranno sempre il "piatto forte", del blog, ma una piccola digressione nei campi del rock internazionale crediamo possa destare l'interesse di molti amici, magari allargando la cerchia di appassionati. Cercheremo di dare maggiore spazio ai concerti registrati in esclusiva - e mai postati prima sul web - sia da noi del team che da altri amici che si vorranno aggiungere strada facendo. Sarà anche un'occasione per raccogliere materiale live sparso per la rete, destinato prima o poi a scomparire. Insomma, si tratta di un lavoro ambizioso, non lo neghiamo, assolutamente non didattico né enciclopedico, ma voluto esclusivamente con l'intento di fare vivere o rivivere concerti di grandi artisti del progressive rock che hanno segnato un'epoca.  Le registrazioni copriranno un arco temporale che va dalla fine degli anni '60 ai giorni nostri.

Postilla by George
Voglio ricordare, per correttezza e per la lunga amicizia che mi lega a Danilo Jans, che lo stesso ha avviato da tempo una iniziativa simile, anche se meno settoriale di quella che oggi proponiamo noi: si tratta del blog "Live in Italy", che troverete qui, arricchito anche da bellissime copertine. Sono raccolti molti concerti avvenuti in Italia dagli anni '60 ad oggi, da parte di gruppi internazionali rock, jazz, prog, country, pop e quant'altro. Vi invito assolutamente a visitarlo. Ottimo lavoro, Danilo. Sono certo che in molti casi avremo occasione di lavorare congiuntamente. 


Apriamo dunque il primo capitolo della nuova saga "Historic prog bands live in Italy" con un concerto inedito sul web nella sua integrità. La registrazione superlativa (nulla da invidiare ad un live ufficiale) ce l'ha fornita l'amico Stefano al quale vanno i nostri ringraziamenti e l'onore di aprire questa carrellata di concerti (che si prospetta lunga e ben nutrita). I Gong, una delle band storiche del panorama britannico, in particolare della scena di Canterbury,  arrivarono in Italia nel 2009 per un tour di cinque date che toccò, oltre a Livorno, Roma, Trieste, Zafferana Etnea e Sarroch (in provincia di Cagliari). A Livorno suonarono il 6 luglio, in occasione del "Livorno Rock Village" nel Parco di Villa Corridi. Il breve tour voleva celebrare i 40 anni di attività della band, in concomitanza con la pubblicazione del disco "2032". I Gong si presentarono con una formazione che  includeva gran parte dei membri storici. ce la illustrerà più avanti l'amico Stefano. Da sottolineare la presenza di Theo Travis (sax e flauto), già con David Sylvian, Porcupine Tree e Robert Fripp, che ha preso il posto dello scomparso Elton Dean nella band Soft Machine Legacy. 


L'occasione è anche quella di rendere omaggio alla grande figura di Daevid Allen, leader storico della band e fondatore, non solo dei Gong, ma prima ancora dei Soft Machine, scomparso il 13 marzo 2015 all'età di 77 anni. La tracklist di questo splendido concerto comprende brani storici alternati a quelli più recenti, tratti proprio da "2032", che rappresenta l'ideale prosecuzione della trilogia di Radio Gnome Invisible, i tre celebri dischi degli anni '70 (Flying Teapot, Angel's Egg e You).  Dopo questi tre capolavori, i temi della mitologia Gong erano stati ripresi anche in altri album, ma con "2032" le avventure di Zero e degli altri personaggi della saga tornano ad essere la parte essenziale dell'opera. Inoltre l'anno 2032 è stato spesso menzionato da Daevid Allen nei suoi primi scritti su questa mitologia: si tratta dell'anno in cui il pianeta Gong, abitato dai Pot Head Pixies con le loro teiere volanti, entrerà in contatto con il pianeta Terra, a seguito di un perfetto ed armonico allineamento astrale.


E ora pubblichiamo la recensione di Stefano, testimone del concerto, autore della registrazione e degli scatti fotografici: "Ho da poco appreso con enorme dispiacere della morte di Daevid Allen risalente al 13 marzo 2015 dell'anno scorso. Quindi purtroppo la mia recensione del concerto sarà un necrologio. Non voglio cadere nella solita retorica ma la serata di Livorno è stata davvero speciale soprattutto grazie a Steve Hillage, chitarrista storico dei Gong. Me lo ricordo anche con Mike Oldfield nell'orchestra di Tubular Bells. Poi... Daevid Allen con un carisma unico, direi magico, con il suo psichedelic space trip jazz rock. A bordo della Teiera Volante in volo verso il Pianeta Gong è così che voglio ricordarlo. La serata celebrava il tour di "2032" e la formazione era composta da Daevid Allen (chitarre e voce), la sua donna Gilli Smith ai vocalizzi e gemiti; Mike Howlett (basso), Chris Taylor (batteria), Steve Hillage (chitarra), Theo Travis (sax e flauto; bravo ma Didier Malherbe era un'altra cosa). Parlando della scaletta, devo dire che i titoli, a parte la folgorante sequenza "Flute Salad, Outer Temple, Inner Temple" e "You can't kill me", non sono poi così importanti. Quel che conta è la costante dei Gong (io li ho visti 3 volte): ti portano in una dimensione diversa con quei continui cambi di tempo dilatati, sognanti o minacciosi. Una bella serata..."
Grazie Daevid!


Link CD 1
Link CD 2


Post by George & Captain - Music & pictures by Stefano