lunedì 12 ottobre 2026

RE-POST: Serie "Bootleg" n. 381 - Juri Camisasca - Villa Pamphili Festival, Roma, 22.09.1974

 

Era da un po' di tempo che avevo intenzione di riprendere in mano questo frammento di concerto di Juri Camisasca, pubblicato sulla Stratosfera nel 2013 (quindi verosimilmente con link prossimo alla scadenza) insieme ad un paio di altri brani, meno significativi. Qui il post originale. La mia intenzione è quella di collocare questo mini concerto, di grande importanza storica, al posto giusto e con maggiore esattezza, ovvero all'interno del Pop Festival di Villa Pamphili che si tenne a Roma dal 20 al 24 settembre 1974. Il Festival era giunto alla sua seconda e ultima edizione. La prima, quella storica che raccolse migliaia di giovani, definita la "Woodstock italiana", si tenne nel 1972. Quest'ultima edizione fu invece caratterizzata da numerosi problemi che dovettero affrontare gli organizzatori, ad iniziare dalla prima serata del 20 che fu annullata causa pioggia torrenziale. Di seguito il manifesto (l'originale è in vendita su e-bay per la modica cifra di 500 euro). .


L'edizione fu considerata più sottotono rispetto all'affollatissima edizione del 1972, registrando circa 12.000 presenze. Eppure gli artisti non erano pochi e tutti di alto livello. Piccola curiosità: il biglietto costava 500 lire. Oltre a Juri Camisasca si esibirono Edoardo Bennato, Angelo Branduardi, Biglietto per l'Inferno, il Banco del Mutuo Soccorso, Ciampini & Jackson, Canzoniere del Lazio, Sensations' Fix, Murple, Richard Benson, Kaleidon, Quella Vecchia Locanda, Stradaperta, Alberomotore, Perigeo, Il Volo, giusto per citare i principali. Ci pensate poter tornare indietro nel tempo con un registratore o una videocamera? Non mancarono gli ospiti stranieri quali Amazing Blondel e Soft Machine. Questi ultimi suonarono al posto di Stomu Yamashta  (con i suoi Eastwind) che venne prima annunciato poi escluso causa il cachet troppo alto. Juri Camisasca salì sul palco il 22 settembre. In quel periodo aveva da poco pubblicato il suo album  d'esordio, "La finestra dentro", prodotto da Franco Battiato (che suonò anche i sintetizzatori in studio). I tre brani qui documentati, per una durata complessiva di soli 17:40 minuti, provengono proprio da questo primo storico LP. 

Juri Camisasca - Villa Pamphili Festival
Roma, 22.09.1974


TRACKLIST:

01. Scavando col badile
02. Il regno dell’Eden
03. La musica muore


La scaletta ufficiale integrale del concerto di Juri Camisasca al Festival Pop di Villa Pamphili del 1974 non è mai stata archiviata in modo completo, ma esistono registrazioni bootleg storiche, come le tre qui proposte, che pare siano le uniche documentate. La leggenda e le testimonianze d’epoca tramandano che in quella occasione a suonare i sintetizzatori sul palco insieme a Camisasca ci fosse l’amico e collaboratore Franco Battiato. Non ci potrei giurare, ma in ogni caso le tastiere si sentono, e anche bene, in queste registrazioni. Se non è Battiato chi volete che sia?


Non ho altro da aggiungere se non invitarvi a leggere questo interessante articolo dedicato al Festival, pubblicato sul sito "Mat2020". Cliccate qui. E con questo vi auguro un buon riascolto. 



