Ed eccoci ancora una volta all'interno del sottobosco musicale del new prog italiano. E' sempre una bella soddisfazione quella di poter scoprire e condividere artisti di indiscusso valore con all'attivo magari solo uno o due album. purtroppo passati sotto silenzio. Bene, come si dice...questo è pane per i nostri denti. Per questa occasione i file non provengono (caso raro) dagli archivi dello storico amico Osel, ma da quelli di un altro amico della Stratosfera che preferisce restare dietro le quinte. I protagonisti sono i Filoritmia, un quintetto di Milano di cui si parla molto poco sul web (se non sul loro sito) e che ha realizzato due album di non facile reperibilità. .
Il primo embrione risale al 1993, ma solo nel 1997 la band trovò la formazione ideale, quando Roberto Riccardi (chitarra) e Matteo Scarparo (basso) si unirono al nucleo storico formato da Angelo D'Ariano (tastiere), Antonio Mazzucchelli (batteria) e Giorgio Mele (voce). I Filoritmia alternavano le esibizioni live a periodi dedicati alla composizione, in cui ogni membro forniva il personale apporto ed il proprio contributo compositivo. Si giunse così nel settembre 2000, anno in cui il gruppo registrò il primo album, dall'omonimo titolo completamente autoprodotto.
Filoritmia - Omonimo (CD, 2000)
TRACKLIST:
01. Al buio (7:17)
02. Rapporto occasionale (6:53)
03. Il mago (9:55)
04. Fiato sul collo (8:54)
05. La mappa del tempo (4:55)
06. Dirti di no (6:50)
07. Per essere felici (5:48)
08. Questo inferno (9:11)
09. Anima (6:25)
10. Epoca lontana (7:38)
FORMAZIONE:
Giorgio Mele - voce
Roberto Riccardi - chitarre
Angelo D'Ariano - tastiere
Matteo Scarparo - basso
Antonio Mazzucchelli - batteria
Secondo la band è difficile definire il loro stile: "Potrebbe essere rock, funky, jazz, delicato o tagliente, liscio e semplice o pieno di cambiamenti improvvisi. Ci piace rompere il ritmo e quegli schemi che abbiamo creato noi stessi. Tutto è uno strumento per creare un'atmosfera o una sensazione attraverso la musica. Prima di tutto, vorremmo sottolineare che, anche se la maggior parte delle persone considera la nostra musica progressiva, pensiamo che sia difficile paragonarci a qualsiasi altra band progressiva, vecchia o nuova. Anche se tutti amiamo i classici del rock progressivo (amiamo certe canzoni di PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Area, Genesis, Marillion), non traiamo ispirazione da nessuna musa in particolare". Ed infatti il loro sound è assolutamente originale. A differenza di altri gruppi italiani di new progressive rock che cercano l'essenza del prog nelle sonorità degli anni '70, i Filoritmia lasciano il passato alle spalle, filtrando le loro influenze per presentare un suono fresco e innovativo, fuori dagli schemi. ''Filoritmia'' si basa sulla sezione ritmica molto compatta e complessa, sul forte lavoro di chitarra di Riccardi e sul sensibile pianoforte/organo di D'Ariano. In quanto a tecnica non hanno bisogno di prendere lezioni da nessuno. Un gran bell'inizio che lasciava presagire interessanti sviluppi futuri.
TRACKLIST:
01. Colla e gesso (6:59)
02. Senza sale (8:45)
03. Non è festa (5:28)
04. L'uomo che torna (9:04)
05. Godo (9:37)
06. Il sogno del fotografo (7:46)
07. Questo (7:13)
08. Manifesto (10:02)
FORMAZIONE:
Giorgio Mele - voce
Roberto Riccardi - chitarra
Angelo D'Ariano - tastiere
Matteo Scarparo - basso
Antonio Mazzucchelli - batteria
In ogni caso la breve epopea dei Filoritmia si conclude qui: due album in 9 anni, ma di ottimo livello.. Quando si dice pochi ma buoni. Infine, per curiosare attraverso la loro storia e la loro musica vi invito a visitare il sito ufficiale che troverete qui. E' tutto, Vi lascio con il consueto buon ascolto.
LINK Filoritmia (2000)
LINK Passaggi (2009)
Post by George with the help of a friend of Stratosfera











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