giovedì 9 marzo 2023

Stormy Six & Moni Ovadia - 2013 - Benvenuti nel ghetto (live in Reggio Emilia)

 

TRACKLIST:

01. Canzone del tempo e della memoria – 5:26 (Tommaso Leddi, Umberto Fiori)
02. Canto dei sarti ebrei della Wehrmacht – 3:12 (Tommaso Leddi, Umberto Fiori)
03. Devarim – 3:48 (Tommaso Leddi, Umberto Fiori)
04. Umschlagplatz – 3:46 (Umberto Fiori)
05. Benvenuti nel ghetto – 2:58 (Tommaso Leddi, Umberto Fiori)
06. Mordechai Anielewicz – 4:33 (Tommaso Leddi, Umberto Fiori)
07. Mein Name Ist Stroop – 3:17 (Carlo De Martini, Umberto Fiori, arrangiamento di Carlo De Martini)
08. Viene un giorno – 2:53 (Tommaso Leddi, Umberto Fiori)
09. Il sole sottoterra – 4:17 (Carlo De Martini, Umberto Fiori, arrangiamento di Carlo De Martini)
10. Es Gibt – 3:35 (Tommaso Leddi, Umberto Fiori)
11. Invocazione – 2:55 (Salvatore Garau, Tommaso Leddi, Umberto Fiori)

FORMAZIONE:

Tommaso Leddi - mandolino, chitarra, basso, cori
Francesco Zago - chitarre
Umberto Fiori - voce, chitarra
Carlo De Martini - violino, cori
Archimede De Martini - basso, violino
Salvatore Garau - batteria
Moni Ovadia - voce recitante, cori

Moni Ovadia

Sono tornati. Dopo ben 18 anni dalla pubblicazione dell'album "Un concerto", risalente al 1995 (il disco della reunion). "Benvenuti nel ghetto" (quello di Varsavia, in occasione del 70° anniversario della resistenza alle truppe di occupazione naziste, la cosiddetta "primavera di Varsavia"), segna il ritorno degli Stormy Six sulla scena musicale, L'album venne immesso sul mercato nel 2013 dalla BTF Vinyl Magic in formato CD + DVD. La versione video contiene una traccia in più rispetto a quella audio. Si tratta del bis, dove gli Stormy Six proposero "Dante di Nanni", una vecchia composizione del 1975 inclusa nell'album "Un biglietto del tram". Lo spettacolo, un evento unico, ebbe luogo a Reggio Emilia, il 20 aprile 2013, al Teatro Ariosto. E' l'unico album in cui non è presente Franco Fabbri, uno dei "padri fondatori" degli Stormy Six, presente fin dal primissimo disco del 1969. In compenso troviamo l'amico storico degli Stormy, Moni Ovadia, come voce recitante. Vediamo più da vicino il significato del concerto e dei correlati supporti audio-video.


Il 19 aprile del 1943 gli ebrei del ghetto di Varsavia – uomini e donne, vecchi e bambini - si ribellarono  alla violenza delle SS e tennero loro testa, armi in pugno, per quasi un mese. Si trattò del primo episodio di resistenza armata contro i nazisti; un episodio tanto più significativo perché a esserne protagonisti –in condizioni di disperata inferiorità militare e di quasi totale isolamento- furono le vittime designate della persecuzione razzista e del genocidio, i “subumani senza onore” dai quali le truppe di Hitler si attendevano solo viltà e sottomissione" (fonte sito Doppio Zero). Fin qui la cruda realtà alla base dello spettacolo "Benvenuti nel ghetto". Continuo con l'articolo scritto da Umberto Fiori sul sito "Doppio Zero" dove prendono la parola gli stessi Stormy Six:
"Quando Moni Ovadia ha proposto a noi Stormy Six di progettare insieme una serata di rievocazione di quell’episodio al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, ci siamo messi subito al lavoro. I legami tra il gruppo e Moni risalgono agli anni ’70, ma questa era la prima occasione per una collaborazione diretta, e oltretutto il tema è strettamente legato a quello del nostro disco più conosciuto, Un biglietto del tram (1975), dedicato alla Resistenza. Le canzoni di Benvenuti nel ghetto sono nate come una sorta di “continuazione” di Stalingrado, La fabbrica, Dante di Nanni, Otto settembre: un racconto epico il cui modello è la canzone popolare, da una parte, dall’altra il rock e la tradizione “colta” del Novecento. Con una formula, si potrebbe dire: Woody Guthrie a braccetto con Hans Eisler".


Qui sotto, trascrivo il testo del pezzo che fa da introduzione allo spettacolo, una riflessione sul senso di rievocazioni storiche come la nostra. "Noi ricordiamo –col canto, col racconto- i protagonisti di un evento terribile e magnifico. Il tempo, che mette al mondo i suoi figli e subito li divora, rischia di annientare il loro ricordo: noi siamo chiamati a “salvare” quelli che settant’anni fa, nel momento più buio della storia del Novecento, hanno avuto il coraggio e la forza di alzare la testa, di combattere, senza nessuna speranza di vincere. Li rammemoriamo, li rappresentiamo, li riportiamo a una presenza tutta da ripensare. In realtà, la memoria che risale la corrente e ritrova quegli uomini e quelle donne è la stessa che li ha sostenuti, che li ha guidati –attraverso la morte- verso un altro tempo: il nostro". 

ghetto di Varsavia - 1943

Conclusine: non sono a conoscenza della riproposta del concerto-spettacolo in altra sede, oltre all'evento duReggio Emilia. Wikipedia riferisce che "Benvenuti nel ghetto" sarebbe stato riproposto nel 2018 alla "Casa di Alex" a Milano. Non ho conferme al riguardo. Magari qualche amico della Stratosfera saprà fornire qualche notizia più dettagliata. Bene, cari amici, è tutto, vi lascio all'ascolto del concerto. 
Ci rivediamo tra qualche giorno.



Post by George

4 commenti:

  1. Gli Stormy Six rimarranno sempre come uno degli esperimenti musicali e politici più interessanti di quella generazione che ha vissuto il 68 e pure il 77

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  2. Post molto originale ed interessante. Grazie davvero. ANdrea

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