Post by George

venerdì 9 ottobre 2026

Tito Schipa Jr. - Io ed io solo (LP, 1974) - historic album

 

TRACKLIST:

Lato A
01. Sono passati i giorni
02. Occhi del nord (alcool)
03. Non siate soli
04. Io ed io solo
05. Qui la gabbia

Lato B
06. Alberto, un millennio se ne va (suite)
a) origine (frase circolare)
b) sedendo, ricordando
c) nuovo mondo
d) voi
e) vieni se vuoi (forse sono io)



MUSICISTI:

Tito Schipa Jr. - voce, pianoforte
Nicola Distaso - chitarra elettrica
Roberto Gardin - chitarra classica, basso
Andrea Sacchi - chitarra (brano 1, Lato A)
Shel Shapiro - chitarra (brano 1, Lato A)
Fabio Liberatori - tastiera, sintetizzatore
Carlo Civilletti - basso (brano 3, Lato A)
Mario Fales - chitarra (brano 3, Lato A)
Walter Martino - batteria
Ruggero Stefani - batteria (brano 4 Lato A)
Roberto Cimpanelli - sax
Claudio Barbera - sax (brano 4 Lato A)


Il mai dimenticato Tito Schipa Jr. ritorna sulla Stratosfera con "Io ed io solo", secondo album solista (ancora assente sul nostro blog), pubblicato dalla Fonit Cetra nel 1974. Una pagina importante nella storia del rock italiano, con forti tinte progressive, molto legate al periodo della realizzazione. Figlio d'arte - suo padre era il celebre tenore Tito Schipa, famoso in tutto il mondo e definito "l'usignolo di Lecce" - Tito Luigi Giovanni Michelangelo Schipa, meglio conosciuto come Tito Schipa Jr., vanta una lunga carriera artistica come musicista, compositore, autore di colonne sonore per film e spettacoli teatrali, regista e scrittore. Credo possa bastare per connotarlo come un personaggio più che autorevole che ha attraversato la scena musicale italiana. Tito è stato il primo autore di un'opera rock in Italia, l'iconica "Orfeo 9" che debuttò al Teatro Sistina di Roma il 23 gennaio 1970. 


Il notevole successo riscosso dall'opera portarono due anni dopo alla realizzazione di un film televisivo  (trasmesso dalla Rai solo dopo tre anni e in orari di basso ascolto) e alla pubblicazione di un doppio LP da parte dell'etichetta Fonit Cetra contenente le musiche dello spettacolo. Il successo di "Orfeo 9" (a proposito, vi siete accorti che non è ancora presente sulla Stratosfera e che quindi ci tocca porre rimedio?) portò ad una serie di ristampe dell'album nel corso del tempo. Però il debutto di Tito Schipa Jr. nella veste di cantautore, ad onore di cronaca risale a due anni prima con la pubblicazione di un 45 giri, "Sono passati i giorni/Combat" (1971 con il lato B censurato dalla Rai per i contenuti del testo). Nel 1972, anno di pubblicazione di "Orfeo 9", fu la volta di un altro singolo con due brani tratti dall'opera rock, "Per la strada/Da te per te". Il primo vero album in studio, se vogliamo dirla così, fu proprio "Io ed io solo" oggetto del post odierno. Registrato presso gli Studi Sonic di Roma e Fonit Cetra di Milano, contiene sei tracce tra cui una lunga suite, che occupa l'intero lato B del vinile, intitolata "Alberto, un millennio se ne va", suddivisa in 5 movimenti, della durata di ben 22 minuti. 



In studio, per le registrazioni di "Io ed io solo". Schipa ricevette aiuto da musicisti di spicco provenienti dalla scena prog italiana: i batteristi Ruggero Stefani (L'Uovo di Colombo e Samadhi) e Walter Martino (Reale Accademia di Musica, Goblin e Libra), il chitarrista Roberto Gardin (che aveva militato per un breve periodo nei Raccomandata con Ricevuta di Ritorno) e il bassista Claudio Barbera, anch'egli proveniente dai Libra. Tra gli ospiti figura anche l'ex leader dei Rokes Shel Shapiro alla chitarra nel brano di apertura. Tito  Schipa si occupa del pianoforte e della voce. Anche grazie alla presenza di questi musicisti, l'album ha forti connotazioni progressive, che ritroviamo in modo particolare nella lunga suite contenuta nel lato B. L'atmosfera che pervade questo lavoro è in generale molto poetica, anche grazie alla voce lirica di Tito e alle parti di pianoforte. Su questi due elementi si innestano gli altri strumenti, dalla chitarra elettrica al sax, ma sempre con delicatezza. Nel 2011 l'album venne ristampato in versione CD dalla Btf. 


