mercoledì 29 luglio 2026

Cage - 87/94 (CD compilation, 2005)


TRACKLIST:

01. Again Autumn (5:21)
02. If (5:02)
03. The Feebleminded Man (20:57)
a) The Feebleminded Man (4:30)
b) Understanding (3:07)
c) The Mad Dancer (3:51)
d) After (2:42)
e) Stone Cold (6:49)
04. The Chapter (7:35)
05. Riding The Deep (5:28)
06. Thinkin' All (6:13)


FORMAZIONE:

Alessandro Bugliani - pianoforte, tastiere
Claudio Franciosi - tastiere
Andrea Griselli - batteria
Fulvio Mele - basso, voce
Andrea Mignani - chitarre, flauto


Cage atto II. Così potremmo titolare questo post, frutto della collaborazione di un nuovo amico della Stratosfera (presente fra di noi per la seconda volta) con un nickname quanto mai appropriato: Stratoplayer. Spero veramente di potergli dare il ben entrato nel team dei collaboratori duraturi della Stratosfera. Per il momento. grazie a lui, abbiamo tra le mani il primo CD realizzato dai Cage all'epoca della reunion, quella compilation intitolata "87/94" pubblicata dall'etichetta francese  Musea Records nel 2005. Non è facile reperire questo album, ma sul mercato on line qualcosa si trova. Tre anni dopo, nel 2008, la band pubblicherà quel grande album che è "Secret Passage", oggetto di un apprezzato post apparso su queste pagine pochi giorni fa. Ma cosa contiene "87/94"? In sostanza le migliori tracce composte dal gruppo durante la prima fase di attività, per l'appunto tra il 1987 e il 1994, come recita il titolo, registrate nuovamente in studio dopo la reunion del 2003. La parte del leone la gioca la lunga suite di quasi 21 minuti intitolata "The Feebleminded Man", suddivisa in 5 movimenti. La versione originale apparve sul primissimo mini CD dal titolo omonimo pubblicato nel 1993 dalla Toast Records. La formazione è la stessa di "Secret Passage", fatta eccezione per il cantante Augusto Morelli che nel 2005 non era nell'organico. Tutte le tracce sono all'insegna di un raffinato new prog rock, caratterizzato soprattutto dai giochi di tastiere di Bugliani e Franciosi e dalla magnifica chitarra elettrica di Andrea Mignani. Un grande album che non poteva mancare sulla Stratosfera. 
Buon ascolto.



Post by George - Music by Stratoplayer

lunedì 27 luglio 2026

RE-POST & RE-LOAD: Gianni D'Errico - Antico Teatro da Camera (1976) plus BONUS CD "Stratosfera Extended Edition" - Singles & Rarities (post originale 12.06.2015)


TRACKLIST:

1. L'Etrusca (1a parte) (2:22)
2. Antico Teatro da Camera (4:18)
3. Reincarnazione (3:57)
4. Io, l'ultimo (3:22)
5. Clausura (4:07)
6. Toccami (3:48)
7. Delvish (5:54)
8. Sognando Rosanna (5:04)
9. Un pittore (3:48)
10. L'Etrusca (2a parte) (2:22)


Parallelamente alle nuove pubblicazioni mi sembra giusto riproporre - su richiesta dei nostri amici navigatori - post un po' datati, risalenti a più di dieci anni fa, con i link oramai inattivi. E' questo il caso di Gianni D'Errico e del suo unico album, "Antico Teatro da Camera", pubblicato nel 1976. Il post originale, piuttosto lungo e laborioso, venne realizzato dal sottoscritto il 12 giugno 2015. Lo ritroverete qui. Non sto a riscrivere tutto quanto già pubblicato a suo tempo. Ricordo solo che l'album venne pubblicato l'anno successivo alla prematura scomparsa di Gianni D'Errico, avvenuta nel settembre 1975 a seguito di un incidente stradale. Un cantautore definito "minore", ma che minore non è, e che merita di essere rivalutato. Il punto di forza del vecchio post risiedeva non tanto nel disco ufficiale quanto nel bonus CD, da me definito, con un filino di prosopopea, "Stratosfera Extended Edition -Singles & Rarities", frutto di un lungo e minuzioso lavoro di ricerca.


