martedì 20 gennaio 2026

Dunwich - Sul monte è il tuono (CD 1994)

 

TRACKLIST: 

01. Dove dorme Re Artù - 3:28
02. Il risveglio della Grande Madre - 3:19
03. Il mondo sconosciuto - 5:34
04. La fortezza di Surami - 3:27
05. Ts'ai'Ho - 2:21
06. L'annuncio di Highaluk - 4:12
07. Scela - 3:10
08. I petali e il serpente - 3:34
09. Lo sciamano di Sachalin - 3:34
10. La regina delle Aguane - 7:13
11. Asrai (Bonus Track) - 4:41


FORMAZIONE

Claudio Nigris - tastiere 
Alessandro Vitanza - tastiere
Katya Sanna - voce

Ospiti:

Andrea Menarini - chitarra (2,3,6,9, 10,11)
Beppe Capozza . chitarra (4,8)
Alessandro Nanna  - basso (3,9,10)
Flavio Liberatori - pianoforte (1,4)
Francesco Baldi - violino (1,4,8)


Con i Dunwich entriamo nella sfera del progressive con forti tinte gotiche e metal. Io amo questo genere, ma so già che qualcuno storcerà il naso. Vedremo. Intanto voglio rivolgere un forte GRAZIE all'amico e nuovo collaboratore (nuovo ma non nuovissimo)  Roberto, per la condivisione di questo geniale album. Prima di dedicarci alla biografia della band romana voglio ricordarvi che i Dunwich hanno un bel sito web (qui) contenente molte informazioni interessanti: discografia, biografia, galleria fotografica e altro materiale, inclusi i primi demo tape ascoltabili in streaming. Wikipedia è prodiga di informazioni riguardanti la genesi dei Dunwich. Peschiamo qualche notizia. Partiamo dal nome, che non è tra i più consueti. Amante delle atmosfere dello scrittore americano H.P. Lovecraft (mio grande mito letterario), il giovane polistrumentista Claudio Nigris nel 1985 (allora ventenne) realizzò il primo demo tape e lo intitolò "The Dunwich Horror" dal titolo dell'omonimo racconto scritto nel 1928. Vi lascio immaginare le atmosfere. Ma Dunwich è anche un piccolo villaggio del Suffolk, in Inghilterra, in parte sprofondato e inghiottito dal Mare del Nord tra il 1287 e il 1328 a causa di tempeste e fenomeni di erosione. Pare sia una bella meta turistica. 


Claudio Nigrs

Il progetto Dunwich prende corpo negli anni '80 con la realizzazione di ben quattro demo tape in cui prevalgono atmosfere e citazioni "lovecraftiane". In questa fase il quartetto ha una intensa attività concertistica, arrivando alla partecipazione al Main Stage di Arezzo Wave nel 1991 e diventando una delle band trasmesse da Video Music. Siamo giunti agli anni '90. Per i Dunwich diventa determinante, per lo sviluppo delle loro sonorità, l'incontro con la cantante Katya Sanna, che entra nell'organico nel 1992, rimanendovi fino al 1999. Gli elementi letterari gotici si allargando andando a inglobare elementi medievali, approfondendo anche la ricerca storica su fiabe e leggende di tutto il mondo. La prima produzione si articola su tre demo, "La tavola di smeraldo" (1992), "Sul monte è il tuono" e "Al di sopra del lago è il vento", entrambi del 1993, e che saranno preludio del primo album in studio. 


Nei demo compaiono tutti gli elementi che costituiranno il variegato mondo degli arrangiamenti della band: ottoni, quintetti d'archi, orchestre medievali e cori polifonici. Finalmente nel 1994 viene pubblicato il promo album in studio, "Sul monte è il tuono" (etichetta Black Widow, LP e CD) che riprende il titolo del demo omonimo. L'album, che ottiene un ottimo riscontro da parte della critica specializzata, apre una trilogia che avrà, come tematica, quella di raccontare fiabe, leggende e storie universali. Il titolo del CD è ripreso, come gli altri due della trilogia, dalla millenaria sapienza tramandata nel libro dei mutamenti cinesi (I ching). L'album è valorizzato dai vocalizzi di Katya Sanna, cantante di grande levatura, già nota negli ambienti musicali della capitale. Non è un album facile, tutt'altro. Flussi di armonie si susseguono, dal recupero della tradizione celtica alle sonorità sinfonico-medioevali, alle influenze progressive anni '70. Da ascoltare con grande attenzione.


Non vado oltre. La carriera musicale dei Dunwich proseguirà per tutti gli anni '90 e 2000. Gli ultimi lavori risalgono al 2023. Discogs è sempre a vostra disposizione per gli ultimi aggiornamenti. Con questo concludo e vi lascio col mio consueto buon ascolto.


Post by George - Music by Roberto

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