mercoledì 1 aprile 2026

David Riondino si è spento il 29 marzo (1952-2026 R.I.P.) - La Stratosfera ricorda il grande artista

 

INTRO by GEORGE
Gli organi di informazione in questi giorni hanno dato fondo alla loro fantasia per trovare un titolo legato alla scomparsa dell'artista fiorentino (deceduto il 29 marzo 2026 all'età di 73 anni): "poeta della satira", "cantautore, attore e autore", "il cantautore padre di Maracaibo", "la gioia e la follia di una vita in rima", "il poeta anarchico che ipnotizzò Maurizio Costanzo", "Addio al picaresco David Riondino, sempre in attesa delle ballerine". Può bastare? Direi proprio di sì. Anche l'Osservatore Romano si è unito al coro di elogi con un breve trafiletto. Noi della Stratosfera siamo molto più modesti: ci occupiamo di musica e non ci dedichiamo alle frasi roboanti (seppur giuste e legittime). Noi vogliamo ricordare l'artista solamente per la sua musica. Lo facciamo attraverso un lavoro corale che ha coinvolto, oltre che il sottoscritto, altri due amici/collaboratori del nostro "Stratospheric Team", ovvero Osel, e Cimabue. Un lavoro a 6 mani che, ne sono certo, sarà di vostro gradimento. Ognuno di noi ci ha messo "del suo", come si dice, con l'obiettivo comune di rendere omaggio al "caleidoscopico" artista, un creativo  "a tutto tondo",  e di condividerne la musica con i nostri lettori/navigatori. L'amico Frank-One, sempre per tenere vivo il nome di David Riondino, fra qualche giorno metterà a disposizione i file di un inedito concerto live. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. 
Si apre la carrellata con una sintetica, ma precisa ed efficace biografia, tracciata da Cimabue.


IL PROFILO DI DAVID RIONDINI - A CURA DI CIMABUE (Pietro)
"Sintetizzare in poche righe l’opera di un’artista poliedrico come David non è cosa facile. Per dieci anni bibliotecario presso la biblioteca nazionale di Firenze e poi…… poi musicista (cantante e autore), giornalista, attore (cinema, teatro e televisione), conduttore radiofonico, produttore, consulente teatrale… e sicuramente ho tralasciato qualcosa. Un uomo tanto appassionato, quanto illuminato, capace di spaziare dai primi passi (decisamente impegnati ed impegnativi) con il Collettivo Victor Jara (già documentati sul blog) per arrivare a Maracaibo, hit di successo affidata a Lu Colombo nella calda estate del 1981. Ma prima, nel 1978, l’album omonimo del debutto solista (anche questo già postato) e l’apertura dei concerti del celeberrimo tour di Fabrizio De André con la PFM, ben testimoniato dallo stesso David nel docufilm “Il Concerto Ritrovato” edito nel 2020 con la regia di Walter Veltroni. Al cinema frequenta Marco Tullio Giordana (con una comparsata nel suo film d’esordio) e persino Gabriele Salvatores e Giuseppe Bertolucci; sulla carta stampata imprime il suo tratto satirico in testate  leggendarie, quali “Tango”, “Il Male”, “Cuore”, “Comix” e “Boxer” oltre che sul quotidiano “Il Manifesto”. In TV lo ricordiamo in altrettanti epici programmi comico-satirici, tra cui “Lupo Solitario”, “Zanzibar” e “L’Araba Fenice” oltre che come ospite al “Maurizio Costanzo Show” e a “Quelli che il Calcio”. A teatro, lo ricordiamo complice di personaggi del calibro di Paolo Rossi, Silvio Orlando e Sabina Guzzanti (per un certo periodo anche compagna di vita), Ricca e di qualità, infine, la produzione discografica, in cui spiccano collaborazioni eccellenti. Un istrione gentile, dal tratto pressoché unico, con quel suo fare scanzonato che è divenuto il suo marchio di fabbrica".
Bon voyage, David 


Per una lettura completa della biografia, della discografia e dell'attività artistica in genere, vi rimando al sito ufficiale di David che troverete qui

Qualcuno di noi - io no, purtroppo - ha avuto l'opportunità di conoscerlo personalmente, come nel caso dell'amico Osel che ha voluto dedicargli questo toccante ricordo.

IL RICORDO DI OSEL (Marco)
Ho incontrato David tantissimi anni fa, eravamo tutti giovani di belle speranze, politicamente impegnati e artisticamente esaltati. Era il tempo dell'immaginazione al potere e sogni vari. Ci si vedeva fra festival, incontri a casa di amici, concerti, ecc. Il suo talento era già ben visibile, grande affabulatore, musicista per nulla sprovveduto, cantante ben impostato. teatrante istrionico. Non ci siamo mai persi di vista e, nonostante le scelte di vita differenti, ha sempre accettato i nostri inviti e ci ha donato, qui in zona, spettacoli mirabolanti. Fra tutti una rilettura del Boiardo (in un convegno sul grande poeta, all'interno di quella che era stata la sua rocca a Scandiano) e una serata di canzoni ispirate a Boccaccio. David era un uomo colto, simpatico (come sanno essere i toscani), dolce e burbero al contempo (come sanno essere i toscani....mi ripeto), coerente e testardo. A volte abbiamo discusso aspramente, come quella volta sul green pass, ma riuscendo sempre a rimanere rispettosi uno dell'altro. Come ha scritto Patrizio Roversi: "Se ne è andato e non ci ha aspettato...noi della sua generazione... Pensare che qualche settimana fa sembrava stesse meglio.
Ciao David, con te se ne va un pezzo della nostra anima giovanile.