Bonus CD - 2015 Stratosfera Extended Edition 
Singles & Rarities


TRACKLIST:

Brani pubblicati ufficialmente su 33 e 45 giri
1.  L'Arca di Noè (solo sulla compilation "Sanremo 70" - 1970)
2.  Occhi a mandorla (solo sulla compilation "Sanremo 70" - 1970)
3.  Anima nera (lato A, 45 giri, 1970)
4.  Mi stracci il cuore mi stracci l'anima (lato B, 45 giri, 1970)
5.  La vestaglia (lato A, 45 giri, 1972)
6.  Precipitando verso Dio (lato B, 45 giri, 1972)
7.  L'ultima esperienza (lato A, 45 giri, 1973)
8.  La casa di roccia (lato B, 45 giri, 1973)

Inediti mai pubblicati ufficialmente (1968-1975)
9.  Letto rosa (strumentale, 1968) 
10.  Il fantoccio (dal vivo al concorso "Voci Nuove", Castrocaro Terme, 1969)
11.  Polvere di farfalle (1969)
12.  Senza Francesca (1970)
13.  Mercante senza fiori (1974)
14.  Melodia in sospeso (strumentale, 1975 - incompleto)

Extra bonus tracks
15.  Wallace Collection - Il sorriso, il paradiso (solo sulla compilation "Festival San Remo 71" edita in Argentina - brano scritto da Gianni D'Errico)
16.  Capitolo 6 - La sonrisa, el paraiso (Il sorriso, il paradiso) (solo sulla compilation "Festival San Remo 71" edita in Argentina - brano scritto da Gianni D'Errico)


Questa compilation, appositamente realizzata per la Stratosfera, raccoglie l'intera produzione a 45 giri, nonché due brani pubblicati su una compilation del 1970. Seguono alcune rarità, mai pubblicata su disco. Nella post originale del 2015 troverete la biografia del musicista e tutte le copertine dei singoli pubblicati a suo nome. Con questo è tutto. Ricordo che sono in "lista di attesa" (ma arriveranno  a breve) altri album per i quali si rende necessario il re-upload, siano essi bootleg piuttosto che album ufficiali. Vi lascio così augurandovi buon ri-ascolto. Alla prossima.

rara foto di un giovane Gianni D'Errico

NEW LINK Antico Teatro da Camera
NEW LINK Bonus CD - Singles & Rarities

Re-post & Re-load by George

domenica 26 luglio 2026

Serie "Bootleg" n. 377 - Napoli Centrale live in Padova, 26.09.1975

 FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

01. A gente 'e Buciano - 10:47
02. O lupo s'ha mangiato 'a pecurella - 10:40
03. Vecchie, mugliere, muorte e criaturi - 10:06
04. Sangue misto - 17:54
05. Campagna - 7:09
06-Vico primo Parise n. 8 - 4:55


FORMAZIONE:

James Senese - sax tenore, voce
Mark Harris - piano elettrico
Tony Walmsley - basso
Franco Del Prete - batteria, percussioni


Cari amici, continua inesorabile la serie dedicata ai bootleg, uno dei punti di forza del nostro blog. Ma con oggi non si scherza più. Le cose si fanno serie. Trovare e pubblicare un concerto inedito dei Napoli Centrale, risalente al 1975, l'anno del loro esordio discografico, non è cosa per niente facile. Lasciatemi dire che questo è veramente un colpaccio che solo la Stratosfera poteva realizzare.  Ancora una volta il merito va al nostro collaboratore di lunga data Albe che, attraverso la sua rete di amici, è riuscito a reperire questa autentica rarità che appare, come è ovvio, per la prima volta sul web. Grazie Albe per questa eccezionale condivisione. Mi hai inviato altri file molto interessanti, ma non voglio spoilerare. Li tireremo fuori al momento opportuno. Tutto ciò detto si tratta di un concerto registrato a Padova (non conosciamo la location) il 26 settembre 1975. I Napoli Centrale, tra le più grandi band italiane di jazz-rock-prog (possiamo definirli così?) sono presenti sul palco nella formazione originale, guidata dal grande James Senese che approfittiamo per ricordare a 9 mesi di distanza dalla sua scomparsa (29 ottobre 2025). 


