TRACKLIST:
01. Land Of Trees - 9:40
02. Gravità 9.81 (La Marcia) - 3:20
03. Dark Waves - 4:47
04. Via De Amicis - 2:36
05. Remember The Giant - 1:51
06. Sunrise Sonata - 3:12
07. The Lake - 5:21
08. Night Flight - 2:09
09. Velvet Shadow - 1:44
10. Phoenix - 3:30
11. Aliante - 3:52
12. Cantilena - 4:03
13. L'acrobata - 1:45
MUSICISTI:
Gigi Venegoni - chitarre acustiche ed elettriche, Venegonimelloron, percussioni e basso,
Giovanni Vigliar - voce, violino, batteria
Max Bertola- voce, basso, chitarre
Claudio Montafia - flauto, chitarra
"Tilt (Immagini per un orecchio)" è quel capolavoro degli Arti & Mestieri, il loro disco di esordio che noi tutti conosciamo e amiamo. Pubblicato nel lontano 1974 dalla Cramps, rappresenta una tra le massime espressioni del cosiddetto progressive jazz-rock. Ma la storia del gruppo inizia un po' di tempo prima, nel 1972-1973, con una serie di registrazioni che il chitarrista Gigi Venegono ha estratto dai sui archivi per farle confluire su un CD pubblicato dalla Electromantic Music nel 2006. Per saperne di più riporto fedelmente le liner notes contenute nella copertina interna, redatte dallo stesso Gigi Venegoni.
"Ante Tilt è una raccolta di brani realizzati negli anni (72/73) antecedenti alla pubblicazione di Tilt con la partecipazione di alcuni musicisti, tra i quali Giovanni Vigliar, con cui suonavo prima che entrambi entrassimo a far parte di A&M. Le registrazioni vennero effettate utilizzando due registratori stereo (un Revox A 77 ed un Tascam) riversando le registrazioni tante volte quante erano le sovraincisioni che volevamo effettuare. Un sistema, per intenderci, con il quale George Martin aveva realizzato Sgt. Pepper's dei Beatles, utilizzando un registratore a quattro tracce nel 1967. Il tutto registrato nella mia camera da studente fuori corso, dove erano ammonticchiati amplificatori, microfoni, chitarre, bassi, percussioni, registratori e mixer, senza alcuna insonorizzazione e combattendo con il rumore di auto, sirene ed aerei che transitavano fuori dalla mia finestra".
Premetto che, fatta eccezione per una primissima versione di "Gravità 9.81" e di qualche passaggio di "Dark Waves", nessuno di questi demo troverà posto negli album ufficiali degli Arti & Mestieri. Da notare che 12 tracce sono risalenti al periodo 72-73, mentre The Lake, caso unico, è stata registrata nel 2006 per essere inserita in questa compilation.
Rispetto agli standard degli A&M le musiche sono praticamente irriconoscibile: qui ci si perde tra chitarre acustiche, assoli sovraincisi di chitarra elettrica, percussioni, flauti, violini, tastiere sognati, cori fiabeschi. Suoni onirici e molto crimsoniani. Oserei dire commoventi. Anche la formazione da lì ad un anno cambierà di molto: solo Venegoni e Vigliar confluiranno nei nascenti Arti & Mestieri. "Ante Tilt", lo dice il nome stesso, ha sicuramente un valore storico che ci permette di entrare nei suoni embrionali degli A&M, quando ancora non sapevano di esistere né quale strada avrebbero percorso. Piccola curiosità: per emulare il Mellotron che la band non poteva ancora permettersi (costava carissimo), venne utilizzato un organi Farfisa con effetti di phasing ed eco, denominato VenegoniMellotron. Semplicemente geniale. Ne parlerà Gigi più avanti.
Ed ora esaminiamo le caratteristiche delle 13 tracce, così come uscite dalla penna di Gigi Venegoni (che - come da lui riferito - ha dovuto scavare non poco nella sua memoria).
