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venerdì 30 maggio 2025

Paolo Sereno - Da Margherita di Savoia all'eccellenza fingerstyle (2004-2023) - part 2 (special post by Giudas)

 

Dopo una breve parentesi, eccoci giunti alla seconda e ultima parte del "super post" realizzato dal nostro amico Giudas. Ci eravamo fermati al 2009 con la pubblicazione di "The Movie Concert". Ma la storia non finisce qui. Lasciamo che sia Giudas ad illustrarci il resto.

Passano un bel po’ di anni e di esperienza accumulata. Ed esce, a dieci anni di distanza dal precedente, il suo terzo lavoro.

Con la chitarra (2019)


TRACKLIST:

01. Xmas Song - 4:21
02. Zigadezua - 4:21 
03. One for Marcel - 4:01 
04. U-Friends - 3:42 
05. Kikko - 3:27 
06. Serenata Genovese - 3:29 
07. July - 4:48


Anche in questo album, che riassume gli sviluppi tecnici nel frattempo accumulati, si predilige la chitarra in solitaria in modalità fingerstyle. Ma è col lavoro successivo, “Vulcano”, che l’anatroccolo diventerà finalmente cigno. 

Vulcano! (2019) 


TRACKLIST:

01. Nottetempo - 5:42
02. Vulcano! - 5:17 
03. Prayer - 3:11 
04. Vele di Settembre - 4:39 
05. Danza bianca - 5:26 
06. Seven secrets - 4:06 
07. Mermaid's Waltz - 3:48 
'8. Joshua - 3:24 
09. Ant-one - 5:06 
10. Reds - 4:02



I brani sono molto più maturi e in alcune parti si abbandona l’uso solitario della chitarra in favore di una orchestrazione polistrumentale come nel caso di “Reds”, l’ultimo brano che, per quel poco che può valere la mia opinione, vale da solo l’intero CD. Da qui in poi iniziano le collaborazioni, che sfociano con “Umanitaria”

Umanitaria (acoustic) - con Marco Messina (EP, 2023)


TRACKLIST:

01.This War (acoustic) - 2:03
02. Why (acoustic) - 3:45 
03. Winter Pond (acoustic) - 0:47 
04. Umanitaria (acoustic) - 3:19


Questo ultimo lavoro, un breve EP, vede Paolo Sereno collaborare con Marco Messina in quattro brani in tutto, molto ben sviluppati.

SEZIONE FINALE: INEDITI AUDIO E VIDEO

Durante il concerto di Margherita di Savoia sono stati suonati alcuni brani di cui non ho trovato alcun riferimento nella sua discografia (ad esempio “Falangi”). Ho ricontattato Paolo chiedendogli chiarimenti e, lasciando la parola a lui “Falangi non ha incisioni, alcuni video sono sulla mia pagina YouTube - è un brano nella moda "visual" che ha preso tantissimo piede a partire dalla fine degli anni 90 - è un brano che all'ascolto non può far intendere il gesto virtuosistico del suonare due strumenti contemporaneamente e che invece è particolarmente eccitante veder suonare dal vivo; stessa cosa con il brano "This War" dove suono la chitarra con le dita e l'arco del violino modificato - là è stato Marco Messina a insistere che lo inserissi nel nostro CD”.


A questo punto è iniziata la caccia ai brani visual (non sapevo che esistesse questa sotto-sotto categoria musicale) – ne ho raccolti alcuni, molti dei quali sono cover (drasticamente reinterpretate) di altri brani.
Dei brani visual originali vi allego sia il brano audio che il video (andateli a vedere, è una esperienza). Delle cover vi allego sia il brano in fingerstyle che quello originale. Di fatto ne propongo due. Il primo è proprio “Falangi”, sia in versione audio che video (registrato durante una esibizione teatrale – guardatelo che è uno spettacolo!). Il secondo è una cover di “Forbidden Colours” (conosciutissimo) del purtroppo prematuramente scomparso Ryuichi Sakamoto, di cui vi allego anche l’originale.


Una menzione a parte merita il brano “Falangi” per la storia che c’è dietro e che Paolo ha voluto farci sapere. In prima battuta il brano prende il titolo da un suo amico bolognese, Federico Falangi, persona quanto meno originale, che una volta ha deciso di fare Bologna – Marrakesh in auto, usando però una Citroen Dyane 2CV. Più che un auto, un dinosauro, vista l’epoca da cui proviene. Neanche Paolo sa quante volte questa macchina si sia fermata durante il percorso, ma una volta si fermò in pieno deserto (benzina finita !!!). Con molta fortuna il Falangi trova un distributore e, quando si avvicina, scopre che il titolare dell’esercizio – un giovanotto – stava suonando delle percussioni usando solo le dita (ironia della sorte le falangi, appunto). Al rientro in Italia racconta l’avventura all’amico Paolo, che ne trae ispirazione per una sua composizione. E il brano composto da Paolo infatti è particolarmente percussivo proprio per l’uso, sulla cassa della chitarra, delle falangi (quelle sue stavolta) … ! Tre coincidenze in un solo brano …