 Dopo "Io ed io solo" Schipa continuò a pubblicare album fino al 1988: "Er Dompasquale" (1980), "Concerto per un primo amore" (1983) e "Dylaniato" (1988). Li ritroverete tutti e tre sulla Stratosfera. 
Bene, nell'attesa di ritrovare Tito Schipa Jr. su queste pagine col suo "Orfeo 9", vi lascio all'ascolto di questo grande album. A presto.



Post by George

giovedì 8 ottobre 2026

Francesco Guccini & Friends - Speciale Radio Taxi

RADIO TAXI SPECIALE FRANCESC O GUCCINI
COLLABORAZIONI E TRIBUTI
by Frank-One


Questa possiamo definirla una appendice radiofonica dei post che abbiamo dedicato a Francesco Guccini, dopo la sua scomparsa avvenuta il 6 agosto scorso. Il nostro amico nonché collaboratore Frank-One ha dedicato una intera puntata della sua trasmissione "Radio Taxi" al grande cantautore. Così, di comune  accordo, abbiamo pensato bene di inserirla sulla Stratosfera come addendum (o appendice che dir si voglia) al materiale già proposto. Qui parliamo di collaborazioni e tributi, una diversa sfaccettatura rispetto ai concerti live. Una pagina che arricchisce il ricordo di Francesco Guccini. La trasmissione è andata in onda sulle frequenze di Radio Panda lo scorso martedì 6 ottobre. Grazie Frank-One e grazie soprattutto per le belle parole spese nei confronti miei e della Stratosfera.
Buon ascolto



Post by George & Frank-One

martedì 6 ottobre 2026

Francesco Guccini atto II - Il ricordo del cantautore e poeta a due mesi dalla sua scomparsa


Cari amici, siamo ancora qui a parlare di Francesco Guccini, a due mesi dalla sua scomparsa (era il 6 agosto 2026). Non potevamo limitarci ad un solo ricordo (il concerto di Imola del 1983 pubblicato un mese fa), tenuto conto dello spessore del personaggio e del bagaglio musicale e culturale che ci ha lasciato. Per questo secondo appuntamento voglio ringraziare ancora una volta l'amico e collaboratore Albe che, alla stregua degli altri collaboratori del nostro blog, periodicamente fornisce materiale raro e dischi di difficile reperibilità al fine di arricchire sempre più la Stratosfera. In un batter d'occhio siamo giunti a quasi 8 milioni e 500 mila visualizzazioni. Non è cosa così frequente. Quindi grazie ad Albe e grazie a tutti gli amici e collaboratori che partecipano con passione alla vita del blog facendolo crescere giorno dopo giorno. Per questa occasione Albe ci ha inviato due bei concerti, registrati rispettivamente a Perugia nel 1981 e a Milano nel 1986. Anche le copertine sono opera sua Doppio cadeau. Abbiamo già parlato a lungo di Francesco e del ruolo che ha avuto nel panorama musicale italiano nel precedente post. Oggi ci limiteremo, si fa per dire, ad ascoltare la sua musica. Partiamo allora con i due concerti. 


CONCERTO # 1
Francesco Guccini - Perugia, Stadio Curi, 31 luglio 1981


TRACKLIST:

01.talk
02.Canzone per un'amica
03.talk
04.Auschwitz
05.talk
06.Dio è morto
07.talk
08.Lager
09.talk
10.Venezia
11.Il vecchio e il bambino 
12.Bologna
13.talk
14.Eskimo
15.talk
16.Bisanzio


MUSICISTI:

Francesco Guccini - voce, chitarra
Jimmy Villotti - chitarra
Tiziano Barbieri - basso
  Juan Carlos "Flaco" Biondini - chitarra


Bonus tracks: interviste e traccia inedita

01. intervista inedita - Pavia, concerto 1978 per Radio City
02. intervista - Milano, concerto per Demetrio Stratos, 14.6.1979
03. Un altro giorno è andato - Milano, concerto per Demetrio Stratos, 14.6.1979. Traccia non inserita nel disco, poiché la chitarra di Francesco, durante l'esecuzione del brano, era scordata. 