1- Land Of Trees - questa piccola suite (ndr - quasi 10 minuti di durata) è composta da frammenti - interpretati da me, Vigliar e Bertola - di un progetto intitolato "Queen Time and Queen Eternity" Una sorta di opera rock che descriveva la vita di potenti ed umili in un antico regno immaginario. Non venne mai terminata.
2 - La Marcia - chi ama gli A&M conosce le note di Gravità 9.81 in un arrangiamento minimalista.
3 - Dark Waves - brano d'origine di uno dei temi contenuti in Articolazioni, la lunga suite pubblicata sul lato B di Tilt. Presenti chiare influenze di uno dei miei massimi miti chitarristici di quei tempi, Robert Fripp.
4 - Via De Amicis - dovendo titolare brani inediti ho scelto di dedicare questo all'indirizzo della Cramps che pubblicò i dischi storici di A&M. L'emozione di entrare nella prima casa discografica che ci prese sul serio fu indescrivibile. Un caro ricordo al nostro discografico Gianni Sassi che non c'è più. Notate la presenza di temi e sonorità che sarebbero diventati segni distintivi di A&M.
5 - Remember The Giant - ovviamente un doveroso omaggio ai beneamati Gentle Giant Notate una bella interpretazione di Claudio Montafia al flauto con dedica finale al genio di Claude Debussy.
6 - Sunrise Sonata - un brano per sola chitarra e VenegoniMellotron, un organo Farfisa talmente pasticciato con eco e phaser da ricordare il suono del Mellotron (che non potevamo permetterci!!)
7 - The Lake - unico brano realizzato nel 2006 appositamente per questa raccolta Una melodia che avevo in serbo da tre anni e che ho sviluppato per questa speciale occasione suonando tutti gli strumenti. Ovviamente il sound è ispirato a quello che facevamo "prima di Tilt".
8 - Night Flight - un brano realizzato con due tracce di acustica Yamaha e due tracce di elettrica frippertronica. Aggiungete il VenegoniMellotron, la batteria suonata da Vigliar e il basso da Bertola ed ecco un ottimo "volo notturno".
9 - Velvet Shadow - una specie di jam session, anche questa molto crimsoniana, con batteria, basso con abbondante wah-wah e la mia chitarra.
10 - Phoenix - Montafia al flauto, Bertola al basso e alla batteria, varie acustiche ed elettriche
11 - Aliante - come Night Flight era uno dei miei tentativi di sonorità "aperta" che cercavo di creare miscelando chitarre acustiche ed elettriche in atmosfere che non hanno più avuto seguito nei miei successivi dischi. Notate la parte di basso suonata da Bertola chiaramente ispirato da McCartney.
12 - Cantilena - antesignano di certo minimalismo che avrebbe avuto gran seguito in USA. Anche qui un solo molto influenzato da certi free flights del grande Robert Fripp.
13 - L'acrobata - uno strano tema composto da riff minimali in successione, con sovraincisioni di violini e batteria, registrata, quest'ultima, nella cantina di Vigliar (ndr - scusate, ma l'incedere di questo brano, purtroppo molto breve, mi riporta direttamente alla storica Mahavishnu Orchestra di McLaughlin, Cobham, Goodman e soci. Splendido).
Fin qui abbiamo ascoltato i primi "esperimenti sonori" Ante Tilt. Bisognerà attendere la fine del 1973 per vedere nascere a Torino gli Arti & Mestieri veri e propri, fondati dall'ex batterista dei Trip Furio Chirico, insieme a Gigi Venegoni, Giovanni Vigliar, Arturo Vitale, Marco Gallesi e Beppe Crovella. Da lì in avanti è storia. La band, come ben sappiamo, ha alle spalle una lunga e articolate discografia culminata, al momento, con "D-Brane", l'ultimo grande album pubblicato nel 2025. Con questo ho concluso. Vi lascio augurandovi buon ascolto.
Arti & Mestieri 1974
Post by George
.jpg)








grande Gigi.....un musicista coi fiocchi....grazie
RispondiEliminaVerissimo. Anche nel recente D-Brane degli A&M fa ancora degli assoli notevoli. Ma in Ante Tilt è veramente straordinario sentirlo emulare Robert Fripp
RispondiElimina