Nel corso dello show vengono proposti tutti i brani inclusi nel primo omonimo album del 1975, eccezion fatta per "Pensione Floridiana". In compenso il quartetto propone una prima versione di "Sangue Misto", della durata di oltre 17 minuti, brano che apparirà sul secondo LP,  "Mattanza", pubblicato nella primavera 1976. Qui alla batteria troviamo Franco Del Prete ma, se vi ricordate, nella versione in studio dietro i tamburi siede nientemeno che Bruno Biriaco del Perigeo. E' curioso notare come in questo concerto "Sangue Misto" venga annunciato da Senese come una anticipazione del nuovo album in uscita nel mese di dicembre 1975. In realtà bisognerà attendere ancora qualche mese prima di averlo tra le mani. Nel corso del concerto non può mancare, naturalmente, "Campagna", il brano di punta del disco che ottenne maggiore successo. 
La registrazione, tenuto conto dei 51 anni intercorsi, è tutto sommato di buona qualità e il sax di Senese...che dire? Vola in alto, sempre più in alto, libero nei cieli verso la Stratosfera. Ancora un grazie ad Albe (che ha realizzato anche le due copertine). A voi tutto auguro buon ascolto.



Post by George - Music by Albe

venerdì 24 luglio 2026

RADIO TAXI - THE PROG SIDE OF THE MOOG (puntata del 21 luglio 2026)


Trasmissione andata in onda martedì 21 luglio 2026

Cari amici, con un filo di ritardo arriva anche questa settimana il nostro consueto appuntamento con la trasmissione curata e condotta da Frank-One. Visto che in questi giorni abbiamo messo molta carne al fuoco (bootleg PFM, Cage e ora The Prog Side) lasciamo trascorrere il week end per darvi il tempo di ascoltare con calma quanto pubblicato. Ci ritrovarci lunedì 27 luglio. Buon ascolto



Post by George & Frank-One

giovedì 23 luglio 2026

Cage - Secret Passage (CD, 2008)


TRACKLIST:

01. Movements - 5:09
02. The Scream - 6:45
03. Bitter Honey - 4:53
04. Marta - 3:13
05.Secret Passage - 6:02
06. Dreams Like Broken Glass - 4:57
07. Time To Go Back Home - 6:14
08. M3 (live) - 6:18


FORMAZIONE:

Alessandro Bugliani / pianoforte, tastiere, cori (6)
Augusto Morelli / voce solista
Andrea Mignani / chitarra elettrica
Claudio Franciosi / tastiere
Fulvio Mele / basso, cori (3)
Andrea Griselli / batteria, percussioni, chitarra acustica (4)

con:
Vituschi Fruendo / flauto (6)





Grande Osel, grazie per averci regalato questo splendido album. Non conoscevo i Cage e confesso che dopo solo un primo ascolto sono già entrati nelle mie corde. Qui stiamo parlando di un album del 2008, ma la storia dei Cage affonda le sue radici nel 1987. Solo nel 1992 la band di Carrara riesce ad ottenere un contratto con la torinese Toast Record grazie alla quale pubblicherà nel 1993 il suo primo mini album intitolato "The Feeble - Minded Man", un vinile contenente 5 brani, 3 nella prima parte e 2 nella seconda. Questa prova discografica sarà il degno seguito del loro primo singolo "View" registrato nel 1992.  Nel 1994 i Cage sono apparsi in TV con un videoclip e sempre nello stesso anno alcuni membri decidono di lavorare a progetti musicali propri. Tuttavia, nel 2000 i componenti si riuniscono per dedicarsi ad un nuovo progetto. Siglato il nuovo contratto nel 2005 con l'etichetta francese di prog rock Musea, il gruppo pubblica una sorta di compilation con brani compresi nel periodo 1987 - 1994 (titolo "87/94"). Proseguendo con la loro discografia, i Cage pubblicano "Secret Passage" nel 2008, quindi l'autoprodotto "Images" nel 2018 per concludere con il più recente "Tales Of Water" del 2025 (senza il tastierista storico Alessandro Bugliani). Tra i numerosi cambi di formazione il punto fermo è rimasto fin dall'esordio il chitarrista Andrea Mignani, presente in tutti gli album.