Ottimo concerto, con una notevole qualità audio. E' sempre bello ascoltare Francesco che dialoga col suo pubblico e qui i dialoghi non mancano. Il concerto venne registrato il 31 luglio 1981 allo Stadio Curi di Perugia. Non è lunghissimo, ma contiene brani storici quali Canzone per un'amica, Auschwitz, Dio è morto, Il vecchio e il bambino, Eskimo. Il nostro Albe ha recuperato anche due interessanti interviste, di cui una inedita risalente al 1978, e un brano scartato dal disco ufficiale pubblicato a seguito del Concerto per Demetrio Stratos" (intitolato Un altro giorno è andato) poiché la chitarra di Francesco era scordata (e si sente). 


CONCERO # 2
Francesco Guccini - Milano, Arena Civica "Gianni Brera"
12 settembre 1986


TRACKLIST CD 1

01.talk
02.Canzone per un'amica
03.talk
04.Auschwitz
05.Autogrill
06.talk
07.Culodritto
08.talk
09.Il vecchio e il bambino
10.talk
11.Signora Bovary
12.L'isola non trovata
13.Asia
14.talk
15.Scirocco
16.Canzone dei dodici mesi
17.Il frate 

TRACLIST CD 2:
01.Canzone della bambina portoghese
02.Canzone quasi d'amore
03.Venezia
04.talk
05.Bologna
06.talk
07.L'avvelenata
08.talk
09.Incontro
10.Vedi cara
11.Dio è morto
12.Il pensionato
13.Un altro giorno è andato
14.Bisanzio
15.La locomotiva
16.talk
17.Blue Suede Shoes


MUSICISTI:
Francesco Guccini - voce, chitarra
Ellade Bandini - batteria
Vince Tempera - tastiere
Ares Tavolazzi - basso
Juan Carlos Flaco Biondini - chitarra
Antonio Marangolo - sassofono


Secondo grande concerto, raggruppato in 2 CD, dalla qualità audio sempre buona. Qui siamo nel 1986, per la precisione il 12 settembre, e la location è l'Arena Civica "Gianni Brera" di Milano. La scaletta è quanto mai completa dove non mancano i grandi classici del suo repertorio. Decisamente infuocato il finale con quella Blue Suede Shoes scritta da Carl Perkins nel 1955, che Guccio amava interpretare dal vivo ma che non aveva mai registrato ufficialmente in studio. 
Con questo abbiamo veramente concluso. Un abbraccio virtuale a Francesco. 
A voi tutti auguro buon ascolto.


LINK Live Perugia 1981
LINK Bonus tracks (intervste + inedito)
LINK Live Milano 1986 CD 1
LINK Live Milano 1986 CD 2

Post by George & Albe

domenica 4 ottobre 2026

RADIO TAXI - THE PROG SIDE OF THE MOOG (NUOVA STAGIONE - puntata del 30 settembre 2026)


Trasmissione andata in onda il 30 settembre 2026

Cari amici, è con vero piacere che porgo il bentornato al nostro amico Frank-One e alla sua trasmissione radiofonica "The Prog Side of the Moog", appuntamento settimanale in onda sulle frequenze di Radio Panda 96.3. Visto che molti amici non hanno la possibilità di ascoltarla in diretta, ecco che ci pensa la Stratosfera a postare il link. La nuova stagione porta con sé una bella novità: la trasmissione avrà una durata superiore alla serie precedente, ovvero 1 ora e 30 (almeno, così mi ha detto Frank-One qualche tempo fa), rispetto a 1 ora. Questa prima puntata dura ancora di più, 1 ora e 45 minuti. Avremo quindi a disposizione quasi 2 ore di ottima musica.
Non mi resta che augurarvi buon ascolto.


