Ennesimo lutto, ennesimo ricordo di un protagonista di almeno sei decenni di grande musica italiana: Walter Martino, da tutti ricordato come batterista e co-fondatore dei Goblin, ci ha lasciati il 7 marzo scorso all'età di 72 anni. La notizia è stata immediatamente comunicata dalla band con un messaggio pubblicato sui social, in cui i membri hanno ricordato il ruolo di Martino nella storia del gruppo e nella costruzione della loro identità musicale. A seguire fiumi di parole e di articoli su tutti i principali mezzi di informazione. Come già sopra accennato il suo nome resta legato soprattutto alla realizzazione della colonna sonora del film "Profondo Rosso" diretto da Dario Argento, uscito nel 1975. L'album, pubblicato dalla Cinevox nello stesso anno, è divenuto nel tempo un oggetto di culto, un cavallo di battaglia ancora oggi riproposto dalle diverse incarnazioni dei Goblin. Nel loro post i Goblin parlano di "un suono costruito nel tempo, grazie anche alla sensibilità ritmica di Martino". Il riconoscimento internazionale del gruppo passa da quella stagione e dalla collaborazione con Argento, che ha consolidato nel grande pubblico l’associazione tra la band e un certo tipo di tensione narrativa e atmosferica.
Walter era nato a Milano il 18 aprile 1953 ed era un cosiddetto "figlio d'arte", così come l'amico e collega Claudio Simonetti. In particolare il padre di Walter, Bruno Martino, era stato un famoso pianista, cantante e compositore, con una lunga produzione discografica, iniziata negli anni '50 e proseguita in modo più intenso nei due decenni successivi. Cresciuto a Roma, negli ultimi anni si era trasferito a Portoferraio, sull’isola d’Elba. La sua lunga carriera artistica comprende, oltre che nei Goblin, la presenza come batterista e percussionista in altri gruppi storici del progressive rock italiano tra i quali Il Ritratto di Dorina Gray (già al fianco di Claudio Simonetti - nessun album in studio realizzato), la Reale Accademia di Musica, la Raccomandata con Ricevuta di Ritorno, i Libra e il Banco del Mutuo Soccorso.
Conclusa la breve stagione delle colonne sonore (una di queste la presentiamo più avanti) Walter Martino ha lavorato a lungo anche come turnista e in tournée con molti cantanti italiani, tra i quali Mia Martini, Alan Sorrenti, Claudio Baglioni, Rino Gaetano, Antonello Venditti, Loredana Bertè e Renato Zero, oltre a collaborazioni con musicisti internazionali. Il legame con il cinema è proseguito anche oltre "Profondo Rosso", con le musiche di “Schock” firmate insieme ai Libra. Negli anni Novanta si è occupato anche di percorsi formativi, fondando la Percussion System School e organizzando per anni un concorso nazionale per batteristi e percussionisti non professionisti, oltre a pubblicare un videometodo per lo studio dello strumento. Voglio anche ricordare i suoi due album solisti pubblicati nel 1980, "Walter Martino" e "Nervi a pezzi", nonché la partecipazione al disco di Gianfranco Continenza "Face The Truth" del 2011.
Oltre alla colonna sonora di "Profondo Rosso" dove Walter Martino contribuì alla composizione e suonò la batteria in tutti i brani ad eccezione di "Death Dies" (affidata ad Agostino Marangolo), il musicista insieme ai compagni di avventura Goblin, registrò - sempre nel corso del 1975 - un album fino a qualche anno fa ritenuto "misterioso", perché attribuito ad un gruppo fantasma, ovvero Il Reale Impero Britannico. Queste musiche furono scritte per la colonna sonora del film "Perché si uccidono", conosciuto anche come "La merde", diretto dal regista Mauro Macario e uscito nelle sale nel 1976. Per chi non lo conoscesse si tratta di un film drammatico che esplora il mondo dell'emarginazione giovanile e del consumo di droga negli anni '70, analizzando le ragioni sociali e psicologiche che stanno dietro l'autodistruzione e il suicidio.
TRACKLIST:
FORMAZIONE IL REALE IMPERO BRITANNICO (alias GOBLIN)
Sbirciando sul loro sito ufficiale, ahimé piuttosto scarno, si apprende che la formazione ha tenuto pochi concerti: tre nel 2024 e quattro nel 2025, tra cui quello del 30 maggio 2025 all'Auditorium Parco della Musica di Roma, da cui sono tratti quasi tutti i brani live di seguito proposti. Tra l'altro i concerti dei Goblin Legacy sono scarsamente documentati su YT: quello che ho trovato è quello che vi propongo.
