lunedì 19 ottobre 2026

Serie "Just One Record" - Romantic Warriors - Battlefield (CD, 1993)


TRACKLIST:

01. In Progress - 4:28
02. The Dreambreacker - 6:05
03. Open The Gates - 5:42
04.Ode To Romantic Warriors - 4:34
05.Battlefield - 4:03
06.You're My Life - 4:30
07. Coloured Shades - 3:31
08. Montmartre - 5:43
09. Spread Your Wings - 4:50
10. Song To John - 5:02
11. March Of The Heartknights - 3:30
12. Beyond The Landmarks - 4:42


FORMAZIONE:

Beppe Crovella - Hammond A100,M3 organs, piano, Minimoog, Mellotron, Sequential Prophet C 8,2002,Us,Roland D550,Yamaha SY99,DX802, Arp Odissey, Emu Vintage Keys, Proteus 2,E-Max2, Moog Liberation, lead vocals (4,6,8,10)
Furio Chirico - drums on 1,5,7,9,11,12
Arturo Crovella - accordion on 8
Rinaldo Doro - chironda on 8
Giovanni Faga - bass on 1,5,9,10,12
Alberto Fratucelli - drums on 2,3
Fabrizio Fratucelli - electric and acoustic guitar on 2,6,7,10,12
Anna Mezzano - choir on 2,3,6,8,10
Luca Re - lead vocal on 2


Premetto che questo "Battlefield", unico lavoro realizzato dai Romantic Warriors nel 1993, viene  presentato e condiviso quest'oggi grazie alla magnanimità del nostro amico Frank-One che - su mia gentile richiesta - me lo ha inviato in tempo record. Grazie come sempre, a nome degli amici della Stratosfera. Il CD, un concept a quanto pare, venne pubblicato dall'etichetta Vinyl Magic nel 1993 e distribuito l'anno successivo anche in Giappone da parte della Nexus. Artefice del progetto Romantic Warriors è una nostra vecchia conoscenza, quel Beppe Crovella, già co-fondatore e tastierista degli Arti & Mestieri, con alle spalle una lunga carriera musicale e partecipazioni ad una miriade di gruppi. A proposito di Arti & Mestieri, guarda chi ti spunta nella line-up: nientemeno che Furio Chirico, batterista storico del gruppo torinese di jazz-rock (oltre che dei rinati Trip). 


Al loro fianco una bella squadra di musicisti e ospiti, tra cui Luca Re, vocalist nella traccia 2. Nelle restanti tracce la voce è quella dello steso Crovella. L'album si caratterizza per una vera e propria cascata di tastiere: organo, piano, mellotron, sintetizzatori, che in alcuni passaggi ci riporta a E.L.&P., Triumvirat, Rick Wakeman e qualche altro grande tastierista del passato; in altri momenti le tastiere sono presenti in quantità eccessiva che sfocia in un suono troppo ridondante. Il "campo di battaglia" sonoro, a tratti un po' troppo facilone (la stra-melodica "Montmartre" docet), non sarebbe dispiaciuto ad un pubblico come quello d'oltre oceano, dai gusti più facili. Tutti i testi sono ovviamente in inglese. Insomma, sono convinto che per questa band la registrazione di un solo album sia stata più che sufficiente. Poi, come sempre, il giudizio ed il palato sono personali. Buon ascolto



Post by George - Music by Frank-One

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