sabato 21 febbraio 2026

Serie "Historic Bands Live in Italy" - Capitolo 102 - Santana live at Palaeur, Roma, 27.04.1983 (a gift by Morris)


TRACKLIST CD 1:

01 - intro
02 - Nowhere to Run
03 - Hold On
04 - Tales of Kilimanjaro
05 - Black Magic Woman / Gypsy Queen
06 - Oye Como Va (Tito Puente cover)
07 - Incident at Neshabur
08 - Watch Your Step (Brother Phelps cover)
09 - Aqua Marine
10 - That's the Way God Planned It (Billy Preston cover)
11 - Savor
12 - Jin-go-lo-ba (Babatunde Olatunji cover) (Jingo)


TRACKLIST CD 2:

13 - Havana Moon (Chuck Berry cover)
14 - Soul Sacrifice
15 - Open Invitation
16 - She's Not There (The Zombies cover)
17 - American Gypsy
18 - Europa (Earth's Cry, Heaven's Smile)
19 - Shango

encore
20 - Samba Pa Ti
21 - Super Boogie / Race with the Devil on a Spanish Highway
22 - Shake Your Money Maker (Elmore James cover)


FORMAZIONE:

Carlos Santana - lead guitar, vocals, percussion
Greg Walker . vocals
Keith Jones - bass
Chester D. Thompson - keyboards
Graham Lear - drums
Raul Rekow - congas, bongos, percussion, backing vocals
Armando Peraza - congas, bongos, percussion, backing vocals
Orestes Vilató - timbales, percussion


Ringrazio moltissimi l'amico Morris per avermi inviato tempo fa questo ottimo concerto dei Santana e, nel contempo, mi scuso con lui per averlo tenuto un po' troppo tempo nel cassetto. Era da parecchio tempo che volevo dedicare qualche pagina al grande Carlos e alla sua band. Il concerto che ci ha regalato Morris - almeno nelle mie intenzioni - farà da apripista ad altre esibizioni dei Santana sul patrio suolo, in particolare negli anni '70. Quando si parla di quel decennio le date e le location sono sempre piuttosto confuse. Di certo il primo breve tour dei Santana risale al 1971. Allora eravamo tutti follemente innamorai della sua lancinante chitarra, ancora rovente dopo l'esibizione a Woodstock '69. Ma qui i ricordi si perdono nelle nebbie del tempo. Seguì un breve tour nel 1973 e, infine, il decennio si concluse con il disastro del 1977. 


  Ne parleremo in modo dettagliato riportando in superficie non solo le registrazioni audio salvate, ma anche alcuni momenti di storia contemporanea legati ai famigerati "anni di piombo" e alle contestazioni prima, durante e dopo i concerti. Sta di fatto che dopo quel drammatico tour del 1977 i Santana (ma non solo loro) non vollero più tornare a suonare in Italia. Solo nel 1983, passati i momenti di furore e navigando in acque più tranquille, Carlos Santana e la sua band tornarono in Italia. Il mini tour del 1983 comprendeva solo tre date: il 26 e 27 aprile al Palaeur di Roma e il 28 aprile al Palasport di Genova. Le date sono confermate dal sito ufficiale di Carlos. Visto che il tour andò liscio, i promoter lo chiamarono in Italia anche l'anno successivo. Un paio di concerti di quest'ultimo tour sono documentati su bootleg. 


Per tornare al nostro concerto va ricordato che i Santana nel 1983 effettuarono un lungo tour mondiale per promuovere l'album "Shango", realizzato in studio nell'agosto dell'anno precedente, nonché  il disco solista di Carlos, "Havana Moon" pubblicato nel 1983. Concluso il breve tour italiano i Santana conclusero l'european leg  in Germania e in Gran Bretagna.  



Ascoltare i gloriosi Santana significa, per molti di noi che abbiamo qualche annetto sulle spalle, fare un tuffo nel passato, lasciandoci trasportare dalla magica chitarra di Carlos e dal tappeto di percussioni che lo supportava. Io purtroppo non ho avuto l'opportunità di vederlo e sentirlo dal vivo nei decenni passati, ma forse qualche amico navigatore ha assistito ad un suo concerto e potrà trasmetterci le sue emozioni e raccontarci la sua esperienza.  Il vecchio leone, uno dei grandi eroi di Woodstock '69 immortalato nel docufilm di Michael Wadleigh mentre col suo gruppo esegue "Soul Sacrifice" (proposta anche nel nostro show romano), ha oggi 78 anni e continua a esibirsi dal vivo nonostante alcuni problemi di salute che lo hanno afflitto, tra cui un infortunio alla mano sinistra all'inizio del 2025 e un intervento al cuore nel 2021. Ma nonostante tutto, mi sembra che stia "tenendo duro". 


La nostra scaletta include prevalere i grandi successi storici, da Black Magic Woman a Oye Como Va, da Savor a Soul Sacrifice . Al nuovo album vengono dedicati solo tre brani. Grandioso il finale, con i bis concessi al caloroso pubblico romano: Samba Pa Ti apre il trittico che si conclude con Shake Your Money Maker, una cover del potente rock n' roll di Elmore James. A proposito di cover, dal momento che le stesse vengono indicate nella tracklist, mi permetto di fare l'azzeccagarbugli e ricordare che "Gypsy Queen", la coda di "Black Magic Woman" è una composizione originale del chitarrista ungherese Gabor Szabo. risalente al 1966. Merita particolare attenzione la versione qui proposta di "She's Not There" degli Zombies che, nella sezione entrale, riprende nientemeno che "Marbles", brano composto da John McLaughlin e collocato in apertura dello storico LP "Santana & Buddy Miles! Live!" del 1972. 
Basta, qui mi fermo. Dopo un ultimo grazie a Morris non mi resta che augurarvi buon ascolto. A presto.


LINK (2 CD)

Post by George & Morris

2 commenti:

  1. Che concerto entusiasmante, sto già riascoltando per la terza volta That's the Way God Planned It , Super Boogie / Race with the Devil on a Spanish Highway e Shake Your Money Maker. Anche gli altri brani regalano grandi emozioni.
    Grazie cari George e Morris.

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  2. Bellissimo post! Soul Sacrifice è un brano che adoro e sono contento che l'abbiano riproposto anche in questo concerto.

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