TRACKLIST:
La colonna sonora fu composta da vari autori: Willi Brezza venne incaricato di comporre le musiche (qui 5 brani strumentali e una canzone), il maestro del cinema horror Fabio Frizzi scrisse un pezzo intitolato Kalù e compose altri 4 brani con Simonetti, Morante, Pignatelli, Martino, tra cui la suggestiva Edda, che vede la fantastica voce del cinema italiano Edda Dell'Orso. E' questa l'unica colonna sonora della lunga filmografia dei Goblin in cui hanno usato un nome diverso e dove di nuovo la band ha dimostra la sua padronanza della musica progressive.
L'album originale venne pubblicato dalla Cinevox nel 1976 e ristampato alcune volte nel corso degli anni sia in vinile che in CD, anche per il mercato giapponese (nel 2000 e 2010). Bene, passiamo ora alla musica. Il primo ricordo di Walter Martino è legato proprio a questo poco conosciuto album del Reale Impero Britannico. Per un approfondimento riguardante la nascita e i contenuti del disco vi invito a leggere la dettagliata recensione pubblicata sul blog "John's Classic Rock" cliccando qui,
Il Reale Impero Britannico - Perché si uccidono
(original motion picture soundtrack) - (LP, 1976)
01. Epopea – 2:56 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli, Morante, Martino)
02. Ammoniaca – 2:24 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli, Morante, Martino)
03. Kalu – 4:52 (Frizzi)
04. Edda – 2:58 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli, Morante, Martino - voce Edda Dell'Orso)
05. Epopea (reprise) – 1:26 (Simonetti, Frizzi, Pignatelli, Morante, Martino)
06. My Damned Shit – 3:03 (Pietravalle, Brezza - voce Tony Tartarini)
07. Dodici e un quarto – 1:54 (Brezza)
08. Block – 2:38 (Brezza)
09. R.I.B. – 4:09 (Brezza)
10. Apotheke – 2:28 (Brezza)
11. Distrazioni – 2:28 (Brezza)
Claudio Simonetti - tastiere
Massimo Morante - chitarra
Fabio Pignatelli - basso
Walter Martino - batteria
Goblin (1975)
Nonostante i brani siano stati composti agli inizi del 1975, in contemporanea con quelli che confluiranno in "Profondo Rosso", qui i suoni sono decisamente diversi. Non aspettatevi un "P.R. 2". Tranne alcune eccezioni, i brani sono decisamente più soft, probabilmente per essere adattati ad una pellicola che non era l'horror di Dario Argento. I brani di punta, in cui emerge la verve dei Goblin, sono "Epopea" (che riporta vagamente a Theme One dei VDGG), Block (con la chitarra di Morante in primo piano), Apotheke (ispirato a Shaft di Isaac Hayes ) e Distrazioni (con le tastiere di Simonetti a farla da padrone). Nulla da dire sulla grande sezione ritmica Pignatelli-Martino.
Il ricordo si Walter Martino prosegue con un secondo momenti musicale che dista ben 50 anni da quello precedente. Dopo Il Reale Impero Britannico, ovvero i Goblin della prima ora, passiamo ora ad una serie di brani live suonati da una costola del vecchio "gruppo madre", i Goblin Legacy, Vorrei ricordare che, parallelamente, sempre nel nel 2025, sono stati attivi anche i Claudio Simonetti's Goblin con un proprio tour dedicato, tanto per cambiare, al cinquantennale di Profondo Rosso, con date in alcuni teatri italiani. Il solito guazzabuglio che abbiamo già conosciuto in passato per altri gruppi (leggasi New Trolls, tanto per fare un esempio). I Goblin Legacy (questo termine che sta per "eredità" è molto utilizzato anche da band straniere) comprendono 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗶𝗻𝗶, tastierista e membro storico insieme al nostro protagonista 𝗪𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗼, accompagnati da due new entry già note ai fans: il chitarrista 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗔𝗻𝘀𝗲𝗹𝗺𝗶 (Goblin Rebirth), che aveva già partecipato alle precedenti sessioni di prove, e 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗻𝗶 (Fabio Frizzi plays Fulci) al basso.
Goblin Legacy - Live in Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli, 30 maggio 2025
01. Dawn Of The Dead
02. Snip Snap
03. Goblin Intro
04. Drum solo by Walter Martino
05. Profondo Rosso
06 Profondo Rosso # 2 - Live in Genova, Porto Antico, Progfest 2025
Siamo agli sgoccioli. Questi pochi brani risalgono a meno di un anno fa e Walter Martino dimostra ancora tutta la sua classe e la sua potenza. Basta ascoltarlo nel lungo assolo per rendersene conto. Purtroppo la sua improvvisa scomparsa ha interrotto il tour con le date già programmate per il 2026. Prima di concludere vi propongo questa photo gallery dei Goblin Legacy. Buon ascolto.
GOODBYE WALTER
LINK Il Reale Impero Britannico - Perché si uccidono (1976)
LINK Goblin Legacy Live in Roma 30.05.2025
Post by George













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