TRACKLIST CD 1:
01. Mongolian Voyage / Cucamonga Valley (Frank Zappa tribute) - 14:44
02. Mozambico - 14:18
03. Jaipur la Città Rosa - 12:54
TRACKLIST CD 2:
Roberto Gottardi - chitarra, synth, effetti elettronici, voce in TAT
Giuseppe Buttiglione - basso, Fretless bass
Germano Morghen - batteria, tastiere in TAT
Raffaello Regoli - voce (diplofonica), marranzano
Antonella Bertini - voce (diplofonica)
Un doppio album registrato dal vivo il 4 maggio 2013 al Teatro Sociale Gustavo Modena di Mori, in provincia di Trento, pubblicato nel 2014 dalla Lizard. Questo secondo live realizzato dalla band trentina (il primo era "Ai cancelli dell'ombra" del 2010, contenente registrazioni del 1994) ha il pregio di raccogliere tutta la forza e la capacità creativa dei Runaway Totem del secondo periodo. La dimensione live evidentemente si addice loro: dai solchi esce un suono acido fino al midollo, degno del miglior Frank Zappa e delle sue Mothers, un suono erede del grande rock psichedelico californiano di fine anni '60, quello portato sui palcoscenici da Grateful Dead, Seeds, Electric Prunes. Ma non basta: i cinque musicisti miscelano folk, world music, rock jazz e progressive ricavandone un suono decisamente unico e originale che per ceri versi si avvicina a quello dei Magma o dei primi Amon Duul. Personalmente, per tutte queste caratteristiche, privilegio il CD 1, con gli inediti. Come potete vedere nella tracklist vi sono solamente sei tracce in tutto, ma di notevole lunghezza. TAT l'Albero Cosmico supera addirittura i 19 minuti. Non possono mancare due parole sulle voci diplofoniche di Raffaello Regoli (cantante dei Cormorano) e Antonella Bertini, usate come uno strumento, emuli della scuola di Demetrio Stratos.
Vi riporto alcune parti della recensione, molto interessante, scritta da Giovanni Cara e pubblicata su "Arlequins".
"Seconda sostanziosa tappa live per gli storici Runaway Totem, ad oggi una delle formazioni più durevoli e prolifiche della nuova ondata progressiva italiana: “Viaggio Magico” inteso come una rivisitazione della storia dei Runaway Totem attraverso diverse tappe, ma anche come un tributo al compianto Claudio Rocchi. La vena cosmica e psichedelica dei Runaway Totem continua infatti ad essere rigogliosa nelle sue sfumature profumate d’incenso ed oriente… Se è vero che l’identità “gotico spaziale” della loro prima fase, com’era anche testimoniata sul primo eccellente disco live è ormai in buona parte andata perduta, quella più autenticamente progressiva e freak rimane ancora viva e pulsante.
La prima parte del concerto è riservata specialmente alle due composizioni inedite, “Mongolian Voyage/Cucamonga Valley” e “Mozambico”, brani che mettono in risalto l’organicità orchestrale dei Runaway Totem e la loro capacità evocatrice di mondi sonori che attraversano le distanze e lo spazio con un linguaggio musicale obliquo e contaminato, dalle sterminate steppe mongole al territorio zappiano della Cucamonga Valley dove Gottardi si esibisce in un lungo ed acido assolo di chitarra degno di “Hot Rats”. Il feeling tribale e mistico si colora anche delle tinte zeuhl fusion ma anche di variazioni ed improvvisazioni vocali free form e diplofoniche vicine alle esplorazioni di Demetrio Stratos, di cui era amico ed allievo proprio Raffaello Regoli.
La poliritmia world fusion di “Mozambico” profuma ancora di Magma e si espande fluidamente nei territori space-rock cari ad Ozric Tentacles e Gong. E’ interessante notare come i tre brani del repertorio tratto dall’ultimo disco in studio “Affreschi e Meditazione” abbiano trovato la dimensione ideale proprio in concerto, come nella jam etno-fusion indiana di “Jaipur La Città Rosa”, vicina agli Shadowfax più esotici, e nella devota improvvisazione mistica di “Ganesha Puja” in cui possiamo apprezzare la precisa profondità sonora del basso di Buttiglione e le penetranti stratificazioni sonore dei synths di Gottardi, melodie liquide sulla scia di certe sperimentazioni ambient di Steve Hillage".
In conclusione ricordo che i Runaway Totem hanno alle spalle una storia piuttosto lunga, iniziata a Riva del Garda nel 1988 da un'idea del polistrumentista Roberto "Cahal" Gottardi. L'intento era quello di esplorare tematiche mistiche, filosofiche ed esoteriche attraverso la musica. Il nome stesso simboleggia la "fuga dal totem", ovvero il rifiuto dei dogmi. La lunga discografia parte dal 1991 e si snoda attraverso ben 16 album fino al 2025. Non so cosa stia bollendo in pentola nell'anno in corso ma non è da escludere un nuovo lavoro. Intanto gustiamoci questo ottimo live. Buon ascolto.
Post by George








gruppo veramente originale e interessante ....anche se, vedo, non suscita grandi entusiasmi nei frequentatori del blog, peccato.....
RispondiEliminaFrancamente ho scarso interesse per gli entusiasmi altrui. Mi basta la soddisfazione di proporre su questo blog e sulla rete, in generale, gruppi come questo che coraggiosamente propongono suoni originali e sperimentali. So benissimo che qualcuno li apprezza anche se non esplicita il suo pensiero.
EliminaProposta graditissima: l'ultimo brano, poi, è così stellare che sembra di percepire il decollo di un'astronave: grazie super George.
RispondiEliminaAnche se non commento sempre, vorrei ribadire che il lavoro fatto da George è di alto livello. Ho ascoltato i progetti dei post precedenti e devo dire che le ultime proposte le ho apprezzate. Adesso sto ascoltando i brani di questo post e alla prima sensazione, sto preferendo il secondo cd rispetto al primo, un viaggio psichedelico.
RispondiEliminaGrazie Morris, fa sempre piacere leggere i tuoi commenti
EliminaI post sono accuratissimi, il materiale proposto è molto eterogeneo (e questo è molto postitivo), grande passione e competenza. Lavoro (lavori) impeccabili. Complimenti
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