Diciamo che questo "Secret Passage" è il primo vero album in studio, contenente materiale completamente nuovo e un libretto di 8 pagine sopra riportato. Il nuovo acquisto, il cantante Augusto Morelli, compone tutti i brani del CD. Non vi sarà certamente sfuggita la presenza delle doppie tastiere, tipiche di alcune grandi band del passato (Procol Harum, National Health, Banco del Mutuo Soccorso, ecc.) che, in perfetta armonia e bilanciamento, interagiscono con i grandiosi assoli di chitarra elettrica di Andrea Mignani. Quest'ultimo ha introdotto in alcune tracce una vena jazz rock (fin dalla iniziale "Movements"), non presente nelle prove precedenti. In generale i Cage propongono un grande modello di rock sinfonico, con composizioni molto elaborate che si alternano a brani acustici dal suono delicato. la conclusione è affidata a "M3", un brano registrato dal vivo qualche anno prima. Provate ad ascoltarli e scrivete il vostro giudizio al riguardo. E' sempre importante. Buon ascolto. 



Post by George - Music by Osel

mercoledì 22 luglio 2026

Serie "Bootleg" n. 376 - Premiata Forneria Marconi in concerto - Milano, 27.06.1982 (TV Show)


TRACKLIST:

01. Intro / Impressioni di settembre
02. Come ti va
03. Indians
04. Quartiere Otto (incl. "Vai Djivas")
05. Lory
06. Suonare suonare
07. Poeta mancato (intro) / Celebration (cut end)


FORMAZIONE:

Franz Di Cioccio – batteria, voce
Franco Mussida – chitarra, voce
Patrick Djivas – basso
Lucio Fabbri – violino, tastiere
Walter Calloni – batteria


Dopo avere ascoltato l'ultima versione della PFM anno 2026 (quella del concerto di Aosta postato qualche settimana fa con il solo Franz Di Cioccio presente quale componente storico) facciamo un balzo all'indietro di ben 44 anni per catapultarci nel 1982. Questo concerto proviene direttamente dagli schermi televisivi di Vintage Music Line (Iris Mediaset) e contiene una parte dello show (poiché verosimilmente è incompleto) che la PFM tenne alla “Montagnetta di San Siro” il 27 giugno 1982. Questo tour estivo seguì la pubblicazione dell'album metropolitano per antonomasia "Come ti va in riva alla città" del 1981. Per come la penso io, ma non vorrei influenzare i nostri lettori, siamo ad un punto molto basso della produzione artistica della PFM, lasciatasi alle spalle i trionfi ed i capolavori degli anni '70. Qui il prog viene accantonato per lasciare spazio ad un rock piuttosto commerciale, anche se di buona fattura. Cosa volete farci? Gli anni '80 sono stati un mezzo disastro per i nostri vecchi eroi del decennio precedente (PFM, Banco e Orme in primis) alle prese con i cambiamenti stilistici e i nuovi gusti musicali. 


In questo concerto la Premiata si presenta nella formazione a cinque, con Lucio Fabbri al violino e tastiere e Walter Calloni alla batteria, medesima formazione immortalata nel live (allora appena uscito)  "PerForMance". Rispetto al suddetto live qui troviamo in più "Indians" E' anche  presente, in versione più dilatata, l'inedito (quasi) strumentale "Lory", anch'esso su "PerForMance". . 
Il merito di questa registrazione audio va al nostro amici e collaboratore Cimabue, che ringrazio a nome di tutto il popolo della Stratosfera, che ha provveduto a scaricare il video e a suddividerne le tracce.. Visto che, almeno per il momento, il concerto è presente su YouTube vi lascio il link per poterlo anche vedere, oltre che ascoltare. Ovviamente se qualcuno possiede lo show completo (ma dubito che sia in circolazione) ce lo faccia sapere. Noi siamo pronti ad accoglierlo. Buon ascolto e buona visione.


