sabato 11 luglio 2026

Moongarden - Voyeur (CD, 2014)

 

TRACKLIST:

01. Vickey Goes To The Skyscraper Basement - 1:10
02. Voyeur part one - 2:16
03. Vickey Mouse - 5:14
04. Barbiturates Gentleman - 7:14
05. Mr. Moore -7:02
06. The Usurper - 5:20
07. Shiny Eyes - 5:30
08. TV Queen - 6:52
09. The Queen Goes To Bed - 2:18
10. Message From The Last Floor - 7:08
11. Voyeur part two - 4:25


FORMAZIONE:

 Simone Baldini Tosi - voce, violino
David Cremoni - chitarra elettrica, chitarra acustica e 12 corde
Dimitri Sardini - chitarra 6 e 7 corde
Cristiano Roversi - tastiere, synth, Mellotron, chitarra, Chapman stick (6), sampler, programming 
Mirko Tagliasacchi - fretted e 5- & 6-corde fretless bassi, basso a pedali
Mattia Scolfaro - batteria, percussioni

con:
Vania Pieropan - voce (1)
Lorenzo Guadagni - banjo (4)



I Moongarden planano per la prima volta sulla Stratosfera. Mea culpa quella di averli trascurati negli anni passati. In compenso abbiamo dato ampio spazio al loro fondatore, quel geniale compositore e polistrumentista che è Cristiano Roversi. Sfogliando il "catalogo" della Stratosfera troverete numerosi post con gli album solisti di Roversi e anche un interessante CD intitolato "Live" (qui) del 2009, registrato con i The Watch nel breve periodo di permanenza di Roversi con questa prog band (2008-2009) in veste di bassista e chitarrista acustico. Ma veniamo ai nostri Moongarden, gruppo storico dalla lunga carriera artistica, sorto agli inizi degli anni '90. A dire il vero il merito non va solo a Roversi ma anche all'altro co-fondatore, il chitarrista David Cremoni, sempre al fianco di Roversi dagli esordi all'ultimo album.


Le uscite discografiche dei Moongarden furono caratterizzate da fasi alterne: dopo l'album di esordio del 1994, "Moonsadness", un demo più che un vero e proprio album, pubblicato dalla Mellow, seguì nel 1995 un lavoro più strutturato, "Brainstorm of Emptynes", considerato dal gruppo il primo vero album, sempre pubblicato dalla Mellow (che resterà con loro fino al 2001). Come si può notare, dal 1995 al 2001 - per varie ragioni - il gruppo rimase inattivo. Dopo una serie di cambi di formazione i Moongarden ripresero a realizzare dischi con una certa regolarità. L'ultimo in ordine di tempo, "Christmas Night 2066" risale al 2023. "Voyeur", settimo album in ordine cronologico, si colloca più o meno a metà strada, nel 2014. Si tratta di una album musicalmente complesso dalle numerose sfaccettature. Le punte di diamante sono i tre brani iniziali, puro prog anni '70; segue la sezione centrale con parti intermedie che descrivono le singole stanze e i singoli personaggi, ognuno caratterizzato da un mood musicale specifico (più aggressivo o più sognante a seconda del segreto svelato); si conclude, in modo spettacolare, con gli oltre 10 minuti di "Message From The Last Floor" unita a "Voyeur part two". 



Non lo abbiamo ancora detto ma l'album è un concept che racconta la storia di Vickey, soprannominata "Mouse", una donna addetta alle pulizie in un immenso grattacielo di New York. Vickey ha l'abitudine e il vizio di spiare gli inquilini più bizzarri e intriganti del palazzo attraverso delle microtelecamere nascoste strategicamente all'interno degli appartamenti. La trama si sviluppa attorno alla selezione di sei   personaggi specifici seguiti regolarmente dalla protagonista, le cui vite e segreti vengono svelati traccia dopo traccia. 



In senso più generale i Moongarden cercano di evitare la ripetitività musicale, aspetto questo che penalizza molte band di new prog, cercando invece di creare un mosaico di generi che convivono in modo organico: le influenze dei colossi anni '70, leggasi Genesis, sono evidenti nell'uso delle tastiere e del mellotron e nei fraseggi di chitarra. ma ad esse si affiancano elementi di art rock e atmosfere ambient. Un CD di non facile ascolto che si apprezza solo sulla lunga distanza. Almeno, questo è il mio personale e modestissimo parere. 
L'album è stato pubblicato da Ma.Ra.Cash Records anche in formato vinile da BTF Indipendent Music,  arricchito da una confezione gatefold con i disegni dell'artista grafico Ed Unitsky, che riflettono visivamente le stanze del grattacielo. 
Voglio ricordare, infine, che il CD proviene dalla collezione del nostro amico e storico collaboratore Osel, che ringrazio come sempre per la scelta e la condivisione. E' tutto. Vi lascio augurandovi il consueto buon ascolto.



Post by George - Music by Osel

4 commenti:

  1. Merci pour cette excellent groupe dont je n'avais pas celui-ci.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Grande gruppo e gran bel disco, che riascolto molto volentieri. Non solo Genesis, ma rimandano anche ai Pink Floyd e, soprattutto, ai Camel.

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  4. Organico del gruppo molto particolare, ora li ascolterò. Mi aspetto un gruppo che strizza l'occhio anche alla musica sperimentale. Grazie!

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