LINK

Post by George & Frank-One

sabato 3 ottobre 2026

RE-POST & RE-LOAD: Roberto Cacciapaglia - Sonanze / Sonances & Otherworks (CD, 2000) (post originale 15 ottobre 2013)

 

TRACKLIST:

Sonanze - Sonances
01. 11st Movement - 4:27
02. 2nd Movement - 4:12
03. 3rd Movement - 2:56
04. 4th Movement - 1:23
05. 5th Movement - 3:47
06. 6th Movement - 3:26
07. 7th Movement - 2:26
08. 8th Movement - 1:52
09. 9th Movement - 4:30
10. 10th Movement - 3:54

Otherworks
11.  Skywaves - 3:23
12. Electric Avenues - 8:02
13. Birds Over Prague - 1:00
14. Floating Clouds - 2:28
15. Gongs - 2:27
16. Mother And Cousin - 3:00
17- Winds And Gong - 3:04
18. Moog Sequence - 2:16
19. Roxanne - 5:56
20. Metal Windows - 0:43
21. Slow Steps - 4:20
22. Manuela - 1:52
23. Rob Tiger - 1:12
24. Sub-Electronic - 1:54
25. Original Gongs - 3:02


MUSICISTI:

Roberto Cacciapaglia - piano, chitarra, Moog, clavicembalo, organo, synth VCS3, vibrafono, synthi A 
corni - Alfredo Arcobelli, Giuseppe Ferreri, Giuseppe Merli (tracce 1 to 10)
Luciano Tessari - clarinetto (tracce 1 to 10) 
Mario Arcari - oboe (tracce 1 to 10) 
Luciano Bianco - piano (tracce 1 to 10)
archi – Elsa Parravicini (tracce 1 to 10), Franco Rossi (2) (tracce 1 to 10), Gianni Berlendis (tracce:1 to 10), Giuseppe Cantoni (tracce 1 to 10), Marco Ravasio (tracce 1 to 10)
Walter Morelli - timpani (tracce 1 to 10)
Trombone – Bruno Ferrari (2) (tracce 1 to 10), Giuseppe Mauri (tracce 1 to 10)
voci – Elfriede Demetz (tracce 1 to 10), Francesco Maria Minghinelli (tracce:1 to 10)


Il post originale, realizzato il 15 ottobre 2013 dal sottoscritto, lo ritroverete qui.
Il link è da tempo inattivo e questo ci ha portato - anche a seguito delle richieste dei nostri amici navigatori - ad effettuare un breve re-post e il re-upload dell'album. Ringrazio per l'ennesima volta l'amico e collaboratore Cimabue per il sempre prezioso aiuto nell'effettuare il re-upload. Per quanto riguarda la recensione del CD vi rimando direttamente a quanto scrissi nel 2013. Ricordo solamente che la versione originale di "Sonanze" (tracce da 1 a 10) venne pubblicata nel 1975. I brani vennero registrati in parte a Milano nel 1972 e in parte a Colonia nel 1974. L'opera prima di Roberto Cacciapaglia venne prodotto da Rolf Ulrich Kaiser, titolare dell'etichetta discografica indipendente tedesca Ohr, specializzata in rock sperimentale e pubblicato dalla PDU, la casa discografica di Mina.


Venne descritto dalla critica come un lavoro ambizioso per quegli anni, costruito su orchestra, coro e musica elettronica, usando un linguaggio che si avvicinava alla musica cosmica tedesca. Con questo lavoro Cacciapaglia entrò in contatto con altri gruppi attivi nella sfera sperimentale tedesca come Popol Vuh, Tangerine Dream, Wallenstein e Dieter Dierks. Minimale ma molto bella nello stesso tempo la copertina con l'immagine dello scacciapensieri. Nel 2000 l'album venne ristampato in CD in una edizione rimasterizzata presso i celebri Abbey Road Studios di Londra, con il nuovo titolo "Sonanze - Sonances & Otherworks" con l'aggiunta di 15 tracce inedite, registrate a casa dello stesso Cacciapaglia. L'album originale è stato inoltre ristampato dalla spagnola Wah Wah Records in vinile nel 2011 e dalla russa Мирумир in LP + CD nel 2013. Di seguito la copertina del 1975.