Per pura curiosità personale ho voluto fare un esperimento che ha coinvolto alcuni amici “ottimi conoscitori di musica secondo loro”. Agli stessi ho fatto ascoltare alcuni brani di Paolo Sereno (senza dare ovviamente alcuna informazione) invitandoli a dirmi quanti musicisti suonassero in quel momento a loro giudizio. La risposta è stata invariabilmente tra i tre ed i quattro. Quando poi giravo lo schermo del portatile per far loro vedere il live da cui era tratto il brano beh … l’espressione diventava davvero diversa. Ed incredula…Come molta musica di nicchia – e questa lo è – il primo ascolto lascia sostanzialmente indifferenti. Un successivo ascolto consente di entrare meglio nelle atmosfere armoniche e di apprezzarne maggiormente i contenuti. E’ sempre così. Inutile dire che, se volete approfondire, trovate in rete molto altro materiale soprattutto video.

Questo artista mi era completamente sconosciuto e l’averlo ascoltato è risultata una gradevole sorpresa. Non so se invece fosse già noto agli amici della Stratosfera – fatemi sapere se ero l’unico scemo a non conoscerlo o se invece sono stato sino ad ora in buona e affollata compagnia.
Da parte mia, come sempre, il solito e sincero abbraccio musicale – Vostro Giudas


LINK Con la chitarra (2019)
LINK Vulcano (2019)
LINK Umanitaria (2023)
LINK Inediti audio-video

Post by Giudas (with the help of George)

giovedì 23 gennaio 2025

Serie "Historic Prog Bands Live in Italy" - Capitolo 92 - After The Pink Floyd: Nick Mason's Saucerful Of Secrets Live at Pompei 2023 & David Gilmour Live at Circo Massimo, Rome, 2024

 

Dopo il definitivo scioglimento dei Pink Floyd, la breve reunion del 2005 al Live 8 e la scomparsa del tastierista Rick Wright avvenuta il 15 settembre 2008, cosa resta della leggendaria band britannica? Semplice: restano tre signori, un po' attempati, che si chiamano Roger Waters, David Gilmour e Nick Mason, che si dilettano ancora a comporre musica e a portare sui palcoscenici di mezzo mondo le loro composizioni, ma soprattutto quelle del "gruppo madre".  Per il n. 92 della nostra rubrica "Historic Prog Bands Live in Italy" ho scelto due concerti, relativamente recenti, che vedono come protagonisti Nick Mason con i suoi A Saucerful Of Secrets, catturati dal vivo a Pompei il 24 luglio 2023 e David Gilmour che ha da poco conquistato il Circo Massimo di Roma con ben 6 date: 27,28, 29 settembre e 1,2,3 ottobre 2024. La data scelta per questo post è quella del 29 settembre. E ora via con la musica.

Nick Mason's A Saucerful Of Secrets
Live at Pompei, Teatro Grande, 24 July 2023


TRACKLIST SET 1

01. One Of These Days
02. Speech - Arnold Layne
03. Fearless
04. Obscured By Clouds - When You're In
05. Candy And A Currant Bun
06. Vegetable Man
07. Speech - If - Atom Heart Mother part 1
08. Atom Heart Mother part 2
09. If (reprise)
10. Speech - Remember A Day
11. Band Introduction - Set The Controls for The Heart Of The Sun



TRACKLIST SET 2:

01. Ceremony - Astronomy Domine
02. The Nile Song
03. Burning Bridges
04. Childhood's End
05. Lucifer Sam
06. Echoes

Encore
07. See Emily Play - A Saucerful Of Secrets  Bike


LINE UP

Nick Mason - drums, percussion
Guy Pratt - vocals, bass, guitars
Gary Kemp - vocals, guitars
Lee Harris - guitars, backing vocals
Dom Beken - keyboards, backing vocals


Graditissimo ritorno in Italia di Nick Mason e dei suoi A Saucerful Of Secrets. Avevamo già presentato qui sulla Stratosfera un suo concerto, quello tenutosi il 20 settembre 2018 al Teatro degli Arcimboldi di Milano, unica tappa italiana del tour della band nell'anno in cui debuttò sui palcoscenici. Vi rimando a quel concerto cliccando qui, Questa volta il leggendario drummer dei Floyd ha voluto stupire il pubblico italiano, suonando nientemeno che nel Teatro Grande di Pompei, una location unica al mondo per bellezza, dove nell'ottobre del 1971 i Pink Floyd suonarono, senza pubblico, una serie di brani poi confluiti nel film e nell'album "Pink Floyd at Pompei" nel 1972. Evidentemente l'antico anfiteatro è rimasto nel cuore degli ex Floyd, prova ne è che qualche anno prima, l'8 luglio 2016, anche David Gilmour vi tenne uno strepitoso concerto (qui documentato sul nostro blog). 