LINK audio
LINK video

Post by George & Cimabue

lunedì 20 luglio 2026

Stranafonia: The Last Work - Acrobazie (CD, 2004)

 

TRACKLIST:

1. Tango
2. L'ultima sigaretta
3. Mazinga
4. Sul confine
5. Miliardi di anime
6. Soltanto se insisti
7. Cleopatra
8. L'acrobata

Voglio innanzitutto ringraziare l'amico Salvatore (Stratoplayer), una new entry nella nel nostro team, almeno spero,  per avere risposto in tempi rapidissimi al nostro appello e avere provveduto all'invio dei file dell'album mancante, consentendoci così - ora che abbiamo messo a posto gli album di Roberto - di completare la discografia degli Stranafonia. Grazie Salvatore per questo importante contributo.

L'album segna il ritorno in studio della band dopo l'esordio del 1997 e ben 7 anni di silenzio. Acrobazie", disco autoprodotto, è un lavoro di transizione che si distacca in gran parte dal progressive sinfonico puro del primo disco per includere canzoni più tradizionali e melodiche, mantenendo tracce di prog solo in pochi brani. La muova strada è tracciata e troverà ulteriore conferma nei due dischi successivi, quelli del 2008 e del 2014. Visto che la biografia del gruppo l'abbiamo già tracciata nel precedente post, non mi dilungo ulteriormente e lascio invece lasciare invece spazio all'ascolto dell'album. Alla prossima.



Post by George - Music by Salvatore (Stratoplayer)

sabato 18 luglio 2026

Il Giro Strano - La Divina Commedia (CD, 1992 - registrazioni del 1972-1973)

 

TRACKLIST:

01. Il 13º transistor – 12:23
02. Il corridoio nero – 11:53
03. Il vecchio Oldsea – 9:31
04. La Divina Commedia – 15:11
I. Inferno
II. A rivedere le stelle
III. Purgatorio
IV. Paradiso
05. Il pianeta delle verità – 7:17


FORMAZIONE:

Mirko Ostinet – voce
Alessio Feltri – tastiere
Mariano Maio – sax, flauto
Valentino Vecchio – chitarra
Mario Pignata – basso, chitarra
Delio Sismondo – batteria

Incredibilmente ancora assente sulla Stratosfera, questo classicone del prog italiano merita di entrare a pieno titolo nel nostro catalogo, anche se un po' in ritardo. Lo spunto, tanto per cambiare, me lo ha fornito Frank-One in occasione di una delle sue ultime trasmissioni dove mandò in onda un brano tratto da questo magnifico album. Per tracciare la biografia del Giro Strano vado sul sicuro e attingo a piene mani da "Italian Prog" dell'amico Augusto Croce, nostro costante punto di riferimento. 

"Come Il Buon Vecchio Charlie, Il Giro Strano è uno di quei gruppi che non riuscirono a realizzare un album nella loro carriera. Peccato, perché il CD postumo La divina commedia è un ottimo lavoro, nonostante la mancanza di produzione e alcune registrazioni incompiute. 
Guidati dalla potente voce di Mirko Ostinet, con un gran lavoro di sax e tastiere, i sei ragazzi di Savona crearono una miscela di prog italiano con influenze jazz sufficientemente originale, e i cinque lunghi brani per un totale di 56 minuti, contenuti nel CD danno un'ottima idea di quello che il gruppo sarebbe potuto diventare con una produzione professionale. I primi due brani, con una migliore registrazione, hanno ottime parti vocali, (anche se i testi qualche volta non sono ben inseriti nella musica e sembrano a momenti un po' ingenui), e ottimi intrecci di organo e sax, il resto ha una qualità di registrazione peggiore e ricorda a tratti i Colosseum o altri gruppi prog di ispirazione jazzistica.