Con questo abbiamo concluso. Vi auguro innanzitutto buon ri-ascolto e vi anticipo che, a brevissimo, ritornerà sulle nostre pagine la oramai mitica "The Prog Side of the Moog", la trasmissione radiofonica realizzata e condotta dal nostro Frank-One, che ci riserverà una bella sorpresa. A presto.



Re-post & Re-load by George & Cimabue

giovedì 1 ottobre 2026

Tony D'Urso Blues & Soda Band - Happy Birthday Mr. Dylan (CD, 1991)


TRACKLIST:

01. Pledgin' My Time
02. Mighty Quinn
03. Just Like Tom Thumb's Blues
04. Oh Sister
05. All Along The Watchtower
06. Tombstone Blues
07. My Back Pages
08. Just Like A Woman
09. Sweet Heart Like You
10. I Shall Be Released
11. Rainy Day Women 12 & 35



FORMAZIONE:

Tony D'Urso - chitarra, voce
Valerio Giambelli - chitarra
Luca Revel - organo
Francesco Bechis - basso
Sandro Immacolato - batteria, percussioni
Paolo Peretti - fisarmonica
Roberto Goria - sassofono


Inizio col ringraziare il grande Frank-One per questo prezioso contributo (promessa mantenuta, amico mio). Gradualmente stiamo completando la discografia di Tony D'Urso, che potremmo definire un "affezionato" ospite del nostro blog. In questo frangente lo troviamo alla guida della Blues & Soda Band (anche conosciuta semplicemente come Blues & Soda), una formazione che con questo marchio di fabbrica registrò un solo album, questo "Happy Birthday Mr. Dylan", pubblicato nel 1991 dall'omonima etichetta Blues & Soda. Il titolo del CD è emblematico: venne pubblicato per celebrare il 50° compleanno del grande artista americano. all'anagrafe Robert Allen Zimmerman, nato il 24 maggio 1941 a Duluth nel Minnesota. Undici tracce, riarrangiate con gusto e maestria, che ripercorrono i momenti salienti della sua lunga e articolata carriera artistica. La formazione a sette, nella quale troviamo un paio di musicisti (Immacolato, Revel) che confluiranno anni dopo nel Tony D'Urso Group, si caratterizza per un suono robusto, condito da ottime parti vocali e ottimi assoli di chitarra. Bella e intenza, come sempre, la voce di Tony D'Urso. 


Tra i brani di punta segnalo "Mighty Quinn". "All Along The Watchtower" e ancora le immortali "Just Like A Woman" e "I Shall Be Released". Il finale non poteva essere più grandioso, degno della Band di Robbie Robertson (lo so, il paragone è un po' forte, ma i nostri eroi se lo meritano): una versione graffiante e trascinante di "Rainy Day Women 12 & 35", un blues "sporco" con la chitarra di Tony in bella evidenza. Francamente preferisco questa versione "old style" rispetto all'originale di Dylan troppo chiassosa (era l'apertura di "Blonde On Blonde"). Un grande album che piacerà, ne sono certo, anche a coloro che non sono appassionati di blues (o lo sono in minima parte).  
Ancora un grazie al nostro amico Frank-One e voi tutti auguro buon ascolto. 

Il nostro festeggiato sul finire degli anni '80


Post by George - Music by Frank-One

martedì 29 settembre 2026

Cantautores - All Works (1988/1989)


Sono particolarmente felice di poter ultimare questo post che era stato abbozzato anni fa dal mio caro amico Roby (alia il Capitano) per poi rimanere nel limbo per numerose stagioni. L'ho scoperto quasi per caso, andando a rivedere qualche giorno fa i lavori incompiuti rimasti ancora nel settore "bozze". Bene, quando parliamo dei Cantautores, autori di due album nel 1988 e nel 1989, facciamo riferimento ad una sorta di "All Star Band" all'italiana. Forse la maggior parte di voi ha perso memoria di questo gruppo, anche per la sua limitata attività artistica (2 anni e 2 dischi), In alcune biografie di Alberto Radius si legge che "nel 1986 (ndr - ho dei dubbi su questa data) Radius costituisce il gruppo Cantautores con cui partecipa a varie trasmissioni televisive di revival musicale e con cui incide due album (Cantautores e La terra siamo noi) in cui convivono vecchi e nuovi successi". Nulla di più. Il progetto nacque con l'idea di unire grandi musicisti e interpreti della scena nazionale per reinterpretare sia classici della musica d'autore italiana (spesso legati alle storiche collaborazioni di Radius, come i brani di Lucio Battisti) sia pezzi inediti. 