La formazione è rimasta invariata rispetto a quella del 2018. Al fianco di Mason troviamo ancora l'ex Spandau Ballet Gary Kemp (voce e chitarra), il bassista dei Floyd degli ultimi anni, Gary Pratt (che troveremo anche nella band di David Gilmour), l'ex chitarrista dei Blockheads di Ian Dury, Lee Harris e per finire Dom Beken degli Orb alle tastiere. Un ottimo ensemble che ancora una volta ha emozionato il pubblico presente proponendo il repertorio di Pink Floyd pre Dark Side (qui lo dico e lo confermo da buon appassionato e collezionista dei lavori della band britannica: questo è anche il mio periodo preferito), Qualche inevitabile modifica nella scaletta, caratterizzata da una alternanza tra brani barrettiani della prima ora e altri tratti dai restanti album. Il tutto condito dalla carica di simpatia del batterista che intrattiene in più occasioni il pubblico.  Attenzione perché in apertura del Set 2, prima di Astronomy Domine,  vi beccate anche voi la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Nick Mason da parte del sindaco di Pompei. Tutto documentato. Nulla sfugge! Finalone (siamo al bis) con la trilogia See Emily Play - A Saucerful Of Secrets  Bike. Di seguito altre foto tratte dal concerto pompeiano.





LINK CD 1 - Nick Mason set 1
LINK CD 2 - Nick Mason set 2

David Gilmour - Luck and Strange Tour
Live at Circo Massimo, Rome, 29 September 2024


TRACKLIST SET 1:

01. 5 A.M.
02. Black Cat
03. Luck and Strange
04. Breathe (In the Air)
05. Time
06. Breathe (reprise)
07. Fat Old Sun
08. Marooned
09. Wish You Were Here
10. David speech - Band introduction
11. Vita Brevis
12. Between Two Points
13. High Hope


TRACKLIST SET 2

14. Sorrow
15. The Piper`s Call
16. A Great Day For Freedom
17. In Any Tongue
18. David speech - Respect To The Team
19. The Great Gig in the Sky
20. A Boat Lies Waiting
21. Coming Back to Life
22. Dark And Velvet Nights
23. Scattered
24. Comfortably Numb


LINE UP

David Gilmour - vocals, guitars
Ben Worsley - guitar
Guy Pratt - bass
Greg Phillinganes - keyboards
Rob Gentry - keyboards
Adam Betts - drums
Louise Marshall - vocals, piano
Romany Gilmour - vocals
The Webb Sisters - vocals


Come annunciato qualche mese prima dell'inizio del tour, David Gilmour ha scelto l'Italia, in particolare il Circo Massimo di Roma (ma avete notato come gli ex Pink Floyd amino le mete storiche per suonare?), per tenere una serie di concerti (ben 5, tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre) che hanno richiamato un vasto pubblico da ogni parte d'Europa. L'occasione era legata alla presentazione del suo ultimo lavoro, quel tanto osannato "Luck and Strange" che avevo acquistato subito dopo la pubblicazione e che, francamente, non mi ha entusiasmato più di tanto. Troppo morbido, un po' lento e stancante. Gusti personali, naturalmente. Dal vivo Gilmour è altra cosa. 


Nel tour è accompagnato da una schiera di ottimo musicisti, tra cui l'onnipresente Guy Pratt al basso (che abbiamo appena trovato nella band di NicK Masono) che ,come vedete, passa, con disinvoltura da un ex Pink Floyd all'altro. Bravo finché basta. Ai cori troviamo anche una delle figlie di Glmour, Romany, già presente in studio durante le registrazioni di "Luck And Strange". La scaletta comprende molti brani tratti da questo ultimo lavoro, ma anche parecchi ripescaggi dal repertorio dei vecchi Pink Floyd, tanto attesi dai fans, Tra questi, oltre ai brani più significativi tratti da Dark Side e l'onnipresente "Wish You Wre Here", appare una grandiosa versione di "Fat Old Sun" (brano a cui David è sempre stato molto legato), proveniente nientemeno che da "Atom Heart Mother" del 1970. Pura magia. Gran finale con la richiestissima "Confortably Numb" da "The Wall". Poteva forse mancare?


Io non ho avuto la possibilità di assistere ad uno dei concerti romani di Gilmour e come me credo molti altri amici. Accontentiamoci di ascoltare il concerto nella sua integrità e di leggere le recensioni di chi era presente al Circo Massimo nella serata del 29 settembre. Per leggerle dovrete cliccare qui e qui. Bene, cari amici, è tutto. Godiamoci questi due grandi concerti, tra l'atro registrati con una qualità audio di tutto rispetto. Buon ascolto. 


LINK CD 1 - David Gilmour set 1
LINK CD 2 - David Gilmour set 2

Post by George