domenica 16 agosto 2026

Officina del Tempo (demo inedito - 1999)

FIRST TIME ON THE WEB


TRACKLIST:

The Originals
01. Viaggio nella Luna
02. G
03. Pianeta rosso
04. Ride
05. Lo stagno
06. Iside
07. Apologia
08. La caccia
09. Grande albero
10. Carnivora

The Covers
11. Aqualung (Jethro Tull cover)
12. Locomotive Breath (Jethro Tull cover)
13. Hymn 43 (Jethro Tull cover)
14. La carrozza di Hans (Premiata Forneria Marconi cover)

FORMAZIONE:

Michele Rusmini - chitarra
Massimo "Cerry" (o forse Cherry) Selva - voce
Francesco Mottarella - basso
Giacomo Mottarella - batteria
Gabriele Agosta - tastiere
Lucio Tremolizzo - flauto

BREVE PREMESSA by GEORGE
Non vi nascondo che forse per la prima volta provo un filo di emozione nel realizzare questo post, e questo per molte ragioni. Innanzitutto si tratta del demo (a questo punto mi piacerebbe chiamarlo  l'album perduto che oggi vede la luce) di un gruppo di tutto rispetto e di alto livello tecnico e artistico come l'Officina del Tempo; di conseguenza è la prima volta che appare sul web ed è un vero onore per il blog Verso la Stratosfera poter presentare in esclusiva questa autentica rarità al pubblico nazionale e internazionale che ci segue. Infine non dimentichiamo il numero di richieste che sono pervenute. Frank-One aveva simpaticamente (ma forse non troppo!) posto la condizione di riceverne almeno 12-15 nei commenti prima di inviarmi i file per il post e ne sono giunte 34. E dulcis in fundo è un lavoro proposto da un amico, come Frank-One, a cui sono molto affezionato. Il demo (io preferisco usare il termine al maschile) raccoglie tracce che miscelano rock tradizionale e rock progressivo, con un buon uso di flauto e tastiere e con la chitarra di Michele Rusmini sempre in primo piano. E' anche presente una breve traccia acustica (Grande albero). L'anno di registrazione di questo demo è il 1999. Spero di riportare correttamente la data. Anche le due foto del gruppo sono un gentile omaggio di Michele. 
Ora taccio, perché il post è di Frank-One e di Michele ai quali cedo subito la parola.


LA GENESI DEL POST by FRANK-ONE
"Questo post nasce da un incontro di oltre 20 anni fa, come ho raccontato nella puntata di The Prog Side of the Moog del 28 luglio che mi auguro abbiate ascoltato. Se non l'avete fatto...siete ancora in tempo. Ma pubblicità a parte, un lunedì sera di un indefinito mese ed anno (a naso direi intorno al 2004 più o meno) viene a trovarci a From Genesis to Revelation, storica trasmissione di Progressive di Radio Popolare con i due redattori principali, Renato Scuffietti e Matthias Scheller, ed in piccolo io terzo facente parte della redazione, un gruppo di giovani musicisti: l'Officina del Tempo. La cosa incredibile è che io ho sempre conservato le trasmissioni che mi hanno visto presente in particolar modo con ospiti più o meno noti, eppure....questa proprio non la trovo, ma non dispero. Ricordo bene che fui colpito innanzitutto dalla loro giovane età, ma poi anche dalle loro capacità tecniche e compositive, trasmettemmo brani da un loro demo, che poi mi fu donato, e che poi è quello che troverete qui. In particolar modo legai con uno dei fondatori, Michele, al quale regalai la prima edizione del libro di Paolo Barotto "Il ritorno del Prog Italiano", cosicchè lui con cadenza quasi settimanale mi "ordinava" un bel po' di CD citati nel libro, così da poterli ascoltare. Ricordo che studiava musica a Villa Simonetta e spesso era quello il nostro punto di incontro. Per l'ultima puntata della stagione di The Prog Side cercavo qualche chicca da trasmettere, e così riesumai il qui presente, e subito da parte di George e degli amici del Blog arrivarono una marea di richieste per la pubblicazione dell'intero demo. Onestamente inizialmente non era mia intenzione condividerlo, ed i motivi ben li conoscete, poi oltre alle tante richieste mi ha fatto capitolare l'intervento dell'Amico Maestro Augusto Croce, così eccolo qua. Un ultimo aneddoto: avrei avuto piacere di coinvolgere anche Michele, col quale avevo perso i contatti, ma nel mio cellulare il nominativo non c'era. Però mi tornò in mente un DataBase della Casio di ben 256 MB che usavo ai tempi, e che vi propongo in foto, ebbene lì trovai : Michele Officina del Tempo, provai....ed era ancora quello il suo numero; emozionatissimi ci cominciammo a raccontare questi quasi 25 anni trascorsi, ma questa è un'altra storia e forse a voi neanche interessa. Buon ascolto e buona vita a tutti voi".


