TRACKLIST:
01. Forme libere - 0:59 / Kilowatt Store - 5:19
02. Tre di quattro - 9:29
03. Etnomenia - 6:21
04. Kinesis - 5:19
05. Coda: Marea 03 - 1:46
06. L’ultima balena - 8:38
07. San Gregorio - (9:27)
a) Ottava nota
b) Utrecht
c) Il Convento di San Martino
d) La paralisi
e) Kinesis (reprise)
FORMAZIONE:
Enrico Filippi - Yamaha P120 e-piano, Mellotron, tastiere (Moog Sub 37, Kurzweil pc3 61 kore expansion, Roland Fantom G6, Korg Trinity plus)
Alfonso Capasso - basso
Jacopo Giusti - batteria, percussioni, gong
ospite:
Serena Andreini - voce recitante (in Forme libere)
Innanzitutto questa formazione degli anni 2000 non va confusa con l'omonimo gruppo che nel 1997 pubblicò un CD intitolato "Project" (già postato sulla Stratosfera nel 2020). Questi Aliante n. 2, formatisi a Coltano (un sobborgo di Pisa) nel 2017, hanno fino ad oggi realizzato quattro CD, ovvero: "Forme libere" (2017 - MP Records), "Sul confine" (2019- MP Records), "Destinazioni oblique" (2022 - Mellow Records) e "Anime invisibili" (2024 - Ma.Ra.Cash Records). Salta subito all'occhio la formazione a tre, tastiere/basso/batteria, tipica di alcune grandi band progressive italiane (Le Orme, Trip, Triade) e straniere (E.L.&P. su tutti) degli anni '70. Una scelta importante che addossa sulle spalle del tastierista (Enrico Filippi, alle prese con una discreta quantità di strumenti vintage e contemporanei) una grande responsabilità. E dall'ascolto dell'album pare che l'abbia abbracciata molto bene. Ricordo che gli Aliante hanno condiviso un tratto della loro storia con i neo-progger anni Novanta Egoband, con due dei suoi membri - il bassista Alfonso Capasso e il batterista Jacopo Giusti - a cui si è poi unito Enrico Filippi alle tastiere.
I brani sono esclusivamente strumentali, a parte il breve recitato dell'ospite Serena Andreini nella prima breve traccia, caratterizzati da un rock sinfonico a tratti un po' troppo pomposo. Ma questo è un mio personale giudizio. Mi piace però in nome Aliante, un termine che evoca una musica libera, capace di librarsi nell'aria, verso l'alto, facendosi trasportare dai soffi del vento.
L'ultimo brano, "San Gregorio", mi piace particolarmente ed è ispirato alla vita di Gregorio di Utrecht, seguace di San Bonifacio e abate del monastero di San Martino. Prima di morire si fece portare in chiesa, dove spirò. Questo splendido pezzo è diviso in cinque parti: "Ottava nota", "Utrecht", "Il convento di San Martino", "La paralisi" e "Kinesis (reprise)", ma la trama, naturalmente, è lasciata alla musica e all'immaginazione dell'ascoltatore. Per concludere, ci troviamo di fronte ad un ottimo album di esordio. Per ascoltare ancora un CD degli Aliante di pari intensità bisogna passare direttamente alla loro ultima opera, la già citata "Anime invisibili" del 2024. Purtroppo gli altri tre album sono troppo recenti per essere postati sul nostro blog. Accontentiamoci - si fa per dire - di questo assaggio. Buon ascolto
Post by George






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