TRACKLIST:
01. Due delfini bianchi
02. E' mia madre (O My Mother)
03. Regina d'Oriente (Asian Queen)
04. Via Mazzini 31
05. Il viaggio, la donna, un' altra vita
06. Silvia
07. Cantico
08. Fammi un segno (Give Me A Sign)
09. Volo 715
Bonus tracks - singoli 1973-74 inediti su LP (vinile)
10. Oh, Nanà! (lato A, 1973)
11. Uomo da quattro soldi (lato B, 1973)
12. Gardenia blu (lato A, 1974)
13. Passo su passo (lato B, 1974)
FORMAZIONE
Piero Cotto - voce
Adelmo Musso - tastiere
Maurizio Scarpellini - flauto, sax, chitarra
Aldo Musso - chitarra
Beppe Icardi - basso, chitarra
Luciano Saraceno - batteria, percussioni
Cari amici, in attesa di ultimare il post dedicato al ricordo di David Riondino (un altro grande artista che se ne è andato), saliamo quest'oggi sulla macchina del tempo per farci trasportare agli inizi degli anni '70, per la precisione nel 1972, quando un giovane Piero Cotto insieme ai suoi Cottonfields, registrò un unico 33 giri intitolato "Il viaggio, la donna, un'altra vita". Incredibile ma vero, questo storico album non è ancora stato pubblicato sulla Stratosfera. Recuperiamo subito integrando l'album con quattro belle bonus tracks, ovvero i singoli pubblicati nel 1973-1974 rimasti inediti su LP. Dall'album vennero invece estratti due 45 giri: Due delfini bianchi / Via Mazzini 31 (etichetta Joker) e Il viaggio, la donna, un'altra vita / Cantico (etichetta Music), entrambi pubblicati nel 1972. Ricordo che il vinile, originariamente posto in commercio dall'etichetta Music, venne ristampato in versione CD dalla AMS nel 2006. Aggiungo che sempre nel 1973 venne messa in vendita la versione Stereo 8, oggi un vero e proprio pezzo di modernariato e oggetto di culto. E visto che sono in vena di nostalgie, ecco le cover della famosa cartuccia,
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Per risalire alla biografia di Piero Cotto scomodo il nostro amico Augusto Croce e il suo sito "Italian Prog", un indiscutibile marchio di garanzia.
"Piero Cotto, originario di Asti, aveva cominciato la sua carriera all'inizio degli anni '60 nell’orchestra di Henghel Gualdi e poi come solista, trasferendosi per diversi anni in Grecia dove ebbe un grande successo con l’album Forgiveness. Tornato in Italia nel 1972 formò il gruppo Piero e i Cottonfields composto di musicisti astigiani tranne il torinese Russo e il bolognese Scarpellini. Il gruppo esordì con un certo successo al Disco per l'Estate con il primo singolo Due delfini bianchi. Nello stesso anno il gruppo incise il primo ed unico album, dal lungo titolo Il viaggio, la donna, un'altra vita, con una bella copertina apribile. Nonostante alcuni brani decisamente pop, l'album ha un buon livello compositivo, a metà strada tra i primi Delirium e gli Odissea, con buoni passaggi di flauto in Cantico o nella title-track, e la roca e possente voce di Piero Cotto (simile a Ivano Fossati nei Delirium) in evidenza.
L'album passò inosservato ed il gruppo si sciolse dopo un quarto singolo, nuovamente presentato al Disco per l'Estate 1974, ma Piero Cotto ha proseguito la sua carriera musicale con un album solista nel 1978, interamente in inglese, e la collaborazione con il gruppo jazz-rock torinese Gialma 3 per il loro terzo album del 1982 Gialma planet (ndr - lo trovate sulla Stratosfera cliccando qui). Piero Cotto è rimasto nell'ambiente musicale e suona ancor oggi. Degli altri componenti Adelmo Musso ha proseguito la carriera musicale come arrangiatore mentre Aldo Russo ha uno studio di registrazione a Torino".
E ora una bella carrellata di immagini con le copertine dei 45 giri del periodo 1972-1973-1974
Una buona recensione del 33 giri, come sempre, la troverete sul blog "John's Classic Rock" cliccando qui. Come indicato da Augusto Croce nella soprariportata biografia, Piero Cotto, dopo lo scioglimento dei suoi campi di cotone, registrò un album solista, semplicemente intitolato Piero Cotto, lontano anni luce dal prog rock che aveva in parte caratterizzato il disco del 1972. Lo pubblico per puro "completismo", ben sapendo che è totalmente fuori dai binari della Stratosfera. Qui troviamo un Cotto alle prese con la canzone melodica di stampo americano, con la sua voce calda e profonda, accompagnato da una grande orchestra diretta dal maestro Augusto Martelli. Il disco, pubblicato dalla Eleven, non è mai stato ristampato né in vinile né in CD. Piero Cotto, negli anni a seguire, oltre a collaborare con i già citati Gialma 3, proseguì il suo sodalizio con Augusto Martelli, realizzando un paio di album di disco music. Da dimenticare.
Piero Cotto - Omonimo (vinile, 1978)
TRACKLIST:
Lato A
01. Her - 4:45
02. Little Anne - 4:00
03. Can You Imagine - 4:44
04. If Only She'd Say - 3:15
Lato B
05. I Get A Funny Feeling - 4:00
06. Lonely - 3:25
07. This Love Affair - 4:03
08. So Nice - 5:00
Da questo album venne tratto un singolo, con la medesima copertina del 33 giri, contenente I Get A Funny Feeling / So Nice e con la dicitura "1° premio Festival di Puerto Rico".
Concludendo: se avete voglia di conoscere l'intera discografia di Piero Cotto, album e singoli, fate una capatina su Discogs. Io mi fermo qui. Vi saluto e vi lascio con il consueto buon ascolto.
LINK Piero Cotto - Same (1978)
Post by George













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