BIOGRAFIA DELL 'OFFICINA DEL TEMPO CURATA DA MICHELE RUSMINI
Abbiamo cominciato a chiamarci Officina del Tempo a fine agosto del ’97, quando, dopo 
alcune variazioni, la formazione si è stabilizzata con i fratelli Giacomo e Francesco Mottarella (rispettivamente batteria e basso), Massimo “Cèrry” Selva voce e Michele Rusmini alla chitarra. Da subito abbiamo cominciato a cercare un altro musicista che suonasse uno strumento diverso per arricchire la sonorità, ma il primo demo, inciso in autonomia tra dicembre ’97 e gennaio ’98, è stato registrato dai soli quattro. Nell’autunno ’98 la formazione si completa con Gabriele Agosta alle tastiere, e con la partecipazione saltuaria del flautista Lucio Tremolizzo (già compagno di scuola delle medie di Michele Rutz) abbiamo scritto e arrangiato alcuni brani che abbiamo poi registrato, sempre con mezzi autonomi nella nostra sala prove, più o meno nell’autunno del ‘99.


La sala prove l’abbiamo ricavata da una vecchia stalla di proprietà della mia famiglia (a Regoledo, un paesino alle porte di Morbegno, in provincia di Sondrio), di quelle a conduzione familiare, in una struttura di pietre e legno risalente a inizio ‘900 e dismessa dagli anni ’70 circa. Con un po’ di pulizia, costruzione di qualche parete e insonorizzazione alla buona ci siamo costruiti uno spazio dove creare la nostra musica, dove ci chiudevamo almeno un paio di sere a settimana e affinavamo prima le cover e poi i nostri brani. Innamorati della musica degli anni ’70, siamo partiti suonando Jethro Tull, Deep Purple, Rush, PFM, Banco, ma anche cose più moderne, ad esempio Dream Theater e cercando di comporre qualche pezzo anche ispirandoci alla loro musica.


Aneddoto divertente, quando andavamo nei locali per proporre la nostra musica e parlavamo di prog la maggior parte dei gestori non capiva, non conosceva il genere, poi spiegavamo, facevamo degli esempi e ci si chiariva. Abbiamo suonato molto nella zona tra Valtellina, Milano, Lecco, Monza Brianza e la Lombardia in generale. Nei locali il rock suonato con passione attirava ancora l’attenzione, pur non essendo materiale commerciale o di grande consumo. L’attività live è stata notevole, tutto l’anno avevamo qualche serata a settimana, c’erano degli appuntamenti fissi di locali che apprezzavano il genere o anche situazioni più varie come le Feste dell’Unità dove sempre apprezzavano la nostra musica.


Nel 2003 il cantante Cherry ha preso un momento di distacco dalla musica e l’esperienza è terminata; si sono tentate altre direzioni ma non più con la costanza e coerenza di prima, giungendo di fatto a uno “sbandamento” dell’Officina. Ad oggi, agosto 2026, anche sulla spinta dell’interesse dei fans di progressive rock in blog e in radio, c’è la volontà di rimaneggiare e riarrangiare i brani storici per poterne realizzare (finalmente) una registrazione professionale.


CONCLUSIONE by GEORGE
A questo punto non posso che ringraziare ancora una volta Frank-One in primis, artefice e vero deus ex machina di questo post e Michele Rusmini, chitarrista della band che, con una serie di efficaci pennellate, ha illustrato l'iter musicale dell'Officina del Tempo. Come vedete nella tracklist mi sono preso la libertà (spero di non offendere nessuno) di suddividere il demo in due sezioni, gli originali (i primi 10 brani) e le cover (le 4 tracce conclusive). E' tutto. Mi auguro che questo post riceva il suo giusto apprezzamento. Lo scopriremo leggendo i commenti. Vi lascio con il consueto buon ascolto.



Great Post by George, Frank-One & Michele Rusmini

1 commento:

  1. Sto ascoltando ripetutamente le varie tracce e ciò è segno di groove e creatività degli esecutori: notevoli i brani cantati e le cover, ma apprezzatissimi anche gli strumentali. Davvero una signora band questi Officina del Tempo e, se realizzeranno una registrazione professionale ,sarà cosa graditissima ed acquisterei il CD. Grazie carissimi George, Frank-One e Michele Rusmini.

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