TRACKLIST
01. Suite bambini innocenti - 6:50
02. Primo turno - 6:23
03. Via non esiste - 10:33
04. Insieme al Sole - 3:11
05. Nel grattacielo delle idee il pensiero più alto è la pazzia - 10:51
06. Amanti di ieri - 5:06
07. Il viaggio di un uomo non più uomo nella valle del tempo - 13:33
08. Angelo - 3:12
Bonus tracks
09. Nel grattacielo delle idee il pensiero più alto è la pazzia (versione alternativa, 1973)
dalla compilation "This Is Italian Progressive Rock - Collection Of Rare Prog Tracks (2010)
10. Bambini innocenti (versione integrale) 09:54 - dalla compilation "Progressivamente Story 1970-2014 (2014)
FORMAZIONE:
Luciano Maiozzi - voce
Gianni Barbati - chitarra
Luigi Canini - tromba
Vincenzo "Bitto" Bentivegna - sax
Randolfo Canini - basso
Bruno Dionisi - batteria
L'Officina Meccanica è uno di quei gruppi storici del progressive italiano che finora non abbiamo mai trattato direttamente. Sono apparsi su numerose compilation pubblicate nel corso di questi anni, a volte con qualche brano inedito, ma il loro unico album non lo avevamo ancora proposto. Come si dice...c'è sempre tempo per rimediare. Vediamo innanzitutto cosa dice Augusto Croce su "Italian Prog" in merito a questo sestetto.
"Gruppo della provincia di Roma, l'Officina Meccanica merita una citazione perché a giudicare dal singolo Bambini innocenti e dal filmato televisivo prodotto all'epoca, sarebbero potuti diventare un gruppo molto importante se avessero potuto incidere un album. Il gruppo ha pubblicato cinque singoli, i primi tre sull'etichetta Picci, che ha anche prodotto La Seconda Genesi. Il loro genere univa influenze di rock fiatistico (la formazione comprendeva un sassofonista ed un trombettista) come in Stranger in his country o Signora Marisa, con un genere prog dalle atmosfere drammatiche, come nella meravigliosa Bambini innocenti o in Un prato e poi sognare. Il primo singolo comprendeva anche il secondo chitarrista Roberto Morvillo, assente nei dischi successivi.
Il gruppo si sciolse nel 1978, e tre dei musicisti (Maiozzi, Barbati e Bentivegna) formarono il gruppo rock Stazione Termini con tre altri componenti, a cui si aggiunse anche l'ex bassista dell'Officina Meccanica, Randolfo Canini nel 1985. Il chitarrista Gianni Barbati suona oggi negli Estro, cover-band dei Genesis. Un giusto tributo a questo ottimo gruppo è arrivato nel 2007 con la pubblicazione del CD La follia del mimo di fuoco (realizzato anche in vinile nel 2015, ma con soli 5 brani rispetto agli 8 presenti sul CD), comprendente alcuni brani dai singoli e diversi inediti, che dimostrano il loro notevole valore, purtroppo non abbastanza apprezzato all'epoca".
Il gruppo non si limitò all'attività in sala di registrazione ma si si esibì anche in numerosi tour, sia in Italia che in altri stati (anche in Tunisia). Nei corso dei concerti davano ampio spazio all'aspetto teatrale, dipingendosi il viso ed usando costumi di scena, un po' come gli Osanna. In alcune occasioni suonarono come gruppo spalla di formazioni quali Banco del Mutuo Soccorso e Premiata Forneria Marconi. Purtroppo fecero la triste fine di altre band italiane in attività agli inizi degli anni '70: nonostante l'innegabile bravura non riuscirono a trovare una casa discografica che li lanciasse in modo serio, favorendo altresì la registrazione del "fatidico" primo album. Peccato veramente.
Officina Meccanica - Singoli 1972-1977
01. Signora Marisa (lato A, 1972)
02. La mia strada in periferia (lato B, 1972)
The Land Of A Thousand Dance (lato A, 1973) introvabile
03. Un prato e poi sognare (lato B, 1973)
04. Bambini innocenti (lato A, 1973)
05. Bambini innocenti (strumentale) (lato B, 1973)
06. Stranger In His Country (lato A, 1974)
Un attimo di vita (lato B, 1974) introvabile
07. Amanti di ieri ( (lato A, 1977)
08. Insieme al sole (lato B, 1977)
I 45 giri di più difficile reperibilità (ce lo ricorda Augusto Croce) sono i primi tre, registrati per la Picci. Come potete vedere, nella tracklist ho evidenziato i due brani "introvabili". Purtroppo l'ultimo singolo del 1977 è decisamente commerciale (così come Angelo, posto a chiusura dell'album), segno che il gruppo aveva oramai perso l'originalità e la vena creativa degli esordi.
Bene, cari amici, con questo è tutto. Vi auguro, come sempre, buon ascolto.
LINK La follia del mimo di fuoco (2007)
LINK Singoli 1972-1977
Post by George
Complimenti! Un omaggio dovuto ad un gruppo che, a mio parere, avrebbe meritato miglior fortuna
RispondiEliminaGrazie Augusto. Concordo con te. Purtroppo è la fine che hanno fatto molti gruppi nel corso degli anni '70 (che cerchiamo di riscoprire e valorizzare pubblicando quel poco che hanno registrato).
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