ED ORA LA MUSICA DI DAVID
Premetto che il nostro blog, come ha ricordato Cimabue, si è già occupato nel passato, in modo piuttosto significativo, della discografia di Riondino e del Collettivo Victor Jara. Pur tuttavia alcuni album mancano ancora all'appello. Per questa mesta circostanza lo vogliamo ricordare attraverso due CD risalenti al 1989 e al 1991, ovvero "Racconti Picareschi" e "Non svegliate l'amore".  

David Riondino - Racconti Picareschi (CD, 1989) 


TRACKLIST:

01. Africa - 3:41
02. Elefanti - 4:04
03.Maracaibo - 4:07
04. Dottor Livingstone, I Suppose - 3:50
05. Inno dei Professionisti - 3:31
06. La Mantide Religiosa - 3:55
07. Milano sembra - 4:09
08. Canzone del silenzio degli animali - 3:49
09. Crepuscolo del Novecento - 4:25
10. Jessica - 1:53
11. E va Po Ro - 1:53
12. La grande aragosta - 1:27
13. Canzone della foca - 2:02
14. Canzone dell'impiegatino asburgico 1:17
15. Giuseppina che cammina sul filo (Francesco Del Gregorio?) - 3:12
16. Franco a Catania (Francesco Battiuto?) - 3:23
17. Parco Dell'Uccellina - 2:10
18. Le strade di Tex - 3:39
19. Alegria do Brasil - 0:56
20. Empepada de Cajajo - 1:33


Questo album è stato gentilmente fornito dall'amico Osel che ringrazio a nome di tutti gli amici della Stratosfera. Purtroppo i musicisti che accompagnano David lungo queste 20 tracce non sono indicati. Peccato. Ma andiamo oltre. "Racconti picareschi" venne pubblicato dalla CGD nel 1989 in versione vinile, CD e musicassetta. Ma cosa sono i "racconti picareschi"? Perdonate questo piccolo sfoggio di erudizione. Il termine "racconti picareschi" si riferisce al celebre genere letterario nato nella Spagna del Cinquecento. La letteratura picaresca è un genere di narrativa che racconta le avventure di un picaro, un antieroe di umili origini, che sopravvive grazie alla propria astuzia in una società corrotta. Questo in sintesi. Riondino volle titolare così il suo album, un mix di narrazione teatrale e musica in cui ogni traccia descrive storie avventurose e personaggi bizzarri. Tra i brani più conosciuti ricordiamo Africa, Elefante e Maracaibo. L'opera riflette lo spirito ironico e affabulatorio di Riondino, trasportando il concetto di "picaro" in un contesto più moderno e decisamente surreale. Da non perdere le due tracce in cui Riondino fa la parodia di De Gregori (De Gregorio) e Battiato (Battiuto). Un album storico. 


David Riondino - Non svegliate l'amore (CD, 1991)


TRACKLIST:

01. Un sogno
02. Non svegliate l'amore
03.Amica mia
04.Dialogo
95.Primavera
06. Tutto passa in un soffio
07. Un infinito vuoto
08. Danza (violino Angelo Branduardi)
09. Vento
10. Donna
11. Tempo
12. Morte
13. Vento (ripresa)


Congedatosi dai racconti picareschi, nel 1991 David Riondino realizza "Non svegliate l'amore", sempre pubblicato dalla CGD nei tre classici formati dell'epoca: vinile, CD e musicassetta. Da allora l'album non è più stato ristampato. Da sottolineare la bellissima copertina, caratterizzata da un volto femminile, molto elegante, e da una iguana. L'album, oltre che per la delicatezza e la bellezza dei testi e delle musiche, è anche noto per il coinvolgimento di grandi nomi della cultura e dell'arte italiana. In particolare i testi sono stati curati dal fumettista Andrea Pazienza, mentre la copertina e il retro sono opera rispettivamente dello stesso Pazienza (l'ultima da lui realizzata) e di Milo Manara. L’album è l’omaggio commosso di David Riondino al suo amico geniale e compagno di tante avventure, Andrea. Per quanto riguarda le musiche, molte tracce sono sostenute da ritmi di danza come bolero e tango. Nel disco vi sono altresì collaborazioni di rilievo come quella di Angelo Branduardi, che suona il violino nel brano "Danza", Un lavoro di grande spessore che ha lasciato il segno. L'album - che mi è stato inviato anche dall'amico Osel, proviene questa volta dai mei archivi. Insomma, melius abundare...


Abbiamo concluso questo breve viaggio che vuole semplicemente ripercorrere alcuni significativi passaggi musicali all'interno della ricca discografia di David Riondino. Il suo ricordo, ne sono certo, non si esaurirà con questo post. Più avanti ritorneremo sul personaggio con qualche bel regalo. Per il momento è tutto. Ringrazio ancora gli amici Osel e Cimabue per la sempre preziosa collaborazione e a voi tutti auguro buon ascolto,

Ciao David, il viaggio con te continua...


LINK Racconti Picareschi
LINK Non svegliate l'amore 

Post by George, Cimabue, Osel (six hands for the Stratospheric friends)

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