Le informazioni su questo "super gruppo" sono piuttosto . Ma chi erano i componenti dei Cantautores? Ecco i nomi. Iniziamo da Alberto Radius, ex chitarrista della Formula 3, il fondatore della band (voce e chitarra); seguono Bernardo Lanzetti (voce), Mauro Lusini (voce), Angela Baggi (voce), Dino D'Autorio (basso elettrico), Flaviano Cuffari (batteria), Stefano Previsti (tastiere), Mauro Gazzola (tastiere) e Valerio Galavotti (sassofono). Niente male. Ma passiamo alla discografia.

Cantautores - Cantautores (LP, 1988)


TRACKLIST:

Lato A
01. Un'avventura
02. Davanti all'amore
03. Il tempo di morire
04. C'era un ragazzo (che come me...)
05. Questo folle sentimento

Lato B
06. Mi si spezza il cuore
'7. Musica maledetta
08. Che cosa sei
09. La pelle nera
10. Vaffa


Album di debutto del supergruppo con una copertina a dir poco originale. Le donne qui ritratte non sono ovviamente delle modelle o dei personaggi famosi: fanno semplicemente parte del concetto visivo  intitolato "Mamme", ideato da Gabi e Ricky Gianco. Le fotografie del disco furono scattate da Silvio Nobili. L'album venne pubblicato nel 1988 dalla Fonit Cetra in formato vinile e in musicassetta. Non mi risultano ristampe, ma potrei sbagliarmi. Prodotto dallo stesso Alberto Radius il disco vede nella veste di co-produttore la nostra vecchia conoscenza Ricky Gianco. Strano che anche lui non facesse parte della squadra. ."Cantautores" contiene riarrangiamenti in chiave pop-rock di classici della musica d'autore made in Italy, come Il tempo di morire o Questo folle sentimento di Battisti-Mogol, e anche C'era un ragazzo di Mauro Lusini. Affiorano anche alcuni inediti come Musica maledetta e Vaffa.. Come sempre spicca tra i solchi la potente voce del grande Bernardo Lanzetti. Qui sotto la copertina della Mc


Cantautores - La Terra siamo noi (CD, 1989)


TRACKLIST:

01. La Terra siamo noi
02. Non cambieremo mai
02, Pugni chiusi
04. Solo per te
05.Notte dello scorpione
06. C'è un fiume che va
07. Amore no Aids
08. Cinema
09. Impressioni di Settembre
10. Di che colore è la pioggia?
11. La mia chitarra


Secondo e ultimo album per la nostra "All Star Band". "La Terra siamo noi" uscì nel 1989 (sempre per la Fonit Cetra) in vinile, CD e musicassetta. Il disco è focalizzato su tematiche ecologiche - ad iniziare dal titolo - e sonorità tipiche della fine del decennio. Non mancano i messaggi sociali come in "Amore non AIDS". Insomma, un bel polpettone ricco di ingredienti. La formazione non è variata e tra le cover vi è da segnalare l'immancabile "Pugni chiusi" e "Impressioni di Settembre" della PFM, cantata naturalmente da Lanzetti. Come per quello precedente, l'album è prodotto dalla coppia Radius-Gianco. Un album tutto sommato divertente, leggero e disimpegnato di cui potevamo anche fare a meno. Vorrei però salvare "La mia chitarra", un bel blues che chiude degnamente l'album. Colonna sonora ideale per un bel viaggio in auto. Buon ascolto.


LINK Cantautores (1988)
LINK La Terra siamo noi (1989)

Post by George (da una idea del Capitano)