Il Giro Strano era stato formato nell'estate del 1971 da un gruppo di musicisti provenienti dai Tramps e dai Voodoo, entrambi attivi nella zona di Savona. Nei due anni di vita suonarono in parecchi festival importanti (come Villa Pamphili a Roma e il Pop Meeting di Genova), e decisero di sciogliersi proprio quando un contratto discografico li costringeva a trasferirsi a Roma. Il cantante Mirko Ostinet tentò senza successo una carriera solista ed è scomparso nel 1983. Il tastierista Alessio Feltri formò la Corte dei Miracoli e dopo lo scioglimento di questo gruppo nel 1976 diede vita a una nuova formazione del Giro Strano, ma il nuovo gruppo, durato circa due anni, era piuttosto commerciale e aveva ben poco in comune con quello originale.


L'ultima versione di questo gruppo venne formata nel 1978-79 quando Feltri, unico componente originale, formò un trio ispirato da Emerson Lake & Palmer con il bassista Silvio Melloni e il batterista Mauro Biglietto (poi sostituito da Beppe Aleo). L'attività di questo gruppo è documentata da quattro brani che compaiono nella compilation Progressive voyage, accreditati però sul disco alla Corte dei Miracoli (ndr - la compilation la trovate sulla Stratosfera cliccando qui). Dopo un brutto incidente Feltri ha lasciato solo in parte la musica, continuando a lavorare come tecnico del suono e collaborando come compositore e produttore in diversi dischi dei primi anni  '80".


Nel 2021 l'etichetta Black Widow pubblicò una riedizione dell' album dal titolo "Il pianeta della verità" sia in versione CD che come doppio LP. L'album comprende i brani già pubblicati nel 1992 oltre ad altri otto inediti dello stesso periodo. La versione 2 LP esiste in edizione standard con copertina apribile e libretto 24 pagine e in edizione limitata di 100 copie con diversa copertina apribile, libretto, poster ed il CD con gli stessi brani. Con questo ho concluso e vi lascio augurandovi il mio classico buon ascolto.

front cover del CD "Il pianeta della verità" del 2021


Post by George

giovedì 16 luglio 2026

RADIO TAXI - THE PROG SIDE OF THE MOOG (puntata del 14 luglio 2026)

 

Trasmissione andata in onda martedì 14 luglio 2026 
(con un bonus time di 15 minuti)

Mi fa notare l'amico Frank-One che nella foto sottostante manca la copertina di un album proposto nel corso della trasmissione. Chi è bravo ad individuarla?


Buon ascolto


Post by George & Frank-One

mercoledì 15 luglio 2026

Serie "Historic Prog Bands Live in Italy" - Capitolo 104 - Jethro Tull live at Pistoia Blues Festival - Piazza Duomo, 10 luglio 2026


TRACKLIST CD 1:

01 Intro (tape)
02 Some Day the Sun Won't Shine for You
03 Beggar's Farm
04 A Song for Jeffrey 
05 banter
06 Thick as a Brick (short version)
07 Mother Goose
08 Songs From the Wood
09 The Navigators
10 Curious Ruminant
11 Living In The Past
12 banter
13 Bourrée 

TRACKLIST CD 2:

14 My God
15 The Zealot Gene
16 band introduction
17 Pastime With Good Company
18 Over Jerusalem
19 Budapest 
20 Aqualung
21 Locomotive Breath
22 Cheerio


LINE-UP

Ian Anderson (vocals, flute, guitar)
Jack Clark (guitar)
David Goodier (bass)
John O'Hara (keyboards)
Scott Hammond (drums)


Cari amici, anche questo concerto lo pubblico in tempi rapidi per mantenerne la "freschezza". Come potete vedere lo show ("full concert") risale a pochi giorni fa, 10 luglio, all'interno del Pistoia Blues Festival 2026. La celebre band inglese si esibì nella Piazza del Duomo di Pistoia per presentare il suo "Curiosity Tour". E qui torniamo al quesito che avevo già posto in occasione del recente concerto della PFM: si tratta di uno show dei Jethro Tull o di Ian Anderson & Friends, visto che (osservata la formazione)  Ian è l'unico superstite/fondatore della celebre band britannica? Vedete voi. Certo è difficile abbandonare il marchio "Jethro Tull", un marchio glorioso attivo fin dal lontano 1968. Lascio a voi eventuali considerazioni al riguardo. Sta di fatto che il concerto di Pistoia è stato un grande evento, dove Anderson e soci hanno ripercorso con classe e maestria quasi 60 anni di storia. Non dimentichiamoci che Ian Anderson, nato il 10 agosto 1947, ha raggiunto i suoi 78 anni. Ben portati direi, specie sotto il profilo musicale e della capacità di essere rimasto quel grande istrione che delizia ancora il pubblico per quasi due ore. . 
Il concerto qui proposto è una gentile omaggio del nostro amico Albe (che sta recuperando un sacco di splendidi bootleg) che ringrazio a nome di tutti gli amici della Stratosfera per questo magnifico regalo. Qualità della registrazione: ottima. 


Dal momento che io non ero presente al concerto e sicuramente anche molti di voi, per la recensione ci affidiamo a quanto scritto da Maurizio Domini sul sito "TuttoRock".

"Affidare ai Jethro Tull la chiusura della 45ª edizione del Pistoia Blues Festival significa consegnare il palco a una delle formazioni che hanno contribuito a riscrivere i confini del rock. Ian Anderson, 78 anni e una carriera lunga quasi sei decenni, arriva a Pistoia con il Curiosity Tour, confermando come il nome Jethro Tull sia ancora oggi sinonimo di eleganza musicale, tecnica e personalità.
La serata prende il via con “Some Day the Sun Won’t Shine for You”, seguita da “Beggar’s Farm” e “A Song for Jeffrey”, una partenza che riporta immediatamente alle radici blues della band. Il viaggio prosegue con una versione ridotta di “Thick as a Brick”, prima di attraversare alcune delle pagine più amate del repertorio come “Mother Goose”, “Songs From the Wood”, “Fat Man” e “Living in the Past”. Nel mezzo trovano spazio anche composizioni più recenti, “The Navigators” e la splendida “Curious Ruminant”, dimostrando come Anderson continui a credere nella propria produzione contemporanea senza limitarsi a vivere di nostalgia. A chiudere il primo set arriva “Bourrée”, l’inconfondibile rilettura del tema di Johann Sebastian Bach. Ancora oggi il dialogo tra flauto e basso conserva tutta la sua freschezza e raccoglie una delle ovazioni più convinte della serata.


Il secondo set cambia atmosfera con “My God”, dopo l’esecuzione Anderson, istrionico e giocoso per tutto il live, riuscendo a mantenere un rapporto diretto con il pubblico grazie al suo immancabile humour britannico, presenta i musicisti che lo accompagnano scherzando sul fatto che tastierista, bassista e batterista provengano tutti da Bristol, mentre “l’unico diverso” sia il chitarrista Jack Clark, originario di Manchester. Un siparietto accolto con sorrisi che contribuisce a creare un clima di grande familiarità. Si ricomincia con “The Zealot Gene”, “The Donkey and the Drum” e “Over Jerusalem”, prima di arrivare a una delle interpretazioni più intense della serata, “Budapest”, eseguita con grande sensibilità dalla band. Naturalmente il pubblico attende i grandi classici e non rimane deluso. “Aqualung” trasforma Piazza Duomo in un enorme coro a cielo aperto, mentre il ritorno sul palco per il bis con “Locomotive Breath” chiude definitivamente una serata che celebra la straordinaria longevità artistica dei Jethro Tull.


Accanto ad Anderson si conferma una band di altissimo livello: Jack Clark alla chitarra si dimostra un capace virtuoso, David Goodier al basso, John O’Hara alle tastiere e Scott Hammond alla batteria sostengono il leader con precisione, gusto e grande affiatamento, valorizzando ogni sfumatura di un repertorio che attraversa oltre cinquant’anni di storia. Più che un concerto celebrativo, quello di Pistoia è stato il racconto di una band che continua a guardare avanti senza dimenticare il proprio passato. Ian Anderson non possiede più l’estensione vocale degli anni d’oro, ma compensa con esperienza, carisma e una presenza scenica ancora magnetica. Il suo flauto rimane uno dei timbri più riconoscibili della storia del rock e basta sentirne le prime note per capire perché i Jethro Tull continuino a riempire le piazze di tutta Europa".
Buon ascolto, cari amici


LINK CD 1
LINK CD 2

Post by George - Music by Albe (thanks friend)